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Idee
23/10/2019

Per non prendere l’influenza dai colleghi d’ufficio è inutile sperare: con l’autunno e i primi freddi cominciano a circolare anche le infezioni batteriche che provocano raffreddori e influenza, e spesso qualche giorno di malattia è da mettere nel conto. Però ci sono anche comportamenti e abitudini sbagliati che possono trasformare un ufficio in una specie di lazzaretto, con i dipendenti sopravvissuti che lavorano tra starnuti e medicinali e gli altri a casa, a letto, forzatamente improduttivi.
Come non prendere l’influenza dai colleghi d’ufficio
Che fare allora per evitare il dilagare delle infezioni virali e difendersi, per quanto possibile, dagli attacchi di influenza e raffreddore dei colleghi?
Rimanere a casa
Sì, bando agli eroismi: se colpiti dall’influenza, la cosa migliore da fare, per sé e per gli altri, è rimanere a casa ed evitare di portare in giro germi, virus e batteri in ambienti chiusi e promiscui come quelli dell’ufficio. E non è così scontato, se è vero che secondo un sondaggio di ORC International per conto di Kimberly-Clark Professional, 6 dipendenti su 10 si recano al lavoro benché ammalati e il 57% degli impiegati sarebbe disposto a dire ai colleghi malati di restare a casa
Lavarsi le mani
Anche a costo di apparire schizzinosi. Le mani sono l’arto che normalmente più entra a contatto con il mondo che ci circonda, e per limitare il proliferare delle infezioni il miglior consiglio è quello di lavarsi spesso le mani: dopo averle strette a qualcuno apparentemente malato, dopo essere stati in bagno, alla macchinetta del caffè, alla fotocopiatrice o presso qualunque altro oggetto promiscuo, e ovviamente dopo aver starnutito. Nel dubbio, vanno benissimo anche i fazzoletti o le tovagliette umidificate, perché il 36% di chi è malato non ha problemi a non farsi stringere la mano
Usare i fazzoletti una sola volta
Sì, i fazzoletti usati che permangono in bella vista sulla scrivania non sono solo un orrore, ma anche un veicolo di infezione. I fazzoletti usa e getta – come dice il nome – si usano e si gettano. E comunque non tenerli in tasca o nella manica del maglione.
Stare a distanza dai colleghi
Siete malati ma non potete stare a casa? Ok, però mantenete le distanze: cercate una saletta appartata, avvisate di non avvicinarsi troppo a voi, partecipate alle riunioni da remoto, fate quello che vi pare ma mantenete le distanze. I colleghi ringrazieranno: un colpo di tosse viaggia a 80 km all’ora e veicola fino a tremila particelle infette.
Disinfettare tastiere, telefoni e scrivanie
Germi, virus e batteri sostano su ogni superficie: se tastiere, computer, telefoni o scrivanie sono in condivisione, pulitele con una salviettina umida e/o disinfettante prima e dopo averli usati. Nel dubbio chiedete specificamente che venga fatto da chi si occupa delle pulizie in ufficio.
Mantenete una temperatura corretta in ufficio
Ovvero tra i 20°C e i 22°C massimo. Non di più. E i motivi sono spiegati qui.
Far prendere aria all’ufficio
Se potete, aprite le finestre, per esempio in pausa pranzo: germi, virus e batteri ristagnano dove l’aria non circola, e non è l’aria fredda a provocare l’influenza, anzi. Far circolare l’aria permette di diluire e allontanare la presenza degli agenti virali.

Ufficio
14/11/2018

Prendere l’influenza in ufficio è quasi inevitabile: molte persone che frequentano lo stesso ambiente per molte ore al giorno, spesso senza ricircolo di aria dall’esterno, venendo a contatto con gli stessi oggetti come stampanti, scrivanie, maniglie e macchinette del caffè, sono le condizioni ideali per il proliferare dei virus influenzali. Con in più un’aggravante; che spesso, per la pressione indotta dal dover essere presenti anche se malati, si viene in ufficio comunque e si moltiplicano le probabilità che altri siano contagiati dall’influenza.
Come non prendere l’influenza in ufficio
Ci sono alcuni comportamenti che si possono mettere in atto dall’autunno alla primavera per cercare di non ammalarsi in ufficio.
Stare a casa con i primi sintomi dell’influenza
Se il capo non capisce, lo capirà e apprezzerà: stare a casa con i primi sintomi dell’influenza e lavorare da remoto, in modalità smart working, è la miglior cosa che si possa fare per evitare il proliferare dell’influenza in ufficio. Evitare di essere la fonte del contagio riduce il rischio di trasmissione agli altri ed è un vantaggio, e non un costo, per l’azienda.
Come non prendere l’influenza in ufficio: lavare spesso le mani
Le mani sono la primaria fonte di diffusione di germi, batteri e virus: durante il giorno toccano di tutto, dai copriwater a tastiere e mouse, dalle scrivanie alle mani di altre persone e innumerevoli oggetti che passano di mano in mano. Per evitare di prendere l’influenza o di contagiare i colleghi è bene lavarsi spesso le mani: si può andare in bagno, oppure utilizzare igienizzanti in flacone, pratici da tenere accanto a sé sulla scrivania.
Influenza in ufficio: evitare la promiscuità
Evitare la promiscuità è il miglior modo per abbassare il rischio di prendere l’influenza in ufficio: usare sempre e solo la propria penna per scrivere (ed evitare di metterla in bocca…), non utilizzare tazze o bicchieri comuni dell’area ristoro, pulirsi le mani dopo aver utilizzato strumenti di uso comune come le stampanti, portarsi eventualmente la propria bottiglia di acqua se non c’è un distributore comune sono tutti piccoli accorgimenti che evitano la promiscuità e abbassano il rischio di prendere l’influenza.
Curare l’igiene e mantenere pulito
Curare l’igiene e mantenere pulito il posto di lavoro è un altro prerequisito per evitare la diffusione di germi, batteri e virus ed evitare di prendere l’influenza in ufficio. Se la pulizia è effettuata giornalmente si può stare relativamente tranquilli, ma se questo non avviene dotarsi di prodotti per una rapida pulizia della propria scrivania e di computer, tastiere, mouse ed eventualmente delle parti comuni (in molti uffici esiste una zona ristoro con tavolo e suppellettili di uso comune) può essere un piccolo impegno che preserva dal rischio influenza.

Ufficio
26/05/2016

A soffrirne siamo in tanti, ovvero tutti quelli che per motivi di lavoro passano molte ore di fronte allo schermo del computer in posizioni spesso sconsigliate e dannose per la salute. Di cosa vogliamo parlarvi in questo articolo? Di quei fastidi che probabilmente riconoscerete come familiari: mal di schiena, bruciore agli occhi e affaticamento della vista, mal di testa e fastidi agli arti superiori e inferiori. Noi di Viking veniamo in vostro soccorso con qualche consiglio per migliorare la postura di fronte al computer, ma anche segnalarvi quali sono i requisiti fondamentali che un ambiente di lavoro deve offrire ai propri impiegati.

Lavorare in un ambiente chiuso per molte ore, in posizioni viziate e scorrette può avere delle ripercussioni più o meno fastidiose e gravi. Per ovviare a queste problematiche non vi suggeriamo solo di correggere la posizione sullo schienale della sedia ma anche di assicurarvi che ci siano condizioni microclimatiche adeguate: ci riferiamo, infatti, all’aria che respiriamo, alla temperatura in ufficio, alla pulizia dei locali e all’illuminazione circostante. In realtà il mal di schiena è solo la punta dell’iceberg di una serie di fastidi che possono, a lungo andare, danneggiare la vostra salute.

L’aria che respiriamo

Per quanto sia meno visibile, è molto importante lavorare in un ambiente ben ventilato e adeguatamente condizionato così da evitare inquinamenti da batteri o funghi, nocivi alla nostra salute, che possono causare allergie e patologie infettive più o meno gravi. La maggior parte dei problemi di qualità dell’aria sono dovuti a un’insufficiente ventilazione – ad esempio uno scarso ricambio d’aria, alte temperature dell’impianto di riscaldamento o getti d’aria condizionata troppo freddi, soprattutto se direzionati verso la persona, sono fortemente nocivi per la salute.

Quando arrivate in ufficio, per prima cosa, assicuratevi di ventilare il locale e fate lo stesso in pausa pranzo. Ritornare nello stesso ambiente con aria pulita, vi risparmierà quel senso di torpore che cala una volta rientrati nello stesso ambiente di aria viziata.

Un altro aspetto importante è la pulizia della vostra scrivania. Per chi soffre di allergie alla polvere o asma, le superfici impolverate o sporche sono dannosissime per il sistema respiratorio. Cercate di tenere sempre pulita la vostra postazione, eliminando polvere e sporcizia da tastiera, mouse e telefono con un panno umido e disinfettante. Ricordate poi di lavarvi bene le mani dopo quest’operazione.
Illuminazione adeguata

Di norma i locali di un ufficio dovrebbero avere sufficiente luce naturale, che fornisca la giusta quantità di benessere di chi lavora al suo interno, integrata con un’illuminazione a luce fissa che sia adeguata al lavoro da svolgere tutto il giorno e in tutti i periodi dell’anno. Per l’occhio, già messo per ore sotto sforzo dalla luce del computer, si deve evitare che venga ulteriormente affaticato da un’illuminazione aggressiva, fredda o troppo accecante. Per evitare riflessi sullo schermo, abbagliamento o contrasti di luminosità troppo fastidiosi, assicuratevi che la postazione di lavoro sia orientata a 90° rispetto alle finestre e che l’illuminazione di lampade, da scrivania e a soffitto, siano fuori dal vostro campo visivo – la linea tra occhio e lampada deve formare con l’orizzonte un angolo non inferiore a 60°. Assicuratevi, inoltre, che l’illuminazione che vi circonda – sia essa naturale o artificiale – non sia eccessiva e non vi siano contrasti eccessivi con gli oggetti circostanti. Non dimenticate, poi, che lo schermo del computer deve essere orientato e inclinato in modo da non creare riflessi sulla sua superficie. Ricordatevi, infine, di assumere una posizione corretta di fronte al video, tale che la distanza occhi-schermo sia di circa 50-70 cm.
Postura adeguata e corretta distribuzione delle pause

Quante volte vi ritrovate per ore nella stessa posizione – sbagliata – sulla sedia, di fronte al computer, senza accorgervene? Sicuramente troppe! Allora cominciate a raddrizzarvi sulla sedia girevole, assumendo una posizione corretta di fronte al video, con i piedi ben poggiati al pavimento in modo da avere le cosce parallele al suolo e le ginocchia piegate ad angolo retto. La schiena – soprattutto la zona lombare – dev’essere appoggiata allo schienale in modo da essere sostenuta adeguatamente durante le lunghe ore di lavoro al computer. Assicuratevi, quindi, di regolare l’altezza della sedia e l’inclinazione dello schienale in maniera corretta. Tastiera e mouse devono essere disposti sullo stesso piano e la tastiera posizionata di fronte allo schermo. Quando digitate o usate il mouse, cercate di evitare di irrigidire polso e dita. Vi aiuterà tenere gli avambracci appoggiati sulla scrivania, evitando così la tensione di muscoli del collo e spalle. Infine, è davvero importantissimo fare pause frequenti durante la giornata di lavoro, cercando di mobilizzare e rilassare schiena, collo, arti superiori e inferiori il più possibile. Una volta finito di lavorare, vi suggeriamo di praticare un’attività sportiva leggera, che possibilmente coinvolga tutta la colonna vertebrale, per aiutarvi ad alleviare le fatiche della giornata sedentaria in ufficio appena conclusa.

Sapevate che oltre ad una postura adeguata anche il microclima e l’illuminazione giocano un ruolo importantissimo per la vostra salute? Avete altri suggerimenti da aggiungere? Allora condivideteli sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.