Mese: September 2015
Idee
04/09/2015

Passare molte ore seduti in ufficio non è certo salutare. E se ci sono alcune cattive abitudini da eliminare immediatamente, ce ne sono anche di buone da acquisire. Come quella di prendere di tanto in tanto qualche pausa per rilassare i muscoli e muoversi un po’, anche facendo qualche esercizio di yoga.

Anzi, secondo il portale Yoga.com ci sono alcune asana particolarmente indicate per la vita da ufficio, anche per aiutare la mente a rifocalizzarsi e trovare più facilmente la concentrazione necessaria.

La posizione della mezzaluna da seduti
Si tratta di una flessione laterale, che aiuta ad allungare la colonna vertebrale: si portano le bracci averso l’alto, si afferra un polso con l’altra mano e ci si inclina sul lato corrispondente (foto di apertura).

La posizione dell’aquila solo con le braccia
Normalmente questa posizione coinvolge sia braccia che gambe, ma questo è l’adattamento da ufficio: si alloggia un gomito nell’incavo dell’altro braccio, si intrecciano le braccia e si uniscono le mani mantenendo la posizione per circa un minuto.

La posizione dell’allungamento della schiena
Occorre l’aiuto della sedia da ufficio: si portano le braccia verso l’alto e poi si abbassano fino a toccare lo schienale della sedia, contraendo i glutei ed evitando di inarcare la schiena.

La posizione della flessione della schiena verso il basso
Con questa posizione, che si assume portando le braccia verso l’alto e poi piegando la schiena cercando di toccare terra con le mani, si allungano i muscoli della parte bassa della schiena.

La posizione del gatto da seduti
Occorre spostarsi sulla punta della sedia, inarcare la schiena, e poi piegarsi in avanti infilando la testa tra le spalle, come in questo video

Idee
02/09/2015

Finite le vacanze si torna alla routine della vita di tutti i giorni. Quella che si divide tra gli impegni di casa e quelli lavorativi. E con il ritorno al lavoro purtroppo spesso si abbandonano i buoni propositi delle vacanze e si ricade nelle vecchie, cattive abitudini che fanno male alla nostra salute. Come queste 7 tra quelle analizzate da Simona Marchetti per Corriere Salute.

Appoggiare il viso sul palmo della mano
Un gesto apparentemente insignificante, e anche molto comune, che però rischia di trasportare i batteri dalle mani alla pelle del viso, con tutte le conseguenze per l’igiene.

Pranzare alla scrivania
Sì, pranza alla scrivania è triste (come abbiamo già scritto qui) e anche dannoso per la salute. Meglio, molto meglio, staccare e andare a pranzo con i colleghi (così si incentiva la produttività) o in un’area verde vicino all’ufficio (per questi 3 buoni motivi).

Stravaccarsi sulla sedia
Sì, stare seduti stravaccati non solo non fa bene a collo e spalle ma rende anche nervosi e irritabili. E se è importante sedersi correttamente, ecco anche come scegliere la sedia ideale per sedersi correttamente e qualche esercizio per rilassarsi e distendere i muscoli.

Strofinare gli occhi
Gli occhi stanchi sono un problema vero per chiunque lavori a un monitor elettronico o a computer, e se ci sono dei rimedi (qui qualche rimedio immediato contro gli occhi stanchi) di sicuro la soluzione non è sfregarli con le mani, con il rischio di trasportare i batteri dalle mani alla zona oculare, molto sensibile.

Restare seduti tutto il giorno
La sedentarietà è pericolosa tanto quanto il fumo, e per chi è costretto a un lavoro sedentario servono strategie per muoversi di tanto in tanto, come per esempio queste.

Andare in bagno col telefonino
Fare più cose contemporaneamente come andare in bagno e telefonare? Sciocchezze: non solo è inutile, ma è anche un bel rischio per la salute, con tutti i batteri e germi del bagno che finiscono sullo smartphone e poi sulle mani e vicino al volto.

Non «staccare la spina» una volta tornati a casa
Ecco, qui siamo ormai fuori dall’ufficio, e una volta fuori è bene staccare davvero la spina, non portarsi il lavoro a casa ed evitare – per esempio – di controllare la posta elettronica prima di spegnere la luce in camera da letto.

Idee
01/09/2015

È scientificamente provato: per una donna, lavorare in un ufficio popolato per lo più da maschi, è un concreto rischio per la salute. E non si parla di stress o salute psicologica, di parla di modifiche ormonali indotte dallo stress.

A dimostrare scientificamente come ambienti lavorativi a predominanza maschile siano un danno per la salute delle donne lavoratrici ci ha appena pensato uno studio condotto da Bianca Manago e Cate Taylor, due ricercatrici dell’Indiana University a Bloomington (Usa) che hanno monitorato le variazioni del cortisolo (un ormone la cui produzione è direttamente collegata allo stato di stress) in una serie di donne impiegate in ambienti dove l’85% e oltre dei colleghi era di sesso maschile.

Esclusi altri fattori di tipo individuale che potessero influenzare la produzione di cortisolo, alla fine a Manago e Taylor non è rimasto che concludere che le alterazioni nella presenza di cortisolo erano dovute solo e soltanto alla percentuale di colleghi maschi delle donne prese in esame.