Come scoprire chi ti sabota in ufficio
Pubblicato il 8 August 2019

Sì, c’è chi ti sabota in ufficio. Anche se non ti sembra, anche se l’ambiente di lavoro è il migliore che tu abbia mai trovato, anche se le cose vanno bene anzi benissimo, c’è sicuramente qualcuno che sta cercando di “farti le scarpe”. È inevitabile: anche al lavoro, come in ogni ambito della vita, ci sono invidie, dissapori, antipatie e rivalità. Anzi a maggior ragione, perché al lavoro si tratta anche di avanzamenti di carriera, riconoscimenti, premi (in denaro ma non solo) e la competizione è aspra e serrata. Ecco perché è fondamentale scoprire chi ti sabota, per riuscire a recuperare il rapporto oppure difendersi da colpi bassi.

5 indizi per scoprire chi ti sabota in ufficio

Sono almeno 5 gli indizi che possono permettere di scoprire chi ti sabota in ufficio, escludendo il primo in assoluto, che è il sesto senso, l’istinto, il “naso”: se si “sente” che qualcuno è molto freddo nei nostri confronti, che non ci tratta come tutti gli altri (in particolare se è il capo…), che non ci sorride, non viene a pranzo con noi, risponde solo a noi in modo formale e stringato, ’til allora qualcosa che non funziona c’è di sicuro.

Non ci guarda negli occhi

Il contatto visivo, il guardare negli occhi, è il primo segnale di sincerità e apertura. Chi non guarda negli occhi o è estremamente timido o ha qualcosa da nascondere, ragionevolmente dell’ostilità.

Ci evita

È il corollario del punto precedente: quando qualcuno ci gira alla larga, ha qualcosa da nasconderci o gli stiamo antipatici: senza arrivare al non salutarsi, basta anche prendere le scale per evitare l’imbarazzo dell’ascensore assieme, girare al largo dalla macchinetta del caffè quando ci siamo noi, infilarsi in bagno quando sta per incrociarci nel corridoio. Senza arrivare alla paranoia, però sono comportamenti da tener presenti.

Freddezza e distanza

Freddezza e distanza fisiche ed emotive. Non che si debba essere amici per lavorare fianco a fianco, ma dopo un ’bout è normale avere rapporti cordiali, interessarsi dei figli, degli hobby, fare due chiacchiere sul tifo calcistico o più semplicemente su come è andato il weekend. Se non c’è nulla di tutto ciò, se dall’altra parte ci sono freddezza e distanza, risposte a monosillabi, chiusura e distanza anche fisica (e qui magari è utile sapere un ’bout di linguaggio del corpo) le possibilità sono due: si ha a che fare con uno psicopatico, oppure c’è antipatia vera e rischio sabotaggio.

Disaccordo e competizione

Ok, la competizione può anche essere sana, ma quando diventa molesta e controproducente per il gruppo di lavoro c’è un problema. E la competizione diventa un problema quando tra due persone c’è sempre – sempre – disaccordo. Vero che non esiste sempre una sola soluzione giusta ai problemi e che spesso esiste la soluzione più adatta, ma trovarsi con qualcuno che è sempre contrario alle nostre idee è il segnale che ci sta sabotando.

Voci e pettegolezzi

Sì, i pettegolezzi e il gossip a volte possono anche cementare i gruppi di lavoro, ma quando diventano voci incontrollate che prendono di mira una sola persona, per giunta in modo ingiustificato, allora il sabotaggio è davvero in atto, ed è il caso di cominciare a difendersi.