Mese: February 2016
Ufficio
18/02/2016

Trovare il modo giusto di vestirsi, a volte, può rivelarsi un’impresa specie in un nuovo ambiente di lavoro. La tendenza che sta prendendo piede si riassume con due parole, “business casual”, ovvero più informale rispetto all’abbigliamento classico da ufficio ma, al contempo, non troppo casual o sportivo.
Questo modo di vestirsi è stato anticipato negli ultimi anni dal “casual Friday”, entrato a far parte delle grandi aziende e che consiste nel vestirsi ogni venerdì in maniera più informale e meno austera.
Ma cosa significa realmente “business casual”? In realtà non c’è una definizione univoca del termine, ma dipende dal tipo di azienda per cui lavorate.
Ecco quindi qualche nostro suggerimento:

Considerate l’ambiente lavorativo

Capire in che tipo di ambiente si lavora è fondamentale. Lavorare in banca, per esempio, richiederà un abbigliamento diverso rispetto a quello in una giovane startup.
Vestirsi “business casual” in una grossa multinazionale significherà, per gli uomini, indossare un paio di pantaloni di color nero, blu scuro, grigio, marrone o color cachi con una camicia a manica lunga (rigorosamente dentro i pantaloni) e, eventualmente, un maglioncino. Il tutto abbinato a una cintura. Per le donne invece la combinazione adatta sarà: un paio di pantaloni lunghi o una gonna sotto il ginocchio di colore neutro come per gli uomini e una camicetta. L’importante è non esagerare con spacchi e scollature troppo profonde o tacchi di altezza vertiginosa.
Invece per un ambiente creativo e giovanile come un’azienda/agenzia l’abbigliamento sarà più informale: jeans, magliette e scarpe colorate, pur sempre senza esagerare!

Portatevi sempre al lavoro un abito elegante

Può sempre succedere di dover incontrare un cliente all’ultimo minuto e, per non farvi trovare impreparati e non costringere il capo a trovare qualcuno che vi sostituisca, sarebbe meglio avere sempre con sé un completo elegante e delle scarpe adatte. Potete lasciarlo in auto o in ufficio se c’è un piccolo guardaroba, e all’occorrenza indossare una giacca che vi darà un tocco elegante. In questo modo riuscirete a fare anche un’ottima impressione sul capo, facendovi trovare sempre pronti per ogni evenienza.

Controllate l’agenda degli appuntamenti

A volte, per non farsi cogliere impreparati, basterebbe controllare l’agenda il giorno prima o la mattina, prima di andare in ufficio. Potreste scoprire che avete un appuntamento importante con un cliente e che, quindi, dovete partire da casa vestiti in maniera adeguata. Vale come sempre la regola che è meglio essere troppo eleganti, piuttosto che troppo casual.

Assicuratevi che i vestiti vi vadano ancora bene, siano puliti e in ordine

Sarà totalmente inutile avere la giacca dello stilista più in voga se poi questa non vi calza correttamente o, ancor peggio, se è sporca o stropicciata.
Molto meglio un completo economico ma perfettamente in ordine, pulito e che vi calzi giusto. Non dimenticate che anche un paio di scarpe eleganti e ben lucidate fanno sempre una bella impressione.

Curate l’aspetto

In ambiente lavorativo l’abito determina gran parte della vostra professionalità. Ricordate però anche di non trascurare la cura del vostro aspetto, specie in caso di un incontro importante in giornata.
Ognuno presta attenzione a dettagli diversi e, per questo motivo, occorre curarli tutti sia che abbiate un incontro importante o che vogliate semplicemente distinguervi dai vostri colleghi per cura ed eleganza. Ci sarà chi dà più attenzione ai capelli, chi alle mani, chi al profumo e chi al trucco. Ricordate che rappresentate l’immagine dell’azienda ed è quindi fondamentale presentarvi nel miglior modo possibile, curando ogni dettaglio, anche il più piccolo.

Cosa evitare

Bene, ora che sappiamo cosa significa “business casual” e come vestirsi in maniera adeguata, vi proponiamo una lista delle cose sicuramente da evitare:

Magliette sportive, t-shirt e felpe;
Scarpe da ginnastica, sandali, infradito e calzini di spugna da ginnastica;
Pantaloncini, pantaloni a tre quarti, pinocchietti e jeans;
Mini-gonne e gonne sopra le ginocchia;
Camicie con scollature esagerate;
Completi sgargianti alla Jessica Rabbit;
Scarpe e tacchi più adatti a una serata in discoteca che all’ufficio.

Ora che sapete cosa indossare (e cosa non) a voi la decisione di come andare vestiti al lavoro!
Noi vi consigliamo di indossare, ovunque voi lavoriate, un paio di pantaloni classici o una gonna con una camicia e un paio di scarpe eleganti. Il tutto da abbinare a una cintura e, ricordate di portare sempre con voi una Moleskine, così da non perdervi neanche un appuntamento.
Fateci sapere cosa ne pensate del nostro articolo e rimanete in contatto con noi sulla pagina Facebook di Viking Italia per non perdervi le nostre campagne.

Idee
16/02/2016

Tornare al lavoro, dopo un fine settimana, non è sempre facile. Per aiutare a sconfiggere la tristezza del lunedì mattina, negli uffici della Viking abbiamo chiesto al nostro team di creativi di decorare le scrivanie per rendere il rientro al lavoro più piacevole. È stata grande la sorpresa quando abbiamo scoperto quello che hanno realizzato: non si sono limitati a qualche semplice decorazione ma hanno costruito un castello gigante al centro dell’ufficio.

Il castello è stato costruito con ben 500 scatole di scarto in cartone e il team è rimasto, all’insaputa degli altri colleghi, tutta la notte in ufficio per costruirlo. Nessuno sapeva di questo progetto finché il mattino seguente i colleghi sin sono ritrovati questa costruzione lasciandoli senza parole; per immortalare le loro prime reazioni arrivando in ufficio, è stata installata una telecamera nascosta.
Il team ha inoltre documentato l’intero processo di costruzione del castello.

Preparazione
Abbiamo ricevuto una mail dal nostro capo che conteneva un semplice compito: “dovete stimolare la creatività all’interno dell’ufficio e, quindi, siete tutti invitati a decorare nella maniera più fantasiosa possibile le scrivanie”.
Essendo noi il team di creativi dell’azienda, non potevamo limitarci a qualche semplice abbellimento della scrivania ma dovevamo fare qualcosa di speciale: perché non un gigantesco castello di cartone?
Ancora prima di iniziare a progettarlo, abbiamo cercato di capire se saremmo stati in grado di ottenere il materiale necessario senza dare troppo nell’occhio. Infatti volevamo che tutto fosse riciclabile; abbiamo quindi raccolto tutto il cartone che abbiamo trovato in ufficio e l’abbiamo nascosto in un ripostiglio.

Dopo aver trovato i materiali con cui costruire la nostra fortezza, abbiamo iniziato a farci un’idea, dapprima su carta, delle dimensioni e di come saremmo riusciti a farlo stare in piedi.
Dopo aver scelto le dimensioni del castello, era il momento di definirne dettagli. La prima cosa alla quale dovevamo pensare erano i mattoni, perché senza mattoni la nostra tanto desiderata fortezza sarebbe sembrata piatta e noiosa. Abbiamo quindi stimato un certo numero di mattoni che ci sarebbero serviti e siamo passati alla bandiera, visto che ogni castello che si rispetti ha la propria che sventola dall’alto della torre.

Costruzione
Abbiamo iniziato con le mura. Ogni parete è stata creata usando due pannelli, entrambi di 2m x 1m, incollati in maniera sfalsata fra loro, per dare maggiore resistenza.

Per attaccarli abbiamo usato delle pistole di colla a caldo. È incredibile con quanta velocità si possono finire gli stick di colla: ne abbiamo usati ben 80!

Ovviamente ogni tanto i cavi delle colle si sono rivelati troppo corti ma, fortunatamente, in ufficio avevamo un buon numero di prolunghe da rubare agli ignari colleghi.

Quando abbiamo iniziato a realizzare i mattoni, ci siamo resi conto che per procedere in maniera efficace avremmo avuto bisogno di una catena di montaggio efficiente, altrimenti non avremmo mai finito in tempo per sorprendere tutti la mattina seguente. Perciò due di noi si sono occupati di tagliare e preparare i “mattoni”, mentre i restanti due di attaccarli sulle mura.

Come si può ben vedere, abbiamo creato un discreto disordine in ufficio! E i mattoni che abbiamo tagliato e utilizzato sono stati ben 480.

Una delle parti più difficili del progetto è stata quella di far star in piedi le torri – ognuna alta più di 3m – usando semplicemente cartone: ma con un po’ di ingegno e pazienza abbiamo risolto anche questo problema!

Una volta attaccati tutti i mattoni, abbiamo potuto anche iniziare ad alzare le mura e verificarne la solidità.

Alcune pareti sono state temporaneamente supportate dagli oggetti in ufficio, fino al totale completamento della struttura.

Mentre il sole cominciava a sorgere, abbiamo aggiunto il ponte levatoio e finalmente si è cominciato ad avvicinare il completamento dell’intero castello: ci restavano da fare solo le bandiere.

Il Castello Finito
La costruzione del castello ha richiesto circa sette ore; aggiungetene altre due per la pianificazione e la preparazione, per un totale di nove ore – raccolta materiali esclusa!

La mattina eravamo veramente stanchi ma vedere la faccia stupita dei nostri colleghi entrando in ufficio, ci ha ripagato di tutti gli sforzi.

Ed ecco delle foto nella nostra nuova area di lavoro, proprio come il nostro capo ci aveva chiesto, più o meno…

Se sei preoccupato per la mole di lavoro e la quantità di tempo necessaria per costruire qualcosa di simile, prova a utilizzare delle scatole da archivio o magazzino, che sono facili da impilare l’una sopra l’altra come fossero dei veri e propri mattoni e, se non le hai già a casa o in ufficio, puoi acquistarle e poi riutilizzarle.
Se vuoi fare qualcosa di diverso, potresti anche tentare di fare una sorta di iglù con delle scatole Really Useful Boxes trasparenti. A te la scelta!
La nostra idea ti ha ispirato? Costruisci anche tu una fortezza simile alla nostra! Ci piacerebbe sapere cosa hai realizzato! Condividi la tua creazione sulla nostra pagina Facebook di Viking Italia!