La dieta per la pausa pranzo dopo le feste
Pubblicato il 16 January 2015

Ok, durante le vacanze natalizie, tra cene, cenoni, aperitivi e pranzi ci siamo concessi più di uno strappo alla regola. Ma ora che siamo tornati alla regolarità delle nostre giornate in ufficio, è anche ora di rimettersi in riga, e magari recuperare qualcuno di quegli etti (chili?) accumulati durante le feste. Come fare? Ecco cosa preferire a pranzo a seconda che si mangi in mensa, al bar oppure alla propria scrivania

Pausa pranzo al bar
Certo, ci sono le sempre valide insalatone, ma per evitare un altro sovraccarico è meglio preferire quelle con tanto verde, qualche altra verdura colorata (carote, melanzane, pomodori per esempio) e uno solo di altri ingredienti proteici (da scegliere tra tonno, mozzarella, uova oppure petto di pollo alla piastra).
Panini? Meglio se integrali, meglio se imbottiti con verdura, meglio ancora se con affettati light come il cotto sgrassato o la mitica bresaola.

Pausa pranzo in mensa
Se invece il pranzo al lavoro è nella mensa aziendale, il primo passo per rimettersi in riga è quello di evitare grissini, cracker e pane in coda con il vassoio in mano: meglio resistere e poi cominciare dalle verdure, crude o cotte, che aiutano a sentirsi sazi. Poi tra i primi conviene preferire pasta o riso con verdure piuttosto che quelle con condimenti generosi come carbonara, e se ci sono le paste fresche come ravioli o tortellini assicurarsi che siano ‘di magro’, per esempio con ricotta e una verdura, tipicamente spinaci.
Per i secondi, saltati i formaggi, bene il pesce e la carne magra come pollo o tacchino, il tutto accompagnato da verdure fresche o lesse e senza salse, se non un filo d’olio a crudo.

Inoltre, fuori dai pasti, è sempre bene bere in abbondanza, per favorire la diuresi e contrastare la ritenzione idrica, e prevedere un paio di spuntini, a metà mattina e metà pomeriggio, per placare la fame con frutta fresca, yogurt magri o verdura cruda.