Tag: Great Place to Work
Idee
22/10/2015

Ancora Google, e per la terza volta consecutiva: Big G è anche per il 2015 Great Place to Work, il miglior posto di lavoro del mondo secondo la lista dei dei 25 World’s Best Multinational Workplaces.

E se a comandare la classifica dettata dagli stessi dipendenti è ancora Mountain View (qui la classifica dello scorso anno) è anche perché l’hi-tech continua ad essere il settore industriale dove si trovano le migliori condizioni di lavoro: SAS e Netapp occupano rispettivamente il secondo e quarto posto, Telefonica il quinto (prima europea), EMC il sesto e Microsoft il settimo.

In mezzo a questo dominio della tecnologia c’è Gore, quelli della membrana impermeabile per abbigliamento e scarpe da montagna, e a seguire Bbva, unica banca (spagnola) in classifica, Cadence, ancora hi-tech, Hilti, settore edilizia, Ernst Young, società di consulting, H&M abbigliamento, Novo Nordisk, farmaceutico.

Nessuna azienda italiana? No, nessuna azienda italiana nella classifica mondiale, che tiene conto solo di quelle realtà che contano almeno 5.000 dipendenti in tutto il mondo e almeno il 40% della forza lavoro globale (o 5.000 collaboratori) al di fuori del paese di origine della società.

Per capire la portata di una classifica come questa del Great Place to Work basti considerare che sono state interpellate più di 6.600 aziende in tutto il mondo, per oltre 12 milioni di dipendenti e localizzate in 47 Paesi (tra le 25 in lista, 8 hanno una sede anche in Italia).

Idee
16/03/2015

Questi sono i migliori posti di lavoro al mondo, e a dirlo sono gli stessi dipendenti: nell’annuale classifica pubblicata da Fortune, a pesare nel giudizio sulla qualità del lavoro nelle grandi sono società sono per i 2/3 il giudizio di chi vi lavora. Il metodo è quello sviluppato da Great Place to Work, che manda questionari anonimi a un panel di dipendenti delle principali società mondiali, e poi conduce un’Audit su salari, benefit, politiche di assunzione, formazione, parità tra i sessi e altri indicatori qualitativi.

Anche per il 2015 al primo posto c’è Google, ed è la sesta volta consecutiva.

Al secondo posto The Boston Consulting Group, che permette di prendere un congedo di 3 mesi per prestare il proprio lavoro in realtà socialmente utili.

Terzo posto per Acuity, società assicurativa che tra i benefit annovera il rimborso completo delle spese di formazione e training e nessun limite per la paga nei giorni di malattia (e non a caso è il miglior debutto in classifica di quest’anno).

Quarto posto per SAS, nel cui giardino ogni anno si piantano 3800 fiori (e i 37 giardinieri son tutti dipendenti assunti)

Seguono Robert W. Baird (il cui motto è “Niente st**nzi qui dentro”, e chi sgarra è fuori), Edward Jones (quarta società di consulenza finanziaria degli States), Wegmans Food Markets (il miglior store alimentare d’America), salesforce (pionieri del cloud con la metà dei dipendenti consigliata dagli stessi colleghi), Genentech (biotecnologie) e al decimo posto Camden Property Trust (con incredibili programmi di welfare per i dipendenti).

La classifica completa delle motivazioni si può leggere su Fortune, dove si scoprono cose curiose come il 17° posto di W. L. Gore & Associates (quelli delle scarpe e giacche impermeabili), il 24° di Twitter e il 50° di Goldman Sachs.