Categoria: Idee

News e notizie dal mondo che riguardano il mondo degli uffici, degli studi professionali e delle aziende

Idee
03/02/2015

Sì, lo diciamo spesso che il lavoro è uno stress, ma ora una ricerca condotta da Regus, fornitore globale di spazi di lavoro flessibili, ha indagato anche i modi, le cause e le quantità di stress nelle occupazioni professionali. Scoprendo prima di tutto che in 5 anni, quelli della crisi globale più lunga del Dopoguerra, lo stress legato al lavoro è aumentato.

L’indagine di Regus è stata condotta intervistando 22mila manager e professionisti in oltre 100 paesi, e per il 53% di questi il livello di stress tra il 2010 e il 2015 è aumentato sensibilmente.

Ma se la percezione è comune, da Paese a Paese variano le cause, e quelle per l’Italia sono ben specifiche:

l’instabilità del posto di lavoro (30% contro il 15% della media globale)
tecnologie obsolete e inaffidabili (30%)
carenza di personale e collaboratori (27%)
Scarsa flessibilità degli orari e dei luoghi di lavoro (15%)

A livello globale invece la prima causa di stress è indicata nella mancanza di esercizio fisico e di cibi salutari (21% degli intervistati).

Ciò che coincide tra l’Italia e il resto del mondo sono gli auspici sui modelli di impiego che potrebbero mitigare lo stress: il 74% del panel (in Italia il 73%) pensa che lavorare talvolta in ambienti diversi possa rappresentare un piccolo antistress; il 61% degli italiani (59% la media globale) pensa anche che operare con più flessibilità permetterebbe di raggiungere un miglior equilibrio tra vita e lavoro.

Idee
02/02/2015

Meglio lavorare in un ufficio austero e anonimo o in uno con un tocco di personalità in più? Se lo sono chiesto alcuni ricercatori che hanno condotto uno studio in alcuni grandi uffici commerciali di Olanda e Regno Unito, e la risposta è stata inequivocabile: meglio, molto meglio, un tocco di personalità. Soprattutto se parliamo di piante e fiori accanto alla scrivania, in grado di migliorare la percezione della qualità delle giornate al lavoro e contemporaneamente purificare l’aria.

La ricerca ha messo a confronto le due tipologie di uffici, quelli austeri e quelli arricchiti da piante e fiori ornamentali, e oltre a degli appositi questionari per valutare la percezione dei dipendenti hanno anche misurato i tassi di produttività. E l’esito è stato che le piante migliorano la soddisfazione personale e di conseguenza innalzano la capacità di concentrazione.

Secondo i ricercatori dell’Università di Cardiff, abbellendo gli spazi di lavoro con fiori e piante la produttività è aumentata del 15%. Questo perché il verde riduce lo stress, aumenta la capacità di attenzione e migliora il benessere.

Idee
30/01/2015

In un mondo sempre più orientato all’innovazione non è banale sapere da dove nascono competenze come la creatività e il cosiddetto pensiero laterale. E tra i tanti fattori che possono influenzare i livelli di creatività un ricercatore della Concordi’rounds John Molson School of Business ha voluto capire se può rientrare anche la struttura sociale del paese di provenienza.

Ovvero: la creatività dipende anche da dove nasciamo? O meglio: vivere in un paese spiccatamente individualista rispetto a uno di mentalità più collettivista influenza la creatività e l’innovazione?

Il professor Gad Saas ha condotto una serie di test tra gli studenti delle università di Montreal (Canada, considerato un paese individualista) e Taipei (Taiwan, di mentalità più collettivista) valutando 5 fattori comuni a ogni tecnica di brainstorming:

1. Il numero di idee generate
2. La qualità delle idee
3. Il numero di pareri negativi per ogni gruppo (cose come: “Questa è un idea assurda”)
4. L’intensità dei commenti negativi (“Questa idea non funziona” è ben diverso da “Questa è un’idea stupida”)
5. Il livello di abitudine a valutare la propria performance creativa rispetto a quelle di altri gruppi di confronto

I risultati – pubblicati sul Journal of Business Research – accreditano il fatto che quando si tratta di creatività, gli studenti canadesi hanno dimostrato di produrre più idee in generale, con anche un livello superiore di commenti negativi; ma dal punto di vista della qualità delle idee (valutate da un comitato indipendente) sono gli studenti di Taipei ad aver raggiunto performance migliori.

“Per massimizzare la produttività dei gruppi di lavoro sempre più internazionalizzati, manager e aziende globali devono tener conto delle differenze culturali, soprattutto tra paesi occidentali e orientali” ha commentato il professor Saad.

Idee
29/01/2015

Sembra una notizia incredibile, eppure secondo quanto riporta il sito de La Stampa un’azienda giapponese – la Ferray Corporation di Tokio – avrebbe assunto per 9 gatti da ufficio per abbassare il livello di stress dei dipendenti e migliorare la produttività.
Ora i lavoratori, invece di fare a gara fra di loro per conquistare il favore del capo, fanno a gara a coccolare i mici. Lo spirito di squadra, hanno affermato, si è rafforzato.
Secondo quanto riporta La Stampa – che cita a sua volta il Mirror inglese – ci sarebbero anche bonus e benefit per i dipendenti che volessero adottare un animale da compagnia.

Ma in Italia una cosa del genere potrebbe funzionare?

Idee
26/01/2015

Una volta era la malattia professionale di quanti usavano le mani per lavori di precisione come sarte, orafi, orologiai e così. Oggi è una tra le malattie professionali più diffuse e colpisce 1 lavoratore su 10: parliamo della sindrome del tunnel carpale, o mal di mouse, un inconveniente molto fastidioso che però si può prevenire rispettando alcune semplici regole nell’utilizzo del mouse per il computer.

Cos’è la sindrome del tunnel carpale?
Intanto: la sindrome del tunnel carpale è una infiammazione patologica del nervo mediano della mano, posizionato vicino ai tendini flessori delle dita: da questa vicinanza e compressione deriva l’infiammazione che può portare a dolore e difficoltà di movimento.

I primi sintomi della sindrome del tunnel carpale
I disturbi iniziali sono semplici da riconoscere: formicolio e dolore alle dita, ipersensibilità e perdita di forza quando si afferrano oggetti anche di piccole dimensioni. Purtroppo però questi sintomi si palesano lentamente e possono volerci mesi se non anni prima di poter riconsocere una vera diagnosi di STC.

Cosa fare in caso di sindrome del tunnel carpale
Una volta fatta la diagnosi, i primi interventi sono il riposo, l’assunzione di farmaci anti-infiammatori e sedute di fisioterapia. Talvolta può essere necessario indossare un tutore e nei casi più gravi si può anche ricorrere all’intervento chirurgico.

Come prevenire la sindrome del tunnel carpale
Prevenire è tutta una questione di corretta postura alla scrivania: assumere una postura eretta, con ginocchia, fianchi e spina dorsale allineati; mantenere la schiena appoggiata allo schienale della sedia; impugnare il mouse in modo rilassato; usare tutto l’avambraccio e non solo il polso per muovere il mouse: collocare il monitor alla stessa altezza degli occhi e la tastiera su un tavolo che permetta di tenere i polsi e i gomiti sempre appoggiati al piano di lavoro: sono tutte le buone pratiche per evitare di affaticare il nervo mediano della mano e scongiurare la sindrome del tunnel carpale.

Idee
19/01/2015

Se vi siete alzati particolarmente tristi, depressi e motivati, almeno non fatevi prendere dal panico: è tutto calcolato, oggi è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno.

A ‘calcolare’ questo ’triste’ primato ci ha pensato uno studio dell’Università di Cardiff sommando il freddo, la poca luce diurna, qualche debito dovuto alle spese di Natale e fine anno e il risultato del tutto che confluisce nella scarsa motivazione.

C’è anche chi avanza qualche dubbio sulla scientificità del tutto (in realtà il calcolo sarebbe finalizzato a una campagna pubblicitaria di un tour operator inglese, che dai primi anni Duemila sfrutta il tutto per promuovere viaggi last minute) ma insomma, i possibili rimedi al Blue Monday sono in realtà sempre validi: darsi una mossa, mangiare con attenzione alla qualità e alla freschezza dei cibi ed essere socievoli con colleghi, amici e parenti.