Smart Working prorogato fino a settembre 2021
Pubblicato il 21 April 2021

Il decreto sulle riaperture firmato dal Governo contiene anche la proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio. E la proroga comporta anche il fatto che lo smart working, introdotto in deroga a inizio della pandemia nella primavera del 2020, verrà prolungato almeno fino a quella data. Lo smart working, lo ricordiamo, è stato introdotto come misura di contenimento della pandemia, e la proroga riguarda la norma che consente di farvi ricorso anche senza la sottoscrizione di un accordo individuale. Cosa che invece è prevista dalla legge quadro sullo smart working, la legge n. 81 del 2017 (Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato).

In pratica, stando la situazione pandemica e la necessità di contenere il contagio anche riducendo gli spostamenti casa-lavoro e la compresenza dei lavoratori in ufficio, con lo stato di emergenza è previsto che si possa ricorrere al lavoro a distanza anche in assenza di un accordo individuale con il lavoratore. Con il decreto sulle riaperture si proroga lo stato emergenziale e di conseguenza anche la normativa sul lavoro agile emergenziale tramite il quale le aziende possono ricorrere allo smart working in maniera unilaterale.

In realtà, nonostante la nuova scadenza al 31 luglio, l’arrivo dell’estate e ragionevolmente delle vacanze lascia supporre l’ipotesi di una proroga anche per tutto agosto, una norme ponte per superare l’estate e allinearsi con il piano vaccinale in funzione di un rientro a settembre. Questo renderebbe possibile anche alle aziende di adeguarsi alla normativa più generale relativa al lavoro agile post emergenza.