Spegnere la camera durante le riunioni inquina il 96% in meno
Pubblicato il 12 February 2021

Molto di ciò che prima della pandemia facevamo di persona ora lo facciamo online, mediato dallo schermo di un computer o di uno smartphone: le riunioni di lavoro ovviamente, ma anche le videochiamate con i nonni, gli aperitivi virtuali con gli amici e perfino il cinema, che non ci andiamo più e guardi tutto in streaming.
E se questa nuova vita smart in qualche modo ci ha fatto risparmiare del tempo e del denaro, soprattutto per quanto riguarda il commuting e la vita fuori casa, è anche vero che sono aumentati invece i consumi, e le bollette, di casa. E qualcuno ha cominciato a pensare a come impattare meno in termini di consumo di risorse e quindi anche di costi personali.
Per esempio l’università di Purdue, in America, che ha stimato l’impronta ambientale di 1 ora di collegamento video di un computer – riunione o streaming che sia: fra i 150 e i 1.000 grammi di anidride carbonica e fra i 2 e i 12 litri di acqua. La stima è data dal fatto che non solo PC, smartphone e Smart TV consumano energia ma anche che per il loro raffreddamento (sì, la ventolina che gira continuamente) emettono gas nocivi. E guardando video il consumo si impenna.

Ma se hai sempre preferito spegnere la videocamera durante le riunioni di lavoro ora hai una buona scusa per farlo: non solo la connessione è più stabile – che è il motivo per cui l’hai sempre fatto, insieme a quello di non farti vedere in tuta e spettinato/a – ma riduci del 96% le emissioni nocive per l’ambiente. Insomma, eviti una figuraccia, tieni sotto controllo la bolletta energetica di casa e fai del bene all’ambiente.