Categoria: Idee

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Idee
19/01/2015

Se vi siete alzati particolarmente tristi, depressi e motivati, almeno non fatevi prendere dal panico: è tutto calcolato, oggi è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno.

A ‘calcolare’ questo ’triste’ primato ci ha pensato uno studio dell’Università di Cardiff sommando il freddo, la poca luce diurna, qualche debito dovuto alle spese di Natale e fine anno e il risultato del tutto che confluisce nella scarsa motivazione.

C’è anche chi avanza qualche dubbio sulla scientificità del tutto (in realtà il calcolo sarebbe finalizzato a una campagna pubblicitaria di un tour operator inglese, che dai primi anni Duemila sfrutta il tutto per promuovere viaggi last minute) ma insomma, i possibili rimedi al Blue Monday sono in realtà sempre validi: darsi una mossa, mangiare con attenzione alla qualità e alla freschezza dei cibi ed essere socievoli con colleghi, amici e parenti.

Idee
16/01/2015

Ok, durante le vacanze natalizie, tra cene, cenoni, aperitivi e pranzi ci siamo concessi più di uno strappo alla regola. Ma ora che siamo tornati alla regolarità delle nostre giornate in ufficio, è anche ora di rimettersi in riga, e magari recuperare qualcuno di quegli etti (chili?) accumulati durante le feste. Come fare? Ecco cosa preferire a pranzo a seconda che si mangi in mensa, al bar oppure alla propria scrivania
Pausa pranzo al bar
Certo, ci sono le sempre valide insalatone, ma per evitare un altro sovraccarico è meglio preferire quelle con tanto verde, qualche altra verdura colorata (carote, melanzane, pomodori per esempio) e uno solo di altri ingredienti proteici (da scegliere tra tonno, mozzarella, uova oppure petto di pollo alla piastra).
Panini? Meglio se integrali, meglio se imbottiti con verdura, meglio ancora se con affettati light come il cotto sgrassato o la mitica bresaola.
Pausa pranzo in mensa
Se invece il pranzo al lavoro è nella mensa aziendale, il primo passo per rimettersi in riga è quello di evitare grissini, cracker e pane in coda con il vassoio in mano: meglio resistere e poi cominciare dalle verdure, crude o cotte, che aiutano a sentirsi sazi. Poi tra i primi conviene preferire pasta o riso con verdure piuttosto che quelle con condimenti generosi come carbonara, e se ci sono le paste fresche come ravioli o tortellini assicurarsi che siano ‘di magro’, per esempio con ricotta e una verdura, tipicamente spinaci.
Per i secondi, saltati i formaggi, bene il pesce e la carne magra come pollo o tacchino, il tutto accompagnato da verdure fresche o lesse e senza salse, se non un filo d’olio a crudo.
Inoltre, fuori dai pasti, è sempre bene bere in abbondanza, per favorire la diuresi e contrastare la ritenzione idrica, e prevedere un paio di spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio, per placare la fame con frutta fresca, yogurt magri o verdura cruda.

Idee
15/01/2015

In un’epoca di grandi cambiamenti come quella che stiamo vivendo anche i modelli di lavoro sono messi sotto la lente di ingrandimento, per capire come migliorare le performance di produttività di dipendenti e collaboratori e capire in anticipo come sarà l’ufficio del futuro.
Che poi è la domanda posta dalla ricerca condotta da Coleman Parkes Research per conto di Ricoh Europe, facendo immaginare a manager e dipendenti come si lavorerà nel 2036.
In una frase:
Secondo il campione di indagine gli uffici del futuro saranno più interattivi, collaborativi e semplificati rispetto a quelli di oggi grazie a tecnologie e processi che renderanno possibili modalità di lavoro innovative.

Ovvero, soprattutto innovazioni e nuove tecnologie in grado di migliorare l’interazione con i colleghi e semplificare la gestione delle informazioni. Oltre la metà degli intervistati pensa che nei prossimi 10 anni negli uffici saranno disponibili le seguenti innovazioni:
• Strumenti interattivi touch (69%)
• Sistemi di riconoscimento vocale utilizzate per svolgere le proprie attività (60%)
• Occhiali per la realtà aumentata (56%)
Inoltre agli intervistati è stato chiesto quali potrebbero essere i principali benefici di un posto di lavoro tecnologicamente evoluto: ottimizzazione dei processi di business e migliore accesso alle informazioni e possibilità di eseguire il proprio lavoro più rapidamente
Nell’attesa del futuro un dipendente su 3 tra quelli intervistati pensa che la propria azienda non stia realmente cercando di proiettarsi nel futuro e anzi si auspica che cominci da subito a trarre vantaggio dalle tecnologie disponibili:
• Piattaforme per la collaborazione interna, soluzioni web-based per organizzare meeting e follow-me printing sono i sistemi che i dipendenti delle aziende vorrebbero avere a disposizione per migliorare il proprio lavoro oggi
• Per i dipendenti di oggi le informazioni archiviate digitalmente rimangono il più grande asset reso possibile dalla tecnologia, oltre alle e-mail e a Internet
• Il 62% del campione d’indagine ritiene le informazioni digitali fondamentali, ma un sesto non ha possibilità di accedervi

Idee
24/12/2014

Vero, un piccolo rinfresco veloce e informale può anche bastare per scambiarsi gli auguri di Natale e auspicare il meglio per il prossimo anno. Poi ci sono anche le tradizioni inossidabili, come quella dell’ufficio centrale della Flight Centre, a Brisbane in Australia: da anni ormai si festeggia il Natale con uno scivolo insaponato lungo 60 metri su cui tutti, dall’amministratore delegato allo stagista si sfidano a chi percorre più metri.

Indubbiamente l’ufficio più pazzo del mondo, o no?

Idee
19/12/2014

Dormire in ufficio aiuta a lavorare meglio: è bastata una ricerca della Sleep Foundation (citata dal Washington Post e riportata in Italia dall’Huffington Post) per convincere tutti che sì, un bel riposino sulla poltrona dell’ufficio è salutare.
20 minuti ad occhi chiusi basterebbero ad aumentare del 40% la creatività e del 30% le prestazioni, oltre a migliorare l’apprendimento.
E subito dopo via di esempi di grandi multinazionali che hanno predisposto delle vere e proprie nap rooom, da Microsoft in giù:
Il 34% degli americani può fare la pennichella al lavoro, il 16% lavora in aziende che dispongono di stanze appositamente dedicate al relax…Riuscendo così a far diminuire quel buco di 18 miliardi di dollari di perdita in produttività annuale imputata alla mancanza di riposo
Ora però un articolo appena pubblicato dal sito della BBC dice che no, la pennichella in ufficio non serve a un bel nulla. Anzi: il risultato, a qualche anno di distanza dalle prime sperimentazioni, parla di dipendenti che non si svegliano, di cali della produttività del 45%, di impiegati scoperti a mettere la testa sotto il rubinetto dei bagni aziendali per riuscire a darsi una scossa e altre inattese e spiacevoli conseguenze.

Quindi che fare? L’articolo della BBC cita alcuni CEO e responsabili delle risorse umane secondo i quali alla fine è tutta una questione di equilibrio tra l’incoraggiare il riposino a tutti e il tollerarlo da parte di chi ne trae effettivamente giovamento.

Ma voi una siesta al pomeriggio in ufficio la fareste? E come la prenderebbero i vostri responsabili aziendali? Avete spazi a disposizione per fare un break di 15′?

Idee
08/12/2014

Pare che Bill Gates, il boss di Microsoft, abbia affermato: “Se c’è un lavoro difficile da fare, lo assegno sempre a un pigro: troverà sicuramente un modo semplice per farlo”.

Vero o falso che sia, il sogno di ogni pigrone è senza dubbio quello di trovare un lavoro con ottimi salari e basso stress, sia per quanto riguarda il numero totale di ore lavorare a settimana, che per quanto riguarda i ritmi di lavoro.

Insomma, guadagnare bene, impegnarsi poco. E allora il sito Quora.com (Una specie di Yahoo Answer, ma senza troll) ha lanciato la provocazione: quali sono i migliori posti di lavoro per gente pigra ma intelligente? Apriti cielo: un profluvio di suggerimenti, racconti, esperienze e consigli da parte di (presunti) intelligenti ma (sicuramente) pigri.

Qualche idea? Be’, fare l’insegnante di inglese in Cina, tra le prime opzioni (ma pare si debba essere madrelingua e nativo, altrimenti i salari non sono così alti). Poi il programmatore informatico (si parla apertamente di mettersi alla scrivania a “lavorare in pigiama”), il guru di qualche cosa (ma questo forse è più un sogno che un suggerimento) e un sacco di altri spunti più o meno fattibili.

E voi che ne pensate?