Ecco perché arrivi a sera e non hai combinato nulla
Pubblicato il 7 July 2015

Arriva l’ora di timbrare e ti rendi conto di non aver combinato nulla. Nel caso consolati, non sei solo: secondo il Washington Post gli americani perdono qualcosa come 1 miliardo e 800 milioni di dollari ogni anno a causa della improduttività. E se non sono produttivi gli americani c’è davvero da preoccuparsi.

Ma come è possibile perdere così tanto tempo in ufficio (e non volontariamente, come abbiamo raccontato qui)? Per almeno questi 5 motivi.

Il multitasking
Basta raccontarci frottole: solo il 2% di noi è in grado di fare più cose contemporaneamente (e farle bene). Lo dice uno studio pubblicato su Business Insider. Gli altri perdono solo tempo saltabeccando di qua e di là, inutilmente.

Rimandare le cose importanti
Lo faccio dopo. Il karma di quasi tutti. Rimandare a dopo pranzo, al giorno dopo, alla settimana successiva. Soprattutto le cose importanti, o difficili, o noiose. E così il tempo passa tra piccole e banali decisioni e cose da fare, e quando si tratta di aggredire il mostro siamo troppo stanchi. E rimandiamo nuovamente. Secondo lo psicologo Roy F. Baumeister è un tipico caso di “decision fatigue” ed è il motivo per cui a fine giornata siamo stanchi senza aver combinato nulla.

Troppe riunioni
Secondo una statistica di Microsoft passiamo almeno 6 ore a settimana in riunione. Incontri che spesso finiscono con un nulla di fatto (lo dice il 69% degli intervistati della società americana). Forse la soluzione è tenere le riunioni in piedi (come abbiamo scritto qui) oppure organizzarle solo quando le decisioni sono state già prese e vanno semplicemente comunicate.

Facebook
E in generale i social media. Una fantastica fonte di distrazione. Peccato che si debba anche lavorare, e che il 44% degli americani ritengano di perdere tempo soprattutto per controllare status e feed sui social network.

Colleghi che urlano
Sì, gli open space sono i killer della concentrazione. E di conseguenza della produttività. Almeno così sostiene un sondaggio del 2013 condotto da Ask.com.