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Idee
12/02/2018

I programmi del pacchetto Microsoft Office sono oggi un punto saldo nella lista di skill che le aziende richiedono. È ormai imprescindibile avere una conoscenza perlomeno basica di quelle che sono le funzionalità di questi software. Oltre ad essere un punto di forza nel momento in cui ci si candida per una posizione lavorativa, il saper utilizzare i programmi di Office costituisce un grande vantaggio anche per lavorare e un valido aiuto per semplificarsi la gestione, l’analisi e la presentazione di dati.

Abbiamo già avuto modo di esplorare alcune funzioni base di Excel, software utilissimo per automatizzare calcoli ed effettuare analisi di dati. Oltre alla parte analitica, la suite Office mette a disposizione anche gli strumenti necessari alla presentazione e alla comunicazione di dati e informazioni. Pensiamo ad esempio di dovere presentare, in un meeting, i risultati che abbiamo dedotto elaborando dei dati in Excel: se utilizzassimo direttamente il nostro foglio di calcolo rischieremmo non solo di rendere poco chiara la presentazione ma anche di costringere i nostri poveri colleghi ad acuire la vista per cercare di scorgere le piccole cifre all’interno delle celle. Per questo è necessario ricorrere ad altri software per la parte di presentazione. Uno di questi è PowerPoint.

PowerPoint è forse uno dei programmi di Microsoft Office più popolari e più utilizzati. È semplice e intuitivo da utilizzare sebbene vi siano delle caratteristiche più avanzate che richiedono uno studio più approfondito del programma. In questa breve guida vogliamo partire dalle funzionalità più semplici, utili per iniziare a familiarizzare con il programma, dando uno sguardo anche a qualche trucco che ci permetterà di stupire il pubblico con delle slide originali. Mettetevi comodi sulla sedia e provate a ripetere sul vostro schermo le procedure illustrate di seguito.
Formato della diapositiva
La diapositiva, meglio nota come slide, è la pagina su cui si lavora in PowerPoint. È in un certo senso il corrispettivo del foglio Excel con la differenza che qui non abbiamo righe e colonne ma un foglio bianco su cui possiamo scatenare la nostra creatività.

Un’opzione da sapere e tenere presente appena si comincia a lavorare in PowerPoint è la possibilità di cambiare il formato della diapositiva.

Per farlo basta semplicemente andare nella sezione “Progettazione” dal menu principale e da lì cliccare su “Dimensione diapositiva”, di fianco a “Formato sfondo”.
Cliccando su “Dimensioni diapositiva personalizzate” ci apparirà una finestra dove potremo scegliere tra alcuni formati preimpostati oppure personalizzare le dimensioni di altezza e larghezza. Aiutiamoci con la GIF seguente per capire meglio il procedimento.

Solo presentazione
Questo è un trucco veramente semplice e probabilmente molti di voi già lo conoscono. Vale la pena però ricordarlo essendo un’opzione molto utile quando si deve fare una presentazione in pubblico.

Invece di salvare il documento in formato standard “pptx” c’è la possibilità di salvarlo nel formato “ppsx”; in questo modo saremo facilitati nell’aprire le slide. Il formato “ppsx” permette infatti di lanciare direttamente la presentazione senza dover prima aprire PowerPoint e poi cliccare sull’icona “presentazione”.

Per fare ciò è sufficiente, quando si salva il file, selezionare, dal menu “Salva con nome”, la voce “Solo presentazione di PowerPoint”.
Riquadro di selezione
Il riquadro di selezione ci permette di tenere sotto controllo gli elementi inseriti nella diapositiva (immagini, testo ecc.). Possiamo infatti rinominarli a piacimento per avere un riferimento personalizzato oppure cambiare la disposizione di tali elementi. Se vogliamo che un’immagine sia in primo piano rispetto ad un’altra, sarà sufficiente trascinarla, dal riquadro di selezione, in una posizione più alta rispetto all’immagine che si vuole lasciare in secondo piano.

Per attivare il riquadro, dalla sezione “Home” si clicca su “seleziona” (nella scheda “Modifica”, dove sono presenti anche “Trova” e “Sostituisci”) e poi su “Riquadro di selezione”. Anche in questo caso aiutiamoci con la GIF animata.

Visualizza griglia
Si tratta di una funzionalità semplicissima ma molto utile. La griglia non è altro che un elemento grafico formato da puntini che creano una griglia sulla diapositiva. Questo ci permette di avere a disposizione dei quadranti che possono essere usati come guida di riferimento se dobbiamo allineare degli oggetti oppure accertarci che un oggetto sia dritto e non inclinato. Per attivare questa opzione è sufficiente cliccare su “visualizza” dal menu principale e da lì mettere una spunta a “Griglia” che si trova nella scheda “Mostra”.
Animare un grafico
L’utilizzo delle animazioni richiederebbe un intero articolo per essere trattato in modo esaustivo. Senza entrare troppo nel dettaglio, esiste un’opzione, molto semplice da attivare, che crea un’animazione grafica accattivante di sicuro effetto sul pubblico.

Inseriamo un grafico e dopo averlo selezionato andiamo nella sezione “Animazioni” del menu principale. Da qui possiamo innanzitutto scegliere l’animazione che ci piace di più tra le molte che PowerPoint ci mette a disposizione.

Dopo aver selezionato un’animazione, clicchiamo su “Opzione effetto” e poi su “Per categoria”. A questo punto vedremo che vengono animati i singoli componenti di un grafico, o categorie, creando un effetto visivo molto piacevole.

Animazioni personalizzate
Un’altra funzionalità simpatica di PowerPoint, forse più finalizzata al diletto personale che ad un’applicazione funzionale, è la possibilità di personalizzare le animazioni. Nella sezione “Animazioni”, che abbiamo appena esplorato per animare un grafico, se allarghiamo la scheda e andiamo nella sezione in basso chiamata “Percorsi animazione” vedremo un’opzione che si chiama “Percorso personalizzato”.

Qui possiamo disegnare sul foglio un percorso che poi PowerPoint userà per muovere l’oggetto selezionato. È sufficiente tracciare il percorso tenendo il tasto sinistro del mouse premuto e fare un doppio click quando lo si è completato. Ci si può sbizzarrire tracciando dei motivi fantasiosi sulla diapositiva, ricordiamoci solo di non esagerare per non disorientare gli spettatori.

Unire delle forme
Se vogliamo creare delle forme personalizzate, diverse da quelle che PowerPoint mette a disposizione, possiamo usare la funzione “Unisci forme”. In questo modo possiamo fondere insieme più forme standard per creare una nuova forma originale. Per fare questo proviamo innanzitutto ad inserire due figure, selezioniamo entrambe le forme (un piccolo trucco consiste nel tenere premuto il tasto Ctrl e cliccare su entrambe le forme), andiamo nella scheda “Inserisci forme” e selezioniamo l’opzione “Unisci forme”.

 

Qui alla Viking speriamo che questi consigli possano servire per familiarizzare con PowerPoint esplorando alcune delle funzioni base di sicuro molto utili per preparare una presentazione.
Hai dei dubbi e vuoi scriverci? Vuoi segnalarci una funzionalità di PowerPoint da inserire nel prossimo articolo? Contattaci sulla pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
18/12/2017

Con la recente guida di Excel abbiamo imparato ad usare delle funzioni molto utili che, seppure di livello base, possono ridurre in modo considerevole i tempi di lavoro su un foglio Excel e migliorare quindi l’efficienza sul lavoro.

Vogliamo ora fare un passo ulteriore per coloro che avessero ormai metabolizzato la precedente guida e introdurre delle funzioni più avanzate che, una volta entrate nel nostro repertorio, ci permetteranno non solo di stupire positivamente i colleghi ma anche di portare la nostra capacità di interrogazione e analisi dei dati ad un livello superiore. Le funzioni avanzate di Excel sono ovviamente molte, inizieremo quindi esplorandone 5, tra le più utili, cercando di semplificare al massimo la loro comprensione con l’aiuto di GIF animate.

Mettetevi comodi sulla vostra poltrona e provate a ripetere da soli le formule qui illustrate fino a che non riuscirete a padroneggiarle con dimestichezza.
Introduzione a Idice e Confronta
Iniziamo introducendo due funzioni chiamate INDICE e CONFRONTA. La funzione INDICE funziona così: indichiamo ad Excel un range di valori che può essere una matrice di numeri oppure possiamo indicare una singola riga o una singola colonna. Dopodiché gli diciamo da quale posizione vogliamo che estragga un valore. Se abbiamo indicato una matrice, dovremo ovviamente indicare 2 numeri: uno per la riga e l’altro per la colonna. Se invece abbiamo selezionato solo una riga o solo una colonna sarà sufficiente inserire un valore solo. Vedremo dopo un esempio concreto.

La funzione CONFRONTA invece ci dice in che riga o colonna si trova un valore da noi specificato. Si integra perfettamente con la funzione INDICE: infatti se CONFRONTA ci dice la riga o la colonna di un valore, questo stesso numero può essere usato come input nella funzione INDICE che richiede, appunto, che sia fornita una posizione in modo da dirci quale valore vi si trovi.

Vediamo ora come usare le due funzioni aiutandoci con degli esempi.
Indice
La funzione INDICE è in questa forma:

INDICE(matrice; riga; [col])

Dove i parametri da inserire sono:

Matrice: può essere una matrice di dati, una riga oppure una colonna.
Riga: il numero di riga da cui vogliamo estrarre un valore.
Col: il numero di colonna da cui vogliamo estrarre un valore.

Come si vede dall’esempio, è possibile indicare contemporaneamente la riga e la colonna oppure è anche possibile riportare solamente una riga o solo una colonna. L’importante è che almeno uno dei due valori (riga o colonna) sia inserito.

Mettiamo di avere una matrice di dati con: regione, capoluogo, abitanti capoluogo. Chiediamo ad Excel cosa si trova incrociando la quarta riga e la seconda colonna.
Dopodiché vogliamo sapere cosa si trova, all’interno della seconda riga, nella seconda colonna (questa volta invece che una matrice indichiamo direttamente una riga, selezionandola tutta, e poi indichiamo la colonna).
Confronta
La funzione CONFRONTA è in questa forma.

CONFRONTA(valore; matrice; [corrisp])

Dove i parametri da inserire sono:

Valore: questo è il valore che stiamo cercando.
Matrice: è l’intervallo di celle da cui estrarre il valore e può essere una riga oppure una colonna.
Corrisp: è il tipo di corrispondenza che vogliamo:

Se inseriamo “1” Excel restituisce, tra i valori minori o uguali al valore di ricerca, il valore più grande. Per utilizzare questa corrispondenza è necessario ordinare i valori dal più piccolo al più grande.
Se inseriamo “0” Excel restituisce il valore uguale al valore di ricerca.
Se inseriamo “-1” Excel restituisce, tra i valori maggiori o uguali al valore di ricerca, il valore più piccolo. Per utilizzare questa corrispondenza è necessario ordinare i valori dal più grande al più piccolo.
Se non si indica nulla Excel riporta il risultato che avremmo con 1 (vedi primo punto)

Nell’esempio, prendendo la città di Roma, chiediamo ad Excel di dirci prima in quale riga si trova e poi in quale colonna.

vantaggi
Se vi state chiedendo a cosa possano concretamente servire, vediamo quali sono i due principali vantaggi che hanno le funzioni INDICE e CONFRONTA:

Cercare da destra a sinistra: nella precedente guida abbiamo approfondito la funzione CERCA.VERT che tuttavia non può essere utilizzata per cercare alla sinistra di un determinato valore. Vedremo di seguito che una delle caratteristiche più utili delle funzioni INDICE e CONFRONTA usate insieme è proprio quella di effettuare una ricerca verso sinistra.
Eliminare o aggiungere colonne: mentre con CERCA.VERT se eliminiamo o aggiungiamo una colonna nella matrice di dati alteriamo il risultato della formula, con INDICE E CONFRONTA possiamo liberamente inserire o togliere colonne senza alterare nulla.

Abbiamo detto che è possibile cercare verso sinistra utilizzando queste due funzioni: vediamo di seguito un esempio. Partendo dalla solita tabella, chiediamo ad Excel a quale regione appartiene il capoluogo con 117,295 abitanti. Come è evidente Excel deve muoversi verso sinistra essendo la colonna “Regione” a sinistra rispetto alla colonna “abitanti capoluogo”: cosa che non sarebbe possibile con CERCA.VERT.  La funzione costruita nell’esempio sottostante è:

=INDICE(A2:A5;CONFRONTA(E3;C2:C5;0))

Come si vede abbiamo utilizzato la funzione INDICE indicando ad Excel di cercare nella colonna “Regione” in corrispondeza della riga individuata dalla funzione CONFRONTA –  che è appunto la riga contenente il numero di abitanti cercato.

Formule 3D
Questo tipo di formule ci permette di eseguire operazioni non con le celle ma utilizzando i fogli di Excel. Si tratta quindi di creare delle funzioni che non lavorino all’interno dello stesso foglio ma vadano invece a effettuare calcoli tra fogli diversi.

Nell’esempio sotto, abbiamo tre fogli contenenti ognuno lo stesso tipo di tabella e di dati ma ogni foglio è riferito ad un anno differente. Se vogliamo sommare lo stesso valore, ad esempio le vendite del prodotto P1, per i diversi anni possiamo partire dalla funzione SOMMA:

SOMMA(num1;[num2];…)

Il trucco è sostituire quelli che solitamente sono celle (num1, num2 etc…) con i fogli. Come si vede è sufficiente scrivere la seguente funzione:

=SOMMA(FOGLIO1:FOGLIO3!B3)

Dove il simbolo “:” (due punti) dice ad Excel di sommare dal foglio 1 fino al foglio 3 e di utilizzare sempre e solo la cella B3, che è proprio la cella contenente le vendite del prodotto 1.

Somma se
Con questa funzione possiamo effettuare una somma specificando con quali criteri Excel sceglie i valori da sommare. Ad esempio, se abbiamo una tabella con diversi lotti di frutta venduta e il relativo valore e vogliamo sapere a quanto ammonta il totale venduto per uno specifico tipo di frutta (mele), utilizziamo la funzione:

=SOMMA.SE(intervallo;criterio;[int_somma])
dove:

Intervallo: è l’intervallo in cui cercare i valori.
criterio: nel nostro caso è “mele” in quanto vogliamo conoscere il totale venduto per questo frutto.
Int_somma: indica le celle con i valori da sommare, in questo caso si tratta della colonna “Valore”.

Conta se
La funzione CONTA.SE è molto utile se abbiamo un lungo elenco di valori diversi tra loro e vogliamo contare quanti sono quelli corrispondenti ad una caratteristica da noi scelta. Nell’esempio abbiamo diverse spedizioni per le quali la colonna “consegnato” ci dice se sono state consegnate oppure no. Se vogliamo conoscere quanti pacchi, tra i molti ordini, sono stati consegnati si possono contare solo le celle contenenti “si” utilizzando la seguente funzione:

=CONTA.SE(intervallo;criterio)

dove:

Intervallo: è l’intervallo di celle in cui contare i valori.
Criterio: è la condizione con cui contare i valori (“si” nel nostro caso).

 

 

Qui alla Viking speriamo che questa breve guida su alcune funzioni avanzate di Excel possa tornarvi utile e risparmiarvi tempo prezioso quando dovrete lavorare con file Excel contenenti molti dati. Conosci altri trucchi e funzioni interessanti di Excel di cui non puoi fare a meno sul lavoro? Scrivici sulla pagina Facebook Viking Italia.

 

Idee
30/10/2017

Excel è uno degli strumenti più versatili e potenti di Microsoft Office. Può essere utilizzato per eseguire semplici calcoli oppure per elaborare dati più complessi. Per molti si tratta di una area oscura e misteriosa dei nostri computer e molti mostrano aria di diffidenza quando viene nominato. In realtà è molto più semplice di quello che si pensi. Molte funzionalità sono semplici da imparare e semplificano di molto il nostro lavoro. Un po’ di tempo fa abbiamo realizzato una panoramica su come aumentare la produttività utilizzando Office. In questo articolo vediamo, passo per passo e con il supporto delle immagini, come utilizzare alcune funzioni molto utili con cui potremmo stupire il capo e inostri colleghi!
Definire dei nomi

Utilizzando i nomi, diventa più semplice gestire le formule e altre funzioni di Excel come quella del menu a tendina che vedremo successivamente. È possibile, ad esempio, assegnare un nome ad un insieme di celle. In questo modo, ogni volta in cui vorremo utilizzarle, non dovremo più andare a selezionarle una ad una, ma sarà sufficiente inserire il nome a loro assegnato. In questo caso specifico ci soffermiamo su un elenco di celle a cui assegnamo un nome in modo da poter poi utilizzare facilmente questo elenco nella funzione che illustreremo successivamente (menu a tendina).

Una volta selezionato il range di celle, inserisci il nome che vuoi assegnare nella casella in alto a sinistra e premi “Invio”.
Menu a tendina

Ora che sappiamo come assegnare un nome ad un insieme di celle, possiamo agilmente creare un menu a tendina che offra la possibilità di scegliere tra una molteplicità di valori.

Crea l’elenco che vuoi inserire nel menu a tendina (puoi crearlo nello stesso foglio in cui inserirai il menu a tendina oppure scegliere un foglio diverso).
Assegna un nome all’elenco (vedi “definire dei nomi” sopra).
Clicca sulla cella dove cuoi inserire il menu ed usa questa sequenza di comandi:
Clicca “Dati” – “Convalida dati” – sotto a “Consenti” seleziona “Elenco” – in “Origine” premi “F3” e seleziona l’elenco appena creato dalla lista – Clicca “Ok”

Sarà ora possibile selezionare da un elenco di valori con un funzionale menu a tendina.
Inserire del testo in una cella
Se proviamo a inserire dei caratteri particolari come ad esempio i segni “+” o “-“ oppure anteporre degli zeri davanti a un numero, Excel non ci permetterà di farlo. Tuttavia esiste un trucco: aggiungendo un apostrofo, all’interno della cella, appena davanti ai caratteri o numeri che vogliamo inserire, Excel li riconoscerà come testo e quindi ci permetterà di inserirli.
Cerca verticale

È forse una delle caratteristiche di Excel che più tornano utili per lavoro. Immaginiamo di avere un elenco di clienti molto lungo con e-mail, numeri di telefono e altri dati. Il nostro capo ci chiede di trovare uno specifico dato, per esempio l’indirizzo e-mail di alcuni clienti in particolare. Invece di cercare uno ad uno i nomi e poi scorrere verso destra in cerca dell’e-mail in modo manuale, Excel ha una funzione che automatizza il processo facendoci risparmiare tempo. Si tratta appunto della funzione “Cerca verticale”. Vediamo come funziona in questo caso specifico:

Partiamo da un elenco ristretto di nomi di cui vogliamo trovare l’e-mail. In questo caso sono elencati nella colonna E.
Nella colonna F, a fianco del primo nome, dovremo inserire la funzione:

=CERCA.VERT seguita da una parentesi contenente i valori, separati da punto e virgola, indicati di seguito.
VALORE DA CERCARE: è il nome di cui vogliamo trovare l’e-mail. Selezioniamo quindi il nominativo dalla colonna E.
ELENCO GENERALE: è l’elenco complessivo da cui Excel tirerà fuori i nomi da noi cercati. Includi tutte le colonne della tabella. Assicurati di selezionare l’intervallo nella formula e premere il tasto “F4” (come nell’immagine) in questo modo dirai ad Excel di “bloccare” l’intervallo quando poi trascinerai la formula in altre celle.
NUMERO DELLA COLONNA CONTENENTE L’EMAIL: è il numero della colonna con le e-mail. Nell’esempio, partendo dalla colonna con il nome (che è la n.1) la colonna con l’email è la numero 3; inseriamo quindi il numero 3 nella formula.
FALSO: questo valore può essere “vero” o “falso”. In questo caso consigliamo di mettere “falso” in modo che Excel vada a cercare la corrispondenza esatta con il nome che stiamo cercando.

Una volta inserita correttamente la formula nella prima cella, possiamo trascinare in giù il riquadro verde per copiare la formula in modo veloce anche nelle celle sottostanti.
Concatena o dividi
Vediamo brevemente alcune semplici funzioni per unire o dividere in modo automatico parti di testo.
Concatenare
Se vogliamo unire il contenuto di due celle, ad esempio una cella contenente il nome e un’altra cella contenente il cognome, possiamo usare il simbolo “&” che ha lo stesso effetto della funzione “Concatena”.

Posizionati in una cella vuota e digita “=” seguito dalle due celle che vuoi unire, ognuna separata dal simbolo “&”.
Se vuoi anche lasciare uno spazio, ottenendo “nome – spazio – cognome” allora basta inserire uno spazio tra virgolette nel mezzo della funzione. Se, ad esempio, il nome è contenuto nella cella A1 e il cognome nella cella B1, la funzione che dovremo scrivere è: =A1&” “&B1

Da testo a colonna

Con questa funzionalità possiamo agilmente dividere il testo contenuto in una cella. Pensiamo, ad esempio, al caso in cui abbiamo sia il nome che il cognome riportato nella stessa cella. Oppure abbiamo un indirizzo url da cui vogliamo estrarre il nome del sito.

Vediamo meglio il primo caso con l’aiuto dell’immagine:

Seleziona le celle contenenti nome e cognome.
Esegui questa sequenza: Clicca nel tab “Dati” – “Testo in colonne” in “Strumenti dati” – nella finestra clicca “Avanti”.
Nella successiva schermata abbiamo i “Delimitatori”, molto importanti perché a seconda di quello che vogliamo separare dobbiamo scegliere il delimitatore appropriato. In questo primo esempio dovendo separare un nome da un cognome, scegliamo lo spazio (infatti abbiamo uno spazio tra il nome e il cognome).
Clicca “Avanti”, in “Destinazione” seleziona una cella vuota. Dopo avere cliccato “Fine” vedremo che Excel ci restituirà i nomi e i cognomi già separati e inseriti in due celle diverse.

Se vogliamo invece partire da un url:

Ad esempio: http://www.vikingop.it/a/bb/Carta-pergamena-e-a-tema/N=2+1201304/
Imposta “Altro” nella colonna “Delimitaori” e specifica il simbolo “/”.
Excel ci restituirà in automatico 5 colonne.
A questo punto basta eliminare le celle che non ci interessano e tenere la numero 1.

Estrai stringa

Se, ad esempio, abbiamo una serie di valori da cui vogliamo estrarre una parte soltanto, possiamo usare la funzione “Estrai stringa”. Vediamo subito quanto sia semplice utilizzarla.

Nell’esempio abbiamo un elenco di codici di prodotti in cui le prime 7 cifre indicano la provenienza e il prodotto, mentre le ultime 3 o 4 cifre indicano la scadenza.
Vogliamo estrarre solo i codici relativi alle scadenze (le ultime 3 o 4 cifre).
Inserisci la funzione

=STRINGA.ESTRAI seguita da una parentesi contenente i valori, separati da punto e virgola, indicati di seguito.
CELLA DA CUI ESTRARRE: è la cella contenente il testo o i numeri da cui vogliamo estrarre una parte.
LETTERA O CIFRA INIZIALE: è il punto in cui vogliamo che Excel inizi il conteggio, in questo caso vogliamo che inizi a contare dall’ottava cifra in poi quindi inseriremo il numero 8.
NUMERO DI LETTERE O CIFRE DA ESTRARRE: quante cifre o lettere vogliamo che Excel estragga. In questo caso ci interessano le ultime 3 o 4 cifre, inseriamo quindi il numero 4. In questo modo Excel estrarrà fino a 4 cifre compresi tutti i numeri che ne hanno solo 3 alla fine.

Seleziona le celle visibili
Nel caso avessimo delle celle nascoste, è necessario dire ad Excel che vogliamo selezionare solo le celle visibili. Vediamo allora come aggiungere il tasto “Seleziona solo le celle visibili”.

Vai in “File” – “Opzioni” – “Barra di accesso rapido”.
In “Scegli comandi data” seleziona “Tutti i comandi”.
Scorri l’elenco sulla sinistra fino a trovare il comando “Seleziona le celle visibili”.
A questo punto selezionalo e clicca su “Aggiungi”.
Clicca “Ok” per chiudere la finestra e torna sul foglio Excel che, a questo punto, avrà in alto, nella barra di acceso rapido, il tasto “Seleziona le celle visibili”.
Per copiare solo le celle visibili, selezionale e prima di copiarle clicca sul tasto appena creato.

Stampa
Abbiamo creato il nostro documento Excel e vogliamo stamparlo. Ecco un paio di trucchi per regolare l’area di stampa in base alle nostre preferenze.
Area di stampa
Con pochi semplici passaggi è possibile dire ad Excel quale area del nostro foglio vogliamo venga mostrata quando andremo a stampare il documento. Questi i semplici passaggi:

Seleziona le celle che vuoi mostrare quando stamperai la pagina.
Vai su “Layout di pagina” e, nella sezione “Imposta pagina”, clicca sulla funzione “Area di stampa”.

In questo modo, quando stamperai il foglio vedrai solamente le celle che hai selezionato.

Se vuoi rendere le stampe di fogli Excel un po’ più vivaci e creative puoi sempre provare la carta colorata, di sicuro renderà tabelle e dati meno noiosi da vedere!
Interruzioni di stampa
Se hai un elenco di dati e vuoi che, nel momento in cui stampi, vengano divisi su pagine diverse allora puoi usare la funzione di “Interruzione della pagina”.

Seleziona il punto in cui vuoi che Excel divida i dati. Puoi selezionare o una riga (se vuoi un’interruzione orizzontale) o una colonna (se vuoi un’interruzione verticale).
Dopo avere selezionato una riga o una colonna, clicca su “Interruzioni”, a fianco di “Area di stampa” (vista in precedenza).

Consiglio: Excel inserisce l’interruzione verticale a sinistra della colonna selezionata e l’interruzione orizzontale sopra la riga selezionata.
Se vuoi vedere le interruzioni inserite clicca su “Anteprima interruzioni di pagina” nella scheda “Visualizza”.

 

Qui alla Viking speriamo che questa breve guida su alcune delle funzioni più utili di Excel possa tornarvi utile e magari farvi risparmiare tempo prezioso nel momento in cui dovrete lavorare con molti dati. Conosci altri trucchi e funzioni interessanti di Excel di cui non puoi fare a meno sul lavoro? Scrivici sulla pagina Facebook Viking Italia.