Quando lei guadagna più di lui
Pubblicato il 4 September 2019

In un mondo che deve ancora risolvere il problema del gender gap – in termini di opportunità e condizioni economiche nel mondo del lavoro – e quello del sessismo sul lavoro, c’è anche l’altra faccia della medaglia: quando lei guadagna più di lui. Certo, soprattutto nel nostro Paese è ancora una situazione meno diffusa, e però sta cominciando a evidenziarsi con una serie di problemi evidenziate da statistiche attendibili. Per esempio secondo uno studio della Booth school of business dell’università di Chicago, quando lei guadagna più lui aumentano del 50% le probabilità di divorzio, e il motivo è lui, che soffre di questa situazione. Sofferenza che il Journal of Personality and Social Psychology identifica come inadeguatezza e frustrazione che portano a inevitabili tensioni di coppia.

Non solo: secondo un’altra ricerca, all’aumentare del divario salariale a favore di lei all’interno della coppia, aumenterebbe anche il grado di insoddisfazione reciproca, di infelicità e, in definitiva, di rischio di rottura.

Le difficoltà di relazione quando lei guadagna più di lui nascerebbero dal profondo retaggio ancestrale e antropologico per cui lui, l’uomo, è sempre stato quello che andava a caccia per portare a casa cibo e sostegno, mentre lei è sempre stata la custode della casa a cui erano affidati i compiti di cura e accudimento.

Ma ora, con il Novecento, le cose sono cambiate, e prima le donne hanno avuto accesso al mondo del lavoro, poi ne hanno scalato la gerarchia e ora, sebbene tra mille difficoltà, hanno scalzato gli uomini dalle posizioni di comando, cominciando anche, nel loro privato, a guadagnare più dei loro compagni.

Quando questo accade, e soprattutto se non è subito così, è chiaro come sia necessario cambiare copione all’interno della relazione, sia in termini di carico famigliare e domestico che di assegnazione di valore. La chiave è sempre non confondere il valore economico con quello personale, non sovrapporre i due ambiti – professionale e privato – e considerare la coppia come un tutt’uno: evitare la competizione, e la conseguente frustrazione, è il viatico per rendersi conto che così, in casa entrano più soldi, e che questo può essere (potrebbe essere) un bene per tutta la famiglia.

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