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Ufficio
26/09/2018

Office romance, così è definita in inglese la situazione in cui due lavoratori della stessa società intraprendono una relazione dal legame romantico. Si tratta di un tema sempre molto dibattuto ma di cui non esistono per il nostro paese recenti statistiche che possano darci un’idea concreta della portata di questo fenomeno.

Qui alla Viking abbiamo promosso un’indagine che ha visto coinvolti 3.000 lavoratori distribuiti tra alcuni dei principali paesi Europei tra cui l’Italia.

Vediamo cosa accade in Italia quando si tratta di storie d’amore che nascono tra scrivanie, fotocopiatrici e raccoglitori.
1 su 2 ha avuto un appuntamento galante
I dati parlano chiaro, i flirt in ufficio sono una realtà consolidata e molto più diffusa di quello che si potrebbe pensare. In Italia quasi la metà degli intervistati (48%) ha avuto un appuntamento galante con un/una collega. Il dato si fa ancora più sorprendente quando si osserva che 1 su 3 ha baciato un/una collega e addirittura un quarto dei rispondenti (26%) ha avuto un rapporto occasionale con un/una collega di lavoro.

Le sorprese non finiscono qui. 1 su 5 dorme in modo ricorrente con una persona che lavora per la stessa azienda e il 18% dichiara di avere o aver avuto una relazione di lungo termine.
Giovani avventurosi
Un ulteriore suddivisione per età e per genere da dei risvolti interessanti:

Gli uomini sembrano più propensi a vivere delle avventure, 1 uomo su 3 ha avuto un rapporto occasionale (per le donne il dato è di 1 su 5) e il 22% ha dormito più di una volta con una collega.
In termini di età, i rapporti occasionali sono più frequenti nella fascia 18-24 (42%).
Gli over 45 sono i più morigerati, il 41% non ha mai avuto un flirt sul lavoro (solo il 24% under 45).
In termini di fedeltà vince la fascia d’età over 35 dove 1 su 2 ha avuto una relazione a lungo termine con un/una collega (dato che diventa 1 su 10 per gli over 55)

Italiani passionali
Alla domanda “quale è stata la sfida più importante”, il 44% degli intervistati ha scelto “mantenere il segreto” mentre al secondo posto, con il 41% delle preferenze, troviamo “affrontare l’attrazione fisica durante l’orario di lavoro”. È chiaro che, se da una parte l’attrazione è molto forte, si cerca di mantenere il flirt segreto e lontano dalle lingue che senza pudore battono sul tamburo.
Difficile non mischiare lavoro e sentimenti
In un confronto di genere ed età emerge che:

Quasi 1 lavoratrice su 3 trova difficile il tornare a lavorare insieme dopo un litigio o una rottura, inoltre le donne danno particolare peso alle percezioni/pettegolezzi dei colleghi (32%).
Per gli uomini la sfida più grande è invece non mescolare la vita privata con quella professionale (43%).

1 storia su 4 sboccia al di fuori dell’orario lavorativo
1 su 7 è coinvolto sentimentalmente con un superiore (diretto superiore, dirigenza o amministratore delegato) e il 45% inizia una relazione sentimentale con un’altra persona che lavora nello stesso team. Il lavoro è un ambiente molto fertile per cupido: non solo l’ufficio, per 1 su 3, è il luogo in cui nascono le relazioni, ma anche l’orario extra lavorativo contribuisce, per 1 persona su 4, a far nascere delle relazioni amorose a conferma del fatto che chi si conosce in ufficio tende a trascorrere del tempo socializzando anche al di fuori delle mura aziendali.
Millennials fuori sede
Per i millennials le situazioni più frequenti in cui nascono le relazioni amorose sono tutte al di fuori delle mura aziendali. Le tre occasioni più votate sono:

14% durante un viaggio di lavoro;
12% ad una festa aziendale;
19% al di fuori dell’orario lavorativo.

Segretarie tra le più “desiderate” insieme al capo
Che siano coinvolti o meno un una relazione sentimentale, i lavoratori e le lavoratrici italiane ammettono di sviluppare delle fantasie verso le persone con cui condividono gli spazi di lavoro: 8 italiani su 10 dichiarano di aver avuto delle fantasie per qualcuno che lavora nella stessa azienda. Alla domanda “Per quali persone ha sviluppato delle fantasie”, i lavoratori intervistati hanno assegnato il primo posto ai colleghi, considerato che molti flirt iniziano proprio tra colleghi dello stesso team. Il secondo e il terzo posto sono rispettivamente di un diretto superiore e della segretaria. La segretaria è stata scelta da 1 su 10 dietro al diretto superiore che è stato scelto da 1 su 5.
Fantasie erotiche più frequenti per gli uomini
Anche in questo caso il dettaglio per genere ed età è interessante:

Tra le donne lavoratrici intervistate, 1 su 3 ha sviluppato delle fantasie per un superiore.
Gli uomini sono più propensi in genere a sviluppare fantasie rispetto alle donne: solo il 16% dichiara di non averle mai avute mentre tra le donne la percentuale sale al 25% (1 su 4).

Scappatelle da ufficio: incontro amoroso segreto sul lavoro per 2 lavoratori su 5
2 lavoratori su 5 dichiarano di aver avuto una scappatella segreta sul luogo di lavoro e di questi 3 su 5 dichiarano anche che potrebbe farlo nuovamente in futuro.
Ufficio a luci rosse
Uno sguardo alle statistiche per età e genere mostra che:

Il 40% delle donne ha avuto un incontro amoroso top secret sul luogo di lavoro ma circa la metà di queste non lo rifarebbe in futuro.
I millennials si rivelano passionali dato che il 42% ha ammesso di avere avuto una scappatella segreta in ufficio e il 54% del totale dichiara di poterla avere in futuro.

Relazioni in ufficio: l’impatto negativo
La metà dei lavoratori è d’accordo nell’affermare che una relazione sentimentale in ambito lavorativo riduce la produttività (50%) e aumenta i livelli di stress (47%).

A conferma delle conseguenze negative, più di metà dei lavoratori intervistati è d’accordo nell’affermare che le relazioni amorose sul lavoro distraggono (57%) e possono incidere negativamente sulla carriera (43%).
Giovani più positivi
L’effetto negativo è mitigato se si osservano i risultati per fasce di età:

Per i lavoratori nel range 18-24 una relazione amorosa sul lavoro aumenta la produttività (69%) e rafforza il lavoro di squadra (58%).
I millennials pensano che possa influire positivamente sulla carriera (43%). La percentuale di millennials che concorda sugli effetti negativi sul benessere è inoltre inferiore rispetto agli over 35 (33% contro 40%).
A differenza delle donne, per i lavoratori uomini una relazione amorosa sul lavoro riduce lo stress (51% contro appena il 37% delle lavoratrici).

1 su 2 lo rifarebbero ma non c’è lieto fine
Quanti italiani vivono felici e contenti dopo aver iniziato una relazione con un/una collega? Secondo la nostra indagine solo il 3% circa finisce con il mettersi l’anello al dito. Il 40% degli intervistati che hanno avuto una relazione amorosa sul lavoro è finito per separarsi, solamente il 19% è ancora insieme

1 lavoratore su 2, tra chi ha avuto una relazione in passato, dichiara di poter prendere in considerazione un’altra relazione.
Uomini recidivi

Trai i lavoratori uomini, in quasi 4 su 10 dichiarano di aver avuto una relazione con una collega e di volerlo rifare in futuro mentre solo 2 lavoratrici su 10 dichiarano la stessa cosa.
Il 31% sul totale delle lavoratrici dichiara di aver avuto una relazione e di non considerare un’esperienza simile per il futuro
Il 51% di una relazione in futuro e il 31% nella fascia 18-24 lo farebbe anche se non l’ha mai fatto in passato.

 

Per ricevere i dati completi dell’indagine scrivi a italianpr@searchlaboratory.com.
Se voi contribuire raccontando la tua esperienza, scrivici sulla pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
05/11/2015

Benché invise alla maggior parte dei capi (secondo una ricerca di Bp Academy il 73% dei manager sarebbe pronto a licenziare collaboratori e collaboratrici nel caso si dovesse scoprire una liaison tra i due) le relazioni al lavoro esistono, succedono e – a meno di policy aziendali specifiche, che in Italia riguardano solo il 5% delle aziende – non sono vietate.

Anzi, il fattore galeotto sarebbe proprio il fatto di trovarsi a stretto contatto di scrivania per molte ore al giorno, tanto che secondo i sondaggi più o meno ricorrenti capiterebbe a 1 persona su 3, forse perché in effetti i colleghi lo fanno meglio.

Allora se l’amore scocca, prima assicuratevi di amoreggiare in accordo con il galateo del flirt in ufficio (ed eventualmente di spingervi a fare sesso in ufficio senza farvi cogliere in fallo) ma poi abbandonatevi ai sentimenti senza remore, perché uscire con il collega ha anche tanti aspetti positivi. Come questi 6.
Ci si può sfogare subito
Se proprio la giornata è di quelle pesanti, e non c’è nessuno con cui sciogliere la tensione, avere il partner a portata di macchinetta del caffè può essere utile per riversare su di lui tutte le vostre tensioni.
Anche far tardi in ufficio ha i suoi vantaggi
Be’, sì, proprio quelli: insomma, rimanere alla scrivania fino a quando è davvero molto buio può anche trasformarsi in un piccante preliminare (basta non fare come i due amanti focosi di Christchurch, in Nuova Zelanda, che si sono dimenticati di spegnere le luci e son stati visti da tutto il quartiere…)
Andare al lavoro non è poi così male
Addio depressione dei pendolari, con tutti quei pensieri tristi e desideri reconditi elaborati nelle lunghe ore passate in viaggio: andare al lavoro diventa una vera gioia.
La pausa pranzo diventa di colpo più interessante
Basta tristi pranzi davanti alla scrivania o altrettanto tristi code in mensa: con un lui accanto anche l’ora di pausa a metà giornata diventa un momento romanticissimo. Meglio ancora se all’aperto, facendo una bella passeggiata romantica.
C’è qualcuno che per forza ti darà una mano
Sì, quando arriva il carico pesante sulla scrivania e si prospettano straordinari indigesti, lui non potrà tirarsi indietro dal darti una mano a smazzare la patata bollente.
E infine: lo puoi tenere sotto controllo
Se la collega femme fatale si allarga troppo (e la collega femme fatale è davvero una delle peggiori colleghe d’ufficio) ecco che puoi subito tenere sotto controllo la situazione, passando immediatamente al contrattacco.

Idee
17/07/2015

Estate = tempo di sondaggi maliziosi. E neanche quest’anno poteva mancare quello sugli amanti occasionali, più o meno immaginari. A commissionarlo ci ha pensato il sito inglese Victoria Milan che ha chiesto la top list degli amanti occasionali dei sogni.

Non ne parleremmo se non fosse che ad agitare i sogni erotici non ci sono personal trainer o altre figure mitologiche dell’immaginario collettivo ma il capo e i colleghi. Sì, i colleghi lo fanno meglio, con buona pace dei pettegolezzi in ufficio, di qualsiasi galateo del flirt e di ogni classifica sugli uffici in cui si farebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) di più.

Ecco la top ten dell’amante (occasionale) più eccitante (riportata da GQ).
1. Collega o capo 18%
2. Con il migliore amico del mio partner 14%
3. Con il mio istruttore di yoga 13%
4. Con il mio ex 11%
5. Con il mio vicino di casa 10%
6. Con una donna 9%
7. Con il barman del mio pub preferito 9%
8. Con il mio dottore 7%
9. Con il fisioterapista 4%
10. Con mio cognato 3%
Nel caso, per non farsi cogliere in fallo, meglio leggere qui.

Idee
26/06/2015

Di storie boccaccesche tra le mura di un ufficio è piena la Rete: quella dei due amanti focosi di Christchurch, in Nuova Zelanda, che si sono dimenticati di spegnere le luci di un ufficio tutto vetrato che affaccia su una strada molto ma molto trafficata; o quella della coppia di focosi vicentini che, beccati in piena pausa pranzo e sospesi dal datore di lavoro hanno fatto ricorso perché “non avrebbero perso ore di lavoro” (la storia è raccontata dal Giornale di Vicenza).

Per gli amanti del genere, oltre alle semplici regole di galateo del flirt come queste ora c’è anche un vero manuale per farlo, clandestino o meno, senza mettere a repentaglio la carriera. Perché che si faccia è indubbio (anzi, c’è anche una ‘classifica’ delle città con gli uffici più ‘hot’, di cui abbiamo parlato qui) così come è indubbio che per manager e datori di lavoro son più le grane che i vantaggi motivazionali derivanti dalle storie d’amore e sesso tra le scrivanie.
Secondo una ricerca di BP Academy il 73% dei manager sarebbe pronto a licenziare il collaboratore che avesse una relazione con un/una collega; il 55% è convinto che la liaison possa inficiare la creatività mentre il 45% si limiterebbe a dividere gli amanti in diversi reparti. L’amore in ufficio renderebbe i lavoratori: più nervosi (33%), più distratti (28%), meno competitivi (20%), più sospettosi (12%), meno corretti con gli altri (7%).
(Lo riporta Valeria Vantaggi su Vanity Fair)
E allora per farlo senza farsi cogliere in fallo ecco un manuale (Come fare sesso al lavoro. L’arte di sco*@pare in azienda senza farsi cogliere in fallo, edizioni Salani, 144 pagine, 9,90 euro) in cui tra irriverenza (la dedica è “A Bill Clinton, il quale senza dubbio rimpiange che questo libro non sia stato pubblicato prima”), filosofia spiccia (si parla pure della piramide di Maslow) e ben 53 posizioni del kamasutra da ufficio si snocciolano consigli e avvertimenti per mettere in pratica quello che gli autori Mats & Enzo sostengono essere un metodo infallibile.

Ufficio
03/03/2015

L’Italia è il paese dei campanili e delle classifiche, anche quando si tratta di quelle cose che si fanno ma non si dicono. Sì, stiamo parlando di flirt e scappatelle in ufficio, e anche per questo c’è un classifica delle città più infedeli e delle professioni a più alto tasso di tradimento.

Come riporta un articolo di D di Repubblica, ci ha pensato una riceca di Robert Half Executive Search a mettere un po’ di ordine nell’argomento, e se per le città la classifica vede in testa Milano seguita da Roma, Bologna e Torino (in fondo sono le città a più alta densità di uffici) le sorprese riguardano invece le categorie professionali:
In Italia i luoghi di lavoro a maggiore tasso amoroso sono gli ospedali e le cliniche, gli studi professionali, le redazioni giornalistiche, i pubblici uffici e le banche
Alla fine, che siate medici milanesi o non siate ancora rientrati nella classifica delle scappatelle in orario di lavoro, qui trovate il galateo del flirt in ufficio.

Ufficio
31/10/2014

Inutile negarlo: succede. Anzi, secondo i più o meno ricorrenti sondaggi sul tema, 1 persona su 3 di quelle che lavorano in ufficio sono uscite, nell’ultimo anno, con un o una collega. E nel 40% di questi casi sarebbero andati anche oltre l’aperitivo e una cenetta a due. Di solito tutto nasce con un gioco di sguardi durante una riunione (1 volta su 3) e poi prosegue tra appuntamenti alla macchinetta del caffè, qualche romantico messaggino sui cari vecchi Post-it, e le chat online (il 27% di chi ammette il flirt sul luogo di lavoro ammette anche di non saper resistere ai link sdolcinati).

Certo, per qualcuno (20%) il tutto si tramuta nei sospirati fiori d’arancio. Ma se per la metà dei casi ci si lascia in buoni rapporti, rimane un 30% di casi in cui si finisce per guardarsi in cagnesco alla fotocopiatrice se non addirittura a dover cambiare posto di lavoro.

E allora, se proprio proprio non si riesce a resistere al flirt sul posto di lavoro, quantomeno è bene affidarsi alle sempre valide regole del galateo dell’amore sul posto di lavoro. Eccole.

Relax: in Italia avere una relazione in ufficio non è reato, e solo il 5% delle aziende le vieta espressamente. Certo però che uscire con il diretto superiore potrebbe non essere ben visto da colleghi e colleghe.

Un flirt alla volta. Insomma, già è complicato lavorare e flirtare senza scombussolare gli equilibri dell’azienda, manca solo di creare un cortocircuito tra tre persone. No, il triangolo non è il caso.

Patti chiari. Considerando che l’80% dei casi finisce con una rottura, tanto vale prepararsi per tempo stabilendo come comportarsi quando il sentimento finisce ma il contratto di lavoro vi tiene ancora a distanza di una scrivania.

Separare casa e lavoro. No, in ufficio e in pausa pranzo non si discute di quello che succede tra di voi dopo che avete timbrato il cartellino in uscita. Nel bene e nel male. Non è il caso di far sentire i colleghi spettatori del teatrino famigliare, vero?

Non illudersi, tanto lo sanno tutti. Per cui rendersi ridicoli negando l’evidenza è peggio che ammetterla serenamente.

Proteggere la propria reputazione. L’amore può passare, la reputazione deve restare, soprattutto se in quell’azienda volete rimanerci a lungo conquistando soddisfazioni e gratificazioni. Per cui evitare di sparlare del partner prima, durante ed eventualmente dopo la relazione.

PS: E no, certe cose in ufficio non si fanno. Quelle cose meglio lasciarle ai film di Hollywood: questo sì che potrebbe essere motivo di sanzione disciplinare se non di vero e proprio licenziamento.