Coronavirus e spazi comuni in azienda: come fare
Pubblicato il 23 May 2020

Gestire gli spazi comuni in azienda ai tempi del Coronavirus, con la Fase 2 che ha dato via di fatto al ritorno di tutte le attività produttive e lavorative, è uno dei grandi problemi che stanno cercando di risolvere aziende e datori di lavoro che non possono ricorrere allo smart working. Le situazioni di convivenza negli stessi spazi sono moltissime e difficilmente inquadrabili in prescrizioni di legge. Certo ci sono gli ambiti strettamente di lavoro, sia in ufficio che in fabbrica, ma poi ci sono moltissime situazioni in cui le persone, i lavoratori, condividono spazi e momenti: la mensa, per esempio, uno dei grandi problemi di questo frangente, ma anche le aree snack con i distributori di caffè e bevande, e ancora gli spogliatoi, per quelle aziende che li prevedono, e senza dimenticare le aree fumatori. Le parole d’ordine per gestire questi spazi e questi momenti sono essenzialmente 2: contingentare e sanificare. E sono proprio le norme contenute nei diversi Decreti del Governo a specificarlo.

1. Contingentare

Se il principio è il distanziamento sociale, anche in azienda, contingentare gli accessi agli spazi comuni è l’unica soluzione. Per la mensa si è visto che si sta anche tentando di ricorrere a soluzioni alternative (dal delivery alla consegna dei pasti alla postazione di lavoro) e il numero massimo per rispettare le distanze è stabilito anche per aree snack o fumatori. Ma per gli spogliatoi oltre al numero massimo è prevista anche una norma sulla ventilazione continua e una tempistica tale da garantire un flusso rapido e omogeneo e la possibilità di sanificare oggetti e superfici.

2. Sanificare

Sanificare, appunto. Se lavare spesso le mani con sapone o gel è una prescrizione individuale, l’azienda o il datore di lavoro devono assicurare la sanificazione periodica degli spazi comuni. Quindi non solo la scrivania o la propria postazione di lavoro, e degli oggetti compresi, ma anche la sanificazione regolare, più volte al giorno, degli spazi comuni (che poi è quanto accade nei ristoranti o nei negozi, per esempio dopo l’uso del camerino), e una pulizia e sanificazione approfondita a fine giornata.