Decreto Cura Italia: le misure per i professionisti
Pubblicato il 19 March 2020

Il Decreto “Cura Italia”, emanato per far fronte all’emergenza Coronavirus, prevede anche alcune misure per i professionisti titolari di partita IVA, i lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e i lavoratori autonomi in generale. Sostanzialmente sono due le misure economiche del decreto “Cura Italia” che riguardano i professionisti: la proroga o sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e uno speciale bonus a sostegno delle attività economicamente colpite dall’emergenza COVID-19.

Decreto “Cura Italia”: il bonus per i professionisti

La misura che più sta facendo discutere tra quelle comprese nel decreto “Cura Italia” è il bonus per i professionisti. Il decreto prevede infatti un bonus di 600 euro per il mese di marzo per i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla stessa data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Ci sono però alcune precisazioni: il bonus riguarda i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS, quindi autonomi e partite IVA ma anche stagionali e lavoratori del settore agricolo, del turismo e dello spettacolo; per quanto riguarda i liberi professionisti iscritti ad altre casse previdenziali collegate agli ordini professionali (quindi Ingegneri, Architetti, Giornalisti, Psicologi, etc) nell’articolo 44 del decreto pubblicato si istituisce un Fondo per il Reddito di Ultima Istanza per i professionisti iscritti a enti privati di previdenza obbligatoria che abbiano “cessato, ridotto o sospeso la propria attività“; il bonus per i professionisti ammonta a 600 euro per il mese di marzo ma il Governo ha già precisato che, qualora le circostanze lo rendessero necessario, potrebbe essere reiterato per i prossimi mesi; per l’anno 2020 l’indennità è erogata nel limite di spesa complessivo di 203,4 milioni di euro (con il rischio quindi che non tutti possano accedervi).

Decreto “Cura Italia”: proroga e sospensione dei versamenti

Nel frattempo l’Agenzia delle Entrate ha già cominciato a emanare i primi chiarimenti per quanto riguarda la proroga e la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali.

Proroga per tutti – Sono prorogati dal 16 al 20 marzo 2020 tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni da parte di ogni tipologia di soggetto. Lo specifica l’Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 12/E di oggi che fornisce inoltre i primi chiarimenti anche in tema di sospensione dei versamenti tributari e contributivi per le attività operanti nei settori maggiormente colpiti dal Coronavirus. Nel documento di prassi sono, infatti, riportati a titolo indicativo i “Codici Ateco” riconducibili alle attività interessate dalla sospensione dei termini dei versamenti di cui alle lettere da a) a q) dell’articolo 61, comma 2, del decreto legge n.18/2020 e dell’articolo 8, comma 1, del decreto legge n. 9/2020.

Le sospensioni per i settori più colpiti – Sempre con riferimento ai settori maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica in atto e ad ulteriori categorie di soggetti operanti nei settori dell’arte e della cultura, dello sport, della ristorazione, dell’educazione e dell’assistenza, il decreto “Cura Italia” ha stabilito la sospensione, fino al 30 aprile 2020, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e ha disposto inoltre la sospensione dei termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto, in scadenza nel mese di marzo 2020.