Mese: July 2016
Ufficio
31/07/2016

Sappiamo quanto sia importante lavorare per tante ore in uno spazio che sia accogliente e ci dia benessere. Gli uffici sono stati in passato tutt’altro che accoglienti: grigi, poco luminosi e deprimenti. Oggi la tendenza è invece quella opposta: creare delle condizioni più favorevoli per aumentare produttività e creatività. Molti imprenditori e capi d’azienda hanno cominciato a dare rilevanza anche all’ambiente in cui gli impiegati lavorano, rendendo gli spazi più accoglienti, l’arredamento più confortevole e portando il verde dentro gli uffici. E non parliamo solo di piante ornamentali che tristemente arredano la reception ma c’è chi ha osato di più. La nuova tendenza è proprio quella di circondarsi di verde, creando – se le condizioni lo permettono – orti condivisi sul balcone o all’interno dell’ufficio.

Appassionarsi alle piante non dev’essere un’esclusiva dei “pollici Verdi” ma un’attività terapeutica per tutti. È infatti scientificamente provato che dedicarsi alla cura delle piante, anche con poche nozioni, ha dei benefici incredibili sia sull’umore, sia sulla salute. La presenza delle piante intorno a noi, non solo contribuisce a purificare l’aria che respiriamo in ufficio, ma aiuta a ridurre lo stress e ad aumentare l’autostima e l’interazione con I colleghi.

L’orto in ufficio è sicuramente l’ultima tendenza delle aziende d’oltreoceano e asiatiche che, dopo aver creato giardini pensili sui tetti di case e uffici, hanno introdotto gli orti anche all’interno, con impianti d’irrigazione, illuminazione e un microclima ideale perché zucchine e pomodori crescano floridi e vengano curati, raccolti e poi consumati dagli impiegati. Questo può sembrare ancora fantascienza in Italia, eppure ci sono sempre più associazioni che promuovono la sostenibilità in ufficio anche attraverso la creazione di orti condivisi. Se avete la fortuna di avere un giardino che circonda l’edificio o un grande terrazzo, potete sfruttare questi spazi per creare un mini orto e condividerne i frutti con i colleghi nella pausa pranzo. Se, invece, la struttura o la posizione dell’ufficio non lo consente, coltivare le piante all’interno è una soluzione alternativa altrettanto fattibile. Se l’ambiente è sufficientemente illuminato e avete la possibilità di aprire le finestre in estate, potete far crescere pomodori, zucchine e insalata in estate e accontentarvi di erbe aromatiche e qualche tubero nei periodi più freddi. Per realizzare tutto ciò, però, sarà fondamentale il coinvolgimento dei vostri colleghi. Condividere quest’attività con gli altri permetterà di raggiungere obbiettivi fondamentali che rafforzino lo spirito di gruppo – come la suddivisione dei compiti e i turni settimanali che potete, per esempio, stabilire in riunione e annotare poi su un kit planner nella cucina dell’ufficio. Proponetela al vostro capo come nuova strategia di team-building!

 
Coltivare sul balcone dell’ufficio

L’insalata è un ortaggio ‘facile’ da coltivare anche dentro l’ufficio. Ha bisogno di un terriccio morbido che dreni l’acqua in eccesso che, altrimenti, rischia di far marcire le radici. La lattuga è certamente una varietà resistente anche in autunno o a fine inverno. In primavera vi potete sbizzarrire con diverse varietà: dalle più delicate come la valeriana fino ad arrivare al radicchio, alla cicoria e alla rucola.

Ravanelli e zucchine

Nei mesi primaverili ed estivi, questi ortaggi non solo sono facili ma estremamente soddisfacenti da veder crescere. Con terriccio di buona qualità, l’aggiunta di compost per arricchire la pianta di sostanze nutritive e una buona illuminazione avrete splendide zucchine in primavera ed estate, nonché ravanelli fino all’autunno inoltrato.

Erbe aromatiche

Con prezzemolo, coriandolo, timo, maggiorana, rosmarino, erba cipollina e menta potete sbizzarrirvi tutto l’anno. Sono facili da coltivare, sia all’esterno, sia all’interno.

 
Piante ornamentali

Non tutti gli uffici e le aziende hanno spazio sufficiente all’interno o all’esterno per creare orti condivisi. Dedicarsi anche solo alla cura della piantina che avete sulla scrivania è un’abitudine, un benefico rituale, che ci fa staccare per qualche minuto dalla mole di lavoro che dobbiamo affrontare, dandoci nuova energia e stimolo per rimetterci all’opera. Trovate quindi una pianta che vi piaccia, che possa stare in spazi chiusi e che vi dia qualche soddisfazione, come per esempio regalarvi un bel fiore. Non escludete a priori le piante grasse che anzi possono sorprendervi con fiori stupendi… basta non innaffiarle troppo! Coinvolgete anche qualche collega in questo esercizio terapeutico. Invogliatelo/la a trovare una pianta che incontri i suoi gusti e date qualche dritta per prendersene cura. Se riuscirete a contagiarlo con il vostro nuovo hobby, sarete capaci di coinvolgere anche altri colleghi.

Per rallegrare l’ambiente circostante volete qualcosa di diverso da una pianta solo a foglie verdi?! La varietà di piante ornamentali da interno è enorme e ce ne sono moltissime a foglie e fiori coloratissimi come il Cimbidio, che ha ben 50 specie diverse e proviene dall’Asia e si trova anche in Australia e Africa. Che dire poi della Clivia miniata, appartenente alla famiglia delle Amarydillaceae? Fate una breve ricerca o fatevi consigliare da un fioraio esperto e portatevi in ufficio una fedele alleata sulla scrivania che vi dia ogni giorno la giusta energia per affrontare la giornata!

 

Sapevate quanto possono essere benefiche le piante? Dedicarsi, anche in ufficio, alla cura del cactus sulla scrivania o, meglio ancora, creare un piccolo orto sul balcone, contribuisce ad aumentare la produttività al lavoro, l’autostima e a migliorare le relazioni con i colleghi. E voi, ci siete già riusciti a ritagliarvi questo piccolo spazio in ufficio? Condividete la vostra esperienza sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
18/07/2016

Il posto di lavoro può essere un luogo di grande armonia in cui si stringono belle amicizie tra colleghi. Eppure c’è sempre qualcuno con cui proprio non si riesce a interagire per una ragione o per un’altra. Competizione, gelosia, incompatibilità di carattere… quale sia il motivo, l’atmosfera serena in ufficio può essere turbata da atteggiamenti negativi di questo o quella collega che non ci consentono di fare bene il nostro lavoro. Come individuare i segni di ostilità degli altri e come ignorarli, evitare di arrabbiarsi o impermalirsi?

Problemi, stress e momenti di tensione tendono a ingigantirsi e ad assumere proporzioni esagerate che possono avere anche un impatto negativo sul nostro umore, sul rendimento al lavoro e sulla motivazione ad andare ogni giorno in ufficio. Un periodo di stress e lavoro intenso sono già mentalmente affaticanti e se vi si aggiungono anche tensioni con i colleghi, lavorare serenamente può diventare ancora più difficile.

 

Quella battuta di troppo

 

Una battuta fuori posto o l’ennesima critica velata sotto forma di frecciatina sono generalmente le armi vincenti per il collega che vuole provocarvi. Non è necessario che sia un commento inerente al lavoro che state svolgendo, basta che dica qualcosa di maligno sul vostro abbigliamento o su cosa vi siete portati da casa per la pausa pranzo ed ecco che vi sentite pronti ad esplodere. Fermatevi un momento e concentratevi su qualcosa di positivo. Quello che dovete evitare, infatti, è di cadere nella trappola che il maligno collega vi ha preparato: non reagite d’impulso, perché è quello che si aspetta da voi. Cercate di farvi scivolare addosso quel commento, altrimenti il rischio è che ci pensiate per il resto della giornata e ve lo portiate come un fardello a casa, sommato al normale stress accumulato durante la giornata.

 

Disseminare il panico tra i colleghi

 

Poi c’è una tipologia di collega che “si diverte” a disseminare il terrore in ufficio, diffondendo informazioni spesso errate o gonfiate dalla sua fantasia. “I licenziamenti di massa sono in agguato” o “l’azienda non naviga in buone acque” sono le frasi preferite diffuse dal collega che trae massima soddisfazione nel vedere i volti trasfigurati dall’ansia e dal terrore di un imminente licenziamento che oggigiorno ci spaventa più che mai. Solitamente la notizia fa il giro dell’ufficio per un paio di giorni e poi si sgonfia. L’arma migliore per non farsi coinvolgere dalla psicosi è quella di non dare troppo peso a questa o quella notizia, soprattutto se avete già sentito in precedenza notizie del genere provenienti dalla stessa fonte.

 

Il collega che “la sa lunga”

Ad esserlo sono spesso i colleghi che hanno più esperienza e anzianità in azienda e assumono il ruolo di coloro che la sanno più degli altri, soprattutto di quelli appena arrivati. Per prima cosa accolgono “la nuova recluta” sotto la loro ala, spiegando in breve come funzionano “veramente” le cose in ufficio: chi frequentare, da chi stare alla larga, come comportarsi col capo e, di certo, non si risparmiano in gossip e critiche. Le dicerie sono nocive e a maggior ragione controproducenti quando si è appena entrati a far parte di un nuovo team di colleghi. Non fate troppo caso a tutto ciò che vi verrà detto. Il collega criticone tende a dare una panoramica sconfortante delle dinamiche all’interno dell’ufficio e questo può rovinarvi le aspettative del primo giorno di lavoro. Pensate invece a questo nuovo capitolo della vostra vita lavorativa in maniera propositiva, ascoltando anche altri colleghi, fidandovi, in primis, del vostro istinto e osservando con i vostri occhi quello che avviene quotidianamente in ufficio.

 

Giocare d’astuzia

Uno screzio con un collega con il quale non c’è mai stata una particolare simpatia può portare a incrinare i rapporti sul lavoro e questo è decisamente controproducente per voi e per il vostro rendimento. Innanzitutto bisogna evitare qualsiasi tipo di contrasto con i colleghi competitivi e arroganti. Anziché scontrarvi con loro, fateveli alleati in modo da farvi rispettare e non incorrere in nessun potenziale conflitto. Una buona dose di osservazione dei loro comportamenti e diplomazia dei rapporti vi tireranno fuori d’impaccio in situazioni a rischio. Un altro importante trucco è non farsi coinvolgere in dinamiche conflittuali che interessano altri colleghi e, quindi, non prendere posizioni ma, allontanandovi dalla ‘zona di guerra’ e andate a sedervi nella vostra postazione; eviterete di essere a conoscenza dei fatti e quindi di essere messi in mezzo.

 

Essere nel mirino

In un ambiente lavorativo poco sereno, gelosie e malignità si esprimono in critiche fini a sé stesse e per nulla costruttive. Nel mirino potete finirci anche voi e per evitare di rimanerci male, soprattutto quando le critiche provengono da qualcuno per cui non nutrite una particolare stima, dovete cercare di immunizzarvi, facendovi scivolare addosso quello che avete sentito o vi hanno riferito. Passare al contrattacco può avere effetti controproducenti mentre l’equilibrio e la non-azione sono la tattica vincente per non dare troppa importanza a una critica espressa in maniera del tutto gratuita.

 

Con questo non vogliamo dire che tutti i colleghi siano maligni, o che vi vogliano fare la guerra ma è bene sempre stare all’erta e individuare di chi ci possiamo fidare e da chi invece è meglio stare alla larga. È anzi più frequente che nascano ottimi rapporti lavorativi e talvolta anche d’amicizia con i colleghi e con il capo e coltivarli dentro e fuori l’ufficio ci farà apprezzare e ci darà la giusta carica per affrontare una nuova giornata di lavoro.

 

Com’è il vostro ambiente di lavoro? Rilassato o un campo di battaglia? Avete più colleghi amici o nemici? Condividete con noi la vostra esperienza personale, sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

Idee
11/07/2016

Grazie agli sviluppi tecnologici, il mondo sta diventando sempre più piccolo. Sono infatti numerosi i dispositivi e i software che ci permettono di svolgere attività commerciali, di comunicare e di interagire anche a distanza con la sola pressione di un tasto.

Un ottimo esempio è Skype, il servizio di video chat e di videochiamata, che consente di chiamare i contatti da un portatile, da un tablet o dallo smartphone parlando di persona… o quasi. Basta solo che, sia voi, sia l’altra persona, disponiate di una webcam, e potrete vedervi e sentirvi quasi come dal vivo: un mezzo eccezionale per qualsiasi tipo di comunicazione.

Oggi, però, vogliamo prenderne in considerazione una particolare di queste opportunità di videochiamata: i colloqui di lavoro su Skype (o qualsiasi altro servizio analogo).

Questa è stata un’autentica rivoluzione per chiunque non possa essere fisicamente presente a un colloquio di persona per motivi di tempo o di distanza: magari viviamo a diverse centinaia di chilometri e stiamo cercando un lavoro in un’altra città o non riusciamo a essere disponibili nelle ore lavorative. Qualunque sia il motivo, un video colloquio è in grado di generare la stessa tensione di quello di persona e richiede quindi la stessa preparazione e attenzione.

Tenendo a mente questi concetti, abbiamo redatto un’utile guida per aiutarvi a preparare, e a superare con successo, un colloquio di lavoro su Skype. Con una serie di suggerimenti su come impostare correttamente la luce dello schermo, cosa evitare di indossare (indipendentemente da quanto pensiate possano vedere) e come evitare imbarazzanti interruzioni, abbiamo raccolto alcuni dei principali consigli dei reclutatori di Viking, per darvi la possibilità di cogliere quest’esclusiva opportunità e farla fruttare al massimo.

Date un’occhiata all’infografica e preparatevi per l’importantissimo colloquio. Vi considerate maestri dei colloqui e avete in mente un consiglio prezioso da noi non citato? Scriveteci sulla pagina di Viking Italia.