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5 Tecniche per Smettere di Procrastinare

5 Tecniche per Smettere di Procrastinare

Davanti a un’attività particolare da compiere in ufficio – soprattutto quelle per cui non nutriamo troppa simpatia – o di fronte a un nuovo obiettivo che ci siamo posti di raggiungere, spesso la dinamica che si propone è la seguente: andiamo a letto un giorno dichiarando a noi stessi che dalla mattina dopo porteremo subito a compimento quell’attività. Giuriamo davanti allo specchio e al gatto. Ci alziamo il giorno dopo ed eccoci ricaduti nella routine di posticipare a domani accampando mille scuse. E ci ritroviamo davanti all’ennesimo libro per imparare a districarci tra i meandri della procrastinazione. Come possiamo veramente dire basta e smettere di procrastinare? Quali rimedi o suggerimenti concreti possiamo adottare per perseguire i nostri obiettivi, siano essi specifiche attività in ufficio o un traguardo più generale che vogliamo raggiungere?

Obiettivi fattibili

Obiettivi fattibili

Il primo passo è comprendere come sia essenziale porsi degli obiettivi raggiungibili e soprattutto fattibili alla luce delle risorse, del tempo e di tutti gli altri elementi che entrano in causa. Voler condensare una settimana di lavoro in mezza giornata, vi lascerà solo con l’amaro in bocca quando vi troverete davanti all’impossibilità di un tale obiettivo. Gli obiettivi devono essere realistici. Qualche mese fa, vi abbiamo proposto ad esempio la tecnica del pomodoro per imparare a definire i tempi di una determinata attività e a gestirli meglio in futuro. Distinguete gli obiettivi in macro e micro: il macro obiettivo è il fine ultimo che state perseguendo, mentre i micro obiettivi sono tutte quelle piccole azioni da implementare giorno dopo giorno per il raggiungimento del macro obiettivo. In tale ottica, è importante comprendere come sia necessario agire con progressione: è inutile pensare che per raggiungere una buona forma fisica, sia indispensabile andare in palestra 7 giorni su 7 se “TV, sdraiati e divano” sono le parole che associamo con maggiore frequenza al nostro passatempo preferito post-lavorativo. Quello rimarrà l’hobby a cui ci dedicheremo e la palestra non ci vedrà mai varcare la soglia di ingresso; perché anche chi si allena tutti i giorni o macina ore e ore di produttività al lavoro, ha visto la parola “inizio” dalla quale è partito volto al miglioramento progressivo nel tempo.

Assumetevi una responsabilità

Assumetevi una responsabilità

Una tecnica per aiutarci con quell’obiettivo che ci sembra così irraggiungibile può essere di investire denaro o un oggetto a cui teniamo particolarmente. Una volta compreso che il traguardo è possibile così come il miglioramento nel tempo, assumetevi una responsabilità nel caso in cui non riusciate a compierlo. Ad esempio: è da tempo che desiderate chiedere una riunione al capo per parlare di un’ipotetica promozione, ma la paura di un possibile rifiuto vi spinge a rimandare sempre quella conversazione? Dopo aver preso coscienza dei motivi per i quali riteniate di meritare quella promozione, avvalorati da fatti ed esempi concreti, mettete da parte una somma di denaro da devolvere nel caso non riusciate a chiedere al capo di fissare quella riunione. La somma deve essere di entità tale da farvi temere la perdita o meglio, promettetevi di devolvere la somma a una causa che non sostenete.

Parlatene in pubblico

Parlatene in pubblico

Parlate del vostro obiettivo con i vostri cari, con quelle persone per le quali nutrite stima e fiducia, le cui opinioni sono per voi importanti. Oltre ad essere quelli che probabilmente vi sosterranno maggiormente e vi chiederanno con interesse come procede il percorso, infondendovi quella giusta carica di energia e incoraggiamento, saranno anche le persone che non vorrete deludere; e anche questo si rileverà una grossa fonte di motivazione nel perseguimento dell’obiettivo fissato. Se l’obiettivo è un’attività condivisibile con altri, senza che la relativa comunicazione vada a infrangere copyright o dettami aziendali, potreste anche prendere in considerazione la possibilità di pubblicare l’avanzamento sull’intranet aziendale o in un’email rivolta ai colleghi interessati.

Rinforzo positivo e negativo

Rinforzo positivo e negativo

Come abbiamo detto poco fa, l’incoraggiamento – chiamato anche “rinforzo positivo” è uno dei modi più efficaci per favorire la motivazione. Oltre che dalle persone di cui vi fidate, tale rinforzo positivo può anche assumere la forma di un premio che vi concederete come ricompensa qualora riusciate a fissare, ad esempio, quella riunione con il capo: una cena al vostro ristorante preferito, la caramella nascosta nel cassetto, un abito nuovo o l’ultimo libro del vostro autore preferito possono essere alcuni esempi di rinforzi positivi. Con lo stesso intento ma da un’angolazione diversa, il “rinforzo negativo” rappresenta anch’esso un premio dove andrete a eliminare qualcosa che non desiderate fare in caso di esito positivo nel raggiungimento del vostro obiettivo. Un esempio? Se fissate quella fatidica riunione con il capo, vi concederete una bella serata al cinema (rinforzo positivo) o eviterete per quel giorno di fare le temutissime faccende domestiche (rinforzo negativo).

Divertitevi

Divertitevi

Gli obiettivi – come le abitudini – soprattutto se prolungati nel tempo perché suddivisi in macro e micro come abbiamo visto poco fa, sono soggetti alla routine; e anche quelli che iniziamo animati dalle migliori intenzioni, vedranno la parabola scendere dopo l’iniziale entusiasmo. È lì che inizia il duro lavoro che, se superato, ci porterà a un nuovo e più soddisfacente incremento verso il traguardo finale. Se vi aspettate solo rose e fiori, vi ritroverete presto a fare i conti con tutte le spine. In quei momenti, provate a chiedervi “Cosa posso fare per rendere quest’attività più divertente?”. Magari potreste iniziare ad ascoltare musica lirica o elettronica quando vi dedicate a quella particolare attività. Oppure, potreste organizzare una serata divertente con il vostro collega preferito come rinforzo positivo nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi. State lavorando allo sviluppo di nuove idee al lavoro? Potreste provare a farlo dal vostro bar preferito o davanti al caffè che adorate. Cambiate la conversazione che avviene all’interno della vostra testa: invece di concentrarvi sugli aspetti negativi, provate a chiedervi quali siano gli elementi positivi di quel progetto o attività. In fin dei conti, siamo noi i fautori del nostro destino.

Con questi suggerimenti, speriamo di avervi offerto alcune tecniche per smettere di procrastinare e portare a compimento quello che vi siete prefissati di ottenere in modo che domani, guardandovi allo specchio, possiate sorridere dicendovi “Posso farcela!”. Ora però tocca a voi! Condividete con noi tutti i vostri trucchi sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

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Le tecniche per smettere di procrastinare
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