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07/05/2019

Maternità e partita IVA: ci sono alcune interessanti novità per le mamme freelance, in particolare per il periodo della gravidanza. Con lo Statuto del Lavoro autonomo del 2017 e con il Testo Unico della Maternità, aggiornato con la recente legge di bilancio 2019, sono state infatti introdotte più tutele per le donne libere professioniste che affrontano il periodo della maternità.
Maternità e partita IVA: più tutele per le libere professioniste in gravidanza
Sono poco meno di 2 milioni le donne lavoratrici con partita IVA al momento in Italia, e a loro sono recentemente stati riconosciuti alcuni diritti che prima erano esclusivo appannaggio delle lavoratrici dipendenti. L’allargamento delle tutele alla maternità riguarda sia le freelance iscritte alle casse previdenziali di categoria o degli ordini professionali che a quelle iscritte alla gestione separata dell’Inps.
Indennità di maternità per le libere professioniste
L’indennità di maternità per le libere professioniste iscritte alle casse previdenziali degli ordini professionali era già garantita a chi avesse versato almeno 2 anni di contributi previdenziali, ed quivale all’80% di 5/12 del reddito percepito e denunciato ai fini fiscali nel penultimo anno a quello della domanda. In pratica: 5 mesi all’80%, calcolati sul penultimo reddito dichiarato. Per le mamme professioniste iscritte alla gestione separata dell’Inps il requisito è invece aver versato almeno 3 mesi di contributi e l’indennizzo equivale all’80% della retribuzione giornaliera stabilita per legge per la tipologia di attività, per la durata stabilita dalla legge.
Tutele alla maternità per le libere professioniste
Oltre all’indennità di maternità ci sono altre tutele alla maternità per le libere professioniste ora equiparate alle lavoratrici dipendenti. In particolare anche le mamme freelance possono far richiesta per l’assegno di natalità, o Bonus Bebè, (se con ISEE non superiore a 25mila euro / anno); possono ricevere il contributo Bonus Mamma Domani, di 800 euro una tantum, erogato dall’Inps all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza, e il Bonus Asilo Nido, in alternativa al congedo, fino a un massimo di 1500 euro per coprire le spese di asilo nido e baby sitter. Inoltre anche le mamme libere professioniste iscritte alla gestione separata possono richiedere il congedo parentale, o maternità facoltativa, fino a 6 mesi ed entro i 3 anni di vita del bambino (per le lavoratrici autonome e le imprenditrici si tratta di 3 mesi, anche frazionabili, ed entro solo il primo anno di vita del bambino). Infine da aprile anche le mamme freelance possono fare richiesta degli Assegni Nucleo Familiare (ANF), speciali assegni mensili corrisposti a fronte di determinati e specifici requisiti a supporto della famiglia.

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08/04/2019

Con l’avvicinarsi della nuova e ultima stagione di Game of Thrones tutto il mondo sta tenendo il fiato sospeso per sapere chi finalmente conquisterà il tanto ardito trono di spade. Saranno i cinici Lannister, i forti Stark, il coraggioso Jon Snow o la carismatica Daenerys? Ogni spettatore ha il suo personaggio preferito e la sua teoria, ma certamente possiamo tutti trovarci d’accordo su quanto spettacolari siano i draghi di Daenerys.  

Perciò, qui alla Viking, per sorprendere il nostro staff che è già in subbuglio per l’uscita del nuovo episodio della saga abbiamo commissionato un drago in stile origami gigantesco ispirato proprio ai draghi di Game of Thrones. Ma c’è di più, il drago è stato montato in ufficio durante il weekend, così da sorprendere tutti il lunedì mattina (e sorpresi furono!).  

Non è la prima volta che riproponiamo dei contenuti presi da Game of Thrones, basti pensare a quando abbiamo trasformato l’ufficio nella stanza del trono di spade o quando abbiamo costruito un murale di Super Mario interamente con i post-it. Ma questa volta, crediamo di esserci davvero superati.  

Il drago, fatto interamente in carta, ha una lunghezza di quasi 13 metri, una ‘altezza di 2,80 metri e un’apertura di ali di 6 metri!  È stato realizzato in ben 110 ore di lavoro e 1200 pezzi di carta A4. Il risultato finale? Eccolo qui:

COME ABBIAMO REALIZZATO IL DRAGO CON 1200 PEZZI DI CARTA 
In passato abbiamo sempre creato le nostre opere da soli, ma questa volta ci siamo dovuti appoggiare a un artista a cui abbiamo commissionato il lavoro. Eh sì perché certo non è stato facile. Il tutto è stato possibile grazie al genio di Andy Singleton, paper artist conosciuto in tutto il mondo per i suoi lavori per Burberry, Kensington Palace, Play Station, Harrods e molti altri, che ha felicemente accettato di costruire questa enorme opera per noi. Anche lui fan di Game of Thrones, ecco cosa ha riferito dell’intero progetto. 

Per Andy il compito di creare un drago su larga scala era una sfida, anche se abituato a lavorare in grande. Ha utilizzato una tecnica di incisione e piegatura per scolpire la carta e la stratificazione per creare forme.  

Ha cominciato con dei bozzetti liberi per elaborare la composizione e poi alcuni disegni più dettagliati per elaborare il design e l’approccio alla creazione. Una volta ultimati gli schizzi, ha creato un modello in scala, step che lo ha aiutato anche a capire come creare il supporto interno per la scultura su larga scala, che rischiava di collassare per il peso. Una volta felice con il modello in scala ridotta, era tempo di passare alla produzione su larga scala, che ha richiesto circa 10 giorni e ben l’equivalente di 1200 pezzi di carta A4.  

Andy ha selezionato pezzi di carta speciale per replicare la texture delle squame del drago. La prima parte fatta è stata la testa che è lunga circa un metro e mezzo. Una volta ultimata, ha potuto lavorare il resto. Ha prodotto la forma della coda su larga scala, così da poter calcolare all’incirca la lunghezza totale del pezzo. Il passo successivo è stato quello di creare la struttura del telaio per sostenere il tutto. Andy ha parzialmente costruito il drago nel suo studio senza collegare tutti gli elementi, che sono poi stati consegnati all’ufficio in cui il pezzo è stato completamente costruito in 10 ore.  

Un lavoro enorme che però, ha dato i suoi frutti, visto lo spettacolare risultato. I nostri colleghi sono rimasti a bocca aperta.  

Ma che ne sarà dell’opera? Non c’è da temere, così tanta carta non sarà sprecata. Il drago verrà donato ad una scuola.  

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Speriamo che questo articolo ti abbia riportato nel fantastico mondo di Game of Thrones. Adesso però il drago ha bisogno di un nome. Come lo chiameresti? Raccontacelo sulla pagina Facebook Viking Italia e segui l’hashtag ufficiale #makerofdragons per ricevere tutti gli aggiornamenti!