Tag: coworking
Idee
21/12/2018

I coworking sono degli spazi di lavoro, sul modello open space, all’interno dei quali liberi professionisti e freelance condividono ambienti e servizi per sviluppare la propria attività. Non sono certo una novità ormai, ma ci sono anche delle criticità, come evidenziate dalla Global Coworking Survey: 6 coworkers su 10 cambiano sede di anno in anno, nonostante i tangibili miglioramenti in termini di fatturato, ordini, contatto e work-life balance. Insomma, i coworking funzionano, almeno per la platea di professionisti per cui sono pensati, a patto di riuscire a lavorare come si desidera.
5 consigli per riuscire a lavorare in un coworking
Vediamo allora alcuni consigli pratici per riuscire a lavorare in un coworking e trarre tutte le migliori potenzialità di questi moderni spazi di lavoro.
Non pretendere il silenzio assoluto
Sì, per concentrarsi serve il silenzio, ma non è pensabile chiedere il silenzio assoluto. Anzi, una delle forze dei coworking è proprio quella di mettere in contatto competenze e intelligenze diverse e i momenti di pausa, in cui scambiarsi opinioni e condividere esperienze, sono insiti in questo moderno modo di lavorare.
Usa delle cuffie
Se proprio c’è bisogno di isolarsi e concentrarsi ci sono ottime cuffie e auricolari con le quali ascoltare quelle playlist per concentrarsi che si trovano per esempio su Spotify. Ah, le cuffie sono “obbligatorie” anche per le telefonate: niente vivavoce e attenzione anche allo speaker del telefono, dal quale spesso si sente tutto o quasi.
Rispetta gli spazi
Ciclicamente gira sui media un articolo che decanta le lodi del caos creativo. Sarà anche vero, ma non funziona in un coworking: è buona norma ed educazione tenere in ordine la propria scrivania, gli spazi condivisi come le sale riunioni, non lasciare documenti sulle stampanti, e in generale osservare le regole stabilite da ciascun coworking, che sono finalizzate a permettere a tutti di lavorare con profitto.
Condividi
È l’essenza dei coworking: condividere. Non solo gli spazi e gli strumenti ma soprattutto le idee e le esperienze. Sì, la tentazione alla gelosia del proprio business è forte, ma se c’è un motivo per cui i coworking stanno dimostrando di funzionare è proprio il fatto che il matching delle idee e delle esperienze apporta valore aggiunto ai coworkers. È il principio delle licenze Creative Commons e del condividere allo stesso modo: serve un salto di mentalità, ma poi funziona.
Approfitta delle pause
È la conseguenza, o la premessa, del punto precedente: pausa caffè, pausa pranzo e ogni momento in cui stacchi dal tuo lavoro e condividi spazi e tempi con gli altri è un’ottima occasione di confronto, di condivisione e di conoscenza. A volte non ne nasce nulla, altre un amicizia o conoscenza interessante, altre ancora opportunità per il proprio lavoro. Ne vale la pena.

Idee
22/12/2015

Professionisti, freelance, lavoratori smart o in trasferta: gli spazi di coworking stanno diventando la miglior risposta a numerose esigenze di lavoro flessibile, tanto che il loro numero è in crescita costante (nel 2012 al mondo ne esistevano oltre 1230l’anno successivo oltre 3000), il business sempre più appetibile, la dotazione sempre più ricca e gli spazi sempre più belli.

Anzi, proprio sull’essere cool sembra che ormai si stia conducendo la battaglia per attrarre clienti, e allora il sito roadwarriorvoices.com ha stilato la classifica dei coworking più belli del mondo.

CocoVivo, (Panama, foto in apertura)
Hubud, (Bali, Indonesia)

Brooklyn Boulders (Somerville, Massachusetts)

Urban Station (Buenos Aires, Argentina)

Converge (Denver, Colorado)

Punspace (Chang Mai, Thailand)

Agora Collective (Berlin)

The Surf Office, California and Canary Islands

Jellyfish Cartel (Los Angeles)

Duke Studios (Leeds)

The Box Jelly (Hawaii)

Workplace One: King West (Toronto)

E se avete bisogno di cercare un coworking all’ultimo minuto c’è sempre il sito DeskSurfing.net

Idee
19/05/2015

Succede in Ticino, la Svizzera italiana, e la notizia è riportata da Sara Bracchetti sul portale del Ticino: 5 giovani professionisti hanno trasformato una mansarda di Balerna, appena oltre il confine con l’Italia, in uno spazio a metà tra l’appartamento in condivisione e un ufficio di coworking:
Più di un atelier: un’occasione per “farci compagnia, scambiarci idee: e a volte trovare delle collaborazioni, attraverso i contatti e i clienti degli altri”
In comune ci sono spazi di vita, strumenti di lavoro e momenti del tempo libero che aiutano anche a dimenticare lo stress del pendolarismo:
Ci si spartisce uno spazio, una stampante, una cucina attrezzata per le cene dopo un giorno di fatica; una tv dove rilassarsi con un film o mostrare ai compagni una pellicola che apra nuove prospettive occupazionali. Piante grasse, biscotti e patatine sui ripiani, un risotto con il melograno che attende di essere portato in tavola: anche questo è lavoro e non poi così atipico.
Infatti: oltre all’esperimento dei 5 giovani svizzeri qualcosa del genere sta succedendo anche in Italia, per esempio a Milano:
Ecco Hoffice, piattaforma svedese che aiuta a trasformare il proprio salotto in un ufficio di coworking per liberi professionisti che ne facciano richiesta online, anche sporadica: basta una connessione wireless, qualche sedia e un ’bout di cibo per guadagnare qualche soldo e permettere ad altri di risparmiare.
E non è solo questione di risparmiare sull’affitto o trasformare la scrivania in letto: vivere e lavorare assieme sotto lo stesso tetto crea anche sinergie altrimenti impensabili:
Se qualcuno di noi è bloccato su un’idea cerchiamo di offrirgli prospettive diverse. Se ha dubbi o bisogni, domanda. E non mancano le critiche: fondamentali per crescere nelle professioni creative. A volte possono dare fastidio: ma sono utilissime. E, in fondo, meglio farcele da noi che sentirle poi dal cliente.
Già, i clienti: come l’hanno presa?
Temevamo che l’avrebbero presa male, che pensassero: questi invece di lavorare dormono, e invece i primi ad apprezzarla sono stati proprio i nostri clienti.
Insomma, tra uffici da favola e nuove tendenze nell’organizzazione del lavoro, come sarà l’ufficio del futuro?

Photo Credit: tio.ch