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Come lavorare in ufficio in armonia con i colleghi

Come lavorare in ufficio in armonia con i colleghi

Arrivati in un nuovo ufficio cominciamo a familiarizzare con le persone che vi lavorano e creiamo in molti casi amicizie e un’atmosfera serena che ci permette di lavorare proficuamente in team. Ma non sempre è così e, allora, come fare? Abbiamo deciso di darvi qualche suggerimento per gestire al meglio il rapporto con i colleghi, evitando contrasti e un’atmosfera pesante.

Le buone norme del quieto vivere con gli altri valgono sempre: in famiglia, con il partner e con gli amici ma sono molto importanti anche sul lavoro con il capo e i colleghi. Il luogo di lavoro ci assorbe per la maggior parte del nostro tempo e le dinamiche che si creano, soprattutto in situazioni difficili, possono avere un impatto sulla nostra vita più di quanto ci possiamo immaginare. Non è sempre facile andare d’accordo con tutti ma sul luogo di lavoro diventa essenziale creare delle condizioni di “serenità” che ci consentano di fare bene il nostro lavoro. Un’atmosfera pesante dopo una divergenza con un collega non è certamente proficua per la nostra concertazione, l’umore e la motivazione. Spesso ci ritroviamo in situazioni difficili da gestire e dobbiamo appellarci al buon senso, alla nostra capacità di equilibrio e mediazione che possono tirarci fuori d’impaccio e ridimensionare un episodio isolato per evitare che se ne creino altri a venire.

Saper ascoltare e non giudicare frettolosamente

Donna che tende l’orecchio per ascoltare

Come in tutte le relazioni umane, imparare ad ascoltare è fondamentale per conoscere le persone e non scendere a conclusioni affrettate prima del tempo. Talvolta questo processo richiede più tempo di quanto si creda e, in un ambiente chiuso come l’ufficio, spesso si tende a giudicare troppo frettolosamente le persone che vi lavorano. Senza considerare il fatto che sono poche le occasioni che abbiamo per conoscere veramente i nostri colleghi. Per la maggior parte del tempo interagiamo con gli altri parlando di questioni di lavoro e solo durante la pausa pranzo abbiamo la possibilità di conoscerci reciprocamente. Questo è certamente un buon momento per farlo; quindi, approfittiamone, iniziando una conversazione con argomenti “poco rischiosi” come i programmi per il fine settimana o i piani per le prossime vacanze. Anche su temi semplici come questi è importante saper ascoltare l’altro. Vi sarà infatti utile come banco di prova se dovrete lavorare fianco a fianco con lui o lei in futuro.

Essere accogliente con i nuovi arrivati

Uomo che allunga il braccio per stringere la mano

L’arrivo di un nuovo collega è sempre un evento destabilizzante per gli altri: in qualche modo sovverte un equilibrio – buono o cattivo che fosse fino a quel momento – all’interno del team. Si crea un misto di curiosità e sospetto che può mettere a disagio, in alcuni casi, la nuova persona. Sta quindi a voi saper mettere il/la nuova collega nelle condizioni di sentirsi a proprio agio in un nuovo ambiente. Se i vostri colleghi non lo fanno, siate voi i primi. Prendete voi l’iniziativa di presentarvi, dargli il benvenuto e scambiare quattro chiacchiere, magari proponendogli un caffè a metà mattinata o di mangiare assieme nella pausa pranzo. Non solo, lo/la farete sentire a proprio agio ma darete anche il “buon esempio” ai vostri colleghi che, spinti dalla curiosità di conoscere il nuovo/a arrivato/a si faranno più facilmente avanti, essendo stati voi ad avergli spianato la strada.

 

Evitare i pettegolezzi e i pettegoli

Due persone che spettegolano lasciando perplessa una terza

Ce n’è sempre più di uno, in ufficio. Alcuni sono innocui, mentre da altri bisogna mantenersi il più possibile alla larga. Parliamo dei colleghi pettegoli che hanno come unico passatempo quello di sparlare degli altri e che sono sempre in cerca di un alleato che alimenti la loro brama di pettegolezzi con nuovi scoop – più o meno maligni – sui colleghi o i superiori. Cadere in questa trappola è facile ma bisogna in tutti i modi cercare di evitarlo perché a lungo andare potrebbe nuocervi. I pettegoli professionisti, infatti, sanno come evitare i rischi di essere scoperti a sparlare di qualcuno. Invece chi non lo è, se viene coinvolto, corre il serio rischio di diventare il capro espiatorio e pagarne le conseguenze, anche serie. Quindi, come difendersi? Chiarendo al pettegolo o alla pettegola di turno, in maniera gentile ma ferma, che non si è interessati a conoscere I gossip sul capo o su altri colleghi. Probabilmente in questo modo, avrete un interlocutore in meno ma poco importa. Guadagnerete il rispetto e la stima di chi, come voi, non è interessato a mettere il naso nelle faccende altrui.

Aiutare gli altri ma non troppo

Uomo che chiede aiuto con un cartello per finire il lavoro

Soprattutto con quei colleghi con cui abbiamo instaurato un buon rapporto d’amicizia, diventa spontaneo prodigarsi per aiutarli quando hanno qualche difficoltà o stress sul lavoro. Ben venga aiutarli a svolgere un task o a preparare una presentazione, ma non esagerate con il sobbarcarvi anche il loro lavoro, trascurando il vostro. Il rischio è che loro diano per scontato il vostro aiuto senza ricambiarlo in futuro e voi paghiate le conseguenze di non aver svolto correttamente le vostre mansioni. Per cui, cercate di limitare l’aiuto alle vostre capacità e al tempo che avete a disposizione e sappiate dire, in maniera gentile, un “no” quando siete già troppo occupati. Attenzione anche quando esprimete la vostra opinione su una situazione di tensione capitata in ufficio. Meglio discuterne fuori dall’ufficio in un ambiente rilassato, di fronte a un caffè. Cambiare scenario permette a voi di mantenervi il più possibile neutrale di fronte ai fatti accaduti e al vostro o alla vostra collega di parlarne in maniera più moderata.

Mutuo rispetto

Tavolo con una grande scritta “Rispetto” e persone sedute intorno

Infine la cosa più importante: rispettare gli altri. Nella vita come nel lavoro, il mutuo rispetto tra le persone è la base per relazionarsi serenamente con gli altri. Rispettare i colleghi, i superiori ma anche chi lavora nell’ufficio e ha un ruolo “più basso” del nostro. Abusare del proprio potere, anche se piccolo, è una tendenza che hanno tutti e per questo dare il buon esempio rispettando gli altri è il punto fermo che dobbiamo sempre tenere presente quando ci relazioniamo con le persone. Rispettare significa anche essere rispettati e forse è utile avere sotto gli occhi questa massima scritta su un pannello adesivo messo sulla parete vicino a voi, che funzioni da mantra giornaliero. Se un collega vi manca di rispetto di fronte agli altri non reagite impulsivamente ma, con molto garbo, affrontate la questione in separata sede, ricordandogli che la reciprocità è fondamentale per una convivenza serena all’interno e al di fuori dell’ufficio.

Se vi siete mai trovati in situazioni di difficile convivenza con i vostri colleghi o avete qualche altro consiglio da suggerirci, condividete con noi i vostri suggerimenti e la vostra esperienza personale, sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

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