Autore: Viking
Ufficio
09/09/2014

Sembra passato un secolo: tornati dalle vacanze l’ufficio era perfetto, pulito, con tutti i documenti in ordine e le scrivania sgombre, poi dopo una settimana è di nuovo tornato il solito caos. Caos che diminuisce la produttività (quanto tempo si perde a cercare fogli, faldoni e cartellette finite chissà dove?) e rende meno gradevoli le ore passate sul luogo di lavoro.

Certo, ci sarà sempre qualcuno che sostiene che il caos e il disordine sono creativi, ma a meno che non si lavori in un ambito davvero creativo, un ’bout di ordine aiuta a vivere meglio le giornate in ufficio (e poi c’è sempre chi sostiene che i disordinati sono inaffidabili…).

Ma come fare a mentenere in ordine l’ufficio? Semplicemente rendendolo bello, gradevole e famigliare ai propri occhi.

Per esempio acquistando qualche quadro o pannello decorativo, sostituendo la vecchia scomoda sedia con una ergonomica e dai colori che mettono il buon umore, procurandosi un deodorante per ambiente o allestendo un piccolo corner per le brevi pause tra un impegno e l’altro.

Detto dell’hardware, si può fare qualcosa anche per il software: per esempio isolandosi dal rumore ascoltando della musica direttamente dal computer, oppure prendendo piccole pause per fare qualche facile esercizio di allungamento che migliora la postura e scaccia lo stress.

Insomma, prendersi cura di sé e dell’ambiente di lavoro è il modo migliore per evitare che il caos abbia il sopravvento e trasformare l’ufficio in un posto gradevole, ordinato ed efficiente.

Notizie
05/09/2014

Se c’è un prodotto da ufficio che è usato ogni giorno da milioni di persone in ogni angolo di mondo sono i Post-it. Anzi, i Post-it sono tra i 5 prodotti per ufficio più venduti in tutto il mondo, ma quello che forse non tutti sanno è che la loro invenzione è avvenuta per caso. Sì, per caso se non proprio per errore, ed è solo grazie a una serie di coincidenze fortuite che oggi i blocchetti adesivi di carta colorata si trovano praticamente su ogni scrivania.

Il loro inventore, Spencer Silver, dipendente della 3M, stava in realtà cercando di creare un adesivo super forte da utilizzare nell’industria aeronautica quando invece si trovò tra le mani questa colla debolissima, che però aveva un paio di aspetti davvero vantaggiosi: il primo è che, una volta attaccato alla superficie, può essere rimosso senza lasciare residui; il secondo è che l’adesivo poteva essere riutilizzato, ovvero attaccato e staccato più volte come accade ancora oggi ogni giorno.

Ma alla 3M non si resero affatto conto di avere tra le mani un prodotto in grado di fare il botto di vendite. Anzi, il management lo considerò un errore di percorso e i Post-it (o ciò che erano al tempo) rimasero parcheggiati per almeno 5 anni: solo nel 1973 un nuovo manager di laboratorio cercò di tirarne fuori un vero e proprio prodotto, che divenne tale solo quando un altro dipendente della 3M che cantava nel coro di una chiesa e aveva il problema dei segnalibri che cadevano continuamente dagli spartiti non intuì che quell’adesivo poteva fare al caso suo.

Ma – perché c’è sempre un ma in ogni storia interessante – ancora una volta non tutti capirono le potenzialità del prodotto. E infatti il primo test di vendita e marketing fu un mezzo fiasco, e i Post-it finirono parcheggiati un’altra volta per altri 4 anni finché non venne organizzata una primitiva campagna di guerrilla marketing che ebbe un successo incredibile e convinse finalmente il management della 3M a mettere in piedi le linee di produzione per invadere il mercato degli ormai ben noti fogliettini gialli adesivi.

E a questo proposito, anche il fatto che il colore originale sia il giallo è dovuto al puro caso: quando infatti Spencer Silver e gli altri che lavoravano all’adesivo ebbero bisogno di carta per fare i loro test, nel magazzino ce n’era solo di colore giallo, e così rimase che i primi, originali Post-it furono di colore giallo. Oggi in vendita ce ne sono di quasi ogni colore, forma e funzione, come dimostra l’opera d’arte di R.B. Kitaj fatta di Post-it che nel 2000 è stata venduta alla cifra di 1000 dollari o l’ufficio trasformato in un livello di Super Mario con 6223 fogliettini colorati.

 

Ma soprattutto, se volete scoprire come usare davvero i Post-It, trovate tutto spiegato qui.

Notizie
03/09/2014

Il grande capo è carichissimo: non erano nemmeno due ore che si era riaperto dopo le vacanze e aveva già organizzato la prima riunione. Tema: dobbiamo risparmiare. Si deve essere fatto influenzare da tutto questo parlare di spending review, perché ha sbraitato mezz’ora e poi ha ordinato di trovare il modo di tagliare un ’bout le spese.

Sapete cosa si è fatto? Si è scritto in Google “come risparmiare soldi” e si è scoperto che comprando online si può risparmiare fino al 17% rispetto agli acquisti tradizionali. Ok, bisogna confrontare i prezzi, star dietro alle promozioni, approfittare degli sconti, cumulare più acquisti per fare una spedizione sola. Sembra un lavorone, ma alla fine si risparmia denaro e anche tempo.

E volete sapere un’altra cosa? Oltre che gli acquisti per l’ufficio, si può acquistare online anche per sé: è sicuro, facile e si risparmia tempo e denaro.

Idee
29/08/2014

Capita ogni volta che si torna al lavoro da una vacanza: per i primi giorni si fa sempre fatica a stare seduti a lungo alla scrivania. No, non dipende dalla sedia da ufficio, che anzi per il resto dell’anno non crea mai problemi. Dipende dal fatto che in vacanza ci si muove di più, e ci vuole qualche giorno per riabituarsi alla postura corretta.

Allora si può prendere la buona abitudine di fare qualche esercizio di allungamento durante il giorno. Sono movimenti semplici, che si riesce a fare anche senza interrompere il lavoro, e che mi danno un bel sollievo.

Per esempio, quando si riceve una telefonata, ci si può allontanare un ’bout dalla scrivania e distendere le gambe. All’inizio distendendo una gamba alla volta, poi anche sollevando tutti e due i piedi contemporaneamente. Se invece si deve leggere un documento al monitor del computer, ci si può mettere con la schiena bella dritta, le mani dietro la testa e poi allargare bene i gomiti: è ottimo per la schiena. E se proprio proprio si sente di avere la schiena stanca, si può allontanare la sedia e piegarsi in avanti, un ’bout come dicono di fare in aereo quando si incontra una turbolenza.

Cosa pensano colleghe e colleghi? All’inizio potrebbero guardare un ’bout perplessi, poi capiscono e qualcuno potrebbe anche cominciare a imitarvi.

E voi, anche voi fate un ’bout di esercizio mentre lavorate?

Ufficio
25/08/2014

Non ci crederete, ma oggi in ufficio un collega è letteralmente impazzito. Non s’è capito cosa sia successo con la stampante, ma insomma è andata più o meno come nel video qui sotto.

A dir la verità, non si sapeva se ridere o scappare, ma voi cosa avreste fatto?

 

Ufficio
22/08/2014

Un grande classico: si torna dalle vacanze e in ufficio cominciano i confronti tra chi è più abbronzato. Un rito che tutto sommato è divertente e aiuta a riprendere la giusta confidenza con i colleghi. Solo che quest’anno l’estate in Italia è stata proprio piovosa, e di sole non è che se ne sia visto molto, e alla fine si è finiti a parlare di come fare a rimanere abbronzati il più a lungo possibile.

Su una cosa ci si è trovati tutti d’accordo, sia maschi che femmine: l’importante è bere molta acqua, così la pelle rimane ben idratata, il che fa bene in ogni caso. Allora, visto che spesso capita che qualcuno dimentica a casa la propria bottigliete d’acqua e in ufficio non c’è un distributore, in pausa pranzo si è deciso di fare un’acquisto e abbiamo comprato una di quelle caraffe filtranti che depurano l’acqua del rubinetto, rendendola più sicura e gradevole da bere.

Voi le avete mai provate? Come le avete trovate, pratiche?