Mese: February 2018
Notizie
26/02/2018

Gli Italiani all’estero sono un argomento di cui spesso ci siamo occupati qui alla Viking. Abbiamo prodotto diversi contributi e contenuti informativi per andare incontro a quanti siano alla ricerca di uno scorcio internazionale, al fine di avere maggiori informazioni sulle tematiche legate al mondo del lavoro all’estero, oppure per quanti già trovandosi in un altro paese ricerchino un’informazione di respiro non solo nazionale ma cosmopolita.

Per citare solo alcuni articoli, ricordiamo la guida sulla maternità e paternità o la recente infografica su come compilare un curriculum per trovare lavoro all’estero.

Ma che dimensioni ha il fenomeno dell’emigrazione italiana?
Secondo l’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) i cittadini italiani che vivono fuori dal nostro Paese sono oltre 4 milioni. Se però si contano anche gli oriundi ovvero i discendenti dei migranti, seppure si possano solo stimare, si parla di un numero compreso tra i 60 e gli 80 milioni. Una seconda nazione, grande come l’Italia ma sparsa per il mondo.

In questo contesto, parliamo oggi di una grande realtà, ItaliachiamaItalia, un progetto editoriale che si pone come obbiettivo proprio quello di dare voce agli italiani sparsi nei 5 continenti. Un giornale online da tenere con sé nel proprio portariviste virtuale per mantenere un contatto con quanto accade in Italia.

ItaliachiamaItalia svolge un lavoro prezioso, soprattutto in un momento in cui le strutture istituzionali che dovrebbero assistere i propri cittadini all’estero non riescono ad essere sempre presenti, vuoi per la situazione di ristrettezza economica che ha portato diversi tagli ai consolati o per la dimensione consistente che il fenomeno migratorio ha assunto in modo esponenziale negli ultimi tempi.

A raccontarci ItaliachiamaItalia sarà Ricky Filosa che ne è direttore e fondatore.
Può farci una panoramica su come è nato il progetto italiachiamaitalia e sul team che attualmente ne fa parte?
ItaliaChiamaItalia nasce nel 2006 per offrire una informazione diversa ai tanti italiani residenti all’estero. All’epoca, ormai 12 anni fa, le agenzie e i siti specializzati nell’informazione diretta agli italiani nel mondo erano molto freddi, senza foto, senza video, senza interviste. E poi senza social e dunque senza possibilità per i lettori di interagire. Insomma, erano siti direi piuttosto noiosi. Da addetti ai lavori.

Con Italiachiamaitalia.it l’informazione dedicata ai nostri connazionali oltre confine diventa pop, parla il linguaggio della gente comune, dei lettori che spesso sono anche elettori. Le nostre news si arricchiscono di gallerie fotografiche, di video in full HD, dei bottoni social e della possibilità di commentare. Contenuti originali, interviste ai protagonisti della politica che si occupa degli italiani nel mondo, le notizie raccontate dall’interno dell’universo dell’emigrazione. Attualità e approfondimento politico, ma anche temi più leggeri come sport, gossip, spettacolo. Nella giusta misura, senza mai esagerare. Perché il focus del nostro giornale restano gli italiani residenti all’estero che con tanto affetto ci seguono ormai da tanti anni da ogni parte del mondo.

La squadra di Italiachiamaitalia.it è composta oggi da persone che ne fanno parte fin dall’inizio, alle quali si sono aggiunti collaboratori esterni da ogni parte del mondo, i nostri corrispondenti, le nostre “antenne” sul territorio. Di solito, chi ha collaborato con ItaliaChiamaItalia è cresciuto professionalmente, aumentando le proprie conoscenze, i propri contatti e raggiungendo obiettivi ambiziosi.

Ci parli del portale e delle caratteristiche che lo differenziano nel panorama dell’informazione online
Ancora oggi, ItaliaChiamaItalia ha una marcia in più rispetto ad altri siti, perché sfrutta una informazione multimediale e multicanale: web, social, WhatsApp, newslist automatiche e dedicate. Diffondiamo le nostre news attraverso diversi canali, che sono legati tra loro e formano una piattaforma che è il network di Italiachiamaitalia.it. Dal 2006 come italiani all’estero siamo attivi sul web per raccontare all’Italia le nostre comunità nel mondo, ma anche per fare in modo che gli italiani di Australia, per esempio, possano restare informati su ciò che fa la Roma politica per loro. L’Italia che vive oltre confine chiama l’Italia dello Stivale e viceversa.

E poi, ribadisco, foto, video, multimedialità. Con una pagina ufficiale Facebook che ormai conta oltre 100mila fan.

La vera differenza con le altre testate, comprese quelle nazionali, è che noi quando trattiamo temi che riguardano gli italiani nel mondo sappiamo di cosa stiamo parlando. Non sempre vale lo stesso per i “giornaloni” italiani o per le agenzie di stampa nazionali.

Ci sono stati momenti difficili lungo il percorso? Se sì, come sono stati superati?
Certamente sì, momenti difficili ci sono stati. I primi anni, soprattutto, sono stati molto duri. Ma con il tempo ItaliaChiamaItalia ha conquistato spazio su internet, spazio all’interno dell’informazione dedicata agli italiani all’estero. Soprattutto ha acquistato autorevolezza e credibilità.

Guardiamo alla politica, in particolare a quella che si occupa di italiani nel mondo, con occhi molto severi, sempre determinati a dire la nostra, nella maniera più libera possibile. I lettori più affezionati lo sanno e per questo ci premiano, scegliendo di trascorrere parte del loro tempo quotidiano leggendo le pagine del nostro quotidiano online.

Lasciatemi dire, inoltre, che se non avessi avuto il sostegno morale e l’incoraggiamento continuo da parte di mia moglie, sempre al mio fianco anche in questa avventura editoriale, probabilmente non avrei avuto la forza di superare i momenti più complicati.
Quali valori ispirano lei e i suoi collaboratori nell’ambito del vostro lavoro?
Un giornale, come una impresa qualsiasi, deve produrre per poter reinvestire. Ma un giornale non è un’impresa come le altre. Almeno, per come lo intendiamo noi, fare informazione è una missione. Un giornale ha la propria personalità, il proprio punto di vista, la propria anima. Un giornale è vivo, respira, ragiona e entra nella testa e – quando il lavoro è fatto bene – nel cuore dei lettori. A muoverci è la passione con cui facciamo il nostro lavoro. Per questo, dopo 12 anni siamo ancora qui. Perché anche nei momenti più bui e difficili non ci siamo fermati e abbiamo trasformato la nostra rabbia, le nostre delusioni, le nostre ansie in energia positiva che ci ha dato la spinta per andare avanti.
Quali consigli darebbe ai molti giovani che come lei scelgono di andare a lavorare all’estero?
Prima di tutto suggerirei a tutti i giovani di fare una esperienza all’estero. Questo arricchisce la mente, allarga l’orizzonte, amplia lo sguardo. Vivendo all’estero si conoscono altre lingue, altre culture, altri costumi. Ci si rende conto che l’Italia non è il centro del mondo e che “nel mondo nessuno è normale”, per dirla con Lorenzo Jovanotti. Si impara ad apprezzare di più ciò che di buono ha il nostro Paese e allo stesso tempo ci si accorge che l’Italia ha ancora tanto da imparare, tanti passi in avanti ancora da fare.

Nel terzo millennio fare una esperienza all’estero credo debba far parte della vita di ciascuno di noi, giovane o meno giovane che sia. Poi si potrà decidere di tornare oppure di continuare ad essere un italiano nel mondo. L’importante è essere liberi di scegliere e non essere obbligati a emigrare perché in Italia non esistono opportunità o sbocchi professionali degni di tale nome. Quando emigrare non è più una scelta l’Italia perde preziose risorse su cui ha investito in formazione e che andranno ad arricchire altri Paesi. E questo non è buono per noi.
Il portale ha raggiunto ottimi risultati in questi anni ed è seguito da migliaia di italiani sia all’estero che in patria. Quali sono gli obiettivi futuri?
Crescere ancora, conquistare sempre più spazio su internet, sui social network. Coinvolgere un numero ancora più importante di persone nel progetto e migliorarsi sempre, a livello di contenuti, grafica e fruibilità del sito. Prestando sempre attenzione alla redazione, ai giornalisti, ai collaboratori. Perché al di là della grafica e dell’impaginazione, a fare la differenza in un giornale saranno sempre loro: i contenuti.

 

Ringraziamo Ricky per il tempo che ci ha dedicato nel raccontarci ItaliachiamaItalia. Grazie anche per il grande lavoro che il portale svolge nel mantenere un contatto tra l’Italia e gli italiani all’estero, colmando un vuoto lasciato negli ultimi anni dalle istituzioni, acuitosi a causa della congiuntura economica e i diversi tagli alla spesa. Riprendendo una sua considerazione, estesa non solo all’Italia ma anche a tutti i paesi interessati dalle vicende migratorie, spriamo veramente che la possibilità di emigrare possa diventare un giorno una scelta libera e non conseguenza di una necessità.

Se anche voi siete interessati a far parte della nostra rubrica sui successi aziendali, vi invitiamo a contattarci tramite la nostra pagina Facebook Viking Italia oppure compilando il form cliccando QUI.

Idee
12/02/2018

I programmi del pacchetto Microsoft Office sono oggi un punto saldo nella lista di skill che le aziende richiedono. È ormai imprescindibile avere una conoscenza perlomeno basica di quelle che sono le funzionalità di questi software. Oltre ad essere un punto di forza nel momento in cui ci si candida per una posizione lavorativa, il saper utilizzare i programmi di Office costituisce un grande vantaggio anche per lavorare e un valido aiuto per semplificarsi la gestione, l’analisi e la presentazione di dati.

Abbiamo già avuto modo di esplorare alcune funzioni base di Excel, software utilissimo per automatizzare calcoli ed effettuare analisi di dati. Oltre alla parte analitica, la suite Office mette a disposizione anche gli strumenti necessari alla presentazione e alla comunicazione di dati e informazioni. Pensiamo ad esempio di dovere presentare, in un meeting, i risultati che abbiamo dedotto elaborando dei dati in Excel: se utilizzassimo direttamente il nostro foglio di calcolo rischieremmo non solo di rendere poco chiara la presentazione ma anche di costringere i nostri poveri colleghi ad acuire la vista per cercare di scorgere le piccole cifre all’interno delle celle. Per questo è necessario ricorrere ad altri software per la parte di presentazione. Uno di questi è PowerPoint.

PowerPoint è forse uno dei programmi di Microsoft Office più popolari e più utilizzati. È semplice e intuitivo da utilizzare sebbene vi siano delle caratteristiche più avanzate che richiedono uno studio più approfondito del programma. In questa breve guida vogliamo partire dalle funzionalità più semplici, utili per iniziare a familiarizzare con il programma, dando uno sguardo anche a qualche trucco che ci permetterà di stupire il pubblico con delle slide originali. Mettetevi comodi sulla sedia e provate a ripetere sul vostro schermo le procedure illustrate di seguito.
Formato della diapositiva
La diapositiva, meglio nota come slide, è la pagina su cui si lavora in PowerPoint. È in un certo senso il corrispettivo del foglio Excel con la differenza che qui non abbiamo righe e colonne ma un foglio bianco su cui possiamo scatenare la nostra creatività.

Un’opzione da sapere e tenere presente appena si comincia a lavorare in PowerPoint è la possibilità di cambiare il formato della diapositiva.

Per farlo basta semplicemente andare nella sezione “Progettazione” dal menu principale e da lì cliccare su “Dimensione diapositiva”, di fianco a “Formato sfondo”.
Cliccando su “Dimensioni diapositiva personalizzate” ci apparirà una finestra dove potremo scegliere tra alcuni formati preimpostati oppure personalizzare le dimensioni di altezza e larghezza. Aiutiamoci con la GIF seguente per capire meglio il procedimento.

Solo presentazione
Questo è un trucco veramente semplice e probabilmente molti di voi già lo conoscono. Vale la pena però ricordarlo essendo un’opzione molto utile quando si deve fare una presentazione in pubblico.

Invece di salvare il documento in formato standard “pptx” c’è la possibilità di salvarlo nel formato “ppsx”; in questo modo saremo facilitati nell’aprire le slide. Il formato “ppsx” permette infatti di lanciare direttamente la presentazione senza dover prima aprire PowerPoint e poi cliccare sull’icona “presentazione”.

Per fare ciò è sufficiente, quando si salva il file, selezionare, dal menu “Salva con nome”, la voce “Solo presentazione di PowerPoint”.
Riquadro di selezione
Il riquadro di selezione ci permette di tenere sotto controllo gli elementi inseriti nella diapositiva (immagini, testo ecc.). Possiamo infatti rinominarli a piacimento per avere un riferimento personalizzato oppure cambiare la disposizione di tali elementi. Se vogliamo che un’immagine sia in primo piano rispetto ad un’altra, sarà sufficiente trascinarla, dal riquadro di selezione, in una posizione più alta rispetto all’immagine che si vuole lasciare in secondo piano.

Per attivare il riquadro, dalla sezione “Home” si clicca su “seleziona” (nella scheda “Modifica”, dove sono presenti anche “Trova” e “Sostituisci”) e poi su “Riquadro di selezione”. Anche in questo caso aiutiamoci con la GIF animata.

Visualizza griglia
Si tratta di una funzionalità semplicissima ma molto utile. La griglia non è altro che un elemento grafico formato da puntini che creano una griglia sulla diapositiva. Questo ci permette di avere a disposizione dei quadranti che possono essere usati come guida di riferimento se dobbiamo allineare degli oggetti oppure accertarci che un oggetto sia dritto e non inclinato. Per attivare questa opzione è sufficiente cliccare su “visualizza” dal menu principale e da lì mettere una spunta a “Griglia” che si trova nella scheda “Mostra”.
Animare un grafico
L’utilizzo delle animazioni richiederebbe un intero articolo per essere trattato in modo esaustivo. Senza entrare troppo nel dettaglio, esiste un’opzione, molto semplice da attivare, che crea un’animazione grafica accattivante di sicuro effetto sul pubblico.

Inseriamo un grafico e dopo averlo selezionato andiamo nella sezione “Animazioni” del menu principale. Da qui possiamo innanzitutto scegliere l’animazione che ci piace di più tra le molte che PowerPoint ci mette a disposizione.

Dopo aver selezionato un’animazione, clicchiamo su “Opzione effetto” e poi su “Per categoria”. A questo punto vedremo che vengono animati i singoli componenti di un grafico, o categorie, creando un effetto visivo molto piacevole.

Animazioni personalizzate
Un’altra funzionalità simpatica di PowerPoint, forse più finalizzata al diletto personale che ad un’applicazione funzionale, è la possibilità di personalizzare le animazioni. Nella sezione “Animazioni”, che abbiamo appena esplorato per animare un grafico, se allarghiamo la scheda e andiamo nella sezione in basso chiamata “Percorsi animazione” vedremo un’opzione che si chiama “Percorso personalizzato”.

Qui possiamo disegnare sul foglio un percorso che poi PowerPoint userà per muovere l’oggetto selezionato. È sufficiente tracciare il percorso tenendo il tasto sinistro del mouse premuto e fare un doppio click quando lo si è completato. Ci si può sbizzarrire tracciando dei motivi fantasiosi sulla diapositiva, ricordiamoci solo di non esagerare per non disorientare gli spettatori.

Unire delle forme
Se vogliamo creare delle forme personalizzate, diverse da quelle che PowerPoint mette a disposizione, possiamo usare la funzione “Unisci forme”. In questo modo possiamo fondere insieme più forme standard per creare una nuova forma originale. Per fare questo proviamo innanzitutto ad inserire due figure, selezioniamo entrambe le forme (un piccolo trucco consiste nel tenere premuto il tasto Ctrl e cliccare su entrambe le forme), andiamo nella scheda “Inserisci forme” e selezioniamo l’opzione “Unisci forme”.

 

Qui alla Viking speriamo che questi consigli possano servire per familiarizzare con PowerPoint esplorando alcune delle funzioni base di sicuro molto utili per preparare una presentazione.
Hai dei dubbi e vuoi scriverci? Vuoi segnalarci una funzionalità di PowerPoint da inserire nel prossimo articolo? Contattaci sulla pagina Facebook Viking Italia.

Notizie
01/02/2018

Viking, da start-up ad azienda globale
Molti non sanno che Viking affonda le sue radici nel lontano 1960 quando, il 7 gennaio per la precisione, Rolf Ostern fonda la società a Los Angeles in California. Viking all’inizio è una piccola impresa che vende prodotti per ufficio prendendo ordini per posta, senza nessuno store fisico e operando principalmente nella costa occidentale degli Stati Uniti. Successivamente si espande a Dallas (in Texas) e a Concinnati (Ohio). In poco tempo l’attività prende piede e si sviluppa fino a raggiungere lo storico traguardo di 10 milioni di Dollari di fatturato. Da quel momento, dopo aver capito che l’attività aveva un ottimo potenziale, Rolf vuole dare una svolta al business portando nella società una figura esperta di marketing, con competenze nel settore delle forniture per ufficio. Vuole una persona che sia un leader oltre che un manager. Si rivolge così a Irwin Helford, di Chicago (Illinois), all’epoca general manager e vice presidente di un’altra società, la Reliable Office Product. Dopo un lungo confronto Rolf riesce a persuadere Irwin ad affiancarlo nella conduzione di Viking in qualità di presidente e direttore operativo. Era il 1984 e da lì a poco si sarebbe toccato il nuovo traguardo dei 12 milioni di Dollari di vendite.

Viking cresce sempre di più espandendosi per tutti gli Stati Uniti e nel 1989 Irwin e il suo team decidono che è il momento di espandersi in Europa. Il primo paese in cui approdano è il Regno Unito. Successivamente Viking si espande nei Paesi Bassi, Irlanda, italia, Francia, Belgio, Germania e Spagna. La rapida crescita e il grande successo di Viking sono da ascrivere all’utilizzo del mitico catalogo, che diventerà poi uno dei simboli di marketing dell’azienda, ad un servizio clienti fatto di attenzione maniacale ai dettagli e incredibile dedizione, prezzi competitivi, consegne in giornata e un personale sempre pieno di passione per il proprio lavoro. La sede principale a Torrance, Los Angeles, aveva addirittura una scritta appesa all’entrata: “attraverso questa porta passa il miglior personale del settore”. Negli anni successivi Viking continua stupire i clienti andando addirittura oltre le loro aspettative assicurandosi che tutti i momenti di contatto con il cliente siano impeccabili.

Arriva la quotazione al Nasdaq e le azioni vanno subito alla grande. Nel 1998, Viking è una delle società più grandi del settore con più di mille negozi e un team specializzato nella vendita “B2B” alle aziende. All’epoca, un’altra società di prodotti per ufficio, Office Depot, la quale non era presente nel panorama europeo, comincia ad ammirare la capacità con cui Viking si stava imponendo in questo mercato. Ad un certo punto una cosa è chiara: l’unione, come si dice, avrebbe fatto la forza.

Così le due società si fondono dando vita al più grande rivenditore di prodotti per ufficio al mondo. Anche se le cose da allora sono cambiate e il mercato ha attualmente delle dinamiche differenti, Irwin Helford, che è ora in pensione, continua ad essere un attivo sostenitore dello stile aziendale a cui ha improntato Viking negli anni: “fanatical service” come la ama definire lui ovvero l’eccellenza nel servizio al cliente e una cura dei dettagli quasi fanatica per quanto è portata avanti con dedizione.
La storia di Viking italia
Alcuni dei primi cataloghi stampati da Viking Italia

Abbiamo rivissuto fino a qui la storia di Viking a livello internazionale e accennato all’espansione europea; ma quando nasce esattamente Viking Italia?

Siamo nel febbraio del 1998 e il primo ufficio di Viking Italia conta 5 persone. I clienti potevano effettuare l’ordine via posta mandando una busta: oggi le cose sono un po’ diverse e la diffusione delle e-mail, dei pc e degli smartphone, lo sappiamo, ha cambiato totalmente il mondo degli acquisti. Sempre nel 1998 viene rilasciato il primo catalogo che permette di vendere circa 3.000 prodotti: un successo per l’epoca ma nulla in confronto ai 30.000 articoli venduti nel 2017!

Come la sorella maggiore, anche Viking Italia cresce velocemente e l’organico di conseguenza. L’ambiente di lavoro, a cui Viking ha sempre dedicato molta attenzione, è caratterizzato da un clima informale, spirito di squadra e voglia di imparare e mettersi in gioco. Grazie all’ottima atmosfera lavorativa il team consegue fin da subito grandi risultati. Anche se la sede principale rimane negli Stati Uniti, il presidente della società Irwin Helford si mette spesso in viaggio per visitare le filiali europee, tra cui l’Italia, e stringere la mano a tutti i dipendenti. Anche se l’atmosfera è amichevole non si perde mai di vista la professionalità. Tutto viene pianificato con attenzione. Il catalogo ufficiale dei prodotti e la sua distribuzione vengono programmati con un anno di anticipo e nulla è lasciato al caso.

La teoria del “Fanatical Customer Service”, di cui abbiamo parlato in precedenza, viene applicata fin da subito in Italia e i clienti sono stupefatti dell’attenzione e dell’assistenza che ricevono in fase di acquisto e post-acquisto. Nel 2002 è pronto il sito web: si tratta di uno dei primi portali di e-commerce dato che allora poche società vendevano prodotti online. Il portale online aggiungeva un canale di vendita importante a quelli già utilizzati fino a quel momento ovvero telefono, fax e posta. Sempre in quell’anno viene lanciato in Italia anche il brand Office Depot specializzato nelle forniture alle aziende più grosse alle quali Viking da sola non riesce a far fronte.

Arriviamo così al giorno d’oggi, vent’anni dopo, testimoni dei molti cambiamenti che il settore del materiale per ufficio ha subito in questi anni ma consapevoli che una cosa non è mai cambiata: la cura e la premura che Viking ripone nel servizio al cliente, perno fondamentale del suo progresso e del suo successo.

 

Siamo sempre entusiasti di ricevere le opinioni dei nostri clienti e come abbiamo raccontato nell’articolo, Viking ci tiene a mantenere uno standard elevato di servizio al cliente. Se hai acquistato da noi e vuoi suggerirci dei miglioramenti o semplicemente parlarci della tua esperienza d’acquisto, contattaci sulla nostra pagina Facebook Viking Italia