Mese: December 2016
Notizie
27/12/2016

Per la rubrica “Futuri Leader”, questo mese abbiamo intervistato Luca Fallaolita, fondatore di LF System Italia. Questa startup innovativa, istituita nel 2016, si sviluppa attorno a un dispositivo ideato e brevettato nel 2009 dallo stesso Luca in seguito al terribile terremoto che colpì la città di L’Aquila: Quake Saver. Il sistema, applicabile alle porte di edifici esistenti o in costruzione, consente una via d’uscita sicura in caso di emergenza. Ma scopriamone tutti i dettagli direttamente dal Presidente della società che, in questa intervista, ci spiega il funzionamento del dispositivo e le sue numerose applicazioni, il percorso seguito dall’azienda e gli obiettivi futuri di questa nuova realtà imprenditoriale, oltre a darci qualche informazione sul suo approccio lavorativo e sulle persone che, per lui, sono fonte di maggior ispirazione.
1. Può farci una breve panoramica di com’è nata l’azienda?

L’azienda nasce dalla volontà di diffondere il più possibile l’utilizzo del “Quake Saver” per incrementare gli attuali standard di sicurezza inerenti alle porte. L’idea mi è venuta nel 2009, dopo il disastroso terremoto che colpì la città di L’Aquila. In quell’occasione era frequente ascoltare testimonianze di sopravvissuti che raccontavano di essere rimasti bloccati nelle case danneggiate dal sisma perché le porte erano rimaste incastrate a causa dei cedimenti strutturali degli edifici. Approfondendo le ricerche, constatai che il problema delle porte bloccate si verificava non solo in occasione di terremoti ma, in generale, laddove vi erano cedimenti strutturali dovuti a diverse cause, sia naturali, come alluvioni, frane e dissesti idrogeologici, sia riconducibili ad attività dell’uomo (attentati, difetti di costruzione, ecc.). In realtà è un problema che riguarda il nostro vivere quotidiano. Che si tratti di lavoro, di studio o di svago, ogni giorno attraversiamo decine, forse centinaia di porte; entriamo e usciamo dalle stanze della nostra casa o da un ufficio, ad esempio. Il gesto è talmente naturale che non ce ne rendiamo nemmeno conto. E soprattutto non consideriamo che le vie di accesso sono anche vie di uscita, salvo che in caso di eventi eccezionali, come quelli che purtroppo la cronaca ci narra.
2. Può spiegarci nel dettaglio in cosa consiste il dispositivo Quake Saver?

Si tratta di un’invenzione industriale, coperta da brevetto mondiale, testata dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di L’Aquila. In particolare, è un dispositivo anti-incastro porte che, grazie al suo sistema di dissipazione inclinato, non permette ai cedimenti strutturali degli edifici di incastrare le porte, favorendone l’apertura. Si può applicare a ogni tipo di porta (interna, blindata, tagliafuoco, antipanico o scorrevole), non è invasivo esteticamente, è di facile installazione e non incide sui meccanismi di sicurezza di qualsiasi tipologia di porta. Tale dispositivo dissipa l’energia ricevuta verso il senso di apertura della porta, consentendo l’evacuazione anche in situazioni estreme. I test effettuati presso i laboratori dell’Università dell’Aquila hanno dimostrato che una porta tradizionale, a uso civile, in caso di cedimento della sola muratura che la sovrasta, del peso di circa 324 chilogrammi, subisce una distorsione del telaio\ tale da impedirne l’apertura. Applicando il Quake Saver si è proceduto con due modalità: una con l’apertura automatica (quindi senza dover agire sulla maniglia) e una con la porta chiusa a chiave. Nel primo caso la porta si è aperta da sola con una sollecitazione di 244,7 chilogrammi e 11 millimetri di abbassamento del telaio; nel secondo caso, pur applicando quasi 408 chilogrammi e 14 millimetri di abbassamento, la porta si è aperta normalmente agendo sulla maniglia. Salendo fino a un carico di quasi 1.025 chilogrammi e ben 26,87 millimetri di abbassamento, è stato verificato che la porta continua ad aprirsi con facilità.
3. Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine dell’azienda?

Come dicevo, l’obiettivo attuale è quello di diffondere l’impiego del Quake Saver per incrementare gli standard di sicurezza attualmente esistenti. Il dispositivo può essere integrato sia a edifici di nuova costruzione che applicato a quelli già presenti. Valutiamo ipotesi di partnership per aumentare la penetrazione nel mercato mondiale, essendo ormai pronti per la produzione.
4. I consigli che si sentirebbe di dare per riuscire nel mondo del lavoro?

Credere sempre nelle proprie possibilità e nei propri obiettivi. Anche quando possono sembrare dei sogni, è importante perseverare per concretizzarli e realizzarli.
5. Chi sono le persone per Lei maggior fonte di ispirazione?

Per i sacrifici e l’impegno dimostrato nei miei confronti, la prima persona che considero come fonte di ispirazione è mio padre. Per la visione, invece, Rand Fishkin – il fondatore di Moz. Infine, ma non da ultimo, il mio eccezionale team che, come me, ha sempre creduto in questo progetto.
6. Com’è il luogo in cui lavora ed esiste un oggetto di cui non potrebbe mai fare a meno?

Mi considero un uomo d’azione, poco incline a restare seduto dietro una scrivania. Devo però riconoscerne l’importanza perché è proprio ad una scrivania che ho sviluppato i primi disegni del dispositivo e pianificato le strategie da mettere in atto insieme al mio team per il raggiungimento degli obiettivi comuni. L’oggetto di cui non potrei fare a meno è il telefono.

Un sentito ringraziamento a Luca Fallaolita per la disponibilità e il tempo che ci ha dedicato permettendoci di approfondire la conoscenza di questo importante dispositivo salvavita, più che mai attuale al giorno d’oggi non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Se siete interessati a far parte della nostra rubrica sui leader futuri, vi invitiamo a contattarci tramite la nostra pagina Facebook Viking Italia.

Idee
14/12/2016

Che facciano parte di un colloquio di lavoro o che stiate semplicemente passando delle informazioni ai vostri colleghi, le presentazioni sono una parte quasi inevitabile dell’odierna vita lavorativa. Se siete studenti, presentare in pubblico può anche essere previsto da uno dei vostri corsi. In entrambi i casi, può essere un’esperienza snervante.

Il migliore consiglio che possiamo dare è di prepararsi il più meticolosamente possibile. Non sottolineeremo mai abbastanza quanto utile sia semplicemente rileggere la vostra presentazione ad alta voce prima di esporre. Questo può aiutarvi a notare se ci sono parole ostiche o parti prolisse ed a stabilire un flusso che possa aiutare il vostro pubblico a comprendere meglio cosa state dicendo. Vi aiuterà anche ad includere pause naturali nella vostra presentazione, il che è importante per aiutare i vostri spettatori ad immagazzinare le informazioni che gli state offrendo.

Fortunatamente, presentare in pubblico diventa sempre più semplice con la pratica ed ognuna di queste occasioni offre l’opportunità di apprendere con l’esperienza. Ricordate: tutti sono un po’ agitati nel fare una presentazione! È perfettamente normale sentirsi un po’ preoccupati prima ed anche durante. Cercate di mantenere la calma e concentratevi su ciò che volete che il vostro pubblico apprenda. Una preparazione meticolosa è anche il segreto per migliorare la propria sicurezza prima dell’evento.

Sicuramente quando presentate ricordatevi anche delle eventuali differenze culturali che la platea di fronte a voi potrebbe avere e, adattate le slides di conseguenza.

Avete consigli su come fare una perfetta presentazione? Fateci sapere sulla nostra pagina Facebook Viking Italia e, se volete scaricare l’infografica completa, cliccate qui.

Ufficio
11/12/2016

È normale sentire un po’ di pressione al lavoro: per alcune persone, l’urgenza di portare a termine un’attività diventa persino fonte di motivazione. La maggior parte di noi è stata, qualche volta, vittima dello stress lavorativo nel corso della propria carriera professionale. Quand’è, però, che tale stress raggiunge livelli tali da diventare deleterio per la nostra salute? Sapevate che circa la metà dei lavoratori europei considera lo stress come un elemento comune del luogo di lavoro e che ritiene sia questa la causa principale di giornate perse? Con tali livelli di stress le persone non solo non riescono ad affrontare al meglio le giornate lavorative ma presentano anche delle difficoltà a mantenere un sano rapporto tra vita privata e lavoro. Sebbene alcuni fattori che incidono sullo stress siano fuori dal nostro controllo, sono diverse le attività che possiamo svolgere per rilassarci e iniziare a prenderci cura di noi stessi e del nostro benessere. Come parte della campagna sullo stress nel luogo di lavoro, vogliamo condividere con voi alcuni consigli e suggerimenti pratici che possono aiutarvi a eliminare lo stress lavorativo, sia che lavoriate come dipendenti in un ufficio che come imprenditori dal vostro studio di casa.
Il metodo “4-7-8”

Siete tra quelle persone che ogni notte accumula interi greggi di pecore senza riuscire a non notare che sono esattamente tante quante i compiti che vi aspettano il giorno dopo in ufficio? Avete sostituito i quintali di tè e caffè con la tisana ultimo grido che, nonostante la sua bontà, non vi ha permesso di raggiungere i risultati sperati? Potreste provare questo metodo. La cosa positiva? Non vi costerà un centesimo e potrete praticarlo ovunque vi trovate. Messa a punto dal medico Andrew Weill, laureato presso l’Università di Harvard, questa tecnica consente di calmare il corpo in maniera del tutto naturale attraverso la respirazione. Prima di tutto, è necessario fare un bel respiro e far uscire tutta l’aria accumulata nei polmoni. Quindi, a bocca chiusa, respirare dal naso contando fino a 4. Trattenere il respiro per 7 secondi ed espellere l’aria dalla bocca contando fino a 8. Ripetere quindi il ciclo per almeno 4 volte. Questa tecnica di controllo ritmico del respiro è considerata come una delle modalità più efficaci contro ansia e tensioni interne. È inoltre associata alla riduzione della voglia di mangiare e al miglioramento del sonno.
La meditazione

La meditazione è un’antica pratica di rilassamento e una comprovata alleata per l’abbassamento dei livelli quotidiani di stress. Sono tantissime le persone che ne hanno tratto vantaggio: dal Dalai Lama a Steve Jobs, da Madonna a Paul McCartney. È scientificamente provato che, oltre a ridurre lo stress e l’ansia, la meditazione è anche in grado di migliorare condizioni mediche esistenti. Con la meditazione inoltre torna la chiarezza di pensiero, rafforziamo la nostra capacità di concentrazione e ciò si traduce in performance lavorative complessivamente migliori e livelli di creatività più elevati. Assicuratevi di disporre di un luogo tranquillo in cui recarvi quando desiderate meditare, possibilmente senza alcuna distrazione o interruzione dal mondo esterno. Altro elemento da considerare per mantenere la serenità al lavoro: una scrivania in ordine. L’organizzazione del piano di lavoro è infatti essenziale per costruirsi un ambiente calmo e privo di stress.
Fare una passeggiata di 10 minuti

A volte, incatenarsi alla scrivania promettendo a se stessi di non alzarsi se non dopo aver finito quell’interminabile lavoro, non è la scelta più azzeccata e può risultare addirittura controproducente. Fare una passeggiata all’aperto di 10 minuti consente di staccare, rifocalizzare l’attenzione su ciò che è veramente da portare a termine, generare idee stimolando la creatività e ci permette di fare un po’ di moto, essenziale per proteggere le nostre funzioni cognitive a lungo termine. Se sentite che il vostro cervello sta per esplodere, uscite e prendete una bella boccata d’aria fresca magari passeggiando immersi nella natura: il vostro umore ne gioverà immediatamente e, di conseguenza, anche i vostri livelli di produttività.
Ascoltare musica rilassante

La musica è un importante strumento di gestione dello stress in grado di creare un legame speciale con il nostro lato emozionale. Ascoltare musica rilassante genera un impatto positivo sul sistema psicobiologico del nostro cervello, contribuendo quindi all’abbassamento dei livelli di ansia e stress. In particolare, la musica classica può avere numerosi effetti benefici sulle funzioni psicologiche come, ad esempio, abbassare il battito cardiaco, la pressione sanguinea e i livelli di ormoni dello stress. Se la musica può contribuire a rilassarci, può anche essere l’alleata perfetta per portare a compimento un’attività ripetitiva o per stimolare la creatività: quei calcoli su Excel o il foglio bianco di Word non ci sembreranno più così odiosi!
Prendersi cura di sé stessi

Assicuratevi di dormire a sufficienza, di fare esercizio regolare e seguire una dieta equilibrata. Il sonno è vitale per l’organismo, tanto quanto bere un bicchiere d’acqua. È infatti stimato che trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo. Per un adulto, sono consigliate 7-9 ore di sonno ogni notte. In tal modo, il cervello manterrà il proprio funzionamento consentendo al corpo di recuperare la stanchezza accumulata durante la giornata. Anche l’esercizio fisico regolare è una tattica riconosciuta per mantenere la forma, un peso ideale e migliorare il sistema immunitario. Molti, tuttavia, dimenticano gli effetti benefici che l’esercizio fisico ha sull’igiene mentale. Le endorfine che vengono liberate nel cervello durante tali attività fungono da sedativi e analgesici, diminuendo la percezione del dolore. Una dieta sana ed equilibrata offre nutrimento al corpo e, quindi, anche al cervello. È proprio vero che siamo cosa mangiamo e sono sempre di più le prove a favore della teoria che la dieta seguita da una persona può avere effetti sull’umore generale. Cambiamenti nella dieta possono avere ripercussioni sulla struttura del cervello e quindi, sul comportamento di un individuo.

Con questi suggerimenti, speriamo di avervi offerto qualche spunto per ridurre lo stress accumulato. Non è facile cambiare drasticamente il proprio stile di vita, ma con alcuni piccoli accorgimenti costanti nel tempo, potreste notare incredibili miglioramenti in termini di salute fisica e benessere generale. Se volete scoprire di più riguardo a “Quanto siete stressati?”, abbiamo creato uno Stress Test proprio per ciò.

Ma vogliamo sentire anche la vostra esperienza: quali sono le tecniche da voi impiegate per alleviare la sensazione di stress al lavoro? Condividete con noi i vostri metodi preferiti sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.