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Sonnellino in ufficio: sì o no?

Sonnellino in ufficio: sì o no?

Dormire in ufficio aiuta a lavorare meglio: è bastata una ricerca della Sleep Foundation (citata dal Washington Post e riportata in Italia dall’Huffington Post) per convincere tutti che sì, un bel riposino sulla poltrona dell’ufficio è salutare.

20 minuti ad occhi chiusi basterebbero ad aumentare del 40% la creatività e del 30% le prestazioni, oltre a migliorare l’apprendimento.

E subito dopo via di esempi di grandi multinazionali che hanno predisposto delle vere e proprie nap rooom, da Microsoft in giù:

Il 34% degli americani può fare la pennichella al lavoro, il 16% lavora in aziende che dispongono di stanze appositamente dedicate al relax…Riuscendo così a far diminuire quel buco di 18 miliardi di dollari di perdita in produttività annuale imputata alla mancanza di riposo

Ora però un articolo appena pubblicato dal sito della BBC dice che no, la pennichella in ufficio non serve a un bel nulla. Anzi: il risultato, a qualche anno di distanza dalle prime sperimentazioni, parla di dipendenti che non si svegliano, di cali della produttività del 45%, di impiegati scoperti a mettere la testa sotto il rubinetto dei bagni aziendali per riuscire a darsi una scossa e altre inattese e spiacevoli conseguenze.

Quindi che fare? L’articolo della BBC cita alcuni CEO e responsabili delle risorse umane secondo i quali alla fine è tutta una questione di equilibrio tra l’incoraggiare il riposino a tutti e il tollerarlo da parte di chi ne trae effettivamente giovamento.

Ma voi una siesta al pomeriggio in ufficio la fareste? E come la prenderebbero i vostri responsabili aziendali? Avete spazi a disposizione per fare un break di 15′?

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