Le stupide regole della selezione del personale: il post virale
Pubblicato il 14 January 2020

C’è un post diventato enormemente virale su LInkedin negli ultimi mesi e che parla delle stupide regole della selezione del personale: l’ha scritto Natasha Bowman, fondatrice di una società di recruiting a New York, e ha ottenuto oltre 250mila condivisioni e più di 8mila commenti, anche da utenti italiani.

Il succo del post di Bowman? Eccolo:

Possiamo per favore buttare tutte quelle stupide supposizioni e regole che abbiamo creato nella nostra testa su ciò che una persona deve essere, sembrare, avere fatto, e fare, per avere successo?”,

Ho assunto un candidato con quattro figli. Era il più dedito alla carriera. Uno che non mi ha stretto la mano in modo deciso. Era il migliore impiegato. Uno che non aveva la laurea ma era intelligente, creativo, innovativo. Un candidato che da giovane ha avuto precedenti penali, uno con più di 60 anni, che mi ha insegnato alcuni trucchi su Excel che uso ancora oggi

Insomma, quelle che tutti dicono essere le regole infallibili da osservare quando si affronta una candidatura e/o un colloquio per un posto di lavoro – scrivere un CV impeccabile, gestire il proprio linguaggio del corpo, avere un passato immacolato e un futuro radioso – non sarebbero poi così infallibili. Anzi, forse nemmeno importanti. O meglio: secondo Bowman sarebbero proprio da rivedere. E voi cosa ne pensate?