Tag: produttività
Idee
15/10/2018

In uno dei nostri ultimi articoli, abbiamo affrontato il tema della routine e in particolare di come creare una routine mattutina efficace per arrivare al lavoro più motivati e affrontare la giornata con maggiore prontezza e incisione. Abbiamo visto come alcune prassi, se svolte con costanza, possono aiutarci a migliorare la nostra attenzione, la produttività e il generale benessere psicofisico. Anche per mantenere una routine è necessaria una buona dose di motivazione ma esistono delle tecniche che possiamo adottare per aiutarci nel nostro percorso verso una vita lavorativa più serena ed equilibrata? Scopri con noi quelle che ti suggeriamo!

Routine vecchia e nuova

Una volta che un nuovo comportamento è diventato di routine, è molto più semplice aggiungere un altro elemento a quella routine piuttosto che crearne una del tutto nuova. Questo perché il nostro cervello collega pensieri ed esperienze: la routine già impostata diventa quindi come un sentiero già percorso a cui aggiungeremo un paio di ulteriori passi. Ad esempio, chi ha l’abitudine di scrivere regolarmente nella propria vita privata potrebbe trovare più semplice scrivere il blog aziendale, sfruttando una routine e competenze già radicate e sviluppate nel privato. Chi dispone di una buona gestione delle email può essere il dipendente ideale per organizzare una riunione a più persone. Anche un’abitudine “negativa” può essere utilizzata a scopi positivi: ad esempio, se ti trovi spesso a navigare su Internet senza un reale scopo su cosa leggere e perché, potresti tenere a portata di mano un libro di sviluppo professionale e leggerne due o tre pagine per approfondire un argomento che può tornarti utile in azienda.

Non lasciarti scoraggiare

Siamo tutti di natura inclini al raggiungimento di risultati positivi, possibilmente realizzabili velocemente. Se pensiamo, ad esempio, a cambiare un’abitudine alimentare per mangiare più sano e perdere peso, avremo bisogno di almeno 4-5 settimane per vedere i primi miglioramenti. Si tratta di un periodo piuttosto lungo in cui il nostro cervello non riceve nessun feedback positivo e potrebbe risultarne demotivato. D’altronde, se potessimo mangiare un’insalata e perdere peso all’istante, saremmo tutti in perfetta forma e con gli addominali scolpiti. Chi tra noi si occupa di vendite, ad esempio, riconoscerà che i nuovi clienti non bussino sempre alla porta spontaneamente, ma sia necessaria una strategia a lungo termine di riunioni, email e telefonate con anche diversi insuccessi sulla strada verso il raggiungimento di risultati positivi. Il consiglio? Non premiarti solo quando ottieni un risultato positivo; datti una bella pacca sulla spalla anche per aver avviato il percorso e il cervello otterrà quella motivazione necessaria a breve termine per continuare nella direzione dell’obiettivo futuro.

Impara ad ascoltarti

La creazione di una routine che diventa un’abitudine che riusciamo a mantenere nel tempo richiede forza e determinazione, ma anche una buona dose di autoconsapevolezza per capire cosa funziona, cosa no e come apportare dei miglioramenti. Ricordarci sempre dello scopo finale per il quale abbiamo iniziato una routine, ci consentirà di averne una visione più chiara e servirà nei momenti in cui fa capolino la demotivazione. Inoltre, la nostra capacità di autodisciplinarci si assottiglia con il progredire della giornata. Ecco perché la mattina è il momento ideale per provare quella nuova routine che desideriamo tanto implementare e che troviamo vantaggiosa per gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il nostro corpo avrà molta energia in più per affrontare questa novità!

Promemoria fisico

A volte, presi dalla fretta del momento, è possibile che non ci ricordiamo di svolgere quell’attività che ci aiuterebbe molto ma che ancora non è diventata una nostra abitudine. Ad esempio: se come parte della routine mattutina, decidi di iniziare a fare un po’ di sport per arrivare al lavoro con la carica giusta per affrontare tutti gli impegni in programma, potresti decidere di lasciare le scarpe da ginnastica o il tappetino per lo yoga in un posto in cui non solo sei solito passare, ma dove sei “costretto” a prenderli in mano. Ciò fungerà da promemoria per la nuova abitudine che desideri iniziare.

Inizia pian piano e divertiti

Stabilire una nuova routine può sembrare un impegno che affrontiamo con entusiasmo o una scelta consapevole di inserire un cambiamento volto a un miglioramento nel tempo. In qualsiasi caso, inizia moderatamente con una sola nuova abitudine per volta e incrementa pian piano con il passare delle settimane. Se, ad esempio, desideri alzarti prima per avere più tempo per te la mattina ed evitare di arrivare in ufficio di corsa, prova a iniziare con 10 minuti per un paio di settimane per poi puntare la sveglia prima. Se stai cercando di migliorare le tue abilità organizzative per la scrivania, munisciti di alcuni colorati raccoglitori documenti per alleviare il compito. Ma soprattutto, qualsiasi abitudine tu voglia adottare per migliorare la tua serenità e di conseguenza la tua produttività al lavoro, crea una nuova routine che sia in linea con i tuoi interessi e che ti diverta: sarà molto più semplice mantenerla!

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Speriamo che questi consigli ti possano aiutare a trovare la motivazione per mantenere una routine mattutina o in generale, le nuove abitudini lavorative. E tu? Hai qualche tecnica efficace che utilizzi per implementare una nuova abitudine al lavoro? Raccontacela sulla pagina Facebook Viking Italia.

Idee
01/10/2018

Qualche settimana fa, abbiamo parlato della motivazione proponendoti alcuni consigli per affrontare i cali e rimanere motivato sul lavoro. Ti abbiamo indicato 7 stratagemmi per aiutarti a svolgere con più serenità gli incarichi lavorativi senza che questi si trasformino in montagne insuperabili di carta di cui vorresti che fosse solo un distruggi documenti ad occuparsene. Siamo convinti che, in tale ottica, sia inoltre indispensabile iniziare la giornata con il piede giusto. Ciò che facciamo dal primo momento in cui apriamo gli occhi ha una profonda ripercussione sulla produttività e sui livelli di energia che avremo nel corso dell’intera giornata. Quali sono quindi le abitudini che possiamo provare a sostituire con una routine mattutina che aiuterà a impostare un tono positivo per tutto il giorno?

Vai a letto presto e svegliati presto
Una buona routine mattutina inizia dalla sera prima. Concedi al tuo corpo il meritato riposo. Prenditi cura di lui: assecondalo nelle sue abitudini cercando di andare a dormire sempre più o meno alla stessa ora e dormi le ore sufficienti per lasciare che cervello e tutte le altri parti del corpo svolgano il loro compito energizzante di rigenerazione. Cerca quindi di alzarti presto, svegliandoti gradualmente 15 minuti prima ogni giorno. Per molti, è difficile lasciare quel bel torpore che ci coccola al risveglio ma alzandoci presto, scopriremo subito di aver abbandonato quella sensazione frenetica di rincorsa del tempo, lasciando spazio all’impostazione di un ritmo più calmo e sereno che si ripercuoterà su tutto il giorno. Magicamente la giornata sembrerà allungarsi all’instante!
Fai esercizio fisico
Anche per alzarsi presto serve la motivazione. Potremmo consigliarti di posizionare la sveglia lontana dal letto dicendoti che sarà faticoso all’inizio ma poi diventerà un’abitudine. È una “terapia d’urto” che per alcuni può funzionare e che magari già fanno per assicurarsi di prendere un aereo o un treno. Non vogliamo però incoraggiarti al lancio del peso con la sveglia! A tal proposito, l’esercizio fisico è un ottimo strumento per regolare i ritmi del sonno di cui parlavamo prima, per mantenere il benessere fisico e mentale e per combattere lo stress. Fare esercizio fisico di mattina può aiutarti moltissimo a gestire meglio la giornata che hai davanti. Se non sei abituato, probabilmente una sessione di allenamento intenso può sembrarti scoraggiante. Prova a iniziare con 10-15 minuti da aumentare gradualmente oppure dedicati ad attività come lo yoga, lo stretching o, se fattibile, vai a piedi o in bicicletta al lavoro. In questo modo, il tuo corpo ne gioverà e tu ti sentirai più energico e positivo sapendo di aver fatto del bene a te stesso già dalle prime ore del mattino.

Condividi un’attività con un collega
Un modo per svegliarci presto è di avere un buon motivo per farlo. Abbiamo visto come l’esercizio fisico possa essere un buon alleato del benessere mattutino e di conseguenza, della maggiore produttività una volta arrivati in ufficio. Perché non trovare un’attività similare da svolgere con un collega? Vi spronerete a vicenda, l’armonia in ufficio ne trarrà vantaggio e insieme potrete sviluppare un atteggiamento più positivo ed energico che si tradurrà nello slancio necessario per portare a compimento gli incarichi di lavoro.
Fai colazione lontano dagli schermi
Leggiamo spesso quanto sia importante fare colazione alla mattina, optando per un’alimentazione sana ed equilibrata. Questo passo ti spalancherà le porte di una giornata produttiva regalandoti energia, migliorando la memoria e aiutandoti a concentrarti maggiormente per periodi più lunghi di tempo. Fallo dedicandoci la tua piena attenzione, assaporando il momento nel vero senso del termine lontano da email e schermi. Dopo la colazione, concediti 10-15 minuti di tempo per visualizzare i tuoi obiettivi e rivedere l’organizzazione delle attività previste in giornata.

Elenco dei compiti da svolgere e postazione in ordine
Stabilire degli obiettivi concreti è importante per migliorare la produttività e la motivazione sul lavoro. Saperli scomporre in piccoli passi realizzabili è sicuramente essenziale per non rimanerne sopraffatti. Qui entra in gioco la capacità di saper pianificare e organizzare il tempo a nostra disposizione. Una to-do list efficace ci aiuta a essere specifici, realisti e a porci obiettivi fattibili da realizzare. Anche una postazione ordinata aiuterà a migliorare la tua capacità di concentrazione. Una scrivania in ordine aiuta a focalizzare l’attenzione sul lavoro evitando di essere distratti: il disordine infatti ha gli stessi effetti del multitasking. Entrambe queste attività possono essere svolte appena arrivi in ufficio o, ancora meglio, come ultimo compito al termine della giornata: ti sveglierai la mattina dopo avendo già ben chiara la scaletta che ti attende e questo si tradurrà in una maggiore serenità mentale di sera e al mattino. Arriverai quindi in ufficio con la carica giusta e il tempo da dedicare subito all’attività più importante.

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Speriamo che questi consigli ti possano aiutare a trovare la giusta energia per affrontare al meglio la giornata. E tu? Hai qualche attività in particolare che hai adottato come parte integrante della tua routine mattutina per aiutarti a sfruttare al massimo le preziose ore del mattino e a impostare un ritmo calmo, sereno e motivato per il resto della giornata? Raccontacele sulla pagina Facebook Viking Italia.

Idee
17/09/2018

La motivazione sul lavoro è un sentimento fluttuante che ci coglie alcuni giorni e ci fa essere produttivi ma ci abbandona in altri lasciandoci in balia della mole di lavoro che sembra insormontabile.

Ci sono giorni in cui non trovi neanche la forza di cominciare a fare qualcosa, neppure il compito più semplice, ed è come se avessi un blocco interiore che fa assopire le idee, la creatività ed ogni spirito di iniziativa. Vedi solamente faldoni impilati sulla scrivania e non sai da dove cominciare.

In un altro articolo abbiamo visto alcuni buoni consigli per essere più felici sul lavoro.
Anche se non esistono delle formule magiche per cambiare totalmente la situazione, abbiamo raccolto sette stratagemmi che, se messi in pratica, ti aiuteranno di sicuro ad affrontare i cali di motivazione in modo efficace.
Scomponi gli obiettivi complessi
Per quanto i tuoi obbiettivi siano grandi ed audaci, è buona norma scomporli in sotto-obbiettivi più facilmente raggiungibili. Questo non significa che tu non debba puntare fin da subito a realizzare un progetto o a perseguire un obbiettivo importante, tuttavia suddividerlo in parti più semplici ti permette ti fare dei progressi visibili, in modo costante, che sono il terreno fertile per sviluppare degli impulsi motivanti che serviranno a livello psicologico per farci proseguire nel raggiungimento della meta finale. Ogni volta che si completa qualcosa c’è un senso di appagamento e di fiducia in sé stessi che origina proprio dal fatto che siamo coscienti di poter affrontare e vincere le sfide e i problemi che ci si presentano. Se devi affrontare un incarico difficile e non sai da dove cominciare, scomponi e semplifica l’obbiettivo finale in pezzettini più facilmente digeribili.

Aprroccio mentale
La motivazione dipende molto dall’approccio mentale che abbiamo di una situazione o di un problema. La mente è uno strumento incredibilmente potente per cambiare la visione della realtà e cambiarne la percezione. Uno stratagemma in questo senso consiste nel non pensare a quanto un obbiettivo si complicato da raggiungere o un problema difficile da risolvere, al contrario prova a pensare a quanto può essere appagante e quanta soddisfazione puoi trarre alla fine se riuscirai ad andare fino in fondo e l’autostima che ne potrà derivare. Anche il compito più difficile è solo un tassello del tuo percorso, un piccolo scalino della tua carriera che aiuterà a farti crescere professionalmente.
Assegna priorità
Questo è un aspetto piuttosto classico da tenere presente in diversi ambiti e valido per qualsiasi decisione tu debba affrontare. Si tratta di assegnare delle priorità alla tua lista di cose da fare. Molte volte ci si trova a perdere tempo ed energie in attività che poco importanti che non danno alcun beneficio per perseguire in modo efficace l’obbiettivo.

Se assegni delle priorità, lavorando su quelle mansioni che contribuiscono a raggiungere il tuo obbiettivo finale, senza perderti lungo il percorso in attività poco importanti e non giustificabili nell’ottica del risultato finale, potrai mantenere alta la concentrazione e quindi anche la motivazione.
Rispetta i tempi
É importante darsi dei tempi di lavoro e rispettarli. Se stai lavorando ad un progetto complesso, e non ti dai degli orari, rischi di dedicarci molto tempo e di sforare costantemente l’orario lavorativo con la falsa percezione che più tempo ci dedichi prima riesci a portarlo a termine. Tuttavia, è fondamentale dare al proprio corpo e alla propria mente la possibilità di ricaricarsi. Anche il più difficile degli obiettivi, se affrontato con le giuste energie ed una mente fresca, richiede di sicuro meno tempo che approcciarlo in un’unica soluzione.

Concediti un break
Similmente a quanto visto nel paragrafo precedente, è altrettanto utile trovar un’attività da intervallare a al tuo lavoro e che ti permetta di fomentare la tua creatività e la tua motivazione. Anche se può sembrare in contrasto con quanto detto sull’assegnare delle priorità, in realtà è utile dedicarsi a qualcosa non correlato con il lavoro che si sta portando a termine. Intendiamoci, non stiamo parlando di attività poco utili e che non danno alcun valore aggiunto alla nostra motivazione. Ci riferiamo ad attività, come la lettura, possono contribuire a ispirarci e fornire alla nostra mente dei punti di vista diversi che possono poi essere impiegati per affrontare il problema principale a cui stiamo lavorando.
Riconosci i tuoi successi
Non dare tutto per scontato. A volte anche piccoli successi o il completamento di piccoli obbiettivi meritano di essere celebrati. Ogni volta che riconosci di aver raggiunto un traguardo, seppure meno significativo rispetto agli obbiettivi più grandi, acquisterai motivazione che ti aiuterà ed incoraggerà nell’avere fiducia in te stesso e continuare a lavorare sodo per il risultato finale.
Rimboccati le maniche
Il modo più semplice per motivarsi a fare qualcosa, consiste nell’affrontare tale attività il prima possibile. Se devi portare a termine un compito e vuoi trovare la motivazione per affrontarlo, la prima azione semplice ed efficace che puoi intraprendere è proprio rimboccarsi le maniche ed affrontare la situazione. Cerca di focalizzarti su quello che devi fare eliminando i pensieri superflui e approcciando fin da subito il lavoro con decisione. Una volta che avrai iniziato a lavorarci sopra sarà più facile trovarsi coinvolti in esso e quindi coltivare la tua motivazione.

 

Qui alla Viking speriamo che questi consigli su come mantenere un buon livello di motivazione sul lavoro possano tornarti utili. Hai qualche commento sull’articolo che vuoi farci sapere? Pensi di avere altri metodi efficaci per aiutare a motivarti? Raccontacelo sulla pagina Facebook Viking Italia.

Idee
01/08/2018

C’è chi ad Agosto non rinuncerebbe alle ferie per nulla al mondo, nonostante l’affollamento e i prezzi alti, e chi invece le vacanze preferisce farle prima e dopo e passare agosto in ufficio. Anche perché ci sono degli indubbi vantaggi nel lavorare ad Agosto.

1. Ufficio (quasi) vuoto

Per qualcuno è una tristezza ma per molti ha l’indubbio vantaggio di favorire la concentrazione e ridurre il tempo perso.

2. Tutti in ferie

Potrebbe far scattare l’invidia, oppure dare il vantaggio di non essere tempestati di telefonate e mail con richieste che interrompono continuamente i propri compiti.

3. Maggior concentrazione

È la conseguenza dei due punti precedenti, ed è il motivo per cui molti manager cominciano a lavorare molto presto la mattina: potersi concentrare sui compiti strategici, concettuali e che richiedono maggior focalizzazione.

4. Meno traffico

Il che si traduce in tempi ridotti per il tragitto casa – lavoro, meno stress, e più tempo a disposizione per sé, i propri hobby, lo sport e la famiglia.

5. Smart working

Se l’ufficio è quasi vuoto, allora si può pensare anche allo smart working e al lavoro da remoto, se l’azienda lo prevede. E questo ha numerosi, indubbi vantaggi come si può leggere qui.

6. Più produttività

Se i colleghi sono diligenti e hanno lasciato tutto in ordine la produttività si impenna e si riuscirà a fare di più in meno tempo. Il che migliora anche l’autostima.

7. Godersi la città

In agosto, inevitabilmente, le città si svuotano ma questo non significa più da anni il cartello “Chiuso per Ferie” appeso ovunque. Anzi, musei, ristoranti ed eventi per turisti funzionano a pieno regime, ed è l’occasione per (ri)scoprire la propria città con occhi diversi.

Ufficio
16/07/2018

Oltre a fornire gli strumenti necessari per lavorare, dalla cancelleria alla carta per fotocopie fino ai supporti informatici, l’azienda che vuole curare la qualità dell’ambiente di lavoro deve fare leva soprattutto sugli aspetti immateriali. Un’ambiente di lavoro sereno e motivante è un ingrediente fondamentale per migliorare le performance sia del team che del singolo lavoratore. Sempre più aziende mettono in primo piano il benessere psico-fisico dei propri dipendenti e negli ultimi anni si sono susseguiti moltissimi studi che trattano di questi aspetti mettendo in evidenza tutti i benefici che l’azienda nel suo insieme ne può trarre.

Anche qui alla Viking abbiamo intrapreso iniziative mirate a creare un clima di lavoro positivo come l’esperimento del distributore automatico di felicità. Un lavoratore felice è più produttivo e svolge con più dedizione il suo lavoro. Per questo abbiamo raccolto alcuni metodi utili a facilitare il benessere e la soddisfazione in ufficio.

Ogni traguardo va celebrato
Uno dei modi più semplici ed efficaci per motivare una persona è riconoscerne i meriti e l’impegno. Sotto questo aspetto molte aziende istituiscono delle iniziative per celebrare i risultati raggiunti sia dal team che a livello personale. Spesso vengono organizzati dei meeting con cadenza regolare per festeggiare i risultati economici raggiunti, l’apporto di un team al risultato e singoli lavatori che si sono distinti durante quel periodo. Riconoscere il lavoro svolto al raggiungimento di determinati obbiettivi è di certo importante ma altrettanto fondamentale è riconoscere l’impegno e la dedizione quotidiana per creare un ambiente motivante e positivo. Basta poco, da una semplice e-mail per ringraziare del lavoro svolto ad una stretta di mano per di persona, per quanto banale possa sembrare il gesto in realtà può significare molto per chi lo riceve.
Lavoro di squadra

Oltre a ricevere il giusto riconoscimento dai propri superiori, è molto importante avere il supporto da parte di tutti i membri del team. L’opinione dei colleghi conta molto ed ha lo stesso effetto stimolante delle parole spese dal management o dal proprio capo. Supportarsi a vicenda favorisce il formarsi di un sano spirito di squadra e rafforza il legame tra colleghi, cosa che può portare anche a migliorare la qualità dei risultati e l’efficienza. Un ambiente sereno e informale favorisce anche la nascita di legami di amicizia, fattore questo che aiuta a stare meglio in ufficio e a condividere in modo sincero opinioni e punti di vista.
Flessibilità sul lavoro
Un altro tema molto sentito è la conciliazione tra vita e lavoro. Sempre più aziende adottano uno schema di orario flessibile per cui il lavoratore può, in alcuni casi, personalizzare l’orario di lavoro in base alle sue esigenze. A volte questa flessibilità può giovare molto alla persona che è così in grado di coniugare impegni personali e lavorativi. Diventa così possibile curare gli aspetti familiari senza rinunciare alla vita lavorativa e l’azienda ottiene anche in questo caso un lavoratore più motivato e con un benessere psico-fisico più elevato.
Condividere gli obbiettivi
Per creare un’ambiente sereno e motivante non va dimenticata l’importanza del coinvolgimento. Condividere le informazioni con tutti i membri del team è fondamentale per farli sentire parte di un unico gruppo e renderli partecipi degli obbiettivi finali. Ad esempio, la creazione di una newsletter aziendale è un mezzo semplice ma efficace per aggiornare tutti sulle ultime novità e sviluppi avvenuti in azienda. Per creare questo coinvolgimento, ogni dipendente deve sentirsi parte integrante dell’organizzazione e avere la sensazione che, nel proprio piccolo, sta lavorando per il raggiungimento di un obbiettivo comune, in linea con il la strategia complessiva dell’azienda.

Fare formazione
Quando un lavoratore è felice è molto più coinvolto e produttivo. Per motivare un lavoratore in questo senso, uno dei metodi più efficaci è investire nella sua formazione e nell’acquisizione di nuove skills per favorire il naturale sviluppo delle proprie capacità e competenze. Se un lavoratore mostra interesse verso un particolare ambito o per un determinato ruolo aziendale, l’azienda dovrebbe incoraggiarlo e supportarlo nel percorso professionale. Fare quello che ti piace, anche in ambito lavorativo, rende il lavoro meno pesante e accresce la produttività. Per questo ognuno dovrebbe essere portato, con il supporto dell’azienda, a intraprendere un percorso in base ai propri interessi e alle proprie inclinazioni.
Piccoli riconscimenti
Infine, ricordiamo l’efficacia di piccoli riconoscimenti, anche materiali, dati regolarmente ai lavoratori. Offrire qualcosa da bere il venerdì, organizzare degli eventi social, mettere a disposizione il caffè o la colazione gratuitamente, organizzare dei training o sessioni di yoga, sono tutti esempi di come si può migliorare l’ambiente di lavoro e il benessere dei lavoratori.

 

Qui alla Viking speriamo che questi consigli su come migliorare la felicità sul posto di lavoro possano tornare utili e siano fonte di ispirazione per aziende e datori di lavoro che mirano a curare il benessere del lavoratore.
Vuoi suggerirci qualche altro consiglio che trovi particolarmente efficace? Raccontaci la tua esperienza sulla pagina Facebook Viking Italia.

Idee
03/07/2018

Per le aziende il lavoro agile sta ormai diventando parte integrante della strategia di Work-Life Balance finalizzata ad attirare o trattenere i talenti e le competenze. Ma è per i dipendenti che lo smart working è ancora un mondo tutto da scoprire, soprattutto dal punto di vista pratico. Cosa significa in concreto il lavoro agile? Cosa permette di fare? Cosa serve per essere contemporaneamente produttivi e liberi? Se ne parla molto, soprattutto quando si avvicina il periodo delle vacanze scolastiche e le esigenze di conciliazione tra famiglia e impegni professionali si fanno più pressanti. Vediamo allora i consigli per riuscire a lavorare davvero in modalità smart working.
Dotarsi di sedia e scrivania
Banale? Mica tanto: se in ufficio esistono sedie e scrivanie è perché sono strumenti essenziali all’espletamento del proprio lavoro. Quindi no, smart working non significa lavorare a letto o sul tavolo della cucina: serve un luogo idoneo in cui avere la propria postazione di lavoro, utile non solo dal punto di vista pratico ma anche mentale.
Farsi fornire la giusta dotazione tecnologica
Questa dovrebbe essere responsabilità dell’azienda ma comunque serve un computer funzionante e con installati i dovuti programmi per il lavoro da remoto, meglio se la presenza di spazi cloud in cui condividere i documenti e fare sempre backup, e poi uno smartphone, una stampante (ormai ce ne sono di ottime a prezzi accessibili e che occupano poco spazio, se non ci pensa l’azienda) e soprattutto la connessione a Internet a banda larga per essere sempre operativi.
Sì allo smart working, no al multitasking
Ok, spesso il lavoro di ufficio richiede di essere multitasking. Ma lo smart working non significa lavorare e sbrigare le faccende di casa, quello non è multitasking ma dispersione delle energie che ti fa arrivare a sera senza aver combinato nulla. Lo smartworking permette di guadagnare il tempo impiegato negli spostamenti da e verso il luogo di lavoro, di sfruttare la pausa pranzo per stare con i figli o svolgere commissioni personali, ma non significa passare dalla call con il capo a tendere il bucato.
Mettere dei limiti
Smart working non significa disponibilità 24 ore su 24. Se il tempo del lavoro sono le canoniche 8 ore, quelle devono essere e rimanere. Ci sono realtà che permettono di spalmarle e suddividerle come meglio si crede, e altre che sono più rigide nel pretendere la reperibilità negli orari d’ufficio. Ma comunque smart working non significa lavorare anche in quelle ore in cui normalmente si viaggia per andare e tornare dal lavoro. Altrimenti si finisce nel burnout. Piuttosto serve essere più efficaci e imparare a non procrastinare.
Fare la pausa caffè
Non ci sono i colleghi, non c’è la macchinetta, non c’è l’uscita al bar ma una pausa ogni tanto è comunque utile per rifocalizzare la mente, fare un break e ripartire con nuove energie. Perché lo diciamo? Perché la tentazione di non staccare mai per guadagnare manciate di minuti e finire in anticipo è la prima tentazione di ogni smart worker.