Categoria: Idee

News e notizie dal mondo che riguardano il mondo degli uffici, degli studi professionali e delle aziende

Idee
20/05/2015

Alzi la mano chi non ci ha perso almeno 1 ora della sua vita lavorativa! Solitaire, il gioco di carte di Microsoft, è stato nell’ordine un innocente passatempo davanti al computer, l’incubo di numerosi datori di lavoro (venne più volte incolpato per i cali della produttività e, nel 2006, fu la causa del licenziamento in tronco di un dipendente del comune di New York) e per alcuni pure una vera e propria ossessione tanto che nel 1996 venne aperta la prima clinica per dipendenza cronica da Solitaire.

Gioia o dolore che sia stato, ora il gioco di Microsoft compie 25 anni tondi tondi: venne infatti sviluppato alla fine degli anni Ottanta da uno stagista Microsoft (Wes Cherry: non chiese nemmeno un diritto per l’uso del gioco, altrimenti oggi sarebbe milionario in dollari) per far familiarizzare gli utenti di Windows con l’interfaccia grafica e l’uso del mouse. Già, perché al tempo il click, il doppio click e pure il drag&drop erano una vera novità (non per gli utenti Apple, ma questa è un’altra storia) e il modo migliore per sviluppare un tutorial sembrò quella di farlo con l’engagementi di un giochino.

Da allora, nella versione classica Klondike o nelle varianti FreeCell, Spider, TriPeaks e Pyramid, il solitario di Microsoft ha equipaggiato tutte le versioni di Windows fino alla 8 (su cui non è preinstallato ma si può comunque scaricare) e per festeggiare quella che a detta di alcuni è l’applicazione di Windows più usata al mondo Microsoft ha pensato a ben due tornei.

Come raccontato sul blog di Microsoft il primo torneo è aziendale al 100% e riservato ai soli dipendenti di Redmond; l’altro, che inizierà a giugno, sarà invece aperto a tutti, in tutto il mondo.

Insomma, è il caso di sgranchirsi le dita e tornare a smanettare un po’ sul caro, vecchio e buon Solitaire, vero?

Idee
19/05/2015

Succede in Ticino, la Svizzera italiana, e la notizia è riportata da Sara Bracchetti sul portale del Ticino: 5 giovani professionisti hanno trasformato una mansarda di Balerna, appena oltre il confine con l’Italia, in uno spazio a metà tra l’appartamento in condivisione e un ufficio di coworking:
Più di un atelier: un’occasione per “farci compagnia, scambiarci idee: e a volte trovare delle collaborazioni, attraverso i contatti e i clienti degli altri”
In comune ci sono spazi di vita, strumenti di lavoro e momenti del tempo libero che aiutano anche a dimenticare lo stress del pendolarismo:
Ci si spartisce uno spazio, una stampante, una cucina attrezzata per le cene dopo un giorno di fatica; una tv dove rilassarsi con un film o mostrare ai compagni una pellicola che apra nuove prospettive occupazionali. Piante grasse, biscotti e patatine sui ripiani, un risotto con il melograno che attende di essere portato in tavola: anche questo è lavoro e non poi così atipico.
Infatti: oltre all’esperimento dei 5 giovani svizzeri qualcosa del genere sta succedendo anche in Italia, per esempio a Milano:
Ecco Hoffice, piattaforma svedese che aiuta a trasformare il proprio salotto in un ufficio di coworking per liberi professionisti che ne facciano richiesta online, anche sporadica: basta una connessione wireless, qualche sedia e un ’bout di cibo per guadagnare qualche soldo e permettere ad altri di risparmiare.
E non è solo questione di risparmiare sull’affitto o trasformare la scrivania in letto: vivere e lavorare assieme sotto lo stesso tetto crea anche sinergie altrimenti impensabili:
Se qualcuno di noi è bloccato su un’idea cerchiamo di offrirgli prospettive diverse. Se ha dubbi o bisogni, domanda. E non mancano le critiche: fondamentali per crescere nelle professioni creative. A volte possono dare fastidio: ma sono utilissime. E, in fondo, meglio farcele da noi che sentirle poi dal cliente.
Già, i clienti: come l’hanno presa?
Temevamo che l’avrebbero presa male, che pensassero: questi invece di lavorare dormono, e invece i primi ad apprezzarla sono stati proprio i nostri clienti.
Insomma, tra uffici da favola e nuove tendenze nell’organizzazione del lavoro, come sarà l’ufficio del futuro?

Photo Credit: tio.ch

 

Idee
17/05/2015

Siamo alla 21^ edizione e se per molte aziende è ormai una simpatica tradizione, tante altre se ne aggiungono ogni anno: è la giornata dei Bimbi in ufficio con mamma e papà, l’iniziativa promossa da Corriere della Sera e La Stampa con il patrocinio del Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio che l’anno scorso ha visto partecipare oltre 140 aziende.

Il motivo del successo di questa iniziativa è molto semplice: mamma e papà lavoratori possono mostrare ai loro bambini il luogo in cui passano gran parte delle loro giornate, per i bambini è un giorno di festa, con un sacco di attività ludiche e didattiche organizzate dalle aziende, e per tutti è un vero momento di ‘wellness aziendale’ in cui prendere un po’ di distanza dallo stress e ritrovare una dimensione più a misura di tutti dei ritmi di lavoro.

Come descritto sul Corriere della Sera:
Tutti possono aderire a «Bimbi in ufficio»: imprese, enti locali associazioni e studi professionali. Basta iscriversi e organizzare la baby-accoglienza, con una merenda, un tour tra le scrivanie e qualche gioco.
Per informazioni e adesioni: 02.20400332, bimbinufficio2015@rcs.it

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12/05/2015

L’incubo della bella stagione: il ritorno delle zanzare, che possono manifestarsi in tutta la loro aggressività sia a casa – in particolare al tramonto – che in ufficio, un ambiente che possono trasformare in un vero e proprio inferno quotidiano.

Secondo il mensile Focus i motivi per cui se la prendono con alcuni e non con altri sono molteplici:
Può dipendere dal respiro (anidride carbonica), dall’acido lattico prodotto dai muscoli, dal gruppo sanguigno, dal fatto che hai bevuto birra, dai batteri che colonizzano piedi e caviglie, dal fatto che sei vestito di scuro, dai tuoi geni, dal sudore (che non ha le sostanze repellenti) e dagli ormoni.
E se la protezione individuale passa il più delle volte dall’uso di un efficace repellente e dalla manutenzione dei purificatori dell’aria, ci sono anche alcuni metodi naturali per tenerle proprio lontane dall’ambiente in cui viviamo.

Un sistema pratico è quello della trappola con la bottiglia di plastica tagliata con all’interno una miscela di acqua, zucchero e lievito di birra che produce diossido di carbonio (CO2), una grande ‘attratti’twill per le zanzare.

Oltre alle piante che purificano l’aria che puoi trovare qui, ci sono anche delle piante aromatiche gradevoli alla vista, profumate e molto efficaci nel tenere alla larga le zanzare: sono per esempio la citronella, dal fresco odore di limone, il rosmarino, la calendula che ha bei fiori colorati e non richiede troppe attenzioni, la profumata menta e la cosiddetta erba gatta, che però è invasiva e richiede costante manutenzione.

E se ne tolleriamo bene l’intenso odore, anche una ciotola con dell’aceto e qualche fetta di limone funziona nell’allontanare i fastidiosi insetti dell’estate.

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08/05/2015

L’abito non fa il monaco? È vero esattamente il contrario: dimmi come ti vesti e ti dirò come ti comporti, soprattutto sul posto di lavoro. E soprattutto, con buona pace dei guru della Silicon Valley, un vero capo deve presentarsi sempre in giacca e cravatta o tailleur formali. Altro che casual friday.

A sostenerlo sono i risultati di una serie di studi condotti dai ricercatori in psicologia della Columbia University di New York e della California State University di Northridge, Stati Uniti d’America su alcuni studenti universitari: chi si vestiva più formalmente mostrava maggiori capacità di pensiero astratto e di focalizzazione sui grandi obiettivi strategici (doti tipicamente manageriali) rispetto a chi si vestiva in modo casual e risultava più attento agli aspetti pratici.

Insomma, per pensare in grande e ambire a posizioni manageriali sarebbe il caso di presentarsi in ufficio rigorosamente in abiti formali, e lasciar perdere le nuove mode sul look casual anche in orario di lavoro?

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07/05/2015

Basterebbe il buon senso: troppe ore seduti al chiuso non fanno bene alla salute. Ma lo conferma anche la scienza, non ultima una ricerca pubblicata sulla rivista Annals of Internal Medicine, in cui si aprla esplicitamente di “esiti deleteri” per la salute.

Che fare allora per combattere gli effetti negativi del lavoro sedentario?

Intanto evitare di parcheggiare l’auto sotto la scrivania: può essere una buona idea sfruttare la bicicletta, soprattutto ora che è primavera (e poi è provato che rende anche più felici) oppure parcheggiare a qualche isolato di distanza – o scendere a una fermata prima da autobus, metro e treni – e fare un po’ di strada a piedi. O ancora dimenticare l’ascensore, come suggerisce anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Allungare ogni tanto i muscoli mentre si è alla scrivania, per esempio con questi rilassanti movimenti, è un altro buon metodo per allontanare intorpidimenti e dolorini vari da cattiva postura.

Anche tralasciare per una volta mail e Skype e andare di persona dal collega può essere un modo per sgranchire le gambe e fare brevi passeggiate di tanto in tanto.

E poi respirare. Sì, respirare: spesso infatti, a causa dello stress (che negli uffici è in costante aumento) ci ritroviamo inconsapevolmente in apnea. Basta prenderesi un secondo di pausa per sentire il nostro respiro e regolarlo di conseguenza, magari andando anche a prendere la classica, salutare boccata di aria fresca.