Categoria: Idee

News e notizie dal mondo che riguardano il mondo degli uffici, degli studi professionali e delle aziende

Idee
14/04/2015

Oltre 11mila metri quadri, 127 aziende e l’idea di nuove risposte alle esigenze degli spazi di lavoro: è Workplace 3.0, lo spazio all’interno del Salone del Mobile di Milano dedicato al mondo dell’ufficio che si può visitare nei padiglioni 22-24 della fiera di Rho.

Cuore di Workplace 3.0 è La Passeggiata, l’installazione firmata da Michele De Lucci e dedicata all’ambiente di lavoro di cui avevamo già parlato qui e che propone una nuova visione “work-life balance” tra ambienti di vita e di lavoro.

Poi, accanto alle proposte degli espositori c’è un ricco calendario di appuntamenti dedicati al tema dell’ufficio del futuro: quelli ‘ufficiali’ all’interno del programma si possono trovare qui (per esempio il 15 aprile da Dieffebi si parla di qual è il colore giusto per stare bene ed essere più produttivi in ufficio) ma ce ne sono anche al di fuori degli spazi istituzionali.

Da Workplace Wellness (Largo Treves 5/angolo Via Solferino) Kinnarps e Studio Nichetto mostrano i vantaggi di un ambiente di lavoro all’insegna degli stili di vita salutistici (fino a domenica 19). Rethink the Modular (via S. Gregorio 29) rivisita invece il concetto di modularità: proposte di ricerca estrema di un gruppo di professori e studenti di design (fino a domenica 19).

Se poi cercate di interpretare il futuro circa le tendenze dell’ufficio che verrà, leggete anche qui.

Idee
10/04/2015

Quello del detersivo lo appiccichi accanto alla lavatrice, in bagno. Quello del caffè (o dello zucchero, o della pasta, o dei biscotti) in cucina, accanto alla macchinetta, ai fornelli o alla dispensa. E ancora quello della cartaigienica o di ogni altro prodotto di consumo quotidiano: sono i Dash Button, il nuovo servizio lanciato da Amazon in USA: pulsanti fisici attraverso i quali ordinare direttamente ciò che serve in casa (e magari un giorno in ufficio, o in azienda).

Sono colorati, richiamano il brand che rappresentano, e sono un filo diretto con la più grande piattaforma di e-commerce al mondo: non siamo ancora al refill automatico, ma insomma se finisce un prodotto basta un piccolo gesto (il button legge automaticamente il codice a barre e ordina direttamente il prodotto) e Amazon lo spedisce prontamente a casa.

Il Button è collegato ad Amazon via wi-fi, c’è la possibilità di cancellare l’ordine entro 30’ dall’invio e di tenere traccia di ordini, spedizioni e pagamenti attraverso l’App dedicata.

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07/04/2015

Dicono che arriveranno 20 milioni di visitatori in 6 mesi. Dicono che ci saranno punte di 160mila presenza al giorno. Tutti prevedono che Milano, nel corso di Expo2015, sarà ancora più caotica e congestionata di quanto già normalmente non sia. E allora SmartforExpo e Comune di Milano hanno pensato di prorogare e allungare per 6 mesi la Giornata del Lavoro Agile che già aveva coinvolto 144 aziende (+40% rispetto a un anno fa), 300 uffici e oltre 8.200 lavoratori (ne scrive Il Sole 24 Ore).

Obiettivo: meno spese, meno traffico, meno stress e più produttività. Ovvero smart working. Del resto i numeri della Giornata del Lavoro Agile sono già stati quantificati: recupero dell’equivalente di 324 giornate di ufficio e produttività aumentata del 20%. Proiettati su Expo questi numeri permetterebbero di risparmiare 32 tonnellate di CO2, decongestionare il traffico, ridurre i costi per gli uffici (dal 20% al 30%) e dei tassi di assenteismo (fino al 50%).

Il tutto purché si raggiunga l’obiettivo di far lavorare in modo smart (da casa, o in spazi pubblici) il 10% della popolazione aziendale per almeno 2 giorni al mese. Insomma, il work life balance potrebbe essere lo strumento per vivere e lavorare meglio a Milano durante i giorni di Expo2015. Funzionerà?

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01/04/2015

Pensiamo (quasi) sempre che il lavoro sia quell’attività che inizia e finisce quando ‘timbriamo il cartellino’, e invece sempre più head hunter e responsabili del personale delle aziende cercano nei curricula esperienze e passioni in grado di raccontare chi siamo, come ci comportiamo nelle situazioni di stress, se abbiamo doti di leadership, se siamo potenzialmente buoni manager o se semplicemente siamo degli ottimi, disciplinati membri di una squadra (qui intanto i 6 consigli per scrivere un CV ottimale).

Perché vi raccontiamo questo? Perché recentemente ci siamo imbattuti in un post interessante scritto da Maurizio Napolitano su Che Futuro, il blog che parla di innovazione e sviluppo digitale in Italia. Maurizio Napolitano è un ricercatore nel settore degli Open Data e dei beni digitali, ed è anche un allenatore. Di giorno è in ufficio, la sera si mette in tuta e allena squadre di pallavolo, e nel post traccia un interessante parallelo tra le doti e le competenze richieste a un allenatore e quelle necessarie per essere un buon leader e manager in azienda.

Ecco alcuni quote (il post completo si può leggere qui)
Alla pallavolo devo molto, da giocatore mi ha insegnato lo spirito di sacrificio, a sapere apprendere dalle sconfitte e a confrontarmi con i miei limiti e collaborare con le persone.

Allenare vuol dire essere leader e gestire persone. Non è semplice e si hanno grandi responsabilità.

Da allenatore ho imparato che, per essere un leader, devi essere prima di tutto te stesso.

Acquisire consapevolezza del proprio potenziale è una caratteristica importante quando si riveste un ruolo di leadership.

La leadership porta poi ad avere potere, e da qui la necessità di imparare a gestirlo.

Sottolineare gli errori non è sicuramente il modo migliore per aiutare nella crescita individuale, anzi, spesso diventa l’alibi migliore per credere di aver risolto problemi.

Un leader deve essere in grado di gestire e valorizzare le caratteristiche e i ruoli di ogni singolo componente di un gruppo.

Idee
23/03/2015

Passare le giornate in ufficio non è propriamente la cosa che più stimola la felicità. Anzi. E però, forse, ci sarebbe bisogno di più felicità anche al lavoro, e allora in occasione della Giornata Mondiale della Felicità, celebrata dalle Nazioni Unite ogni anno il 20 marzo, Office Depot ha messo ‘in vendita’ la prima stampante della felicità al mondo.

La HAP-100 è infatti la prima stampante per casa o ufficio con già precaricate oltre 1000 immagini e citazioni in grado di trasmettere buonumore e felicità, anche condividendole con colleghi e amici. Ma – perché c’è sempre un ma – per comprare la stampante della felicità non servono soldi: serve impegnarsi ad aumentare il livello di felicità nel mondo.

Come? Condividendo su Twitter immagini, foto, pensieri e citazioni in grado di migliorare l’umore, e raccontando a Viking tramite l’hashtag #HappinessPrinter cosa si può fare con la HAP-100 per rendere l’ufficio (e il mondo) luoghi più felici.

La stampante della felicità HAP-100 sarà poi venduta a chi ha avuto le idee migliori per rendere il mondo un posto più felice. Per il momento Viking ha portato la HAP-100 per le strade di Leeds, in INghilterra, e questo è ciò che è successo.

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16/03/2015

Questi sono i migliori posti di lavoro al mondo, e a dirlo sono gli stessi dipendenti: nell’annuale classifica pubblicata da Fortune, a pesare nel giudizio sulla qualità del lavoro nelle grandi sono società sono per i 2/3 il giudizio di chi vi lavora. Il metodo è quello sviluppato da Great Place to Work, che manda questionari anonimi a un panel di dipendenti delle principali società mondiali, e poi conduce un’Audit su salari, benefit, politiche di assunzione, formazione, parità tra i sessi e altri indicatori qualitativi.

Anche per il 2015 al primo posto c’è Google, ed è la sesta volta consecutiva.

Al secondo posto The Boston Consulting Group, che permette di prendere un congedo di 3 mesi per prestare il proprio lavoro in realtà socialmente utili.

Terzo posto per Acuity, società assicurativa che tra i benefit annovera il rimborso completo delle spese di formazione e training e nessun limite per la paga nei giorni di malattia (e non a caso è il miglior debutto in classifica di quest’anno).

Quarto posto per SAS, nel cui giardino ogni anno si piantano 3800 fiori (e i 37 giardinieri son tutti dipendenti assunti)

Seguono Robert W. Baird (il cui motto è “Niente st**nzi qui dentro”, e chi sgarra è fuori), Edward Jones (quarta società di consulenza finanziaria degli States), Wegmans Food Markets (il miglior store alimentare d’America), salesforce (pionieri del cloud con la metà dei dipendenti consigliata dagli stessi colleghi), Genentech (biotecnologie) e al decimo posto Camden Property Trust (con incredibili programmi di welfare per i dipendenti).

La classifica completa delle motivazioni si può leggere su Fortune, dove si scoprono cose curiose come il 17° posto di W. L. Gore & Associates (quelli delle scarpe e giacche impermeabili), il 24° di Twitter e il 50° di Goldman Sachs.