Perché odiamo i lunedì?
Pubblicato il 15 May 2019

Poca voglia di alzarsi. Umore pessimo. Energie al minimo. “Odio i lunedì” cantava Vasco Rossi, e in fondo un ’bout tutti odiamo i lunedì. Già, ma perché? “Non lo so ma è così” era la risposta del Vasco nazionale, ma forse forse qualche buon motivo per odiarli (e qualche trucchetto per farseli piacere, almeno un ’bout di più) c’è.

Perché odiamo i lunedì?

Il primo colpevole del fatto che odiamo i lunedì è… la domenica! Non è solo per il fatto che la domenica – generalmente – facciamo cose più piacevoli, gratuite e gratificanti come alzarsi con calma, dedicarsi a hobby e passioni, stare con gli amici o la famiglia, decidere i propri tempi. È che è l’aspettativa a gettare un’ombra sul lunedì, come se già la domenica fosse il prequel di qualcosa che non ci piace. È un ’bout, a ruoli invertiti, come per il venerdì, che si pensa “grazie a dio è venerdì” / “Thank God It’s Friday” già il venerdì mattina, quando comunque c’è davanti una intera giornata di lavoro / studio e però, l’attesa del weekend è già essa stessa il weekend.

Certo, se il lavoro che si fa non piace, lo si vive come una costrizione, i colleghi sono solo delle persone anonime con le quali lavorare e non c’è vero spirito di team, il capo è un tiranno da cui scappare  e non un leader, o ogni altro motivo per cui andare al lavoro non è in alcun modo un investimento personale, ci sono problemi ben più grossi da risolvere (oppure è proprio un fatto di ritmi di vita e cicli circadiani per cui si è gufi o allodole). Ma in questo caso lunedì o mercoledì o venerdì non fa differenza.

Se invece, tutto sommato e ragionevolmente, il lavoro è gratificante, ma il problema è il lunedì in sé, allora forse un cambio di mindset potrebbe aiutare a vivere in modo meno traumatico il primo giorno della settimana. Per esempio considerando la domenica come la fine vera della settimana, senza proiettare aspettative sui giorni a seguire. Per esempio vedendo il lunedì come l’inizio di qualcosa di nuovo e per ciò più eccitante. Per esempio dandosi delle prospettive a medio termine, per esempio organizzando qualcosa per il mercoledì (basterebbe ritagliarsi del tempo per la palestra, per il cinema, per un aperitivo con amici o amiche).