Mese: November 2017
Idee
27/11/2017

In un vecchio post abbiamo parlato di come scrivere una perfetta e-mail aziendale. Vogliamo ora ampliare l’argomento per capire quale sia la strategia migliore per perfezionare le proprie capacità di scrittura. Dopo un’approfondita ricerca siamo giunti alla conclusione che, in linea generale, seguendo questi 5 consigli possiamo affinare le nostre abilità quando si tratta di scrivere. Armiamoci di carta e penna e prepariamoci a navigare in fiumi di inchiostro.
LEGGERE
“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi” (Cesare Pavese)

La prima regola per migliorare lo stile di scrittura e dotarti di una varietà lessicale maggiore è quella che ci hanno sempre ripetuto a scuola fino allo sfinimento: leggere.
Può darsi che le letture che ti venivano imposte a scuola non fossero proprio corrispondenti ai tuoi interessi e che, talvolta, venissero recepite come una imposizione da affrontare con sofferenza. Non devi tuttavia lasciarti scoraggiare: con tutte le possibilità che abbiamo oggi, a livello tecnologico, di accedere a testi e contenuti più svariati, è impossibile non trovare qualcosa da leggere che rispecchi anche minimamente i tuoi interessi e le tue passioni.
Con l’acquisto dei libri online abbiamo accesso ad un catalogo pressoché sterminato e le risorse che il web stesso offre sono molte e valevoli. Che tu abbia una passione per la fotografia oppure per un particolare periodo storico, sono molte le fonti online e offline da cui puoi attingere per colmare la curiosità e la voglia di imparare. Leggere, possiamo dire, non è mai stato così facile. Neppure le disponibilità economiche sono più un problema: le risorse disponibili online, come i blog, sono spesso gratuite e molti libri si trovano in formato elettronico a prezzi esigui.

La varietà di fonti oggi disponibili non è solo un beneficio per quanto riguarda l’accessibilità, ma anche per la varietà; per avere varietà serve contaminazione. Tieni presente che è molto importante ampliare il tipo di contenuti letti. Lasciati ispirare da letture riguardanti temi differenti, esplora diversi stili di scrittura e di registri linguistici.
Un repertorio di stili diversificato aiuta a scrivere con l’approccio più appropriato a seconda dell’argomento o dello strumento scelto per comunicare. Uno stile di stampo giornalistico è molto efficace in taluni casi ma non adatto se, ad esempio, vogliamo trasmettere delle emozioni e sprigionare la carica poetica della narrazione.
SCRIVERE
Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile. (Fabrizio De André)

Oltre a passare giorni interi dentro librerie e biblioteche non devi dimenticarti che l’obbiettivo finale che ci siamo preposti è di migliorare le capacità di scrittura. Prova dunque a cimentarti nella scrittura. Scrivi sugli avvenimenti della giornata, su un particolare evento, su una persona che hai conosciuto, su un tuo ricordo, scrivi con la massima libertà su qualsiasi argomento tu ritenga interessante e stimolante e prova a farlo, anche solo per una mezz’ora o un’ora, ogni giorno. Tenendo una certa regolarità si possono vedere importanti miglioramenti come accade quando ti alleni per qualsiasi disciplina.
“Gutta cavat lapidem”, recitava un famoso detto latino. Significa che la goccia scava la roccia, seppure poco a poco, con tenacia e costanza. Il trucco più semplice è quello di tenere una sorta di diario che ti permetta di dedicarti regolarmente all’esercizio di scrittura. Non avere paura di annotare i tuoi pensieri in modo spontaneo. Puoi partire da una frase o un pensiero per sviluppare un discorso più articolato e delle considerazioni più ampie a riguardo. Puoi anche scegliere di approfondire un argomento in cui ti sei imbattuto o che ti ha incuriosito. In tal caso, documentati e leggi qualcosa di più su quell’argomento in modo che quanto ti metterai a scrivere potrai arricchire i tuoi ragionamenti di maggiori dettagli.
AMPLIARE IL VOCABOLARIO

Si stima che la lingua italiana sia composta da un patrimonio compreso tra 210.000 e 270.000 vocaboli. I calcoli possono variare molto a seconda dei criteri adottati (uso di neologismi ecc.) ma una cosa è evidente: abbiamo a disposizione un vocabolario molto amplio che possiamo sfruttare per trasportare su carta, con accuratezza ed efficacia, i nostri pensieri e dare forma scritta alla nostra creatività.
Per espandere il vocabolario può essere utile segnarsi tutte quelle parole in cui incorriamo o leggendo libri o ascoltando la radio, in modo da avere una sorta di prontuario da poter consultare ogni volta che vogliamo riutilizzare quei vocaboli. Un po’ come si fa quando si stanno studiando altre lingue. In fin dei conti anche la nostra stessa lingua necessita di essere approfondita e studiata vista la sua ricchezza e complessità.
Un’altra tecnica consiste nel prendere il dizionario e scovare delle parole nuove che non conosciamo. Annotati queste parole da qualche parte insieme al loro significato ed impegnati ad usarle regolarmente nelle tue sessioni di scrittura. Usare queste parole appena imparate ti aiuterà ad abituarti al loro utilizzo e vedrai che dopo un po’ di pratica ti verrà spontaneo usarle.
Una curiosità: lo sapevi che il rapper Eminem, secondo una stima di Musixmatch fatta su 100 canzoni, ha utilizzato quasi 9.000 vocaboli differenti nei suoi testi? Si dice infatti che spendesse ore a studiare il dizionario proprio per imparare nuovi termini da poter utilizzare per scrivere i suoi brani.
LESS IS MORE

In inglese si usa questa locuzione, inventata dal celebre architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe, per esprimere il concetto che la semplicità aggiunge valore rispetto alla complessità.
Molto spesso il rischio è di essere prolissi e dilungarsi anche quando non necessario. Fiumi di parole con frasi complesse che si inerpicano sui sentieri della sintassi.
Prova, nei tuoi esercizi di scrittura, ad usare le parole essenziali ad esprimere un concetto, senza troppi orpelli che appesantiscano il discorso.
Usa sentenze brevi. Scrivi in modo efficace, cerca di non dilungarti troppo su aspetti del discorso non rilevanti. Se devi fare una digressione fai in modo che questa arricchisca il racconto e si sviluppi coerentemente con ciò che stai narrando. Il lettore non deve mai avere la sensazione di perdersi in un dedalo di parole. Non deve sentirsi confuso o avere la sensazione che sta sprecando il proprio tempo. Se sarai conciso e vivace, il lettore sarà più facilmente coinvolto e si lascerà trasportare dalla lettura.
RILEGGERE

Abbiamo iniziato l’articolo sottolineando l’importanza di leggere. Non meno importante è leggere ciò che hai scritto. Anzi leggerlo e rileggerlo.
Puoi aver scritto tutto d’un fiato un bellissimo pezzo convogliando attraverso la penna tutta la tua carica emotiva e la tua cifra stilistica. Tuttavia, se non riprendi in mano ciò che hai scritto, se non lo rileggi, difficilmente potrai migliorare le tue abilità di scrittura. Se proprio non riesci a rileggere con occhio critico quello che hai scritto, chiedi ad un amico di farlo. Troverai di sicuro qualcun altro disposto a correggere i tuoi scritti o, meglio, ad apportare il proprio punto di vista critico al tuo elaborato.
Puoi anche rileggere dei vecchi contenuti che hai scritto tempo prima. Invece di tenerli da parte in un cassetto possiamo riscriverli e migliorarli. In questo modo puoi tenere traccia dei tuoi progressi e allo stesso tempo mettere in pratica ciò che hai imparato esercitandoti. È un modo per monitorare i tuoi progressi e capire quali errori eri solito commettere scrivendo così da perfezionarti continuamente.

 

Ricordati che sviluppare buone capacità di scrittura ti aiuta anche ad affrontare la vita di tutti i giorni. In qualsiasi ambito, dall’università all’ufficio, se devi parlare in pubblico o semplicemente fare quattro chiacchere con gli amici, ci sono molti vantaggi che puoi avere nel seguire i punti che abbiamo appena elencato: potrai estendere la tua cultura, avere argomenti più solidi, migliorare il ragionamento, acquisire doti comunicative efficaci e soprattutto apprendere come comunicare per iscritto in modo migliore.
Ti piace scrivere? Hai un diario personale o scrivi spesso per passione? Raccontaci la tua esperienza sulla pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
16/11/2017

Il 27 ottobre è uscito in tutto il mondo il diciottesimo capito dell’iconico videogioco sviluppato da Nintendo: Super Mario Odyssey. Come molti altri fan in giro per il mondo, anche qui alla Viking siamo in tanti ad avere atteso il nuovo titolo con trepidazione per mesi.

Impazienti di giocare al nuovo Super Mario, abbiamo deciso di ingannare l’attesa trasformando la trepidazione in energia creativa.

Complici alcune pareti dell’ufficio disadorne e un bel po’ di Post-it, abbiamo deciso di forgiare un’opera d’arte che, per gli appassionati della serie, toccherà di sicuro le corde della nostalgia.

Memori dell’esperienza di Star Wars, abbiamo deciso che dovevamo ripetere l’impresa. Anzi, potevamo fare di meglio.
Abbiamo quindi deciso di ricreare, sfruttando le pause pranzo, il primo livello del leggendario Super Mario Bros, primo titolo della serie, che ha imposto il gioco come pietra miliare e reso celebre il tema musica che lo accompagna.

Il Mondo 1-1 ha così preso forma in versione gigante.

Diamo i numeri
Il progetto
Per fare in modo che il primissimo livello fosse replicato in formato gigante, sogno di qualsiasi appassionato di Super Mario, è stato necessario progettarne accuratamente la realizzazione. Innanzitutto sono state misurate con precisione 3 pareti ed è stato calcolato il numero esatto il numero di Post-it necessari per riempirne la superficie.
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Ogni Post-it misura 76X76mm e, secondo i calcoli, ogni parete misura 31 Post-it in altezza e 85 in larghezza: è facile calcolare che ne occorrono 2.635 per coprire un solo muro. In totale per le tre pareti, più il muro di ingresso, ci sono voluti l’incredibile totale di 6.223 Post-it!

La preparazione

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In secondo luogo è stato necessario dividere l’immagine in sezioni (9 per la precisione) che sono state disegnate sulle pareti in modo da avere una sorta di griglia di riferimento. Mario è stato riprodotto in tutta la sua gloria mentre il resto è stato adattato alla superficie disponibile per far in modo di ricreare il livello nel modo più completo possibile.
La creazione
Dopo il grande lavoro di preparazione, finalmente sono stati attaccati uno ad uno i Post-it colorati. Ognuno ha cominciato attaccando prima la fila più in alto, in modo da progredire tutti gradualmente assicurandosi che il design coincidesse con quello progettato su carta.

In totale, ci sono volute 10 persone (più il supporto di tutti i colleghi che hanno aiutato quando era necessario) che si sono alternate per una totale di 7 ore.
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Un membro del team creativo ha addirittura portato una Nintendo Entertainment System, abbiamo così potuto fare un tuffo nel glorioso mondo a 8-bit circondati dal fantastico murale appena realizzato.

Il processo di realizzazione, che ha dato alla fine grandissima soddisfazione, non è stato privo di ostacoli. Se stai pensando di arredarti la camera e ti balena l’idea di creare un artwork con i Post-it tieni presente che:

Le pareti su cui attaccherai i Post-it devono essere pulite e con superficie uniforme.
Fai attenzione ai prodotti che usi per pulire, potrebbero creare una patina che renderà difficile far attaccare i Post-it.
Il calore non fa bene ai post-it. Ci siamo trovati, spesso, con i foglietti adesivi che si staccavano a causa delle temperature. Meglio mantenere la stanza fresca, senza però aprire le finestre o volerà via tutto!
Avere una buona playlist è fondamentale. Attaccare un numero di Post-it così elevato richiede molto tempo e si lavora meglio se c’è un po’ di musica in sottofondo.

E voilà! Ecco come abbiamo costruito questa meraviglia in 6.223 bit…anzi Post-it!

P.S. Per chi se lo stesse chiedendo, alla fine abbiamo raccolto tutti i Post-it che saranno ovviamenti riutilizzati per il loro scopo principale: note e appunti!

 

Segnalaci le tue creazioni con i Post-it sulla pagina Facebook Viking Italia.

 

Idee
13/11/2017

Il 20 novembre viene celebrata in tutto il mondo una ricorrenza a cui, qui alla Viking, teniamo molto: la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Questa data festeggia l’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, per l’appunto, il 20 novembre del 1989.
Tra i diritti che devono essere garantiti ai bambini vi sono il diritto di espressione e, non meno importanti, il diritto a giocare e ad esprimere la propria creatività.

Per questo motivo abbiamo deciso di condurre una simpatica quanto divertente indagine sulla fantasia dei bambini a confronto con la realtà.
Abbiamo condotto un sondaggio durante la seconda metà di maggio su 226 gentirori e i loro bambini di età compresa tra i 2 e i 6 anni.
Mentre il 72,5% dei genitori pensa che i loro figli sappiano che cosa fanno al lavoro, in realtà le cose stanno ben diversamente… E ci vorrà ben più di un caffè per far dimenticare la cosa!
Abbiamo infatti posto, in seguito, ai bambni la domanda: «Sai che cosa fanno mamma e papà al lavoro?» Abbiamo ricevuto numerose risposte e leggerle è stato un momento di puro divertimento.
Alla luce dei dati emersi dall’indagine, abbiamo deciso di illustrare le 8 risposte più divertenti.

Le risposte sono assolutamente adorabili e ci mostrano soprattutto che tra la visione fantasiosa dei bambini e la realtà lavorativa quotidiana dei genitori c’è un abisso. Per questo abbiamo intervistato due psicologhe infantili, per saperne di più su questa differenza.
Gitty Feddema e Aletta Wagenaar, due psicologhe infantili olandesi conosciute per aver scritto recentemente un libro intitolato «E se si ricominciasse a educare i nostri figli?» discutono della visione fantasiosa dei bambini tra i 2 e i 6 anni.
Nella fase prescolare il confine tra fantasia e realtà non è così definito. A questa età i bambini ascoltano volentieri storie e fiabe e, in effetti, il processo mentale messo in atto dai bambini quando ascoltano una fiaba o una storia, non viene modificato. Mentre per l’adulto, che legge un libro fantasy, il processo mentale che si innesca valuta continuamente ciò che si legge, determinando se sia effettivamente possibile nella vita reale. In altre parole, distingue cos’è reale e cos’è finzione.
Feddema & Wagenaar sostengono che questo “controllo della realtà” sia influenzato dallo sviluppo del pensiero e si formi nel corso degli anni, grazie alle esperienze e le informazioni che abbiamo assimilato. Grazie a questa consapevolezza e con l’aiuto della nostra capacità di ragionare, miglioriamo la nostra capacità di giudicare gli eventi in funzione della loro importanza o realtà.
Anche voi avete qualche frase adorabile di vostro figlio che vorreste condividere? Fateci sapere sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
13/11/2017

“Mens sana in corpore sano” recitava una satira dell’autore latino Giovenale. In quel caso l’intento era di sottolineare l’importanza di ricercare una buona condizione fisica e mentale più che condizioni effimere come la ricchezza e la fama.

Con un approccio meno manicheo, ci chiediamo: come si coniuga l’aspetto lavorativo, parte fondamentale nella vita di tutti i giorni, con il benessere fisico e mentale? Perché è importante perseguire una corretta forma psico-fisica e che benefici ne può trarre il rendimento sul lavoro?

Oltre a seguire una corretta alimentazione, ci sono molte ragioni per tenersi attivi dal punto di vista fisico. Innanzitutto l’attività fisica, come evidenziato da diverse ricerche, riduce il rischio di sviluppare complicazioni cardiache, specie con l’avanzare dell’età, e di prevenire e controllare il diabete. Poi ci sono quei benefici legati alla forma fisica: tenersi in movimento consente di mantenere un peso adeguato, di abbassare la pressione del sangue e, come vedremo, di prevenire stati depressivi.
Vediamo perché è importante integrare le lunghe ore passate sulla poltrona del nostro ufficio con un po’ di sana attività fisica.

 
Benefici sul lavoro

Uno studio della Loughborough University pubblicato di recente, ha messo in correlazione gli sport, specialmente quelli di squadra, con i benefici che questi generano a livello di individuo, gruppo e di organizzazione. È emerso che l’attività fisica produce effetti positivi sulla salute dell’individuo e, quando svolta a livello aziendale, permette di migliorare la qualità delle relazioni di gruppo e potenziare la coesione organizzativa.

Lo studio spiega che chi prende parte ad iniziative sportive migliora in modo significativo la forma del sistema cardio-respiratorio, la salute fisica, quella mentale (a livello comportamentale) e il benessere in generale.

L’università di Laughborough, rifacendosi anche ad uno studio dell’australiana Thøgersen-Ntoumani, trova evidenza che l’esercizio e l’attività fisica sono correlati sia direttamente che indirettamente con un elevato stato di benessere che si ripercuote positivamente su molti aspetti della vita del lavoratore (la ricerca aveva esaminato i partecipanti che per un certo periodo di tempo prendevano parte a iniziative sportive organizzate dall’impresa). L’esercizio fisico è quindi risultato correlato non solo ad un miglioramento delle performance individuali, ma anche di quelle di gruppo.

Lo sport ci aiuta a coltivare una salute mentale e fisica di qualità e ci permette oltretutto di catalizzare sensazioni positive che generano un circolo virtuoso: se stiamo meglio con noi stessi, possiamo relazionarci meglio anche con gli altri. In questo modo le relazioni migliori e l’attitudine positiva nutrono l’organizzazione e guidano verso un rinnovato senso di squadra, la condivisione dei valori che guidano il team, comunicazioni più efficaci e un clima positivo nei rapporti tra colleghi.

Svolgere attività fisica e migliorare quindi la propria salute, conduce logicamente a ridurre il rischio di ammalarsi e, quindi, di assenze forzate dal lavoro. Quando una mente sana è unita ad un corpo sano, migliorano le performance delle attività che svolgiamo quotidianamente comprese quelle lavorative. Se migliorano le performance, di conseguenza sappiamo bene che il raggiungimento di buoni risultati stimola il coinvolgimento e la soddisfazione.

Negli ultimi tempi le imprese si sono sempre più sensibilizzate alla questione del benessere mentale e fisico dei propri lavoratori. Le forme di sport di gruppo che vengono utilizzate maggiormente sono le camminate o escursioni (spesso in montagna), corsa (compresa la partecipazione a gare amatoriali) e il calcio. Seppure spesso siano iniziative con un livello di competizione amatoriale, permettono comunque di ricreare quel senso di squadra per cui si concorre uniti verso un obiettivo aiutandosi a vicenda per il raggiungimento del risultato finale.

 
Allenarsi al buon umore

Uno studio realizzato dalla University of British Columbia su 86 donne tra i 70 e gli 80 anni, con deterioramento cognitive lieve, sottoposte a 6 mesi di training, due volte la settimana, ha permesso agli studiosi di evidenziare che un regolare esercizio aerobico è correlato ad un aumento della dimensione dell’ippocampo, quella parte del cervello coinvolta in processi di memoria e apprendimento.

Diversi studi hanno inoltre dimostrato che altre parti del nostro cervello che attengono al controllo della memoria e del pensiero, come la corteccia prefrontale e la corteccia temporale mediale, hanno anch’esse dimensioni maggiori nelle persone che conducono uno stile di vita che comprende lo svolgimento di esercizi fisici.

L’esercizio fisico permette di ridurre l’insulino-resistenza e quindi, come dicevamo, di prevenire forme diabetiche. Inoltre stimola il rilascio dei cosiddetti fattori di crescita – quelle proteine che agiscono positivamente sulla salute cellulare, i vasi sanguigni del nostro cervello e sulla salute delle cellule, comprese quelle cerebrali.

Oltre a tutti questi benefici, sappiamo che l’attività fisica contribuisce a migliorare il sonno, a ridurre lo stress e persino a prevenire forme depressive. Il Black Dog Institute, uno dei più importanti centri per lo studio dei disturbi dell’umore, ha messo in luce che l’esercizio fisico è un importante rimedio alla depressione. L’Istituto di ricerca ha anche stilato una breve lista di consigli per promuovere l’attività fisica come cura della salute mentale:

Inizia ponendoti degli obiettivi su piccolo scala, che siano realistici e raggiungibili e aumentali gradualmente. Decidi quanto tempo devi dedicare giornalmente all’esercizio fisico e attieniti al piano.
Trova il momento della giornata più adatto a te. Cerca di non trovare scuse per saltare la sessione quotidiana: a volte occorre sforzarsi e imporsi di svolgere un po’ di movimento, anche una breve sessione di attività fisica può avere un grande beneficio sull’umore e ridurre lo stress.
Scegli l’attività fisica che svolgi più volentieri. Ognuno di noi, infatti, può trovare stimolanti tipi di sport diversi: dalla corsa alle camminate, dal nuoto all’acqua gym o il pilates. Anche 10 minuti di esercizio giornaliero aiutano a mantenere una forma mentale e fisica sana.
È importante focalizzarsi si miglioramenti graduali e sentirsi gratificati anche quando un piccolo obiettivo è stato raggiunto. Un trucco, in questo senso, è di condividere il piccolo traguardo con qualcuno che possa apprezzare e festeggiare tale successo insieme a te.
Allenarsi con amici e colleghi è un ottimo modo per socializzare e motivarsi. Praticare attività fisica con i colleghi permette di creare coesione, di educare ad un sano sacrificio e al lavoro di squadra per il raggiungimento degli obiettivi.

 
Quanto devo allenarmi?
L’organizzazione mondiale della sanità ha un ruolo importante nel promuovere la salute mentale e fisica. Essendo una delle voci più autorevoli in questo campo, interviene spesso con dei suggerimenti e dei vademecum che aiutano a seguire uno stile di vita sano. In particolare ci ricorda che:

La carenza di attività fisica è direttamente collegata a patologie che afferiscono al sistema cardiovascolare, al diabete e a disturbi dell’umore;
Si stima che a livello globale, un adulto su quattro non svolge sufficiente attività fisica;
Oltre l’80% dei ragazzi in età adolescenziale nel mondo non svolge sufficiente attività fisica;
L’obiettivo dei paesi aderenti all’organizzazione è di ridurre i casi di insufficiente attività fisica del 10% entro il 2025.

 

Arrivato a questo punto, ti starai chiedendo come si può mantenere il livello di attività fisica raccomandata o se sarà necessario prendere parte a tutte le prossime maratone o competizioni sportive per seguire i consigli degli esperti.

La stessa organizzazione mondiale della sanità ha indicato quali siano, per ogni fascia d’età, i livelli di attività fisica raccomandati:

Per bambini e adolescenti tra I 5 e 17 anni:
L’attività raccomandata dovrebbe essere di almeno 60 minuti ogni giorno con livello di intensità moderata o intensa.
Oltre i 60 minuti di attività fisica si avranno ulteriori benefici per la salute.
Si dovrebbero includere quelle attività che rafforzano l’ossatura e la muscolatura e avere una frequenza di 3 volte per settimana.
Adulti tra I 18 e I 64 anni:
Almeno 150 minuti di attività fisica moderata o intensa durante la settimana o almeno 75 minuti di attività fisica intensa sempre durante una settimana.
Aumentando l’attività a 300 minuti a settimana si ottengono ulteriori benefici fisici.
È consigliabile svolgere attività che mirano a rafforzare la muscolatura con una frequenza di due o più volte la settimana.
Adulti sopra I 65 anni:
Anche in questo caso, si consigliano 150 minuti di attività fisica moderata o intensa durante la settimana o almeno 75 minuti di attività fisica intensa sempre durante una settimana.
Aumentando l’attività a 300 minuti a settimana si ottengono ulteriori benefici fisici.
È consigliabile, soprattutto in questa fascia d’età, svolgere attività che mirano a rafforzare la muscolatura con una frequenza di due o più volte la settimana.
Chi soffre di mobilità ridotta può beneficiare di attività fisiche che potenzino l’equilibrio e aiutino a prevenire le cadute.

 

Abbiamo provato con questo articolo ad evidenziare i benefici che l’attività fisica può apportare al benessere personale e alla sfera lavorativa. Ci siamo avvalsi di contributi di studi e ricerche per rendere queste evidenze il più obiettive possibili. Non vediamo l’ora di ascoltare anche il vostro punto di vista a riguardo. Cosa fai per tenerti in allenamento? Riscontri un beneficio nella forma fisica e mentale? Ritieni che ciò influisca positivamente sul tuo lavoro? Scrivici sulla pagina Facebook Viking Italia.

 

Fonti:
www.blackdoginstitute.org.au
www.who.int
www.lboro.ac.uk

Idee
07/11/2017

Lavorare all’estero può essere una meravigliosa esperienza formativa: è un’occasione per perfezionare le vostre competenze linguistiche e per acquisire maggiore esperienza a livello lavorativo. Tuttavia, talvolta, può essere difficile adattarsi a un nuovo ambiente lavorativo: bisogna capire come interagire con i colleghi, partner commerciali o clienti e quali siano le regole da seguire in ufficio.
In occasione di due ricorrenze molto vicine tra loro, la Giornata internazionale degli stagisti (10 novembre) e la Giornata mondiale della gentilezza (13 novembre) vogliamo proporre una simpatica e divertente guida che riassume quali comportamenti seguire – e quali no – sul lavoro, in diversi paesi del mondo.
Lo scopo di questa guida è di definire le unicità delle varie nazioni in modo da non essere colti di sorpresa ed evitare passi falsi. Di sicuro sarà di aiuto agli stagisti che si preparano ad affrontare il mondo del lavoro, in modo particolare all’estero.
Per esempio, lo sapevate che in Germania non sono abituati a ricevere apprezzamenti sul loro lavoro e, di conseguenza, non si mettono troppo in mostra dopo aver raggiunto un risultato, a differenza invece degli americani?
In molti paesi, regalare una bottiglia di vino o un liquore, è un atto di cortesia e generosità. La stessa cosa non vale in Arabia Saudita, dove per ragioni religiose e culturali, un regalo del genere può essere recepito come un’offesa.
Alcuni dei suggerimenti e caratteristiche descritti nell’infografica, vi saranno sicuramente già noti. Ma, in caso vi sfuggisse qualcosa, l’unico suggerimento che possiamo darvi è di essere educati, di chiedere a una persona del luogo di aiutarvi a identificare le regole di comportamento da seguire e di segnarvi su qualche foglietto o post-it le principali regole da seguire.
Ruud Linders, Marketing Manager del mercato europeo di Viking, ci ha detto: “Con il mio lavoro sono spesso in viaggio in tutta Europa e incontro persone che vengono da nazioni e continenti diversi. Tutti i paesi in cui sono stato hanno le loro piccole particolarità e convenzioni ed è proprio questa varietà che rende il mondo un bellissimo luogo in cui vivere. Solitamente riesco a evitare queste situazioni imbarazzanti e, ora, grazie a questa infografica, penso che potrò cavarmela ancora meglio!”.
Quindi, date un’occhiata alla nostra infografica e scoprite se siete già pronti per affrontare un incontro di lavoro, ovunque esso sia, o se avete bisogno di rispolverare il galateo prima di intraprendere il vostro viaggio di lavoro. Speriamo, infine, che sia di buono auspicio per tutti gli stagisti nel trovare un ambiente di lavoro che valorizzi le loro capacità personali e professionali!

Fateci sapere cosa ne pensate, attraverso la nostra pagina Facebook di Viking Italia, e se vivete all’estero, quali sono le cosa più curiose che avete sperimentato?