Tag: inquinamento
Idee
22/05/2015

Chi è andato in un ufficio appena a nord delle Alpi se non addirittura nei paesi scandinavi l’avrà sicuramente notato: quasi tutti girano a piedi nudi e sotto le scrivanie ci sono sempre in bella vista sandali e calze antiscivolo. Ora, al netto che i sandali con le calze non si possono vedere, e che noi italiani (per senso del pudore o dell’innata eleganza, fate voi) non rinunceremmo mai alle nostre belle scarpe di stile, ci sono tuttavia abbastanza buoni motivi per mollare le scarpe fuori dalla porta dell’ufficio e passare le ore lavorative a piedi nudi (o con un paio di calze, se il clima lo richiede).

Le scarpe raccolgono batteri
Oltre 400mila, secondo uno studio dell’Università dell’Arizona. È vero che il nostro organismo è fatto per abituarsi ai batteri e contrastarli, ma i grandi uffici affollati potrebbero diventare una vera ‘bomba batteriologica’, soprattutto in inverno o nel centro delle grandi città. Senza arrivare ai casi più allarmanti, pensiamo solo a quando purtroppo pestiamo inavvertitamente le deiezioni degli animali.

Le scarpe raccolgono sostanze tossiche
Ne sono piene le nostre città. Non ci credete? Be’ quando andate nel giardinetto in pausa pranzo potreste fare il pieno di erbicidi che poi – come dimostrato da uno studio dell’Environmental Protection Agency americana – giorno dopo giorno trasportiamo in ufficio. Dove rimangono ad intossicare l’ambiente (in ogni caso è sempre bene avere qualche pianta che purifica l’aria accanto alla propria scrivania).

Le scarpe si sporcano
E lo sporco finisce inevitabilmente per annidarsi attorno alla nostra postazione di lavoro. Vero che poi qualcuno pulisce, ma spesso questo implica abuso di dtersivi e sostanze chimiche, e riparte il giro.

Camminare scalzi è salutare
Vero, le scarpe riparano i piedi, ma li costringono anche in una posizione che non è salutare: le dita restano immobili, schiacciate dalla tomaia, e si intorpidiscono. Camminare scalzi invece rinforza i muscoli dei piedi ed è un ottimo esercizio di fitness e relax in ufficio.

Idee
03/10/2014

Ci si preoccupa sempre molto dell’inquinamento fuori dalla porta di casa e dell’ufficio, e spesso si finisce a dimenticare che anche tra le quattro mura di un edificio si possono nascondere degli agenti in grado di provocare allergie e infiammazioni.
L’inquinamento in ufficio
Per esempio gli uffici, con tutti i Pc, le stampanti, gli smartphone e i dispositivi elettronici sempre accesi sono un concentrato di onde elettromagnetiche. Oppure di agenti chimici, come quelli usati per l’igiene e la disinfezione, o quelli utilizzati per il funzionamento di alcuni macchinari.
I rimedi delle piante
Per fortuna ancora una volta bastano pochi semplici gesti naturali per rendere l’ufficio più gradevole e anche un ’bout più sano. Per esempio la tillandsia è una piccola pianta da appartamento in grado di assorbire le radiazioni elettromagnetiche degli apparecchi elettronici, e non necessità di particolari attenzioni. L’aloe vera invece, quella che si trova in numerose creme di bellezza, ha invece la capacità di assorbire alcune sostanze chimiche che si trovano comunemente nei detergenti, lasciandone quindi intatto il potere pulente ma limitandone il potere allergenico verso le persone. E se c’è bisogno di filtrare e ossigenare l’aria l’azalea è quello che ci vuole, purché sia posizionata in un ambiente molto luminoso: basta un piccolo vaso che permette anche di rendere più gradevole l’ufficio.