Competenze trasferibili: come sfruttarle al meglio
Pubblicato il 31 December 2019

In un precedente articolo, ti abbiamo fornito qualche consiglio su cosa fare per ritrovare lo slancio al lavoro e affrontare le giornate lavorative con maggiore energia in quei periodi in cui ci sentiamo più stanchi e demotivati. Come abbiamo visto, le cause possono essere molteplici: dai troppi straordinari a difficoltà inerenti al progetto specifico che stiamo gestendo. A volte però, può essere arrivato il momento di prendere una decisione netta e provare a cambiare lavoro, magari anche settore. Uno degli aspetti che forse può incutere maggior timore in tal senso è l’assenza di esperienza in un ambito del tutto nuovo, oppure come mettere in risalto determinate qualità quando non ci manca l’esperienza lavorativa ma nemmeno agli altri candidati. È qui che entrano in gioco le competenze trasferibili!

Cosa sono le competenze trasferibili?

Le competenze trasferibili sono una serie di qualità e abilità che possono essere applicate a diversi ruoli e settori. Non sono specifiche di una sola posizione, ma vengono generalmente acquisite attraverso l’esperienza nella copertura di diversi ruoli o con formazione mirata. Si tratta, ad esempio, di capacità di leadership, competenze comunicative o di gestione del tempo. Molto spesso derivano anche dal carattere e dalle esperienze personali che abbiamo vissuto. Non sono però normalmente il frutto di percorsi educativi o istruzione: nessuno ha mai ricevuto un diploma in organizzazione! A volte sottovalutate, rappresentano però un’arma potentissima che, se sfruttata al meglio, può tornarci molto utile se cambiamo lavoro, e soprattutto se desideriamo inserirci in un settore nuovo.

Come mettere in risalto le competenze trasferibili nel CV

Se desideri candidarti per un annuncio di lavoro specifico, leggendo con attenzione la descrizione lavorativa, riuscirai a identificare le competenze trasferibili più pertinenti per la posizione in questione. Anche qualora tu ti candidassi spontaneamente, dovrai metterle in risalto sul curriculum da inviare al potenziale datore di lavoro. Nel CV, vi sono diverse sezioni in cui puoi decidere di inserire le competenze trasferibili: nell’obiettivo lavorativo, nell’esperienza maturata o come elenco a parte. Nell’obiettivo lavorativo – la sezione riepilogativa generalmente presente nella parte iniziale del CV – potrai inserire la tua competenza trasferibile principale: ad esempio, “project manager con 10 anni di esperienza, dotato di solide capacità comunicative sviluppate grazie al completamento di progetti con il coinvolgimento di diversi team”. Nella parte riservata all’esperienza maturata, è importante includere non solo le mansioni lavorative di cui eri responsabile ma anche le competenze in cui spiccavi maggiormente, sottolineate da esempi concreti e risultati ottenuti. Anche un elenco a parte, all’inizio o al termine del curriculum, può essere un modo efficace per mettere in risalto le tue competenze trasferibili più solide. L’importante è che siano sostenute da esempi e in linea con la descrizione dell’eventuale annuncio di lavoro per un CV a prova di distruggi documenti.

due mani che reggono un foglio

Le competenze trasferibili nella lettera di candidatura

Anche qui, è bene tenere a mente la descrizione lavorativa del ruolo per cui stai facendo domanda o se è una candidatura spontanea quella che stai inviando, rifletti attentamente sulle competenze trasferibili da te maturate e utilizzane due o tre tra quelle più versatili – come la comunicazione, le capacità interpersonali, di gestione, di organizzazione o di risoluzione dei problemi. Ricordati sempre di fornire esempi concreti di risultati raggiunti: ad esempio, “grazie a un’attenta organizzazione e gestione del team, il progetto è stato correttamente consegnato nonostante le tempistiche ristrette richieste dal cliente”. Rispetto al CV infatti, la lettera di candidatura offre la possibilità di scendere maggiormente nel dettaglio e raccontare in modo più diretto e personale alcune delle esperienze maturate.

Le competenze trasferibili durante un colloquio

I colloqui rappresentano una reale opportunità per mostrare le nostre competenze trasferibili e spesso sono proprio la sede in cui ci vengono richieste sotto forma di “domande trabocchetto” per sapere come ci comporteremmo in determinati scenari ipotetici. In vista del colloquio, sempre facendo attenzione alla descrizione del ruolo in questione, è bene prepararsi con esempi di competenze trasferibili da fornire all’intervistatore in risposta ad alcune domande specifiche: ad esempio, se nel curriculum che ha sotto mano abbiamo optato per un elenco, avremo l’occasione per spiegare in quali circostanze le abbiamo sviluppate e come le abbiamo sfruttate per raggiungere un determinato obiettivo.

due bambini con un telefono fatto col filo

Esempi di competenze trasferibili quando si cambia lavoro

Come abbiamo visto, queste competenze rappresentano un potenziale asso nella manica per cambiare settore nel caso in cui ci manchi una solida esperienza lavorativa nel campo. La comunicazione, ad esempio, può essere sviluppata in lavori d’ufficio in cui vi è un alto scambio di email, ma anche in lavori di redazione testi o nel settore dell’istruzione per comunicare con studenti e genitori. Anche nel campo del marketing, la comunicazione è essenziale con tutte le parti chiamate in causa nella realizzazione di campagne efficaci.

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Ci auguriamo che questo articolo ti abbia offerto qualche consiglio per utilizzare al meglio le competenze trasferibili. Ne hai altri che vorresti condividere? Comunicaceli sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.