Come proteggere i dati dello smartphone
Pubblicato il 22 March 2019

Proteggere i dati dello smartphone significa proteggere la propria vita e il proprio lavoro. Pensiamoci un attimo: una volta al massimo sul telefonino avevamo la rubrica; oggi in uno smartphone ci sono foto personali e private, con la relativa enorme quantità di informazioni sensibili. c’è l’accesso alle mail personali e di lavoro, ci sono spesso le applicazioni per il mobile banking, ci sono documenti personali o riservati. In pratica: negli smartphone oggi è custodita buona parte della nostra esistenza. Per questo motivo è fondamentale proteggere e difendere i telefonini dagli attacchi degli hacker: lo facciamo con i computer, ormai lo facciamo anche per stampanti e altri dispositivi professionali, ma sicuramente non lo facciamo abbastanza per gli smartphone.

Come proteggere i dati dello smartphone

Se vogliamo tutelare la nostra privacy, il nostro lavoro, i nostri risparmi e quelli di tutte le persone che vivono con noi o sono in contatto con noi, è fondamentale proteggere i dati dello smartphone con cura, costanza, metodo e attenzione. Per farlo ci sono buone pratiche e ottimi consigli, ma anche strumenti tecnologici che è bene imparare a usare.

Installare un password manager

Un password manager è uno strumento che, sugli smartphone ma anche per i PC, aiuta a creare e gestire password sicure. Vero è che l’epoca delle impronte digitali ha in parte ridotto il rischio di accessi indesiderati, ma superata quella barriera c’è un mondo di App davanti al quale mettere il filtro di una password per evitare accessi sgraditi.

Fare attenzione alle reti Wi-Fi aperte e pubbliche

Le reti Wi-Fi aperte e pubbliche sono quelle di aeroporti, hotel, stazioni, centri commerciali, ristoranti: ormai è prassi chiedere la password e navigare con esse, e tuttavia il rischio di hackeraggio proprio su queste reti è più alto che al solito. Se capita davvero spesso di usare le reti Wi-Fi aperte è meglio proteggere lo smartphone e i suoi dati con programmi di crittografia, come le App VPN.

Fare attenzione ai consensi delle App

Questo è un consiglio verso una buona pratica: spesso si tende ad accettare tutto, soprattutto quando si installano le App, senza accorgersi che si concede il permesso di accedere a numerose informazioni e aree del proprio dispositivo come la Gallery, la rubrica, la lista delle chiamate, la posizione e molte altre. Meglio tenerlo sempre presente e nel dubbio essere molto conservativi, autorizzando l’App di volta in volta nel caso di necessità.

Scaricare App solo dagli store ufficiali

Sembra banale e superfluo, ma forse non lo è: le app presenti su App Store o Google Play Store vengono controllate da Google ed Apple, garantendoti così alti livelli di sicurezza, quelle che si trovano su altri siti (se non quelli ufficiali degli sviluppatori) sono spesso delle vere e proprie trappole, nelle quali un malintenzionato può intrufolarsi per capire informazioni riservate.

Aggiornare il software e il sistema operativo

Sono quelle noiose notifiche che arrivano quasi ogni giorno chiedendo di fare chissà quali aggiornamenti: nella stragrande maggioranza dei casi si tratta proprio di aggiornamenti di sicurezza, che gli sviluppatori fanno nella quotidiana gara contro chi vuole sfruttare le loro App per fini fraudolenti. Quindi sì, è bene aggiornare il software e il sistema operativo ogni volta che lo smartphone lo richiede: è un ’bout come il tagliando dell’auto prima di un lungo viaggio, ci fa partire più tranquilli.