Categoria: Notizie

Notizie e curiosità sui maggiori prodotti da ufficio e dei partner

Notizie
17/10/2014

Sono già in circolazione, quelle da 5 euro da maggio e quelle da 10 euro dalla fine di settembre: sono le nuove banconote della serie ‘Europ’round che, secondo la BCE, dovrebbero essere più resistenti alla contraffazione e quindi più semplici anche da controllare.

Nel caso ci fossero dubbi, per riconoscerle occorre sapere che nella filigrana c’è l’immagine dell’omonima eroina della mitologia greca, caratterizzata da un maggiore profilo di sicurezza, e c’è anche il ‘numero di smeraldo’, sempre sulla filigrana, che cambia colore e diventa blu quando la carta moneta viene manipolata. E per la certezza al 100% ci sono sempre i contabanconote e i rivelatori di banconote false.

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06/10/2014

Ce n’è sicuramente una nei dintorni: se c’è un prodotto da ufficio che ha avuto un successo planetario senza pari è la colla stick, quella nei tubetti tipo rossetto o lucidalabbra. E anche questo prodotto, come molti di quelli semplici e di larghissimo utilizzo, è stato inventato quasi per caso. La prima a lanciare sul mercato la colla stick fu l’azienda Pritt, nel 1969, e l’invenzione di deve al dottor Wolfgang Dierichs, un ricercatore della Henkel che pensò per la prima volta a questo prodotto durante un viaggio aereo.

Infatti il dottor Dierichs era seduto al suo posto in aereo, con la cintura ben allacciata in vita, quando si mise a osservare una donna che si stava applicando del rossetto alle labbra. Ora, qualunque uomo che vedesse una donna applicarsi del rossetto alle labbra non penserebbe a colle, adesivi e collanti, ma il dottor Dierichs era in una di quelle situazioni di serendipità che capitano talvolta nella vita, e pensò: e se al posto del rossetto ci fosse della colla solida? Sarebbe una soluzione pratica, pulita, economica.

Tornato in azienda si mise al lavoro e produsse il primo tubetto di colla stick Pritt: immessa sul mercato tedesco nel 1969, nel giro di 2 anni la colla stick Pritt era venduta in 38 paesi, ora la si può trovare in più di 120, ogni anno si producono più di 130 milioni di tubetti e si stima che ne siano stati venduti oltre 2 miliardi e mezzo, abbastanza per spalmare una striscia di colla che parte dalla Terra, supera la Luna, gira intorno a Marte e torna al nostro pianeta (dicono alla Henkel).

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01/10/2014

Chi lavora con un computer, desktop o portatile che sia, teme soprattutto una cosa: di perdere irrimediabilmente tutti i dati. E giustamente: basta pensare alla quantità di informazioni che ogni macchina contiene per capire cosa succederebbe se non ci fossero modi pratici ed efficaci per salvare una copia di quei file. Cioè fare backup, o archiviazione dei dati. Ma qual è il modo migliore di fare backup? E quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascuno?

1. Usare un hard disk esterno.
Il modo senza dubbio più diffuso di fare backup. I vantaggi? Prezzi sempre più accessibili, affidabilità, velocità di trasferimento dei file, soprattutto con la porta USB 3.0, e grandi capacità di memoria, che ormai arriva a 1TB tranquillamente. I rischi? Che un hard disk esterno può cadere e rompersi e, nel caso di dati veramente sensibili, che possa essere perso o rubato.

2. Server aziendale o NAS
In pratica, un hard disk esterno, ma molto più capiente, molto più potente, e collegato tramite rete dati (via cavo o wi-fi) ai computer dell’azienda. La comodità è data dal fatto che il backup è automatico, ma serve una stanza apposita, con determinate caratteristiche, e l’apparecchiatura è decisamente costosa.

3. Cloud
Ovvero la nuvola, salvare i dati su uno spazio online, su Internet, gratis o a pagamento: è l’ultima tendenza, il rapporto tra il costo del servizio e lo spazio a disposizione è ancora vantaggioso, non c’è bisogno di oggetti fisici in ufficio e si può virtualmente accedere da ogni computer. Però la possibilità di salvare i dati dipende sempre dalla connessione a Internet, e le notizie di hacker che si intrufolano nelle memorie altrui sono praticamente quotidiane.

4. Supporti fisici come CD, DVD e Blu-Ray
Una vecchia soluzione ancora molto affidabile. Intanto perché il prezzo dei supporti rimane sempre concorrenziale, poi perché la velocità di masterizzazione è decisamente più elevata rispetto a una volta, e poi perché CD, DVD e Blu-Ray sono estremamente resistenti, anche a urti ed acqua. Certo, potrebbe essere necessario catalogarne molti, ma le dimensioni sono tutto sommato contenute, e per i dati davvero importanti c’è sempre la cassaforte.

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26/09/2014

Basta guardarsi in giro: ce ne sono talmente tanti, in ogni ufficio, che si danno per scontati. Eppure i fermagli, o graffette che dir si voglia, hanno alle loro spalle una storia curiosa e anche un ’bout leggendaria. Certo, la loro origine è ovviamente incerta, come quella di molti oggetti d’uso comune, eppure il primo brevetto della loro invenzione si fa risalire all’inventore norvegese Johan Vaaler.

In effetti ne esisteva anche uno precedente, registrato dalla britannica Gem Manufacturing Company Ltd, ma dalla fine della Seconda guerra mondiale si tramanda ormai la storia che a inventare i fermagli sia stato proprio Vaaler: questo perché durante l’occupazione nazista della Norvegia i cittadini di quel paese cominciarono a indossare le graffette sui loro abiti, a segnalare ovviamente il fatto che la popolazione era unita contro l’invasore.

In onore di questa storia nel 1989, nel giardino della BI Business School di Oslo è stata addirittura eretta la statua di 7 metri d’altezza raffigurante proprio un fermaglio che si vede in questa immagine (e molte altre se ne trovano in giro in giardini e parchi pubblici del paese nordico).

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22/09/2014

A proposito di stampanti e mondo printing, dall’IFA di Berlino, la più grande fiera di tecnologia europea, è arrivata la notizia delle prime stampanti multifunzione con sistema operativo Android.

Le ha presentate Samsung, 10 modelli di 4 categorie diverse della serie Smart MultiXpress, con la promessa di migliorare la produttività aziendale. Come? Sostanzialmente grazie alla possibilità di stampare senza l’uso del PC ma tramite App analoghe a quelle che si trovano sugli smartphone Android.
Come funzionano le stampanti Android
Cosa significa in concreto? Che si potrà stampare ‘on the go’, ovvero anche in mobilità, comandando la stampante tramite un’App installata sullo smartphone o sul tablet, e che grazie alla compatibilità con la piattaforma Samsung XOA (Extensible Open Architecture) tutte le stampanti multifunzione Smart MultiXpress potranno essere personalizzate in base alle specifiche esigenze di business di ogni azienda.

Ancor più nel dettaglio, queste nuove stampanti multifunzione con sistema operativo Android hanno anche uno schermo full touchscreen tramite il quale è possibile accedere a documenti in cloud, a pagine Web, a e-mail, mappe, immagini e altri contenuti online direttamente dalla postazione di stampa e senza doversi connettere alla stampante tramite computer o server.

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12/09/2014

Tra pochi giorni ricomincia la scuola, e non si fa altro che parlare di back to school. Ora, se da un lato c’è un ’bout di tristezza perché significa che le vacanze sono davvero finite, dall’altro lato è anche vero che il ritorno ai ritmi consueti è anche un sollievo per mamme e papà, soprattutto quelli che lavorano. Rimane il fatto che passare di colpo dai giochi, dal tempo libero e dalle vacanze agli impegni e agli orari di scuola può essere davvero traumatico, e allora è bene prepararsi per tempo.

Per esempio qualche giorno prima si può cominciare a riparlare della scuola con i ragazzi, ricordare i nomi delle insegnanti, dei compagni e ripercorrere le cose divertenti accadute l’anno precedente, in modo da creare un clima favorevole in loro.

Può essere utile anche raccontare qualche aneddoto positivo sulla proprio esperienza a scuola, di modo che i ragazzi possano immaginare e immedesimarsi un ’bout con i genitori da piccoli.

Conviene anche avvicinarsi gradualmente agli orari in cui si va a dormire e ci si sveglia durante l’anno scolastico, così da arrivare alla prima campanella senza traumi.

E poi può essere utile e divertente coinvolgere i figli nell’acquisto dei materiali per la scuola: penne, quaderni, matite, fogli di carta e tutto l’occorrente da mettere in cartella. E poi con i ragazzi di oggi cosiddetti nativi digitali che sanno usare benissimo tablet, computer e smartphone si può anche evitare lo stress di ritrovarsi tutti in fila in un centro commerciale e risparmiare tempo acquistando direttamente con l’e-commerce.

Voi come vi comportate per il rientro a scuola dei figli?