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5 consigli per essere felici in ufficio

5 consigli per essere felici in ufficio

Sì, guardiamo fuori dalla finestra del nostro ufficio, c’è il sole, è sbocciata la primavera e noi – chiusi nel nostro ufficio, seduti alla nostra scrivania, con mille cose da fare – ci sentiamo irrimediabilmente più tristi. Ma non è il caso di abbandonarsi alla depressione: ecco 5 strategie semplici e immediate per rendere un po’ più felici ed empatiche le nostre giornate lavorative.

Aiutare a cementare lo spirito di squadra
Basta pensarci: passiamo 8 ore al giorno con i colleghi, quasi quante ne passiamo con la famiglia o gli amici. Nessuno pretende di essere amici dei propri colleghi (anche se un po’ di complicità a volte aiuta, come puoi leggere qui) ma saper ascoltare senza pregiudizi e saper collaborare alla formazione di un team coeso è il modo più semplice per sgorgare incomprensioni e problemi e filare spediti verso gli obiettivi professionali.

Usare l’empatia e la gentilezza
Certo, ci sono i giorni con i nervi a fior di pelle, nostri e degli altri, ma non si può vivere tutte le giornate lavorative sul filo della tensione. Ecco perché abituarsi a comunicare in modo efficace ed empatico, usando la gentilezza come strumento per far capire le nostre necessità, è un modo per rendere le relazioni meno conflittuali.

Rispettare le proprie idee
Essere empatici e prestare ascolto non significa azzerare le proprie opinioni Anzi: chi è intimamente convinto delle proprie idee è giusto che le porti come contributo al lavoro della squadra, senza fingere di essere sempre d’accordo con gli altri e sapendo anche riconoscere quando ci sono idee e strategie migliori.

Usare un tono costruttivo
“Non mi piace” non è un feedback costruttivo, ed è il modo più veloce per alzare una barriera. Allo stesso modo ogni frase che denota chiusura (“Sei un incapace”, “Non capisci”, “Non serve a niente”: le tipiche frasi da non pronunciare mai in ufficio). Tutto può essere criticato o almeno rivisto, basta farlo in modo costruttivo, apportando del valore aggiunto.

Fare autocritica
Non c’è nessuno che non sbaglia mai, e saper accettare un consiglio, una critica o anche solo ammettere di aver sbagliato è la strada giusta per consolidare relazioni basate sulla fiducia reciproca.

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