Gel lavamani: 7 cose da sapere
Pubblicato il 25 August 2020

Il gel lavamani, insieme all’uso della mascherina e al distanziamento fisico, è tra le più efficaci misure di protezione dal Coronavirus e di contenimento del contagio da COVID-19. Ormai i dispenser di gel igienizzante si trovano praticamente ovunque: all’ingresso dei negozi e dei locali pubblici, negli uffici che hanno già riaperto a partire dalla Fase 2, negli ambienti di lavoro in generale e, da settembre, si troveranno anche nelle scuole, con il Ministero dell’Istruzione che ha garantito un rifornimento continuo a ogni istituto scolastico d’Italia. Tuttavia, benché ormai l’uso di gel per le mani e altri prodotti disinfettanti e antibatterici sia ormai diffuso, ci sono almeno 7 cose da sapere sulla loro composizione, sulla loro efficacia, sul modo corretto di utilizzarli e su come sceglierli.

1. Acqua e sapone sono comunque efficaci

Non perché acqua e sapone non hanno la dicitura “igienizzante” allora sono meno efficaci di un gel lavamani. Anzi: qualora possibile, lavare bene le mani, in modo approfondito e prolungato, con acqua e sapone, rimane ancora il miglior modo per eliminare germi e batteri e ridurre il rischio di contagio da Coronavirus.

2. Attenzione alla percentuale di alcol

Un gel igienizzante, per essere considerato davvero tale, deve avere una concentrazione di alcol tra il 60% e il 95%. Solo in questo caso, e solo se specificato in etichetta, il gel lavamani è in grado di eliminare germi, batteri e virus dalla pelle delle mani. L’alcol infatti, evaporando a contatto con l’aria, uccide gli agenti patogeni e li elimina dalla pelle.

3. La differenza tra gel igienizzante e presidi medici

Ci sono anche dei gel igienizzanti che sono però dei presidi medici chirurgici. Normalmente hanno percentuali di alcol superiori all’85% e contengono anche altri disinfettanti con funzione antisettica (germicidi e battericidi). Sono più costosi, si acquistano principalmente in farmacia, sono normalmente riservati all’uso medico ma non sono strettamente necessari. Un buon gel disinfettante con la giusta percentuale di alcool è già sufficiente.

4. Che tipo di alcol?

La dicitura standard dovrebbe essere alcol etilico denaturato, ma talvolta si trovano anche diciture come alcohol denat, isopropanolo, etanolo, 1-propanolo. Se la percentuale è superiore al 65% non cambia nulla, e l’efficacia è comunque assicurata.

5. Non usare il gel lavamani con le mani bagnate

Il gel lavamani igienizzante non è efficace con le mani bagnate. Quindi o si lavano le mani con acqua e sapone e poi si asciugano bene, oppure si usa il gel lavamani igienizzante con le mani asciutte. Il gel igienizzante non serve nemmeno per pulire le mani sporche (anche in questo caso nulla batte l’acqua e sapone) e soprattutto la sua efficacia decade se, dopo averlo applicato, si bagnano le mani.

6. Occhio ai prodotti “semplicemente” cosmetici

Prodotti con percentuale di alcol inferiore al 60% o con altri componenti dichiarati “igienizzanti”, anche di origine naturale, non sono veramente igienizzanti. Si tratta di preparati cosmetici, che possono pulire la pelle ma non igienizzarla, cioè non in grado di uccidere ed eliminare germi, batteri e virus, compreso il Coronavirus.

7. Serve solo per le mani

Il gel igienizzante è specifico per la pulizia delle mani. Quindi non è da usare su altre parti del corpo (viso, parti intime) né su superfici come la scrivania, la tastiera del computer, le maniglie delle porte.