Mese: February 2017
Ufficio
27/02/2017

Noi tutti sappiamo che lavorare in ufficio o in uno studio, sotto livelli di stress magari molto intensi ed orari di lavoro sempre vari, può avere un certo impatto sulle nostre abitudini alimentari, in particolar modo se siamo obbligati a mangiare in fretta e davanti ad un pc. Sicuramente, quello che mangiamo ha una certa influenza anche su come lavoriamo e sui nostri livelli di produttività: infatti, la salute fisica e quella mentale sono strettamente correlate e danni provocati all’una delle due si ripercuotono sull’altra. Dormire abbastanza e fare attività fisica sono due abitudini essenziali per mantenere alto il nostro livello di produttività, ma a ciò non bisogna far mancare un’alimentazione adeguata. Tenendo questo in considerazione, è bene chiedersi cosa si può fare per evitare di abbandonarsi ad un’alimentazione fatta di panini e patatine fritte quando si è molto impegnati e si hanno orari di lavoro proibitivi. Qui di seguito troverete 10 trucchi per evitare di danneggiare la vostra alimentazione ed per aumentare la produttività in ufficio.

Porta il pranzo da casa.

Sicuramente, la cosa più utile che può essere fatta da questo punto di vista è preparare il proprio pranzo a casa e portarlo al lavoro. Se risulta difficile e dispendioso in termini di tempo, potrebbe essere una soluzione portare in ufficio il Lunedì pranzo e spuntini per l’intera settimana, in modo da non doverlo fare tutti i giorni. Cibi quali yogurt, frutta e zuppe di verdure non hanno bisogno di una grande preparazione e possono essere riposte nel frigo dell’ufficio e mangiate quando si preferisce.

Non saltare la colazione.

Molte ricerche negli anni hanno dimostrato che le persone che saltano la colazione tendono a vivere in media 2,5 anni in meno degli altri. Se a casa la situazione è troppo complicata al mattino e sei sempre in ritardo perchè hai troppe cose da fare, potrebbe essere un’idea fare la colazione al lavoro, con un frullato, della frutta o un bel bicchiere di latte. Mangiare cibo con una ridotta quantità di zuccheri consente una digestione più lenta, che fornisce quindi al corpo una costante riserva di energie fino all’ora di pranzo.

Segna da qualche parte i motivi per cui mangiare sano.

Avere sempre sotto mano i motivi per cui si decide di fare qualcosa, è un ottimo modo per restare focalizzati. Per questo motivo, è una buona strategia da utilizzare quella di appuntare sulla propria agenda o su un post-it da tenere sulla scrivania le motivazioni che ci spingono a mangiare sano ed i benefici che ne traiamo.

Fai del tè il tuo principale alleato.

Il tè è una bevanda che può aiutare moltissimo a mantenere una dieta sana, anche perchè contiene antiossidanti ed è una bibita rinfrescante. Tenerne una confezione pronta per l’uso alla propria postazione è utile per evitare di lanciarsi su bibite meno salutari.

Non mangiare alla tua postazione.

Se possibile, cerca di allontanarti dalla scrivania per la pausa pranzo e di andare in un posto in cui non verrai distratto/a da questioni lavorative. Le distrazioni di questo tipo portano a non concentrarsi sul pranzo stesso e, di conseguenza, a mangiare di più di quanto si dovrebbe. Andare via dalla tua postazione ti permetterà anche di fare una piccola passeggiata, tanto di guadagnato!

Evita gli snack.

In molti casi, capiterà di essere invitati a dei meeting in cui snack di vario tipo vengono offerti ai partecipanti e che potrebbero minare il tuo regime alimentare. Per evitare che ciò accada, cerca di partecipare ad ogni riunione a stomaco pieno, magari mangiando un frutto od uno yogurt prima di prendervi parte, così da non sentire la necessità di lanciarti sugli snack. Se proprio non puoi fare a meno di unirti al “banchetto”, cerca almeno di condividere la tua porzione con qualcuno che si trova nella tua stessa situazione, in modo da limitare i danni ed, allo stesso tempo, non isolarti dal gruppo. Durante il pomeriggio, inoltre, evita di rifornirti al distributore di merendine e dolci e, se ti senti affamato/a, cerca di placare il tuo appetito con alimenti sani quali noci, frutta e formaggio. I cibi grassi tendono a favorire uno stato di apatia e fiacchezza, mentre gli zuccheri eccessivi producono un picco energetico, seguito però da un successivo crollo.

Non saltare il pranzo.

Evitare di mangiare non serve a nulla, se non ad impattare negativamente la nostra produttività. Piuttosto, è bene mangiare del cibo che ci permetta di rimanere concentrati ed in forze senza appesantire: i broccoli sono un ottimo esempio, così come frutta e verdura, carni bianche, formaggi magri e legumi. Alimenti importanti sono anche quelli contenenti Omega3, come noci e pesce, che aiutano a mantenere l’attenzione a lavoro. Tra l’altro, per mantenere costante la produttività, è bene mangiare poco e spesso, in modo da distribuire le energie in modo equo durante tutta la giornata e non arrivare affamati al pranzo o alla cena.

Impara a dire di no.

Abbiamo tutti quel collega o quella collega che ci offe di continuo un dolce che ha preparato, i resti della torta di compleanno di suo figlio, la caramella che ha in borsa o i taralli che gli/le hanno inviato i parenti pugliesi. Bene, per quanto scortese possa sembrare, dobbiamo essere capaci di dire di no e rifiutare le sue continue provviste di cibo, se non vogliamo mandare all’aria tutti i nostri sforzi. Per fargli/le capire che non è una questione di maleducazione e non abbiamo niente contro di lui/lei, è bene spiegare il perchè, i nostri obiettivi e, perchè no, cercare di coinvolgerlo/a nel nostro percorso verso un’ alimentazione sana e produttiva.

Non esagerare con il caffè

Quando ci si sente stanchi al lavoro, la prima soluzione sembra essere generalmente ripiegare su una tazzona di caffè, magari accompagnata da una spruzzata di polvere di cioccolato. È bene però ricordare che il caffè, così come i cibi ricchi di zuccheri, tende a darci un’impennata di energia, per poi provocare però un altrettanto rilevante calo. Ragion per cui, meglio limitarne le dosi.

Bevi molta acqua.

L’acqua è davvero un toccasana per il  nostro corpo ed è bene assumerne la giusta quantità per permettergli di funzionare bene. Bere un bicchiere d’acqua è anche un ottimo modo per scacciar via la fame tra i pasti ed evitare di imbottirci di spuntini.
E voi, che abitudini avete a livello alimentare in ufficio? Avete qualche consiglio da susggerire per aumentare la produttività e rimanere in forma? Raccontatecelo sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
13/02/2017

Non è sempre facile instaurare un rapporto di fiducia con i colleghi, soprattutto quando si è appena arrivati in un nuovo ufficio. Per questo motivo, è importante avere delle linee guida che possono aiutare non poco ad evitare alcune criticità.
La fiducia dei propri colleghi sul posto di lavoro è fondamentale per poter svolgere i propri compiti: infatti, se il rapporto tra colleghi, superiori e subordinati non ha una base di fiducia, la collaborazione diventa impossibile e lo svolgimento di ogni compito è viziato da elementi di sospetto e competizione. Purtroppo, la fiducia è faticosa da acquisire e facile da perdere, a maggior ragione nell’ambiente lavorativo, in cui si passano molte ore al giorno con persone che non abbiamo scelto e che non ci hanno scelto.
Tutto ciò risulta amplificato quando si arriva in un nuovo ufficio, dove nessuno ci conosce e la prima impressione può essere determinante per il nostro futuro nell’azienda. Durante i primi giorni in una nuova posizione lavorativa, è inevitabile che i colleghi ci analizzino, cercando di capire se siamo delle persone di cui potranno fidarsi o se dovranno mantenere una posizione di guardia nei nostri confronti.
Vediamo, dunque, quali sono gli atteggiamenti da tenere ed i comportamenti da mettere in atto per conquistare la fiducia dei nuovi colleghi di ufficio.

Parla con le persone.

Quando arrivi in un nuovo ufficio e non conosci nessuno, è molto importante prendersi la responsabilità di fare il primo passo e parlare con i colleghi. Prova a fare domande, a farti raccontare storie sull’azienda, per comprenderne meglio la cultura ed i riti, dai il via a conversazioni di fronte alla macchinetta del caffè nella sala break, fai qualche battuta leggera, ma senza malizia e sempre sorridendo. In questo modo, i tuoi colleghi saranno felici di averti intorno e inizierete pian, piano a conoscervi meglio e stabilire un rapporto che potrebbe andare anche al di là della semplice collaborazione lavorativa.

Lavora sodo.

Magari all’inizio non avrai tutte le conoscenze e competenze necessarie o non potrai contare su un network molto esteso, ma proprio per questo sforzati di fare di più di ciò che ti viene richiesto. Così facendo, chi ti sta intorno sarà  disposto a perdonare le tue lacune e riconoscere che stai facendo di tutto per colmarle. Non aspettare che ti venga sempre richiesto cosa fare, ma prendi l’iniziativa e renditi indispensabile. Tutti inizierano a pensare che l’azienda ha fatto davvero bene ad assumerti e ti vedranno sotto una nuova luce.

Offri il tuo aiuto.

Si, è vero che sei appena arrivato/a, ma questo non significa che tu non possa essere di aiuto. Per questo motivo, offri di aiutare un/a collega che ti sembra in difficoltà o con un carico di lavoro eccessivo; oppure, offriti volontario per svolgere un compito riguardante un settore o un dipartimento sui quali vorresti approfondire le tue conoscenze. Nulla di trascendente, potrebbe trattarsi semplicemente di stilare un database o creare un contenuto di marketing. L’importante è rendersi utili, ma attenzione: non fare l’errore di offrirti volontario/a per il lavoro altrui e tralasciare il proprio!

Procedi per obiettivi.

Quando inizi un nuovo lavoro, è bene avere dei precisi obiettivi in mente e magari anche scriverli sul tuo taccuino, per poter tenere nota dei progressi e dei cambiamenti. Ciò ti aiuterà ad essere più inquadrato/a e focalizzato/a ed ottenere più facilmente il rispetto dei tuoi colleghi e superiori.

Non criticare

Se hai qualcosa da ridire o che non ti piace, sul lavoro o sulle persone, evita di andare in giro a sparlare con chiunque capiti: questo atteggiamente potrebbe attirarti molte antipatie, anche considerando che se sei nuovo/a in ufficio, non sei sicuro/a di chi poterti fidare e di che invece potrebbe usare le tue confessioni contro di te. A volte il posto di lavoro può essere un vero e proprio campo di battaglia! Se davvero c’è qualcosa che non ti sta bene, elabora una critica costruttiva e parlane con la persona indicata, che sia essa il/la tuo/a manager o un membro del team delle Risorse Umane. Questo atteggiamente maturo ti permetterà sicuramente di conquistare una reputazione positiva in ufficio, oltre a sevire davvero a risolvere l’eventuale situazione che non ti piace.

Cura l’apparenza.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che non è l’aspetto che conta nella vita, soprattutto poi sul posto di lavoro, ma un buon modo di iniziare e di presentarsi ai propri colleghi implica sicuramente anche una certa cura di sè stessi. Infatti, meglio evitare di presentarsi i primi giorni di lavoro con i jeans o le scarpe sporche di fango: magari in azienda non ci sono regole di abbigliamento rigide, ma almeno all’inizio è bene curare anche questi dettagli e dare un’immagine quanto più possibile affidabile e positiva di sè stessi. Lo stesso vale per la scrivania: cercare di tenerla curata e pulita è un ottimo modo di mostrare che sei una persona ordinata e che tiene cura delle cose che le vengono affidate, oltre a rispettare gli spazi comuni.

Sii onesto/a.

È vero che a volte viviamo delle situazioni, soprattutto quando ci troviamo sotto pressione, in cui ci sembra che fingere sia effettivamente la cosa migliore da fare e che una piccola bugia non faccia male a nessuno. Eppure molto spesso anche le piccole verità vengono a galla e, se fingere può risultare semplice per un periodo limitato, diventa sicuramente più difficile a lungo andare e può capitare di rimanere impigliati nella propria farsa. A quel punto non c’è giustificazione che tenga. Per questo motivo, in un nuovo ufficio, se speriamo di restarci per molto, meglio presentarsi per ciò che realmente siamo, senza dover necessariamente rivelare tutto di noi stessi, ma senza basare le nostre relazioni professionali sulla menzogna.
Non sempre risulta così semplice seguire queste raccomandazioni, che potrebbero sembrare a primo acchito scontate; eppure, compiendo questi primi passi ed applicando queste accortezze quando si arriva in un nuovo ufficio, il percorso sarà più semplice e sereno. Ulteriore e finale consiglio: state tranquilli, i primi giorni sono i più duri, ma passano in fretta e presto i colleghi smetteranno di guardarvi con quell’aria interrogativa!
Se avete qualcosa da suggerirci o volete raccontarci la vostra esperienza, seguite la nostra pagina Facebook Viking Italia.

Idee
08/02/2017

I colloqui di lavoro possono essere davvero snervanti anche per il più esperto cercatore di lavoro, ma gli assessment centre sono una situazione completamente diversa.
Non sono così comuni come i tradizionali colloqui di lavoro faccia a faccia e a volte si protraggono per alcuni giorni. Di solito, comunque, costituiscono una valutazione della durata di una giornata – una stima delle tue abilità di rendere in diverse condizioni. Secondo l’Universitlà del Kent, sono una delle più accurate ed affidabili modalità di valutazione dei candidati.
Un aspetto unico di questa valutazione dei candidati per una posizione lavorativa è la presenza di altri candidati. Non ci si aspetta soltanto che tu faccia un buon colloquio e completi efficacemente compiti individuali, ma ci si aspetta anche che dimostri le tue abilità nel lavorare bene con gli altri e in un ambiente di gruppo.  In questo scenario, il trucco è trovare un equilibrio tra l’imporre la propria influenza e permettere agli altri di contribuire come parte del team – il tutto facendo progressi nel compito.
Potresti anche essere osservato durante i tuoi “attimi di pausa”. La pausa pranzo può essere un ottimo modo per capire come un candidato interagisce socialmente: dunque, non sorprenderti se i tuoi valutatori stanno ancora in agguato quando ti butti sui panini. Sii socievole, chiedi ai tuoi colleghi da dove vengono o perchè sono interessati al lavoro.
Come per ogni colloquio, è importante prepararsi meticolosamente. Assicurati di sapere dove devi essere ed a che ora e di preparare tutto quello di cui hai bisogno la sera prima. Vale la pena portare una cartella in cui riporre il taccuino e le penne, oltre ai documenti ed ai programmi che ti sono eventualmente stati richiesti.
Dunque, dal momento che gli assessment centre stanno crescendo in popolarità, abbiamo pensato di mettere insieme una panoramica di cosa aspettarsi, e come puntare al miglior risultato possibile. Dai un’occhiata alla nostra guida qui sotto:

Hai mai partecipato ad un Assessment Centre? Hai opnioni da condividere al riguardo? O forse sei stato/a dall’altra parte della scrivania? Ci piacerebbe sapere cosa hai da dirci sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.