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Idee
28/06/2019

Lavorare con il caldo, per molti o quasi tutti, è quasi peggio che farlo con il freddo. Vuoi perché il caldo peggiora le condizioni di chi soffre di pressione bassa, vuoi perché con il freddo almeno ci si può coprire ma con il caldo, più di tanto, non ci si può scoprire, vuoi perché con il caldo l’aria nei luoghi di lavoro diventa ancora più pesante e irrespirabile, vuoi perché con il caldo, in molti luoghi di lavoro, si abusa dell’aria condizionata e lo sbalzo termico con le temperature esterne è quasi più “pericoloso”. Ma allora come fare a lavorare in questi mesi estivi, soprattutto nelle grandi città e negli uffici affollati? Seguendo alcuni semplici consigli sempre validi.
5 consigli per lavorare con il caldo
Comincia presto e sfrutta le ore più fresche
Se svegliarsi presto e cominciare a lavorare presto può essere un consiglio sempre utile, a maggior ragione lo è in estate: c’è luce fin dalle prime ore del mattino, le temperature all’alba son più fresche, si trova meno traffico e si può pensare di tornare a casa prima, sfruttando le ore serali per rilassarsi. Se l’azienda o il datore di lavoro lo consentono, può essere una soluzione semplice e pratica, magari anche sfruttando l’home working.
Dress code sì, ma estivo
Molte aziende si sono già adeguate: ok al dress code, ma se questo significa poi spendere migliaia di euro in aria condizionata, allora via libera a un abbigliamento meno formale ma più fresco, dal lino per lui agli abiti estivi per lei.
Schermare le finestre
L’aria condizionata può fare molto, ma schermare le finestre come facevano le nonne prima dell’avvento dei condizionatori è un consiglio sempre valido: chiudere le tende (o le tapparelle o le persiane, se l’ufficio ne è dotato) può aiutare ad abbassare le temperature di qualche grado.
Bere e bagnarsi
Bere acqua regolarmente è un consiglio sempre valido, ma per abbassare la temperatura corporea può essere utile anche inumidire i polsi (per esempio lavandosi le mani con dell’acqua fresca) o le tempie a intervalli regolari: è un ottimo trucco anche per chi lavora con i computer portatili che scaldano parecchio.
Mangiare poco e leggero
Non sempre le mense si adeguano alle esigenze di un’alimentazione estiva, e la tentazione è sempre in agguato, ma in estate è il tempo perfetto per le insalatone, i risi e le paste fredde, i frutti di stagione, le carni bianche e tutto ciò che è leggero e facilmente digeribile. Non appesantire la digestione è il modo migliore per essere lucidi e reattivi anche il pomeriggio.

Ufficio
05/08/2015

Che l’aria condizionata in ufficio sia un regolare motivo di dissidio tra impiegati maschi e impiegate femmine è un dato di fatto: è uno dei primi motivi di discussione in ufficio, come abbiamo scritto qui. E non è solo una questione di abbigliamento (gli uomini che indossano giacca e cravatta e le donne che invece si presentano con le spalle scoperte) o di tipologia di lavoro. Se l’aria condizionata scatena discussioni senza fine è colpa dell’algoritmo matematico con il quale sono stati impostati i termostati: lo ha appena dimostrato uno studio olandese pubblicato su Nature Climate Change.

L’equazione, per quanto sia possibile comprenderla, è questa:
PMV = [0.303e-0.036M + 0,028] {(M – W) – 3.96E-8ƒcl [(tcl + 273) 4 – (tr + 273) 4] – ƒclhc (tcl – ta) – 3.05 [5,73-,007 (M – W) – pa] – 0.42 [(M – W) – 58.15] – 0.0173M (5,87 – pa) – 0.0014M (34 – ta)}
E non sarebbe altro che una versione dell’equazione sul comfort termico di Fanger. Peccato che sia ‘tarata’ sul metabolismo di un uomo di 40 anni del peso approssimativo di 70 kg. E peccato che il metabolismo di un uomo sia ben diverso da quello di una donna, soprattutto dal punto di vista delle calorie sprigionate, e finisce per sovrastimare la produzione di calore a riposo delle donne fino al 35 per cento. Da cui la diversa percezione della stessa temperatura impostata sul condizionatore.

Che fare allora? Intanto sapere qual’è la temperatura giusta da impostare in ufficio, in estate come in inverno e poi magari suggerire a qualche maschio i 7 rimedi per combattere il caldo in ufficio evitando di pompare al massimo l’aria condizionata.

Idee
13/07/2015

Puntuale, con il grande caldo, arriva il dilemma su cosa sia meglio, per abbassare le temperature in casa e in ufficio, tra il ventilatore e il condizionatore. Insomma, quando i rimedi naturali per combattere il caldo non funzionano, meglio accendere un ventilatore o dotarsi di un condizionatore?

La risposta, come sempre, dipende: dalle temperature, dalle dimensioni degli ambienti e dal budget a disposizione. Vediamo dunque i pro e i contro dei due sistemi.

Intanto, nel vademecum contro il caldo pubblicato dal Ministero della Salute la scorsa estate, si consiglia esplicitamente il condizionatore: i ventilatori si limiterebbero a smuovere l’aria, senza abbassare le temperature, incentivando sudorazione e disidratazione.

I ventilatori infatti non abbassano la temperatura reale ma solo quella percepita: fino a 32°C possono ancora dare sollievo senza complicazioni; oltre è necessario abbassare la temperature e/o il tasso di umidità.

I condizionatori abbassano invece la temperatura, ma è importante che non scenda mai oltre i 25 – 27°C per evitare eccessivi sbalzi termini (oltre alle continue diatribe tra uomini e donne sulla temperatura ideale).

I condizionatori richiedono una costante manutenzione, soprattutto per quanto riguarda la pulizia dei filtri, ricettacolo di polveri e batteri.

Dal punto di vista dei consumi energetici non c’è paragone: un condizionatore o climatizzatore consuma energia per circa 700 Watt all’ora, un ventilatore normalmente 50 Watt. In soldoni son circa 3 euro al giorno per un impianto di climatizzazione di medie dimensioni e di uso domestico.

Se ci sono ancora le pale a soffitto, meglio tenerle spente: non fanno altro che spingere di nuovo in basso l’aria calda che tende a salire verso l’alto. Meglio allora un ventilatore a piantana, da posizionare a debita distanza dalla nostra postazione, e facendolo ruotare sul proprio perno per muovere tutta l’aria che si trova nell’ambiente.

Idee
03/07/2015

Puntuale come più o meno ogni estate, il caldo si abbatte anche sugli uffici d’Italia. A questo punto l’umanità lavorativa si divide in 2: quelli che hanno il condizionatore d’aria (ma poi devono combattere per stabilire la temperatura alla quale impostarlo), e quelli che invece il caldo lo devono sopportare e in qualche modo combattere.

Ecco allora 7 strategie fai da te contro l’afa e le temperature elevate

Bagna polsi e tempie
Se si arriva in ufficio sfatti dal caldo dei mezzi pubblici, della strada o dell’auto arroventata dal sole, il miglior modo per abbassare prontamente la temperatura percepita è fiondarsi in bagno e bagnare con acqua fresca polsi e tempie.

Fai una colazione leggera
Ok, ciascuno a colazione ha le proprie abitudini, ma cominciare la giornata con qualcosa di fresco come un frullato, o un succo naturale, o ancora del té freddo o un tramezzino leggero aiuta a non appesantirsi e a soffrire meno le temperature elevate.

Solleva i piedi
È la strategia delle hostess contro il gonfiore di piedi e gambe: sollevarle qualche minuto per favorire la circolazione del sangue. Ora, metterli sulla scrivania non è propriamente il bon ton della vita in ufficio, ma magari in pausa pranzo qualche minuto con i piedi staccati da terra ce lo si può concedere.

Spegni gli apparecchi che non servono
Tutti i dispositivi elettrici ed elettronici consumano energia e generano inevitabilmente calore. Non devi usare la stampante? Spegnila. Ti allontani dal computer? Idem. Spegni anche le luci, se non sono davvero necessarie.

Fai uno spuntino con la frutta
Più che bere in continuazione, intervalla qualche piccolo sorso d’acqua a qualche frutto, meglio se tenuto al fresco: aiuta a dissetare e riequilibrare i sali perduti con la sudorazione.

Vestiti con fibre naturali e colori chiari
No, le fibre tecniche e sintetiche non aiutano a rinfrescare la pelle (servono semmai a far evaporare il sudore quando fai sport). Meglio allora i tessuti naturali come il lino, nei colori chiari che non attirano i raggi del sole.

Prepara tisane fresche da bere durante la giornata
Più che saccheggiare il distributore di bevande, prepara delle tisane da bere fredde, magari a base di ginseng, rosmarino e menta, tutti dal potere rinfrescante.

Idee
16/10/2014

A ogni inverno, e pure ogni estate, la stessa querelle: chi dice che in ufficio fa freddo, e chi invece si lamenta del troppo caldo. Ma se sulla temperatura percepita da ciascuno si può far poco, qualcosa si può invece fare sul caloriferi e termoconvettori, per ottenere in ufficio la temperatura ottimale per la salute e l’efficienza.

Ma qual è la temperatura ottimale in un luogo di lavoro?
Secondo Mark Zuckerberg 15°C, un’idea sostenuta anche da Lucy Kellaway del Financial Times, autrice del libro Sense e Nonsense in the Office secondo la quale “il freddo aiuta a focalizzare la mente. Quando non sei completamente a tuo agio non divaghi, e nelle riunioni soprattutto non perdi tempo a sostenere tesi inutili, perché vuoi andartene al più presto”.

Stramba o meno che sia questa tesi, di fatto l’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che la temperatura ideale in ufficio sia tra i 18°C e i 24°C, mentre l’Inail, l’Istituto nazionale assicurazione sul lavoro, raccomanda di mantenere una temperatura di almeno 18°C e di massimo 22°C in inverno (per l’estate non più di 7°C di differenza rispetto all’esterno).

E all’estero?
Se in Francia sta al datore di lavoro garantire un ambiente di lavoro consono, in Belgio la temperatura raccomandata è di 18 gradi e mai oltre i 30°C; in Gran Bretagna si parte dai 16°C (ma per i lavori fisici e pesanti dai 13°C) e negli Stati Uniti il dipartimento del Lavoro raccomanda una temperatura fra 20°C e 24°C.