Perché il FOBO potrebbe essere un problema per il tuo lavoro
Pubblicato il 5 December 2019

Si chiama FOBO, acronimo di “fear of better options”, la paura di perdere occasioni migliori, e a quanto pare non solo è sempre più diffusa ma rischia anche di sabotare pesantemente le nostre vite, dalla scelta della serie Tv di guardare la sera nel momento di relax alle decisioni importanti da prendere ogni giorno al lavoro.

Il termine FOBO l’ha coniato Patrick McGinnis, che è un venture capitalist americano ed è noto anche per aver coniato il termine per l’altra faccia della medaglia, il FOMO acronimo di “Fear of missing out”, la paura di essere tagliati fuori. Banalizzando un ’bout, si parla di indecisione, un comportamento che c’è sempre stato da che mondo è mondo, ma oggi c’è una variante in più, ed è la varietà, vastità e infinità delle possibili scelte.

Gli esempi sono facili da fare: che serie Tv guardare nelle numerose piattaforme di streaming, che prodotto comprare nel vasto assortimento di un e-commerce dove molti prodotti appaiono equivalenti, cosa ordinare in una qualsiasi delle App di delivery, e così via. Il reagente di questo nuovo / vecchio comportamento è in parte anche la digitalizzazione delle esperienze, che porta a quello che alcuni psicologi chiamano come “paralisi della analisi“, o incapacità di scegliere non solo davanti a molte opzioni quasi equivalenti ma anche quando non ci sono altre opzioni.

Secondo Patrick McGinnis il FOBO è comunque un comportamento ancestrale, è la ricerca del meglio alla base della selezione naturale e del miglioramento della specie, ma ora è diventato un comportamento sociale diffuso e potenzialmente penalizzante. Penalizzante per gli individui e penalizzante per le aziende, quando l’eccesso di opzioni finisce con l’annullarle in una non decisione (o incapacità di prenderla, per esempio davanti a troppi dati).

In fondo, scegliere significa sempre lasciar andare le altre opzioni, abbandonarle a se stesse e al loro destino, decidendo di intraprendere una strada senza timore. Ma per molti la scelta sta diventando quella di tener sempre aperte tutte le opzioni, con il rischio di non muoversi dalla condizione di indecisione.