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Idee
22/10/2018

Home working, smart working, work-life balance o, più semplicemente, lavoro da casa: il lavoro da remoto, con orari e spazi propri, è sempre più diffuso e considerato un benefit dai dipendenti. Ma per quanto ci si possa organizzare l’ufficio da casa dal punto di vista pratico e per quanto il viaggio verso l’ufficio sia più stressante delle 8 ore di lavoro per molti riuscire a lavorare da casa non è ancora così semplice. Vediamo allora come lavorare meglio da casa e alcuni consigli per riuscire a conciliare davvero il lavoro dalla propria abitazione con la produttività e gli impegni famigliari.
Come lavorare meglio da casa
Stabilire degli orari
Spesso non è necessario rispettare quelli “ufficiali” dell’azienda, ma ciò non significa lavorare sempre, o non lavorare mai. Mattinieri? Si può cominciare molto presto, ancor prima che l’azienda apra. Nottambuli? Si possono sfruttare le ore di buio, quando magari i figli son già a dormire, per svolgere i propri compiti. L’importante è sapere quali sono le ore lavorative e quali non lo sono, e rispettarle fermamente: non è come timbrare il cartellino, ma quasi, sia un senso (mentre si lavora non si stendono i panni, non si guarda la Tv, non ci si dedica al fitness) che nell’altro (quando è il momento di smettere, si smette, e non si continua a oltranza).
Fare delle pause
La tentazione di fare una tirata unica c’è ed è forte, e però la pausa per il pranzo è sacrosanta (benché possa essere breve ed essenziale) e sarebbe cosa buona e giusta riuscire a fare del movimento, come una passeggiata o una corsetta: lo sport migliora la produttività e quella mezz’ora non è tempo perso ma tutto guadagnato.
Comportarsi come al lavoro
Cosa significa “comportarsi come al lavoro”? Che si lavora nello spazio dedicato, e non a letto o sul divano, che ci si alza a orari regolari e ci si veste, evitando di rimanere in pigiama o ciabattare per casa con una tuta da ginnastica, che non si fanno telefonate personali o private alle amiche se l’orario e il datore di lavoro non lo consentono e comunque tutto ciò che aiuta a tenere distinti i due piani, quello lavorativo e quello personale.
Mantenere i contatti
Se l’home working è cosa da 1 o 2 giorni la settimana, non c’è poi gran rischio, ma se il tempo a casa comincia a superare quello in ufficio, è fondamentale mantenere i contatti: per evitare di essere dimenticati; per tenersi aggiornati su ciò che accade; per rimanere focalizzati sulle dinamiche dell’ufficio; fondamentalmente per rimanere con la mente sugli aspetti lavorativi.
Farsi una agenda
Agenda che non è solo quella dei compiti da svolgere ma è anche una serie di obiettivi quotidiani: gestire il proprio tempo quando si è da soli nella propria abitazione non è immediato come in ufficio e ci vuole del tempo prima di riuscire a essere più produttivi a casa che in ufficio. Nel frattempo basta un’agenda di carta su cui fissare le cose da fare in giornata, in sequenza e con tempi ragionevoli: è anche un ottimo feedback per rendersi conto di come e quanto si lavora.

Idee
28/10/2015

Sì, l’home office è sempre più diffuso: sarà perché i recenti anni di difficoltà economiche hanno indotto molte persone a inventarsi un lavoro da svolgere tra le mura domestiche – e non solo freelance ma anche liberi professionisti e lavoratori in cerca di ricollocazione, come questo esempio di coworking domestico – ma lavorare da casa è sempre più diffuso, insieme all’esigenza di organizzare un vero e proprio ufficio negli spazi famigliari.

Ora la Legge di Stabilità 2016 che introduce ufficialmente lo smart working anche in Italia (ne abbiamo parlato qui) potrebbe dare una nuova spinta alle esigenze di chi vuole approntare un desk e tutto quanto gli serve per poter lavorare da casa: come fare allora per organizzare una vera e propria postazione di lavoro a casa?
1. Tenere separati famiglia e lavoro
Sì, la tentazione e il rischio di rendere fluido il confine tra ciò che è vita famigliare e ciò che è vita professionale sono altissimi. L’importante è cominciare dal delimitare gli spazi: dove si lavora non ci sono distrazioni e tentazioni. Niente Tv (a meno che non sia strumentale al lavoro) niente giochi dei figli, niente hobby o passatempi personali: quando si lavora, si lavora e quando si stacca, si stacca (come stanno cercando di far passare in Francia con la legge sul diritto alla disconnessione).
2. Scrivania e sedia professionali
No, lavorare sul tavolo della cucina con le sedie del soggiorno non funziona: passa la voglia, si lavora male, si passa il tempo a recriminare. Una vera scrivania e una vera sedia professionali sono le condizioni materiali indispensabili per potersi sentire come in ufficio (ma a casa e senza lo stress del pendolarsimo).
3. Luce adatta
Non è obbligatoria, ma è molto consigliata: la luce influisce sull’umore e sulla salute, e un’illuminazione adeguata della postazione di lavoro facilita molto la qualità e la quantità delle attività che si svolgono: nel caso, qui i consigli per illuminare al meglio gli spazi lavorativi e qui alcuni modelli di lampade da tavolo e da terra a led.
4. Hi-tech dedicato
Serve un computer? Servono una stampante, delle memorie esterne, dei monitor? Qualunque cosa serva, deve essere a esclusivo utilizzo dell’attività professionale. Per i figli e per i loro passatempi si possono anche usare altri (più vecchi) dispositivi. Ma avere l’attrezzatura tecnologica in ordine e sempre funzionante al meglio riduce le perdite di tempo, le arrabbiature, i contrattempi.
5. Ordine
L’ordine è essenziale e prerequisito all’efficienza: mantenendo in ordine la scrivania, evitando che il computer finisca in camera da letto e una cartelletta di documenti in cucina si arriva perfino a lavorare meno e meglio (e chi lavora meno, lavora anche meglio, come spiegato qui)
6. E disciplina
Detta così è un po’ forte, ma insomma lavorare da casa non significa trascinarsi in ciabatte con i capelli arruffati: mangiare a orari regolari, mantenere un look decoroso, rispettare gli orari sono solo alcuni degli stratagemmi per sopravvivere lavorando da casa (gli altri si trovano qui)
7. Un tocco personale
Se vale in ufficio perché non deve valere anche a casa? Ordine e metodo non escludono che si possa personalizzare il proprio angolo professionale tra le mura di casa: per un tocco in più si può prendere ispirazione da queste bellissime foto di uffici in casa.

Idee
08/10/2015

Lavorare a casa è sempre più un’attività diffusa: vuoi perché le aziende ricorrono al lavoro a domicilio, vuoi perché molti professionisti si ritagliano spazi di lavoro se non veri e propri uffici tra le mura domestiche (come questi per esempio, davvero bellissimi). E però lavorare senza varcare la porta di casa può anche essere un attentato alla salute e alla forma fisica, se non si è grado di controllarsi su cibo e moto.

Ecco quindi 5 consigli per rimanere comunque in forma e in salute pur lavorando a pochi metri di distanza dal letto in cui si dorme (e dal proprio frigorifero)

Fare piazza pulita del cibo spazzatura: lo stress è in agguato anche senza uscire di casa, e avere a portata di mano schifezze con cui ingozzarsi è una tentazione troppo forte a cui resistere.

Mantenere un look decoroso: ok, non servono tailleur o doppiopetto, ma nemmeno sedersi alla scrivania in pigiama e con gli occhi cisposi. Se anche si lavora da casa ci si veste come se si andasse in ufficio (e del resto il codice di abbigliamento sta tornando in molte aziende): è dimostrato che si è più produttivi.

Darsi delle regole sugli orari: ok, non c’è da timbrare il cartellino, ma pensare di lavorare di notte dopo aver passato le giornate dedicandosi ai passatempi non funziona. Ci si alza e si attacca alle 9 (se non prima), ci si ferma per una pausa pranzo e si stabilisce un orario limite oltre il quale non andare (nemmeno per rispondere alle mail, come stanno pensando di fare per legge in Francia sancendo il diritto di staccare dal lavoro).

Staccare e uscire ogni tanto: certo, lavorando da casa si risparmiano i tempi persi per il viaggio. E allora ci si può concedere una passeggiata di qualche decina di minuti intorno all’isolato. La luce del sole fa sempre bene, al corpo e alla mente, come sa chi va al lavoro in bicicletta.

Non dimenticare di tenersi in forma: c’è più tempo per farlo, magari sfruttando gli stessi esercizi da fare alla scrivania dell’ufficio.

Ufficio
10/09/2015

L’home office è ancora una frontiera da esplorare, almeno in Italia, e nonostante iniziative come Lavoro Smart e il fatto che si perdano intere giornate di tempo per muoversi da casa all’ufficio e viceversa. Ma se per molti l’idea di piazzare il computer sul tavolo in cucina è ancora una specie di incubo a occhi aperti, c’è anche chi è riuscito a trasformare un angolo (o anche di più) della propria abitazione in una meraviglia di design e funzionalità. Come questi esempi proposti da Idealista.it, sito di notizie sul mercato immobiliare.