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La mappa europea del lavoro

La mappa europea del lavoro

Volete andare all’estero per lavorare ma non sapete cosa vi possa aspettare una volta lì? Non avete ancora scelto in che nazione vorreste trasferirvi e per che tipo d’industria vorreste lavorare? La vostra scelta non si basa solo sulla busta paga ma anche sul benessere e sul welfare della nazione in cui volete andare a trascorrere il resto della vostra vita? Nessun problema!

Qui alla Viking abbiamo pensato di darvi una mano, ci siamo messi comodi e abbiamo iniziato ad analizzare i dati di tutte (o quasi) le nazioni Europee per quel che riguarda le ore lavorate, i giorni di vacanza, gli stipendi, ecc… e abbiamo deciso di farvi scoprire i dati più interessanti riunendoli in una mappa!

Chi sono i più pigri in Europa? Chi guadagna di più? Chi va in vacanza più spesso? Queste e molte altre curiosità che possono venirvi in mente sono state svelate nell’infografica presente qui sotto.

La cartina europea del lavoro

Lo sapevate per esempio che in ben poche nazioni esiste un periodo di vacanza “forzato” così lungo, quali sono i ponti di agosto e di Natale, come succede invece in quasi tutte le aziende in Italia? O che la maggior parte dei marinai europei vengono dalla Polonia? O che in Austria potrete avere fino ad almeno 43 (quarantatré!) giorni di vacanze pagate all’anno, più di dieci del minimo che avrete in Italia con la stessa anzianità?

Avete idea del perché abbiamo messo la scritta “Metropolitani” sulla Russia? Ogni giorno 9 milioni di pendolari prendono la metropolitana di Mosca per andare e tornare dal luogo di lavoro, facendone la metro più affollata di tutta Europa!

Oppure del perché di “Robot al lavoro” sulla Repubblica Ceca, che deriva dal fatto che la parola “robot” ha le sue origini nella lingua ceca antica (robota = “lavoro”, “lavoro duro”) ed è ancora usata in alcuni dialetti).

Per scoprire tutti i dettagli di questa infografica, seguite la nostra pagina Facebook, vi spiegheremo uno ad uno i significati delle scritte attribuite a ogni nazione, da quelle più intuitive a quelle più misteriose.

Quindi, ora che siete pronti per partire, non vi resta che scegliere dove andare, munirvi di un’agenda per pianificare il vostro soggiorno all’estero e… buona fortuna!

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