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Come rendere fruttuosa una giornata di lavoro

Come rendere fruttuosa una giornata di lavoro

Per chi lavora in ufficio a tempo pieno, 8 ore – in media – di lavoro possono essere estenuanti. A momenti di tensione e laboriosità si alternano ore interminabili e poco produttive. Come ovviare a tutto questo? Noi di Viking vorremmo aiutarvi a trovare la formula perfetta che vi aiuti a lavorare produttivamente senza costringervi alla scrivania tutto il tempo.

Brevi pause a cadenza frequente

Donna con sveglia e tazza del caffè

Diversi recenti studi hanno confermato che prendersi pause brevi di 5 minuti circa, a cadenza regolare – ogni 45-50 minuti – aiuti a concentrarsi di più sul lavoro che si sta svolgendo e a pianificare gli impegni della giornata a mente più libera. La pausa deve essere però una vera e propria pausa: quindi, è importante abbandonare la postazione di lavoro per quei pochi minuti che vi concedete. Alzatevi e magari proponete a un collega di unirsi al vostro momento di relax. Se siete fumatori o amanti del caffè, attenzione a non approfittare della pausa per intossicarvi di nicotina o caffeina. Lo scopo di staccare deve giovarvi e non nuocere alla vostra salute! Se avete la fortuna di lavorare in un open space con divani confortevoli o puff, adagiatevi comodamente per qualche minuto a rilassarvi, sgranocchiando un frutto, risolvendo un Sudoku o un cruciverba del giornale. Un’altra dritta importante è evitare di passare dallo schermo del computer a quello del vostro smartphone. Per quanto sia forte l’impulso di controllare la posta personale o i social media, cercate di non stancare ulteriormente occhi e cervello e cercate, durante questi pochi minuti di stacco, stimoli diversi che vi aiutino a distrarvi.

Pausa pranzo in compagnia dei colleghi… o di un buon libro

Uomo che legge un libro e beve del caffè

La pausa pranzo è probabilmente il momento in cui avrete il break più lungo della vostra giornata in ufficio. Perché sprecarla da soli, alla vostra scrivania di fronte al pranzo portato da casa e allo schermo acceso? Molto meglio raggiungere i colleghi al tavolo della cucina e scambiare quattro chiacchiere sul programma previsto per il fine settimana o un film da vedere prossimamente al cinema.

Insomma, parlate di argomenti leggeri non inerenti al lavoro per permettere anche al vostro cervello di prendersi una pausa. Cercate anche di onorare il momento del pranzo. Può sembrare un dettaglio ma scaldare il vostro pranzo o semplicemente trasferire nel vostro piatto ciò che avete preparato, inconsciamente darà tutto un altro sapore alla pausa. Con i colleghi con cui condividete la passione della cucina potete scambiarvi qualche ricetta o programmare una cooking-session nel weekend.

Non sempre però abbiamo voglia di stare in compagnia dei colleghi o del capo. Questo è del tutto comprensibile. Vi sono anche giornate in cui la solitudine è sacrosanta e la compagnia di un buon libro è quello che ci vuole. Se avete la fortuna di avere uno spazio verde intorno o vicino all’ufficio ed è una bella giornata, approfittatene e uscite armati di una buona lettura che vi distragga e soddisfi. Ritornerete alla vostra scrivania ristorati mentalmente e fisicamente e potrete riprendere con rinnovata energia il lavoro della mattinata.

Pianificare gli impegni giornalieri e settimanali

Agenda mensile, penna, taccuino e smartphone sulla scrivania

Quante volte vi sarete sentiti dire da colleghi, dal vostro capo o in qualche corso motivazionale che l’organizzazione sul lavoro è fondamentale. Come biasimarli, è proprio vero! Possiamo però aggiungere che essere organizzati e fare piani a breve e lungo termine non è un processo immediato né tantomeno intuitivo. Bisogna allenarsi regolarmente, come nello sport. Cosa stiamo cercando di dirvi con questo? Semplicemente che bisogna imparare a pianificare giorno per giorno, sforzandosi di fare anche le cose più noiose o affrontare ostacoli che sorgono all’ultimo momento. Un modo per cominciare è fare uno schema mentale degli appuntamenti e scadenze per la settimana: persone da contattare, riunioni da presenziare, relazioni da mostrare al vostro manager e colleghi. Vi può aiutare, per esempio, avere di fronte alla vostra scrivania un calendario da muro sul quale scrivere tutti gli appuntamenti della settimana. Una volta preso nota di scadenze e impegni, arriva la parte più difficile: pianificare. Se la settimana che vi si prospetta è molto stressante e le scadenze pressanti, cercate di arrivare in ufficio un’ora prima al mattino, per leggere la posta o terminare la relazione che il vostro capo vi ha richiesto per la fine della giornata. Lavorare a mente fresca la mattina, quando ancora nessuno dei colleghi è arrivato, è un’ottima alternativa al rimanere in ufficio oltre l’orario di lavoro. Infatti, è stato dimostrato da diversi studi che dopo 8 ore o più di lavoro, la nostra attenzione e motivazione calano nettamente e il rischio è di non avere più energie per portare a termine ciò che abbiamo rimandato durante la giornata.

Certo, non dovete fare ogni giorno straordinari e arrivare all’alba in ufficio, ma solo quando prevedete che una settimana si prospetti molto densa.

Attività post-lavoro gratificanti

Uomo che calcia un sacco da boxe al mare

La produttività al lavoro aumenta, anche se siamo in grado, usciti dall’ufficio, di fare attività che ci gratificano o risollevano da una giornata storta. In pratica, dovete imparare a staccare. Gli sportivi scaricheranno le fatiche della giornata in palestra o in piscina, gli appassionati di cinema si godranno un buon film e i gourmet ricaricheranno le pile con una buona cena al ristorante.  Queste o altre attività di svago sono un toccasana fisico e mentale che vi permetterà di affrontare un’altra giornata di lavoro in ufficio!

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