Coronavirus Fase 2: 10 consigli per tornare in ufficio
Pubblicato il 8 May 2020

Con la Fase 2 dell’Emergenza Coronavirus per molti è arrivato il momento di tornare in ufficio. Lo consente il DPCM e lo “impone” in qualche modo la realtà economica, che non potrebbe sopportare altre settimane di completa inattività. Ma tornare in ufficio con il COVID-19 ancora tra di noi significa resettare completamente le nostre abitudini: un cambiamento radicale sia da parte delle aziende che da parte dei lavoratori per cui nulla sarà più uguale a prima. E se il Ministero del Lavoro ha stabilito regole molto precise e stringenti, è soprattutto il buonsenso di ciascuno che deve guidarci nel territorio sconosciuto del periodo che ci aspetta. Del Coronavirus si conosce ancora poco (ma qualche idea su come si diffonde negli uffici l’abbiamo), l’emergenza non è terminata, la reale portata della pandemia si chiarirà solo man mano che tamponi e test sierologici verranno eseguiti su sempre più ampie fasce di popolazione e quindi il principio di maggior cautela, che impone il distanziamento sociale e di proteggere se stessi e gli altri, dovrà necessariamente essere il faro nella notte del prossimo periodo. Per esempio seguendo questi 10 semplici ma utili consigli per tornare in ufficio senza rischiare di rimanere contagiati.

1. Continua con lo smart working

Se puoi, continua con lo smart working. È scritto espressamente nel DPCM del 26 aprile ed è sicuramente la situazione più sicura per proteggere se stessi ed evitare la diffusione del contagio.

2. Considera che tutti potrebbero essere infetti

Già, amaro da dirsi ma il principio della maggior cautela parte proprio da qui: chiunque potrebbe essere infetto, anche chi appare in ottima salute. E non potrai mai sapere dove sono stati, chi hanno visto, come si sono comportati. Quindi mantieni le distanze, proteggi le vie respiratorie, lava frequentemente le mani con il sapone, evita di sfregare viso, occhi, naso e bocca con le mani.

3. Tutti devono indossare la mascherina

È scritto nel DPCM, è ribadito da tutte le indicazioni di tutti i ministeri. Quindi nessuna eccezione, soprattutto in ufficio (che potrebbe essere un fattore di potenziale diffusione) e nemmeno nei piccoli uffici, quelli in cui il clima è più “famigliare”. Ma attenzione: la mascherina – di qualunque tipo, come spiegato qui – non è garanzia di protezione al 100%.

4. Stai alla larga

Difficile, molto difficile, ma bisogna essere razionali: nessun contatto diretto né frequentazioni sotto la distanza minima consigliata. Per non rischiare: a 2 metri da chiunque si possono comunque fare tutte le cose necessarie per mandare avanti il lavoro.

5. Alza una barriera

E se le postazioni sono troppo vicine per rispettare il distanziamento? O turni o pannelli separatori, alternative non ce ne sono. La turnazione è suggerita anche nel DPCM, i pannelli plastici di separazione è una soluzione a carico dell’azienda. In ogni caso il principio è: distanza di sicurezza.

6. Attenzione alla superfici

Attenzione alle superfici di maniglie, porte, bagni, scrivanie, computer, stampanti e ogni altro oggetto presente in un ufficio. Che il virus possa depositarsi, sopravvivere e trasmettersi con il semplice contatto non è ancora chiaro. Ma sì, può esserci il caso che un positivo asintomatico starnutisca nella mano, tocchi una maniglia, e poi arrivi qualcun altro che la tocca a sua volta e poi si porta la mano al volto. Ed il gioco è fatto. Quindi: attenzione alle superfici!

7. Lava spesso le mani

Anche più del solito. Il sapone va benissimo, i gel disinfettanti altrettanto, ma comunque lava spesso le mani. Diciamo ogni volta che cambi situazione: ti alzi e vai in bagno? Lavale prima e dopo. Vai alla macchinetta del caffè? Lavale prima e dopo. Pranzi alla scrivania? Lavale prima e dopo. Hai una riunione? Lavale prima e dopo.

8. Non toccare la mascherina

Sì, siamo a livello di film catastrofici tipo Contagion, ma è proprio così: anche sull’esterno della mascherina potrebbe annidarsi il virus. Quindi per sistemarla usa gli elastici o i legacci ma non toccare il tessuto esterno della mascherina con le mani nude. E comunque prima e dopo averla sistemata lava le mani.

9. Nel dubbio stai a casa

Davvero, ormai dovremmo averlo imparato tutti, ma nel dubbio stai a casa. Tosse? Malessere? Mal di testa? Alterazione di gusto e/o olfatto? Spossatezza? Magari è la primavera ed è tutto normale, ma nel dubbio stai a casa e rivolgiti al medico curante. In questo momento un giorno di lavoro perso è comunque meglio di una ripresa dell’infezione.

10. Nel dubbio sanifica

L’azienda dovrebbe provvedere a una sanificazione straordinaria preventiva al ritorno all’attività e pulizie quotidiane. Tuttavia, nel dubbio, sanifica la tua postazione di lavoro con un disinfettante a base alcolica. Il principio della maggior cautela, come detto, è sempre la guida in questa situazione.