Mese: February 2015
Idee
12/02/2015

Volete sapere come sarà l’ufficio di domani? Come saranno organizzati gli spazi, come la tecnologia influenzerà le giornate lavorative e come sarà possibile conciliare impegni personali e professionali? Tra le aree tematiche del Salone del Mobile di Milano (dal 14 al 19 aprile 2015, qui tutte le informazioni) ci sarà Workplace3.0, un nuovo concept per SaloneUfficio all’interno del quale è prevista anche una installazione dell’architetto Michele De Lucchi.
‘La tecnologia ha cambiato tutto, lasciando l’uomo più libero di organizzarsi come desidera e permette di lavorare ovunque, a casa, in treno o magari all’aria aperta in un parco‘.

‘Pensare all’ambiente di lavoro come una palestra attrezzata per allenare la mente, facendolo diventare uno spazio in cui le relazioni generino nuove idee e possibilità. L’ufficio del futuro va pensato immaginandosi uno stile di vita svincolato dalle convenzioni, un ambiente sempre diverso creatore continuo di novità‘.

Ufficio
10/02/2015

C’è la scena in Argo, il film diretto e interpretato da Ben Affleck sul cosiddetto Canadian Caper, l’operazione segreta per liberare sei cittadini americani rifugiatisi nell’ambasciata canadese di Teheran durante la rivoluzione del 1979: quando alcuni militanti irrompono nell’ambasciata USA i diplomatici americani corrono a distruggere il maggior numero possibile di documenti cartacei.

C’è anche una scena in La fusione, l’ottavo episodio della terza serie di The Office, con Rainn Wilson impegnato a triturare fogli alla scrivania

E poi ancora un episodio dei Simpson, The Temp con la seducente Lara Flynn Boyle, l’Avvocato del Diavolo con con Al Pacino e Keanu Reeves e ovviamente Tutti gli Uomini del Presidente, con Robert Redford e Dustin Hoffman nei panni di Bob Woodward e Carl Bernstein, i giornalisti che scoprirono lo scandalo Watergate

Insomma, quando c’è da distruggere documenti, proteggere informazioni riservate, tutelare la privacy e garantire che alcuni segreti rimangano tali non c’è niente di meglio di un distruggi documenti, come ben insegna la storia del cinema.

Per questo Viking ha pensato di andare incontro a tutte le esigenze di tutela delle informazioni professionali lanciando una grande promozione sui distruggi documenti AutoMax di Fellowes con l’esclusiva tecnologia di alimentazione automatica in grado di distruggere le pile di carta così come sono, senza necessità di togliere le graffette o i punti o di lisciare la carta stroppicciata.

Dal 1 gennaio al 31 marzo 2015 ordinando una macchina Fellowes si può immediatamente richiedere un rimborso fino a 100 euro semplicemente registrandosi sul sito www.fellowes-promotion.com.

I modelli in promozione e i dettagli sono sul sito Viking.it.

Ufficio
09/02/2015

Gli uffici e gli studi professionali sono luoghi ad alto tasso di frequentazione, e per questa ragione richiedono frequenti tinteggiature: per ripulire le pareti dall’inevitabile sporco che vi si deposita e anche per comunicare un senso di pulizia e ordine indispensabile per la buona immagine professionale.

Ma quali colori prediligere nella tinteggiatura delle pareti di un ufficio? La risposta più immediata sarebbe il colore bianco, neutro e adatto a ogni abbinamento, se non fosse che il bianco potrebbe comunicare estrema freddezza e impersonalità, risultando freddo e spoglio e poco accogliente.

Colori ideali risultano allora quelli chiari e tuttavia luminosi e caldi, come il giallo o l’arancione tenue, che sono anche energizzanti, oppure il beige caldo e riposante. Da evitare invece i colori eccessivamente freddi, che potrebbero indurre alla sonnolenza, e quelli eccessivamente sgargianti, che potrebbero aumentare lo stress visivo o mettere a disagio eventuali visitatori degli spazi di lavoro.

Un fattore importante da considerare sempre è la qualità, oltre che la quantità, della luce: se un ufficio può essere ben illuminato anche da una giusta scelta di lampade e dispositivi di illuminazione, rimane il fatto che la luce naturale dona una qualità superiore agli ambienti, facendoli risultare più accoglienti e vivibili: in particolare se gli ambienti godono di scarsa illuminazione naturale risulta allora sconsigliato tinteggiarli con colori scuri, che potrebbero rendere pressoché invivibile lo spazio di lavoro.

Ufficio
05/02/2015

C’è chi lo fa per risparmiare, chi per questioni di praticità e chi per un pizzico di attenzione alla dieta. Di fatto è che 7 italiani su 10, quando si recano al lavoro, si portano il pranzo da casa: sono soprattutto donne (61%) ma senza distinzione di ruolo, tanto che lo fanno gli operai (38%) come i manager (22%).

Purtroppo però ‘schiscetta’ (come veniva chiamata a Milano negli anni Cinquanta) o lunchbox che sia, spesso significa soprattutto avanzi del giorno prima infilati in un contenitore di plastica da tenere in frigorifero e riscaldare al microonde.

Ma non è sempre e per forza così: Alessandro Vannicelli si occupa di web marketing, ma ha ereditato la ‘passione’ per il lunchbox in ufficio dal padre e ne ha fatto prima un blog (Schisciando) e poi anche un libro (Schiscetta Perfetta, De Agostini, 12,90 euro) con oltre 100 ricette facili, veloci e soprattutto adatte ad essere portate in ufficio.

Pronti a prendere ispirazione?

Idee
03/02/2015

Sì, lo diciamo spesso che il lavoro è uno stress, ma ora una ricerca condotta da Regus, fornitore globale di spazi di lavoro flessibili, ha indagato anche i modi, le cause e le quantità di stress nelle occupazioni professionali. Scoprendo prima di tutto che in 5 anni, quelli della crisi globale più lunga del Dopoguerra, lo stress legato al lavoro è aumentato.

L’indagine di Regus è stata condotta intervistando 22mila manager e professionisti in oltre 100 paesi, e per il 53% di questi il livello di stress tra il 2010 e il 2015 è aumentato sensibilmente.

Ma se la percezione è comune, da Paese a Paese variano le cause, e quelle per l’Italia sono ben specifiche:

l’instabilità del posto di lavoro (30% contro il 15% della media globale)
tecnologie obsolete e inaffidabili (30%)
carenza di personale e collaboratori (27%)
Scarsa flessibilità degli orari e dei luoghi di lavoro (15%)

A livello globale invece la prima causa di stress è indicata nella mancanza di esercizio fisico e di cibi salutari (21% degli intervistati).

Ciò che coincide tra l’Italia e il resto del mondo sono gli auspici sui modelli di impiego che potrebbero mitigare lo stress: il 74% del panel (in Italia il 73%) pensa che lavorare talvolta in ambienti diversi possa rappresentare un piccolo antistress; il 61% degli italiani (59% la media globale) pensa anche che operare con più flessibilità permetterebbe di raggiungere un miglior equilibrio tra vita e lavoro.

Idee
02/02/2015

Meglio lavorare in un ufficio austero e anonimo o in uno con un tocco di personalità in più? Se lo sono chiesto alcuni ricercatori che hanno condotto uno studio in alcuni grandi uffici commerciali di Olanda e Regno Unito, e la risposta è stata inequivocabile: meglio, molto meglio, un tocco di personalità. Soprattutto se parliamo di piante e fiori accanto alla scrivania, in grado di migliorare la percezione della qualità delle giornate al lavoro e contemporaneamente purificare l’aria.

La ricerca ha messo a confronto le due tipologie di uffici, quelli austeri e quelli arricchiti da piante e fiori ornamentali, e oltre a degli appositi questionari per valutare la percezione dei dipendenti hanno anche misurato i tassi di produttività. E l’esito è stato che le piante migliorano la soddisfazione personale e di conseguenza innalzano la capacità di concentrazione.

Secondo i ricercatori dell’Università di Cardiff, abbellendo gli spazi di lavoro con fiori e piante la produttività è aumentata del 15%. Questo perché il verde riduce lo stress, aumenta la capacità di attenzione e migliora il benessere.