Mese: August 2018
Ufficio
29/08/2018

Se si ha una stampante inkjet, cioè a getto di inchiostro che spruzza microscopiche gocce di inchiostro, nero o colorato, sulla carta mentre la testina scorre lateralmente, ci si potrebbe trovare davanti al problema per cui, dopo che sono state spente a lungo, per esempio per le vacanze, non stampano più.
Stampante Inkjet: perché non funziona
Il motivo per cui le stampanti a getto di inchiostro non stampano quando sono state spente a lungo, per esempio qualche settimana come può capitare nel periodo di chiusura estiva degli uffici, è che l’inchiostro si secca all’interno dei condotti che lo trasportano agli ugelli: in questo modo si blocca il flusso e questo impedisce la stampa.

Quello che può succedere quando la stampante è stata spenta o inutilizzata a lungo è di ottenere fogli completamente bianchi, oppure con striature, o ancora con i colori alterati. Problemi che in effetti possono capitare anche quando si installano nuove taniche di inchiostro, nero o colorato.
Cosa fare se la stampante a getto di inchiostro non stampa
Cosa fare allora se la stampante inkjet è stata spenta a lungo e non stampa o stampa con colori striati o alterati? Appurato che non si tratta di esaurimento delle cartucce (ormai la gran parte delle stampanti ha un display che lo segnala) come prima cosa è bene tentare con una operazione di pulizia: ogni marca e modello ha una propria modalità, che si trova spiegata sui manuali utente della stampante. Se il dispositivo è stato spento a lungo probabilmente non basterà una sola operazione di pulizia: per rendersene conto occorre fare una stampa di test ed eventualmente ripetere l’operazione più volte. Se però, dopo 5 o 6 volte che si ripete la pulizia e la stampa di testa, il risultato sono ancora pagine bianche, o con striature o colori alterati, è inutile procedere ulteriormente.

Un secondo tentativo che si può fare è utilizzare il solvente specifico per stampanti a getto di inchiostro e ripetere la stessa operazione pulizia – test 4 o 5 volte e poi reinstallare la cartuccia di inchiostro normale e riprovare a stampare. Se nemmeno così la testina si pulisce e la stampante stampa normalmente l’unica alternativa rimane la riparazione, che però non sempre risulta economicamente vantaggiosa rispetto all’acquisto di una nuova stampante.

Idee
28/08/2018

Il ritorno a scuola è un momento che suscita emozioni e reazioni contrastanti tanto nei genitori quanto nei figli, soprattutto nei bambini delle scuole elementari. Passare repentinamente dai ritmi delle vacanze, fatti di risvegli lenti, tempo libero per giocare, genitori presenti, viaggi e divertimento ai ritmi e agli orari della scuola è sempre sinonimo di stress, per gli studenti e per i loro genitori. Senza considerare che il back to school è sempre un momento di grandi spese per acquistare libri, quaderni e materiali di cancelleria (per i quali è anche possibile risparmiare sensibilmente seguendo per esempio questi consigli). Vediamo allora come prepararsi al back to school dei figli riducendo lo stress e facendo in modo che anche i bambini meno entusiasti di rientrare in classe possano vivere serenamente questo momento di passaggio.
Come prepararsi al ritorno a scuola dei figli
La cosa che si può fare più gradualmente a cominciare dai primissimi giorni di settembre e in vista del ritorno a scuola è riprendere un poco alla volta gli orari dell’inverno, in particolare quelli in cui si svegliano i bambini e di conseguenza quelli in cui vanno a dormire. Passare repentinamente dall’addormentamento dopo le 23 e dalla sveglia comoda verso le 10 del mattino al coricarsi verso le 21 per alzarsi alle 7 del mattino è sicuramente traumatico ma si possono coinvolgere i più piccoli in un piano di adattamento progressivo per cui ogni giorno si anticipa di 15′ l’ora in cui si spegne la luce per dormire, meglio se dopo aver letto qualche pagina di un buon libro, e ugualmente si anticipa di qualche minuto il momento del risveglio, magari coinvolgendo i ragazzi nella preparazione della colazione.
Back to school: finire i compiti delle vacanze
C’è anche il tema, sempre spinoso, dei compiti delle vacanze, che molti bambini faticano a organizzare autonomamente con il rischio di ritrovarsi a fare un rush finale negli ultimi giorni. Per non ritrovarsi con decine e decine di pagine da completare nell’ultimo weekend, da fine agosto si può cominciare a suddividere le pagine che mancano per i giorni a disposizione e trovare un accordo con i propri figli non solo sul numero di pagine da fare ma anche sull’orario migliore della giornata per farle e, magari, su una piccola ricompensa per il lavoro ben fatto, per esempio un buon gelato o un momento di gioco con i genitori.
Ritorno a scuola senza stress né paura
Se il ritorno a scuola significa anche passaggio dalla scuola materna alla primaria o, con più consapevolezza da parte dei ragazzi, dalla scuola elementare alle medie, si può “preparare il terreno” in modo positivo, scacciando le inevitabili paure che insorgono nei bambini, raccontando loro esperienze positive della propria vita scolastica. Suscitare in loro curiosità e interesse è sena dubbio la chiave per ridurre lo stress rispetto a un mondo totalmente nuovo e prepararli a un primo giorno di scuola all’insegna dell’entusiasmo.
Prepararsi al ritorno a scuola coinvolgendo i figli
Il ritorno a scuola è senza dubbio fonte di stress anche per i genitori, che in pochi giorni si ritrovano a dover acquistare tutto il materiale richiesto dagli insegnanti. Spesso ci si riduce a fare tutto di corsa ma organizzandosi con un ’bout di anticipo può essere utile oltre che piacevole coinvolgere i bambini, soprattutto quelli delle elementari, nell’acquisto del materiale: sapere cosa servirà loro, che matite, pastelli e quaderni utilizzeranno, su quali libri studieranno a faranno i compiti è senza dubbio un modo per ridurre l’incertezza e i timori rispetto alla novità del ritorno a scuola e rendere tutto più facile e sereno.

Idee
20/08/2018

Se il calore estivo ti sembra insopportabile e, tra documenti e faldoni, oltre a desiderare una buona vacanza senti il bisogno di cercare un lavoro nuovo, più stimolante, allora questo articolo fa al caso tuo.

Quando cerchi un nuovo lavoro, quello attuale può sembra un ostacolo insormontabile, vuoi perché ti occupa troppo tempo, vuoi perché non puoi spendere ore sul lavoro a cercare un’altra occupazione. Per questo motivo abbiamo raccolto i migliori consigli per affrontare questo processo nel migliore dei modi.

Ci sono infatti dei semplici accorgimenti che puoi adottare per velocizzare la tua ricerca, per fare in modo che sia più efficiente e che non ti stressi troppo mentre devi dedicare le dovute energie al lavoro attuale.
Definisci degli obiettivi

Quando inizi a cercare altre opportunità, spendendo molto tempo sui motori di ricerca per trovare qualcosa che ti soddisfi e che sia pertinente al tuo settore, puoi passare ore e ore senza trovare nulla che ti soddisfi in pieno. Più la ricerca ti prende tempo e più rischi di scoraggiarti e lasciare che la rassegnazione prenda il sopravvento sullo stimolo iniziale che ti ha spinto a esplorare delle vie nuove.

Per rendere la ricerca del nuovo lavoro il più efficiente possibile, cerca di porti dei criteri di ricerca che possano rendere la ricerca più mirata e meno dispersiva. Prova a definire da subito aspetti come il luogo, se vuoi rimanere nella stessa zona oppure spostarti, il tipo di ruolo per cuoi vorresti candidarti, il livello di esperienza e la posizione che ritieni sia giusta per te e che vorresti ricoprire.

In questo modo eviterai di spendere tempo inutilmente sottraendo energie al lavoro attuale ad altre attività del tuo tempo libero oltre che a mandare curriculum per lavori che non corrispondono alle tue skills e al tuo livello di esperienza.
Sfrutta il networking
Spendere tempo per cercare un nuovo lavoro mentre hai già un’occupazione non è un modo professionale di gestire l’orario lavorativo ma c’è qualcosa che puoi certamente fare sfruttando l’ambiente di lavoro attuale con la tua ricerca. Si tratta del networking ovvero la gestione di quella rete di relazioni che si crea in ambito professionale e che, se coltivata, può portare ad enormi benefici.

La rete di contatti che si crea in ambito professionale può derivare dai tuoi colleghi e da altri professionisti che incontri durante eventi e meeting. Facendo leva su questi legami puoi giocare una carta importante per la ricerca di un nuovo lavoro, valorizzando i collegamenti che si possono creare sia nel mondo reale sia su piattaforme come LinkedIn.
Organizza il tuo tempo

Quando devi affrontare un’attività dispendiosa sia in termini di energia che di tempo, come la ricerca di un nuovo lavoro, è fondamentale pianificarne lo svolgimento e darti delle tempistiche in modo da ottimizzare il processo.

Se ti organizzi con un programma ben preciso delle tempistiche, puoi svolgere la ricerca in modo più efficiente dando il giusto spazio non solo alla fase del dovere ma anche quella ricreativa, importante per non esaurire in fretta le energie.

Per evitare di sentirti in colpa, con la sensazione che non stai dedicando alla ricerca di lavoro il tempo che dovresti e per evitare di trascorrere troppo tempo svolgendo in modo continuato un’attività che ti porta via molte energie mentali, cerca di rispettare ogni giorno il piano temporale che ti sei creato per organizzarti.
Impara più che puoi
Cerca sempre di ottenere il meglio dalla tua posizione attuale, proponendo al tuo datore di lavoro di fare del training e di svolgere task che ti permettono di acquisire nuove skills o consolidare quelle attuali.

A volte affrontare delle nuove sfide lavorative e confrontarsi con delle task nuove può essere piuttosto stressante all’inizio ma ti permette di sviluppare delle competenze nuove che potrai includere nel tuo curriculum.

Se stai cercando un lavoro in un ruolo simile a quello che ricopri attualmente e sei riuscito ad acquisire nuove competenze rispetto a quelle solitamente richieste in quella posizione, potrai sicuramente spiccare su altri candidati ed utilizzare questo a tuo vantaggio nel processo di selezione.
Tieni il profilo linkedin aggiornato
È importante mantenere sempre aggiornati i tuoi social network dato che sono sempre più spesso utilizzati dai recruiter nel momento in cui devono cercare informazione sui candidati.

Tienilo presente quando gestisci le tue pagine social. Questo non vuol dire che non sei libero di pubblicare foto e commenti ma solamente che devi cercare di evitare contenuti espliciti o potenzialmente offensivi dato che potrebbero dare una cattiva impressione a potenziali selezionatori che fossero interessati a te.

Tra tutte le piattaforme social, la più importante in ambito lavorativo è certamente LinkedIn. Cerca di aggiornarlo costantemente avendo cura di descrivere le tue esperienze, le tue competenze e capacità nonché i traguardi più importanti della tua carriera.

 

Qui alla Viking speriamo che questi consigli su come affrontare al meglio la ricerca di un nuovo lavoro possano tornarti utili. Vuoi suggerirci qualche altro consiglio che trovi particolarmente efficace per affrontare la ricerca di una nuova occupazione? Raccontaci la tua esperienza sulla pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
20/08/2018

Sì, le vacanze finiscono e arriva quel giorno in cui tocca tornare al lavoro. Il problema non è nemmeno alzarsi al mattino col suono della sveglia e fare la strada verso l’ufficio. Il problema è sedersi e decidere da cosa cominciare. Vero è che se si è lasciato tutto in ordine e organizzato prima di staccare per le ferie (come abbiamo spiegato qui) dovrebbe essere più facile anche ricominciare ma per non essere travolti dal caos del rientro, ecco la to-do-list di cosa fare al lavoro i primi giorni dopo le vacanze.

1. Fai una lista di controlli

Cose che hai lasciato in delega ai colleghi, lavori che dovevano terminare, progetti che dovevano arrivare, richieste giunte nel frattempo: riprendi il controllo della situazione controllando tutto quello che devi sapere prima di rimetterti davvero sull’operatività.

2. Smazza la posta

E-mail e posta cartacea: ci saranno messaggi a cui rispondere presto, altri che richiedono un approfondimento, alcuni forse da cestinare, qualcosa da inoltrare: la posta è tutta da smazzare in fretta perché tra quelle missive e messaggi si potrebbe nascondere qualcosa di urgente e insidioso da gestire. Qui trovi i consigli su come gestire al meglio la posta elettronica.

3. Fai un giro a salutare colleghi e colleghe

Se non ti puoi permettere di “perdere tempo” tra le scrivanie approfitta della pausa caffè o del pranzo ma ristabilisci i contatti con colleghi e colleghe, chiedi come vanno le cose, se ci sono novità, cosa è successo in tua assenza: anche questo serve a riprendere il controllo della situazione, prevenire le sorprese e limitare lo stress da rientro. E in fondo non è altro che fare networking, come abbiamo spiegato qui.

4. Chiama clienti e fornitori

Anche loro saranno rientrati dalle vacanze e ragionevolmente saranno rilassati e in vena di raccontare qualche aneddoto: è il momento migliore per ristabilire i contatti, fare nuove proposte, fissare incontri per la programmazione del lavoro e in generale rinsaldare dei rapporti che poi, nella quotidianità operativa, servono ad appianare i problemi.

5. Non fare straordinari

Sì, certo, le vacanze sono finite da poco e sei fresco e riposato, ma per la prima settimana sarebbe bene riuscire a non fare straordinari e a lasciare alla mente, oltre che al fisico, il tempo necessario di riprendere il ritmo. È un ’bout come quando si riaccende un’auto ferma da tempo: non si va subito in autostrada alla massima velocità. Nel frattempo puoi leggere come rendere fruttuosa una giornata di lavoro.

6. Non bere troppo caffè

Sì, ok, tenere gli occhi aperti e la mente sveglia non è così facile ma è meglio non “annegare” nel caffè e rispettare i tempi fisiologici per darsi la carica, come abbiamo raccontato qui.

Ufficio
17/08/2018

Inviare documenti cartacei con la posta tradizionale è ancora un sistema molto in uso e molto garantito, soprattutto quando si tratta di corrispondenza commerciale. Ma spesso capita che quando bisogna recarsi in Posta sorgano dei dubbi su quali buste per corrispondenza usare: esistono infatti numerosi formati di buste per corrispondenza, con dimensioni diverse e ovviamente adatti a inviare documenti diversi.

Vediamo allora tra le diverse buste per corrispondenza, quali usare di volta in volta in base alle esigenze di spedizione.

Buste per corrispondenza DL / E65: sono il formato più tradizionale e utilizzato di buste per corrispondenza, di misura 110x220mm. Con o senza finestrella sono le buste standard per la corrispondenza commerciale in quanto permettono di piegare longitudinalmente fogli di formato A4, come fatture o lettere commerciali, fino a 3 pagine.

La C6 è la più piccola busta commerciale standard: non è adatta all’invio di documenti stampati in fogli da a4 a superiori: può andar bene per inviti o per inviare piccoli oggetti che non necessitano di assicurazione.

La busta cosiddetta C5 può contenere un foglio di formato A5 oppure documenti in formato A4 in un numero elevato di pagine o ancora stampe fotografiche di dimensioni fino a 162×229 mm.

la busta formato C4 è la tipica busta a sacco, spesso con chiusura strip, ideale per inviare documenti di fogli A4 non piegati, brochure o presentazioni stampate delle stesse dimensioni.

La C3 è infine la più grande delle buste a sacco per la spedizione di fogli di formato A3 fino a un numero tale che non richiede di acquistare un pacco.

Idee
13/08/2018

Scrivo una lettera per te…

C’era un tempo in cui la cassetta della posta non era solo un contenitore virtuale su computer o smartphone e le lettere – le mail, per usare un termine entrato nel nostro vocabolario – non erano solo elettroniche, ma avevano una consistenza.

L’emozione di ricevere una lettera è un lusso che non tutte le generazioni hanno potuto vivere. Oggi la notifica di un nuovo messaggio ti arriva direttamente sul tuo dispositivo, in qualunque momento, ovunque ti trovi.

La lettera aveva altri tempi. Apparteneva ad altri tempi. La comunicazione una volta era frutto di una riflessione più profonda, richiedeva più tempo ed era vissuta forse in modo più autentico.

I mezzi di comunicazione prevalenti oggi, come i social network, ci offrono molti vantaggi in termini di flessibilità ma dall’altro lato ci spingono verso una comunicazione veloce, estemporanea e contingente.

La lettera va pensata bene, la grammatica, lo stile, la calligrafia sono tutti elementi che vanno curati perché rimarranno custoditi da quel foglio di carta.

Non c’è da meravigliarsi se un recente sondaggio di Cunard svolto in Regno Unito, su 2.000 persone, parla di un 6 per cento di persone che non ha mai mandato o ricevuto una lettera negli ultimi 10 anni più un altro 6 per cento con meno di 5 lettere spedite nello stesso arco di tempo. Il 65 per cento di giovani dai 25 ai 34 anni dichiarano di usare la penna meno di cinque volte a settimana e quattro adulti su 10 si dichiarano troppo imbarazzati della loro scrittura a mano per spedire una lettera.
World letter writing day
La giornata mondiale per la scrittura di una lettera è stata inventata da un tale Richard Simpkin che, sul sito ufficiale, racconta di essersi appassionato alle lettere nella seconda metà degli anni novanta quanto avviò un progetto chiamato “Australian Legends”.

Scopo del progetto era di incontrare e intervistare celebrità australiane. Richard inviò delle lettere direttamente a queste personalità per richiedere la loro disponibilità. Ogni volta che andava a controllare la cassetta della posta e trovava una lettera di risposta, viveva una grande emozione soprattutto nel leggere quelle righe indirizzate a lui da persone che così tanto stimava.

Il progetto è poi culminato in un libro dove, dopo uno scambio di decine e decine di lettere, Richard è riuscito a raccogliere le interviste ad 80 personalità australiane.

“Siamo più espressivi quando scriviamo una lettera rispetto a quando mandiamo una email o un messaggio di testo, occasioni in cui vogliamo comunicare in modo rapido, tagliando le parole e commettendo spesso errori grammaticali. Le lettere, invece, vogliamo siano speciali sia nell’aspetto che nel contenuto. Una spruzzatina di profumo, una foto, un petalo del fiore preferito. Ci mettiamo più impegno”.

Il World Letter Writing Day non deve essere una campagna contro i mezzi di comunicazione moderni, ma l’occasione per celebrare la parola scritta, ritrovare un momento per pensare a qualcuno a cui vuoi bene, impugnare carta e penna e mettere su carta i tuoi pensieri.
L’iniziativa di Viking Italia

Qui alla Viking abbiamo voluto celebrare questo antico, fantastico mezzo di comunicazione con un’iniziativa speciale dedicata proprio agli amici di penna che fanno della lettera il veicolo principale per lo scambio di esperienze di vita, di passioni e punti di vista.

La campagnia dedicata ai pen pal (come vengono definiti in inglese gli amici di penna) si è svolta in tre fasi principali. Sono stati selezionati alcuni blogger europei provenienti da Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Austria e Italia.

Ai blogger selezionati è stata inviata una confezione molto particolare, allestita da Viking, contenente tutto il materiale necessario per scrivere e inviare delle lettere. Il kit conteneva anche dei deliziosi accessori utili a personalizzare la lettera: carta con logo del blog, sigillo di cera con iniziale del blogger, timbri con caratteri tipografici e una bella penna a piuma d’oca.  Ogni blogger è stato poi abbinato con il suo pen pal proveniente da un altro paese.

Nella fase finale è finalmente avvenuta la corrispondeza epistolare tra i nuovi amici di penna. Ogni blogger ha potuto cosi vivere questa appassionante esperienza e raccontarla nel proprio blog in occasione del World Letter Writing Day, celebrato in tutto il mondo il primo di settembre.

 

Non dimenticare di seguire l’hashtag #VikingInternationalPenPals per vedere le testimonianze dei partecipanti a questo progetto. Vuoi parlarci della tua esperienza con amici di penna? Scrivi ancora o riceve delle lettere? Raccontaci la tua storia sulla pagina Facebook Viking Italia.