Quanto costa lasciare il lavoro e viaggiare un anno?
Pubblicato il 30 January 2019

Ammettiamolo: tutti almeno una volta ci siamo chiesti quanto costa lasciare il lavoro e viaggiare 1 anno. Sì certo, ci sono le vacanze, i weekend e i ponti, ma prima che la vita ci incastri con tutti i suoi doveri tutti abbiamo pensato almeno una volta di dedicare un periodo della nostra vita al cosiddetto anno sabbatico, per girare il mondo e vivere esperienze di cui far tesoro per sempre. Ma quanto costa, effettivamente, un anno senza lavorare in giro per il mondo?

Quanto costa un anno in viaggio senza lavorare?

La risposta su quanto costa un anno in viaggio senza lavorare è, ovviamente, dipende. Dipende innanzitutto dalla meta: Sudamerica, Asia, sud-est asiatico e Africa sono ovviamente le destinazioni più economiche, dove si può vivere e viaggiare anche con 500 euro al mese, o anche meno. Nordamerica ed Europa sono decisamente più costose e, facendo attenzione, scegliendo sistemazioni low budget, approfittando delle occasioni per visitare musei e altro nei giorni di apertura gratuita e facendo la spesa per i pasti al mercato o nei supermercati, sono continenti nei quali si può viaggiare spendendo 1000 euro al mese o poco più. Poi ci sono le destinazioni decisamente non economiche, alcune in Europa – UK, paesi scandinavi – e altre come il Giappone dove potrebbero non bastare 1500 euro al mese per riuscire a sopravvivere anche con molta oculatezza nelle spese.

Come lasciare il lavoro e viaggiare per un anno senza lavorare

Già, ma come lasciare il lavoro e viaggiare per un anno senza lavorare? Innanzitutto pianificando minuziosamente il tutto. Come prima cosa, banalmente, è il caso di risparmiare, e per risparmiare significa mettere da parte un budget di almeno 1200 / 1500 euro al mese. Un buon modo per farsi bastare questo budget è seguire il ciclo dell’estate: il caldo permette di abbattere sicuramente alcuni costi, da quelli per l’abbigliamento a quelli per il pernottamento (una tendina è sempre una buona soluzione per dormire a poco in un campeggio…).

Il networking è un’altra strategia utile e funzionante per abbattere i costi di un anno in viaggio senza lavoro: amici o parenti che possono ospitarvi per qualche notte sono la soluzione più immediata per ridurre i costi di pernottamento, ma anche in viaggio stringere relazioni può permettere di trovare sistemazioni in condivisione – come Airbnb o altre forme di home sharing – o couchsurfing.

Infine una buona soluzione per allungare il viaggio, o non rischiare di dover tornare prima rispetto ai piani, è quello di lavorare un ’bout nel frattempo. C’è chi ha la fortuna di potersi considerare un nomade digitale e lavorare con laptop e wifi da qualunque hotspot del mondo, e chi invece può sfruttare le proprie competenze o rimboccarsi le maniche: i corsi di lingua sono sempre un buon piano B per guadagnare qualche soldo all’estero, ma anche i lavori stagionali – per esempio nell’agricoltura – o i cosiddetti McJob – in particolare nella ristorazione – possono aiutare a guadagnare una cifra che rende l’anno sabbatico in viaggio decisamente meno ansioso e più appagante.