Tag: distruggidocumenti
Ufficio
30/10/2020

Se hai un ufficio dovresti dotarti di un distruggidocumenti. E non solo per proteggere i tuoi dati (pensa a fatture varie che potrebbero venir usate in modo fraudolento, o brevetti e progetti che potrebbero essere utilizzati da altri) ma anche per rispettare la normativa sulla GDPR, che impone di distruggere ed eliminare tutti i dati sensibili dopo un certo periodo di tempo. E un tritura carta potrebbe essere utile anche a casa, considerando che sempre più la raccolta differenziata della carta avviene porta a porta e praticamente tutti mettono in strada la sera scatole e sacchetti che contengono sì carta di nessun valore ma anche documenti personali. Il problema è però trovare il modello giusto, e per riuscirci ci sono almeno 4 cose da sapere:

Tipo di taglio
Volume e formato dei fogli
Velocità e rumore
Capienza del cestino

1. Tipo di taglio

Ci sono 2 tipi di taglio per i distruggidocumenti: quello a striscette e quello a frammenti. Il primo è tendenzialmente più veloce, il secondo più sicuro in termini di inutilizzabilità del residuo. Per casa o per un piccolo ufficio può bastare questo, ma se maneggi informazioni e documenti davvero sensibili puoi pensare a livelli di sicurezza militari e governativi. Roba da top secret che si paga cara.

2. Volume e formato dei fogli

Il discorso sul formato è presto fatto: se per lavoro utilizzi spesso il formato A3, di un distruggidocumenti in formato A4 te ne fai poco. A meno di non metterti a piegare di volta in volta i fogli a metà. Ma questo dipende dal valore che dai al tuo tempo lavoro. Il volume dei fogli invece è un’informazione interessante, soprattutto per gli uffici: poter distruggere mazzetti di 10, 50 o 100 fogli contemporaneamente cambia il tempo che si perde davanti al distruggidocumenti. Chiaramente poter tagliare 10 o 100 fogli dipende dalla potenza del motore, e anche questa è una caratteristica che si paga in più. Una soluzione interessante e intelligente è quella dei distruggidocumenti a carica automatica: un ’bout come per le stampanti, appoggi i fogli sul vassoio e la macchina comincia a lavorare da sola.

3. Velocità e rumore

La velocità ha a che fare con il volume dei fogli: un distruggidocumenti con un motore più potente taglia più fogli in minor tempo. Se ti serve una macchina da tenere accanto alla scrivania e usare di tanto in tanto non è così importante. Ma se ogni mese devi distruggere pile e pile di carta allora pagare un ’bout di più una macchina veloce ti permette di risparmiare a lungo termine il tempo – lavoro che dedichi a questa operazione. Il rumore… è una questione soggettiva: se lavori da solo e distruggi un foglio ogni tanto ci puoi passare sopra; una macchina rumorosa in un ufficio di più persone è una tortura inutile.

4. Capienza del cestino

Per una distruzione grande ci vuole un cestino grande. Fuor di battuta: se la distruzione di documenti è un compito frequente e per grandi volumi, ci vuole un distruggidocumenti grande con un grande cestino, che non obblighi a fermarsi per svuotarlo troppo spesso. Peraltro: il taglio a strisce crea residui più voluminosi, quello a frammenti a parità di fogli occupa meno spazio. È sempre una questione di quanto tempo si deve dedicare a questa operazione.

Ufficio
10/02/2015

C’è la scena in Argo, il film diretto e interpretato da Ben Affleck sul cosiddetto Canadian Caper, l’operazione segreta per liberare sei cittadini americani rifugiatisi nell’ambasciata canadese di Teheran durante la rivoluzione del 1979: quando alcuni militanti irrompono nell’ambasciata USA i diplomatici americani corrono a distruggere il maggior numero possibile di documenti cartacei.

C’è anche una scena in La fusione, l’ottavo episodio della terza serie di The Office, con Rainn Wilson impegnato a triturare fogli alla scrivania

E poi ancora un episodio dei Simpson, The Temp con la seducente Lara Flynn Boyle, l’Avvocato del Diavolo con con Al Pacino e Keanu Reeves e ovviamente Tutti gli Uomini del Presidente, con Robert Redford e Dustin Hoffman nei panni di Bob Woodward e Carl Bernstein, i giornalisti che scoprirono lo scandalo Watergate

Insomma, quando c’è da distruggere documenti, proteggere informazioni riservate, tutelare la privacy e garantire che alcuni segreti rimangano tali non c’è niente di meglio di un distruggi documenti, come ben insegna la storia del cinema.

Per questo Viking ha pensato di andare incontro a tutte le esigenze di tutela delle informazioni professionali lanciando una grande promozione sui distruggi documenti AutoMax di Fellowes con l’esclusiva tecnologia di alimentazione automatica in grado di distruggere le pile di carta così come sono, senza necessità di togliere le graffette o i punti o di lisciare la carta stroppicciata.

Dal 1 gennaio al 31 marzo 2015 ordinando una macchina Fellowes si può immediatamente richiedere un rimborso fino a 100 euro semplicemente registrandosi sul sito www.fellowes-promotion.com.

I modelli in promozione e i dettagli sono sul sito Viking.it.

Notizie
29/10/2014

Sono ancora molto diffusi come copie di backup dei file e dei dati contenuti nei personal computer, ma anche come supporti con i quali inviare informazioni, progetti, immagini e altri documenti che non si vuole (o non si riesce) inviare via Internet: parliamo di CD e DVD, e parliamo del modo in cui smaltirli dopo il loro uso o quando sono ormai obsoleti.

Certo, per ragioni di privacy renderli illeggibili con un distruggidocumenti specifico è sempre consigliabile, soprattutto se contengono informazioni sensibili e importanti per l’azienda. Ma integri o meno, rimane sempre il problema di dove smaltirli: ora, all’estero è normale riciclare il materiale di cui sono fatti, che non è alluminio ma policarbonato, ma in Italia non è prevista una normativa nazionale per il suo smaltimento e quindi ogni amministrazione può prevederne o meno la raccolta differenziata (conviene sempre informarsi prima di gettarli nell’indifferenziato).

Nel frattempo, non sapendo che farsene, si può prendere ispirazione da Sean E Avery, un artista australiano che del riciclo creativo ha fatto la sua missione.