Mese: October 2017
Idee
30/10/2017

Excel è uno degli strumenti più versatili e potenti di Microsoft Office. Può essere utilizzato per eseguire semplici calcoli oppure per elaborare dati più complessi. Per molti si tratta di una area oscura e misteriosa dei nostri computer e molti mostrano aria di diffidenza quando viene nominato. In realtà è molto più semplice di quello che si pensi. Molte funzionalità sono semplici da imparare e semplificano di molto il nostro lavoro. Un po’ di tempo fa abbiamo realizzato una panoramica su come aumentare la produttività utilizzando Office. In questo articolo vediamo, passo per passo e con il supporto delle immagini, come utilizzare alcune funzioni molto utili con cui potremmo stupire il capo e inostri colleghi!
Definire dei nomi

Utilizzando i nomi, diventa più semplice gestire le formule e altre funzioni di Excel come quella del menu a tendina che vedremo successivamente. È possibile, ad esempio, assegnare un nome ad un insieme di celle. In questo modo, ogni volta in cui vorremo utilizzarle, non dovremo più andare a selezionarle una ad una, ma sarà sufficiente inserire il nome a loro assegnato. In questo caso specifico ci soffermiamo su un elenco di celle a cui assegnamo un nome in modo da poter poi utilizzare facilmente questo elenco nella funzione che illustreremo successivamente (menu a tendina).

Una volta selezionato il range di celle, inserisci il nome che vuoi assegnare nella casella in alto a sinistra e premi “Invio”.
Menu a tendina

Ora che sappiamo come assegnare un nome ad un insieme di celle, possiamo agilmente creare un menu a tendina che offra la possibilità di scegliere tra una molteplicità di valori.

Crea l’elenco che vuoi inserire nel menu a tendina (puoi crearlo nello stesso foglio in cui inserirai il menu a tendina oppure scegliere un foglio diverso).
Assegna un nome all’elenco (vedi “definire dei nomi” sopra).
Clicca sulla cella dove cuoi inserire il menu ed usa questa sequenza di comandi:
Clicca “Dati” – “Convalida dati” – sotto a “Consenti” seleziona “Elenco” – in “Origine” premi “F3” e seleziona l’elenco appena creato dalla lista – Clicca “Ok”

Sarà ora possibile selezionare da un elenco di valori con un funzionale menu a tendina.
Inserire del testo in una cella
Se proviamo a inserire dei caratteri particolari come ad esempio i segni “+” o “-“ oppure anteporre degli zeri davanti a un numero, Excel non ci permetterà di farlo. Tuttavia esiste un trucco: aggiungendo un apostrofo, all’interno della cella, appena davanti ai caratteri o numeri che vogliamo inserire, Excel li riconoscerà come testo e quindi ci permetterà di inserirli.
Cerca verticale

È forse una delle caratteristiche di Excel che più tornano utili per lavoro. Immaginiamo di avere un elenco di clienti molto lungo con e-mail, numeri di telefono e altri dati. Il nostro capo ci chiede di trovare uno specifico dato, per esempio l’indirizzo e-mail di alcuni clienti in particolare. Invece di cercare uno ad uno i nomi e poi scorrere verso destra in cerca dell’e-mail in modo manuale, Excel ha una funzione che automatizza il processo facendoci risparmiare tempo. Si tratta appunto della funzione “Cerca verticale”. Vediamo come funziona in questo caso specifico:

Partiamo da un elenco ristretto di nomi di cui vogliamo trovare l’e-mail. In questo caso sono elencati nella colonna E.
Nella colonna F, a fianco del primo nome, dovremo inserire la funzione:

=CERCA.VERT seguita da una parentesi contenente i valori, separati da punto e virgola, indicati di seguito.
VALORE DA CERCARE: è il nome di cui vogliamo trovare l’e-mail. Selezioniamo quindi il nominativo dalla colonna E.
ELENCO GENERALE: è l’elenco complessivo da cui Excel tirerà fuori i nomi da noi cercati. Includi tutte le colonne della tabella. Assicurati di selezionare l’intervallo nella formula e premere il tasto “F4” (come nell’immagine) in questo modo dirai ad Excel di “bloccare” l’intervallo quando poi trascinerai la formula in altre celle.
NUMERO DELLA COLONNA CONTENENTE L’EMAIL: è il numero della colonna con le e-mail. Nell’esempio, partendo dalla colonna con il nome (che è la n.1) la colonna con l’email è la numero 3; inseriamo quindi il numero 3 nella formula.
FALSO: questo valore può essere “vero” o “falso”. In questo caso consigliamo di mettere “falso” in modo che Excel vada a cercare la corrispondenza esatta con il nome che stiamo cercando.

Una volta inserita correttamente la formula nella prima cella, possiamo trascinare in giù il riquadro verde per copiare la formula in modo veloce anche nelle celle sottostanti.
Concatena o dividi
Vediamo brevemente alcune semplici funzioni per unire o dividere in modo automatico parti di testo.
Concatenare
Se vogliamo unire il contenuto di due celle, ad esempio una cella contenente il nome e un’altra cella contenente il cognome, possiamo usare il simbolo “&” che ha lo stesso effetto della funzione “Concatena”.

Posizionati in una cella vuota e digita “=” seguito dalle due celle che vuoi unire, ognuna separata dal simbolo “&”.
Se vuoi anche lasciare uno spazio, ottenendo “nome – spazio – cognome” allora basta inserire uno spazio tra virgolette nel mezzo della funzione. Se, ad esempio, il nome è contenuto nella cella A1 e il cognome nella cella B1, la funzione che dovremo scrivere è: =A1&” “&B1

Da testo a colonna

Con questa funzionalità possiamo agilmente dividere il testo contenuto in una cella. Pensiamo, ad esempio, al caso in cui abbiamo sia il nome che il cognome riportato nella stessa cella. Oppure abbiamo un indirizzo url da cui vogliamo estrarre il nome del sito.

Vediamo meglio il primo caso con l’aiuto dell’immagine:

Seleziona le celle contenenti nome e cognome.
Esegui questa sequenza: Clicca nel tab “Dati” – “Testo in colonne” in “Strumenti dati” – nella finestra clicca “Avanti”.
Nella successiva schermata abbiamo i “Delimitatori”, molto importanti perché a seconda di quello che vogliamo separare dobbiamo scegliere il delimitatore appropriato. In questo primo esempio dovendo separare un nome da un cognome, scegliamo lo spazio (infatti abbiamo uno spazio tra il nome e il cognome).
Clicca “Avanti”, in “Destinazione” seleziona una cella vuota. Dopo avere cliccato “Fine” vedremo che Excel ci restituirà i nomi e i cognomi già separati e inseriti in due celle diverse.

Se vogliamo invece partire da un url:

Ad esempio: http://www.vikingop.it/a/bb/Carta-pergamena-e-a-tema/N=2+1201304/
Imposta “Altro” nella colonna “Delimitaori” e specifica il simbolo “/”.
Excel ci restituirà in automatico 5 colonne.
A questo punto basta eliminare le celle che non ci interessano e tenere la numero 1.

Estrai stringa

Se, ad esempio, abbiamo una serie di valori da cui vogliamo estrarre una parte soltanto, possiamo usare la funzione “Estrai stringa”. Vediamo subito quanto sia semplice utilizzarla.

Nell’esempio abbiamo un elenco di codici di prodotti in cui le prime 7 cifre indicano la provenienza e il prodotto, mentre le ultime 3 o 4 cifre indicano la scadenza.
Vogliamo estrarre solo i codici relativi alle scadenze (le ultime 3 o 4 cifre).
Inserisci la funzione

=STRINGA.ESTRAI seguita da una parentesi contenente i valori, separati da punto e virgola, indicati di seguito.
CELLA DA CUI ESTRARRE: è la cella contenente il testo o i numeri da cui vogliamo estrarre una parte.
LETTERA O CIFRA INIZIALE: è il punto in cui vogliamo che Excel inizi il conteggio, in questo caso vogliamo che inizi a contare dall’ottava cifra in poi quindi inseriremo il numero 8.
NUMERO DI LETTERE O CIFRE DA ESTRARRE: quante cifre o lettere vogliamo che Excel estragga. In questo caso ci interessano le ultime 3 o 4 cifre, inseriamo quindi il numero 4. In questo modo Excel estrarrà fino a 4 cifre compresi tutti i numeri che ne hanno solo 3 alla fine.

Seleziona le celle visibili
Nel caso avessimo delle celle nascoste, è necessario dire ad Excel che vogliamo selezionare solo le celle visibili. Vediamo allora come aggiungere il tasto “Seleziona solo le celle visibili”.

Vai in “File” – “Opzioni” – “Barra di accesso rapido”.
In “Scegli comandi data” seleziona “Tutti i comandi”.
Scorri l’elenco sulla sinistra fino a trovare il comando “Seleziona le celle visibili”.
A questo punto selezionalo e clicca su “Aggiungi”.
Clicca “Ok” per chiudere la finestra e torna sul foglio Excel che, a questo punto, avrà in alto, nella barra di acceso rapido, il tasto “Seleziona le celle visibili”.
Per copiare solo le celle visibili, selezionale e prima di copiarle clicca sul tasto appena creato.

Stampa
Abbiamo creato il nostro documento Excel e vogliamo stamparlo. Ecco un paio di trucchi per regolare l’area di stampa in base alle nostre preferenze.
Area di stampa
Con pochi semplici passaggi è possibile dire ad Excel quale area del nostro foglio vogliamo venga mostrata quando andremo a stampare il documento. Questi i semplici passaggi:

Seleziona le celle che vuoi mostrare quando stamperai la pagina.
Vai su “Layout di pagina” e, nella sezione “Imposta pagina”, clicca sulla funzione “Area di stampa”.

In questo modo, quando stamperai il foglio vedrai solamente le celle che hai selezionato.

Se vuoi rendere le stampe di fogli Excel un po’ più vivaci e creative puoi sempre provare la carta colorata, di sicuro renderà tabelle e dati meno noiosi da vedere!
Interruzioni di stampa
Se hai un elenco di dati e vuoi che, nel momento in cui stampi, vengano divisi su pagine diverse allora puoi usare la funzione di “Interruzione della pagina”.

Seleziona il punto in cui vuoi che Excel divida i dati. Puoi selezionare o una riga (se vuoi un’interruzione orizzontale) o una colonna (se vuoi un’interruzione verticale).
Dopo avere selezionato una riga o una colonna, clicca su “Interruzioni”, a fianco di “Area di stampa” (vista in precedenza).

Consiglio: Excel inserisce l’interruzione verticale a sinistra della colonna selezionata e l’interruzione orizzontale sopra la riga selezionata.
Se vuoi vedere le interruzioni inserite clicca su “Anteprima interruzioni di pagina” nella scheda “Visualizza”.

 

Qui alla Viking speriamo che questa breve guida su alcune delle funzioni più utili di Excel possa tornarvi utile e magari farvi risparmiare tempo prezioso nel momento in cui dovrete lavorare con molti dati. Conosci altri trucchi e funzioni interessanti di Excel di cui non puoi fare a meno sul lavoro? Scrivici sulla pagina Facebook Viking Italia.

Notizie
16/10/2017

Con così tanti clienti e dipendenti provenienti da ogni angolo del pianeta, amiamo celebrare le differenze culturali che notiamo ogni giorno. Abbiamo già preso in esame alcune delle espressioni idiomatiche utilizzate dai nostri colleghi internazionali, ma sappiamo anche come alcune lingue si distinguano per segni di punteggiatura e simboli particolari. Pensate, ad esempio, alle domande che in spagnolo iniziano sempre con un punto interrogativo al contrario (¿), in aggiunta a quello al termine della frase o alle parole tedesche che utilizzano la scharfes S (ß) per i suoni “s” prolungati.

Dalle e-mail ai social, il simbolo @ ha raggiunto una portata veramente internazionale. Quello che in inglese si chiama semplicemente “at” e che in italiano chiamiamo “chiocciola”, in altre parti del mondo, ha assunto nomi decisamente creativi. Curiosi di sapere quali? Li abbiamo chiesti al nostro team internazionale!

Per l’occasione abbiamo rispolverato la nostra lavagna, ma non senza il prezioso aiuto del talentuoso Andrés Lozano che, con le sue straordinarie doti di illustratore, ha saputo dare un volto a questi strani nomi. E guardate con quali ottimi risultati!
Paesi Bassi

Apenstaartje – Coda di scimmia

Anche se spesso in olandese si utilizza il semplice “at”, il simbolo viene anche associato a una coda arricciata di una scimmia che si aggrappa a un ramo.
Danimarca

Snabel-a – Proboscide

In Danimarca, chiamano in causa un membro un po’ più grande del mondo animale e in questo caso, la chiocciola viene associata alla proboscide di un elefante.
Grecia

παπάκι – Papera

Questa è sicuramente una delle espressioni più carine del nostro elenco: in greco il simbolo @ si chiama “papera”, per la somiglianza con il modo in cui vengono ritratte le papere nei fumetti (in particolare le ali).
Israele

שטרודל – Strudel

Qui iniziamo ad avere l’acquolina in bocca! In Israele, la chiocciola è chiamata “strudel”. Probabilmente, per il cerchio esterno che circonda la “a”; esattamente come la sfoglia dello strudel racchiude la farcitura di frutta.
Svezia

Kanelbulle – Panino dolce alla cannella

Anche in Svezia, restano sul tema culinario riferendosi al simbolo @ con l’espressione “panino dolce alla cannella”. Basta dare un’occhiata a queste morbide delizie alla cannella per capire il perché!
Giappone

Naruto – Vortice di Naruto

In Giappone, approfondiscono il tema circolare, prendendo in prestito un termine per i vortici identificati in un canale tra la città di Naruto e l’isola Awaji.
Cina

花A – Stringa a forma di A

In Cina, il simbolo @ ha un nome più letterale. I primi modi in cui veniva chiamato possono infatti tradursi con “a cerchiata” o “a chiusa”. A noi, però, piace un’altra variazione: “stringa a forma di A” grazie all’arricciatura alla fine del simbolo.
Kazakistan

айқұлақ – Orecchio della luna

Traendo ispirazione dalle stelle, la chiocciola è chiamata “orecchio della luna” in Kazakistan. In realtà, siamo così abituati a vederla come una “a” cerchiata, da non aver mai pensato a quanto assomigliasse a un orecchio!
Bulgaria

кльомба – Una lettera scritta male

Dopo le bellissime ispirazioni culinarie e al regno degli animali, la Bulgaria non sembra trattare il simbolo @ con altrettanta positività. Pronunciato “klyomba”, potete solo immaginarvi la confusione che creerebbe se qualcuno vi chiedesse di inserire “una lettera scritta male” ogni volta che volete taggare qualcuno in un commento.

Ci sono altri simboli o segni di punteggiatura che hanno nomi divertenti nella vostra lingua madre? Condivideteli con noi sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

Notizie
13/10/2017

Per la rubrica “Successi aziendali”, questo mese vogliamo raccontare una storia imprenditoriale straordinaria. Matterino Musso, fondatore di Baladin, birreria storica acclamata sia nel nostro paese che all’estero, ci farà conoscere meglio questa splendida realtà che vanta oggi la presenza di punti vendita e produzione in tutto il mondo, compresa New York.

Conosciuto come “Teo”, è stato pioniere della birra artigianale in Italia. Negli ultimi anni la birra artigianale ha avuto un’incredibile diffusione e una costellazione di piccoli birrifici si è andata formando nel nostro paese che, seppure tradizionalmente votato al settore vitivinicolo, sta riscoprendo le qualità e le caratteristiche sensoriali uniche di un prodotto antichissimo come la birra. In questo senso, Baladin ha contribuito ad incoraggiare il diffondersi della cultura birraria facendosi oltretutto promotrice di valori importanti come la valorizzazione delle colture impiegate nella produzione, l’impiego di energia pulita e il consumo responsabile.

Se dunque avete avuto una settimana impegnativa che vi ha fatto sudare sette camicie, a parte provare a ridurre lo stress al lavoro quello che potete fare è riporre carte e documenti nel cassetto della vostra scrivania ed uscire per concedervi una gratificante birra con gli amici. Lasciamoci quindi trasportare dagli aromi luppolati e dai caratteristici sentori del malto tostato ascoltando la storia di Baladin raccontata da Teo.
Può farci una panoramica su come è nata l’azienda e sul team che la compone?
Baladin nasce nel 1986 come pub in un piccolo paese – Piozzo – affacciato sulle Langhe. Il nome mi fu suggerito da un’artista circense francese che mi aiutò a rinnovare i locali di una vecchia trattoria. Il suo significato è “cantastorie”. Nel 1996, il locale si evolve e diventa un brewpub con produzione e mescita diretta di birra. Si tratta del primo passo di un lungo percorso che porterà Baladin a diventare attore protagonista della nascita della birra artigianale in Italia. Da subito si evidenzia il suo carattere innovatore. Infatti le birre nascono per essere abbinate al cibo, tema del tutto inesplorato in quegli anni. L’obiettivo si concentra sul creare birre di grande equilibrio e profumate che potessero rappresentare una rivoluzione nell’approccio del pubblico dando di fatto una nuova dignità a questo importante prodotto della natura. Le idee innovative, i prodotti apprezzati da un vasto pubblico consapevole, hanno determinato il successo di Baladin che da piccolo produttore è oggi diventato un artigiano conosciuto in tutto il territorio nazionale e internazionale. Tutto questo senza perdere di vista l’attenzione per la filiera corta tanto da divenire birrificio agricolo impegnandosi direttamente nella coltivazione dei cereali, orzo in particolare e luppolo. Baladin è come un organismo vivente composto da un gruppo di persone che ne condividono prima di tutto il pensiero. Quasi una famiglia che ruota intorno al mio pensiero.

Può descriverci la vostra linea di prodotti e quali sono le caratteristiche che la differenziano in questo settore?
Il birrificio agricolo Baladin produce birre artigianali, non pastorizzate, ad alta fermentazione. La loro principale caratteristica risiede nel pensiero originale di essere ideate pensandole per l’abbinamento con il cibo. Spicca l’equilibrio tra gli elementi che possono in alcuni casi essere anche un complesso mix di spezie.
 Ci spiega il progetto open garden, come è nato e cosa rappresenta?
Il Baladin Open Garden è la sede del nuovo birrificio. È il riassunto della filosofia che si basa sul concetto di condivisione, di contatto con la natura e con la diffusione della cultura riconducibile alla birra artigianale. Si tratta di un luogo dove le persone possono stare assieme, in libertà e rilassarsi. Se lo desiderano possono approfondire dei temi legati al concetto di “Perché la Birra è Terra!”. Nel periodo primavera/estate, la domenica, le porte sono aperte per il picnic. Lungo un grande banco posto nei pressi della cascina storica fulcro del parco, un mercato “rac-Contadino” offre i suoi prodotti che possono essere cucinati su grandi bracieri messi a disposizione del pubblico. Per tutto l’anno, la domenica è dedicata anche alle visite dello stabilimento o più propriamente del mondo Baladin. È sufficiente prenotarsi sul sito www.baladin.it.

Ci sono stati momenti difficili? Se sì, come sono stati superati?
Ogni attività ha momenti difficili ma la filosofia è di trasformarli in opportunità. L’uomo sviluppa un senso di sopravvivenza in questi casi e il cervello ragiona più velocemente. Un esempio su tutti: agli inizi, dovendo trovare il modo di unire il birrificio (installato nel pub) alla nuova cantina di fermentazione posta a 300 metri di distanza, ha generato il primo “birrodotto d’Italia”, scavando la via principale del paese. Un problema si è trasformato in un simbolo di comunicazione fortissimo.
Com’è una sua giornata tipo al lavoro? Come descriverebbe lo stile lavorativo che adotta?
Inizio molto presto al mattino e alle 7:30 sono sempre in birrificio. Ho un programma di base ma lo modulo a seconda delle necessità che mano a mano si vengono a generare. Il nostro lavoro è di tipo flessibile. Ognuno ha un preciso incarico ma le dimensioni dell’azienda e del mio modo di intenderla inducono a impostare l’attività lavorativo in maniera trasversale. Tanta professionalità ma a disposizione di molteplici applicazioni.

Che consiglio darebbe a chi inizia ora il percorso che ha condotto lei dov’è adesso?
Di fare attenzione e di programmare molto bene ogni aspetto legato all’apertura di una nuova attività. Oggi i birrifici in Italia sono circa un migliaio e la concorrenza non manca di certo. Non ci si può improvvisare altrimenti si rischia di avere brutte sorprese lungo il cammino. Suggerisco di dare molto peso alla formazione e di investire del tempo anche per l’apprendistato in birrifici già affermati.
Baladin ha già ricevuto grandi riconoscimenti, è stata premiata come ambasciatore per la “cultura della birra del mondo” ed è, quest’anno, per la quarta volta birrificio dell’anno. partendo da qui, quali sono gli obiettivi futuri della sua attività nel breve, medio e lungo termine?
L’obiettivo primario è creare cultura e aiutare il comparto dei birrifici artigianali a non perdere la loro identità oggi sotto attacco su più fronti. Per fare questo continueremo il processo di evoluzione delle nostre birre con cui comunichiamo il nostro pensiero ai consumatori. Vogliamo nei prossimi anni aumentare le nostre quote di mercato per dare un concreto sostegno a tutto il progetto. La voglia di innovazione e i progetti sono tanti, dobbiamo creare basi solide per portarli avanti.

 

Ringraziamo vivamente Teo Musso per la disponibilità e il tempo dedicatoci. Ci ha permesso di approfondire la conoscenza di questa inebriante realtà, fornendoci dei validi spunti su come affrontare le sfide imprenditoriali.

Gli auguriamo di continuare a ottenere grandi soddisfazioni e di proseguire con successo nel diffondere la cultura della birra artigianale Made in Italy nel mondo.

Se anche voi siete interessati a far parte della nostra rubrica sui successi aziendali, vi invitiamo a contattarci tramite la nostra pagina Facebook Viking Italia.