Categoria: Idee

News e notizie dal mondo che riguardano il mondo degli uffici, degli studi professionali e delle aziende

Idee
29/01/2015

Sembra una notizia incredibile, eppure secondo quanto riporta il sito de La Stampa un’azienda giapponese – la Ferray Corporation di Tokio – avrebbe assunto per 9 gatti da ufficio per abbassare il livello di stress dei dipendenti e migliorare la produttività.
Ora i lavoratori, invece di fare a gara fra di loro per conquistare il favore del capo, fanno a gara a coccolare i mici. Lo spirito di squadra, hanno affermato, si è rafforzato.
Secondo quanto riporta La Stampa – che cita a sua volta il Mirror inglese – ci sarebbero anche bonus e benefit per i dipendenti che volessero adottare un animale da compagnia.

Ma in Italia una cosa del genere potrebbe funzionare?

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26/01/2015

Una volta era la malattia professionale di quanti usavano le mani per lavori di precisione come sarte, orafi, orologiai e così. Oggi è una tra le malattie professionali più diffuse e colpisce 1 lavoratore su 10: parliamo della sindrome del tunnel carpale, o mal di mouse, un inconveniente molto fastidioso che però si può prevenire rispettando alcune semplici regole nell’utilizzo del mouse per il computer.

Cos’è la sindrome del tunnel carpale?
Intanto: la sindrome del tunnel carpale è una infiammazione patologica del nervo mediano della mano, posizionato vicino ai tendini flessori delle dita: da questa vicinanza e compressione deriva l’infiammazione che può portare a dolore e difficoltà di movimento.

I primi sintomi della sindrome del tunnel carpale
I disturbi iniziali sono semplici da riconoscere: formicolio e dolore alle dita, ipersensibilità e perdita di forza quando si afferrano oggetti anche di piccole dimensioni. Purtroppo però questi sintomi si palesano lentamente e possono volerci mesi se non anni prima di poter riconsocere una vera diagnosi di STC.

Cosa fare in caso di sindrome del tunnel carpale
Una volta fatta la diagnosi, i primi interventi sono il riposo, l’assunzione di farmaci anti-infiammatori e sedute di fisioterapia. Talvolta può essere necessario indossare un tutore e nei casi più gravi si può anche ricorrere all’intervento chirurgico.

Come prevenire la sindrome del tunnel carpale
Prevenire è tutta una questione di corretta postura alla scrivania: assumere una postura eretta, con ginocchia, fianchi e spina dorsale allineati; mantenere la schiena appoggiata allo schienale della sedia; impugnare il mouse in modo rilassato; usare tutto l’avambraccio e non solo il polso per muovere il mouse: collocare il monitor alla stessa altezza degli occhi e la tastiera su un tavolo che permetta di tenere i polsi e i gomiti sempre appoggiati al piano di lavoro: sono tutte le buone pratiche per evitare di affaticare il nervo mediano della mano e scongiurare la sindrome del tunnel carpale.

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19/01/2015

Se vi siete alzati particolarmente tristi, depressi e motivati, almeno non fatevi prendere dal panico: è tutto calcolato, oggi è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno.

A ‘calcolare’ questo ’triste’ primato ci ha pensato uno studio dell’Università di Cardiff sommando il freddo, la poca luce diurna, qualche debito dovuto alle spese di Natale e fine anno e il risultato del tutto che confluisce nella scarsa motivazione.

C’è anche chi avanza qualche dubbio sulla scientificità del tutto (in realtà il calcolo sarebbe finalizzato a una campagna pubblicitaria di un tour operator inglese, che dai primi anni Duemila sfrutta il tutto per promuovere viaggi last minute) ma insomma, i possibili rimedi al Blue Monday sono in realtà sempre validi: darsi una mossa, mangiare con attenzione alla qualità e alla freschezza dei cibi ed essere socievoli con colleghi, amici e parenti.

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16/01/2015

Ok, durante le vacanze natalizie, tra cene, cenoni, aperitivi e pranzi ci siamo concessi più di uno strappo alla regola. Ma ora che siamo tornati alla regolarità delle nostre giornate in ufficio, è anche ora di rimettersi in riga, e magari recuperare qualcuno di quegli etti (chili?) accumulati durante le feste. Come fare? Ecco cosa preferire a pranzo a seconda che si mangi in mensa, al bar oppure alla propria scrivania
Pausa pranzo al bar
Certo, ci sono le sempre valide insalatone, ma per evitare un altro sovraccarico è meglio preferire quelle con tanto verde, qualche altra verdura colorata (carote, melanzane, pomodori per esempio) e uno solo di altri ingredienti proteici (da scegliere tra tonno, mozzarella, uova oppure petto di pollo alla piastra).
Panini? Meglio se integrali, meglio se imbottiti con verdura, meglio ancora se con affettati light come il cotto sgrassato o la mitica bresaola.
Pausa pranzo in mensa
Se invece il pranzo al lavoro è nella mensa aziendale, il primo passo per rimettersi in riga è quello di evitare grissini, cracker e pane in coda con il vassoio in mano: meglio resistere e poi cominciare dalle verdure, crude o cotte, che aiutano a sentirsi sazi. Poi tra i primi conviene preferire pasta o riso con verdure piuttosto che quelle con condimenti generosi come carbonara, e se ci sono le paste fresche come ravioli o tortellini assicurarsi che siano ‘di magro’, per esempio con ricotta e una verdura, tipicamente spinaci.
Per i secondi, saltati i formaggi, bene il pesce e la carne magra come pollo o tacchino, il tutto accompagnato da verdure fresche o lesse e senza salse, se non un filo d’olio a crudo.
Inoltre, fuori dai pasti, è sempre bene bere in abbondanza, per favorire la diuresi e contrastare la ritenzione idrica, e prevedere un paio di spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio, per placare la fame con frutta fresca, yogurt magri o verdura cruda.

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15/01/2015

In un’epoca di grandi cambiamenti come quella che stiamo vivendo anche i modelli di lavoro sono messi sotto la lente di ingrandimento, per capire come migliorare le performance di produttività di dipendenti e collaboratori e capire in anticipo come sarà l’ufficio del futuro.
Che poi è la domanda posta dalla ricerca condotta da Coleman Parkes Research per conto di Ricoh Europe, facendo immaginare a manager e dipendenti come si lavorerà nel 2036.
In una frase:
Secondo il campione di indagine gli uffici del futuro saranno più interattivi, collaborativi e semplificati rispetto a quelli di oggi grazie a tecnologie e processi che renderanno possibili modalità di lavoro innovative.

Ovvero, soprattutto innovazioni e nuove tecnologie in grado di migliorare l’interazione con i colleghi e semplificare la gestione delle informazioni. Oltre la metà degli intervistati pensa che nei prossimi 10 anni negli uffici saranno disponibili le seguenti innovazioni:
• Strumenti interattivi touch (69%)
• Sistemi di riconoscimento vocale utilizzate per svolgere le proprie attività (60%)
• Occhiali per la realtà aumentata (56%)
Inoltre agli intervistati è stato chiesto quali potrebbero essere i principali benefici di un posto di lavoro tecnologicamente evoluto: ottimizzazione dei processi di business e migliore accesso alle informazioni e possibilità di eseguire il proprio lavoro più rapidamente
Nell’attesa del futuro un dipendente su 3 tra quelli intervistati pensa che la propria azienda non stia realmente cercando di proiettarsi nel futuro e anzi si auspica che cominci da subito a trarre vantaggio dalle tecnologie disponibili:
• Piattaforme per la collaborazione interna, soluzioni web-based per organizzare meeting e follow-me printing sono i sistemi che i dipendenti delle aziende vorrebbero avere a disposizione per migliorare il proprio lavoro oggi
• Per i dipendenti di oggi le informazioni archiviate digitalmente rimangono il più grande asset reso possibile dalla tecnologia, oltre alle e-mail e a Internet
• Il 62% del campione d’indagine ritiene le informazioni digitali fondamentali, ma un sesto non ha possibilità di accedervi

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24/12/2014

Vero, un piccolo rinfresco veloce e informale può anche bastare per scambiarsi gli auguri di Natale e auspicare il meglio per il prossimo anno. Poi ci sono anche le tradizioni inossidabili, come quella dell’ufficio centrale della Flight Centre, a Brisbane in Australia: da anni ormai si festeggia il Natale con uno scivolo insaponato lungo 60 metri su cui tutti, dall’amministratore delegato allo stagista si sfidano a chi percorre più metri.

Indubbiamente l’ufficio più pazzo del mondo, o no?