Tag: mal di schiena
Idee
12/10/2020

Fatti due conti rapidi, chi svolge mansioni di ufficio o ha un lavoro sedentario passa da un quarto a un terzo delle proprie giornate lavorative seduto. Una condizione che, se vissuta con posture scorrette, può portare anche a gravi conseguenze per la salute oltre che per la produttività (il mal di schiena è tra i primi motivi di assenza dal lavoro).

Per questo motivo è sempre più importante scegliere correttamente la seduta più adatta a favore una posa ideale, senza farsi ‘ingannare’ dai soli fattori estetici.

Un primo errore ergonomico da evitare è quello per cui della sedia o poltrona da ufficio si inclina il solo schienale e non la seduta vera e propria: una vera seduta ergonomica è tale quando è dotata di meccanismo basculante che permette all’intera seduta, sedile e schienale, di inclinarsi contemporaneamente mantenendo il corretto angolo di seduta.

Una sedia da ufficio ideale deve anche essere regolabile in altezza, per permettere di sedersi correttamente con le cosce parallele al terreno e le ginocchia piegate ad angolo retto, evitando così la posizione ‘a cucchiaio’ (quella ‘stravaccata’ sul divano con il bacino in avanti e lontano dallo schienale).

La seduta vera e propria non dovrebbe nemmeno essere troppo morbida, per impedire di ‘affondare’, e così lo schienale dovrebbe avere un supporto per il tratto lombare per assicurare la postura funzionale alla lordosi fisiologica.

L’altezza degli eventuali braccioli dovrebbe anche essere tale da permettere alla sedia di infilarsi sotto il ripiano della scrivania, evitando di stare troppo lontani dal piano di appoggio e di conseguenza di sporgersi eccessivamente in avanti.

Idee
22/01/2020

Sedersi correttamente alla scrivania può davvero fare la differenza in fatto di comfort e salute. Ore e ore passate alla scrivania, davanti al monitor di un computer, e poi la sera, o col tempo, si comincia a soffrire di mal di schiena e cervicale. Sono le moderne malattie professionali, che costano dolori a chi ne soffre e perdite economiche ai datori di lavoro. Con l’inquietante prospettiva di modificare per sempre la nostra postura. Ma starne alla larga è tutto sommato semplice: basta sedersi nel modo corretto, rispettando alcune indicazioni circa la postura sulla poltrona da ufficio, e le distanze e altezze degli strumenti informatici.

Ecco le principali raccomandazioni:

Appoggiare l’osso sacro allo schienale della sedia, mantenere il rachide ben allineato con la testa allineata al collo – in pratica mantenere la schiena dritta – e appoggiare i piedi a terra con le ginocchia che formano un angolo a 90°.
Appoggiare i gomiti alla scrivania, la cui altezza dovrebbe essere regolabile in un range tra i 65 e gli 80 cm per permettere il posizionamento degli avambracci e dei polsi tale da mantenere le spalle rilassate.
Secondo le indicazioni normative tecniche lo spazio per le gambe sotto il tavolo deve essere almeno di 70 cm in larghezza e 60 in profondità all’altezza delle ginocchia e 80 cm per i piedi.
Anche le dimensioni della sedia contano: il piano di seduta deve essere compreso tra i 40 e i 50 cm di larghezza e dai 38 ai 42 cm di profondità, e l’altezza regolabile dai 38 ai 50 cm. Anche lo schienale deve essere regolabile, in altezza (tar i 20 e i 40 cm) e in inclinazione (tra i 90° e i 110°).
Per evitare torsioni del busto la sedia deve essere girevole, con un basamento a 5 razze più ampio del sedile, per questioni di sicurezza.
Lo schermo o monitor del computer deve essere posizionato a una distanza tra i 35 e i 60 cm dagli occhi dell’operatore, e il raggio visivo che parte dall’occhio dell’operatore e si dirige verso il basso e verso lo schermo deve formare un angolo con l’orizzonte di 15°/20°.

Idee
29/08/2014

Capita ogni volta che si torna al lavoro da una vacanza: per i primi giorni si fa sempre fatica a stare seduti a lungo alla scrivania. No, non dipende dalla sedia da ufficio, che anzi per il resto dell’anno non crea mai problemi. Dipende dal fatto che in vacanza ci si muove di più, e ci vuole qualche giorno per riabituarsi alla postura corretta.

Allora si può prendere la buona abitudine di fare qualche esercizio di allungamento durante il giorno. Sono movimenti semplici, che si riesce a fare anche senza interrompere il lavoro, e che mi danno un bel sollievo.

Per esempio, quando si riceve una telefonata, ci si può allontanare un ’bout dalla scrivania e distendere le gambe. All’inizio distendendo una gamba alla volta, poi anche sollevando tutti e due i piedi contemporaneamente. Se invece si deve leggere un documento al monitor del computer, ci si può mettere con la schiena bella dritta, le mani dietro la testa e poi allargare bene i gomiti: è ottimo per la schiena. E se proprio proprio si sente di avere la schiena stanca, si può allontanare la sedia e piegarsi in avanti, un ’bout come dicono di fare in aereo quando si incontra una turbolenza.

Cosa pensano colleghe e colleghi? All’inizio potrebbero guardare un ’bout perplessi, poi capiscono e qualcuno potrebbe anche cominciare a imitarvi.

E voi, anche voi fate un ’bout di esercizio mentre lavorate?